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Edilizia, per i piccoli interventi non ci sarà più bisogno del placet del Comune

E’ stato pubblicato lo scorso 7 aprile sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero delle Infrastrutture che fa l’elenco delle opere realizzabili in regime di attività edilizia libera. "Detto in due parole, i piccoli interventi di manutenzione privati che da adesso in poi, per la loro attuazione, non hanno più bisogno come in precedenza dell’obbligatorio placet del Comune - illustra l’assessore alla Gestione e Programmazione del territorio, Roberta Frisoni -. Rientrano in questa attesa operazione di semplificazione edilizia la sostituzione della pavimentazione interna e esterna, il rifacimento degli intonaci e degli infissi, il rinnovamento e la messa a norma degli impianti, l’installazione e la sostituzione dei pannelli solari, il rinnovamento degli arredi nelle aree di pertinenza (muretti, fioriere e riposti attrezzi)".

"Si tratta indubbiamente di una bella sforbiciata a procedure e lunghe attese e carichi per Comuni e cittadini - viene evidenziato -. Interventi che possono essere realizzati senza necessità di titolo abilitativo i quali andranno anch’essi a dare impulso a un settore che solo adesso, e molto lentamente, sta riprendendosi dalla grande crisi iniziata una decina di anni fa. Il Comune di Rimini accoglie questo decreto con favore, in piena linea con la filosofia programmatica (no al consumo di nuovo suolo, sì alle riqualificazioni e alle rigenerazioni) e soprattutto organizzativa degli uffici comunali che proprio in questi mesi sta entrando nella fase più operativa. Da metà gennaio 2018, infatti, è possibile consultare online l’elenco delle pratiche edilizie associate al fabbricato di riferimento sul territorio. Una ricerca delle pratiche che, tramite un applicativo sviluppato dal Sistema informativo territoriale del Comune di Rimini, consente di effettuare ricerche per via e numero civico, oppure per estremi catastali dell’ immobile o, infine, per numero pratica".

Spiega ancora l'assessore Frisoni: "L’applicativo consente la consultazione del Fascicolo Edilizio, vale a dire l’elenco dei procedimenti edilizi relativi ai fabbricati presenti nel territorio. La base dati, che al momento rappresenta oltre il 70% della documentazione ed è in corso di completamento, è stata costruita mettendo a sistema il patrimonio informativo rappresentato dai vari archivi dei settori dello Sportello per l’Edilizia (Sue). Per accedervi basta cliccare sul link ‘Vai alla consultazione elenco pratiche edilizie’ presente nella pagina web raggiungibile all’URL http://www.comune.rimini.it/consultazione-elenco-pratiche-edilizie. Un pezzo di un processo in corso ancora più ambizioso, e cioè la digitalizzazione dei documenti in archivio e la trasmissione digitale delle pratiche, per migliorare il servizio offerto a cittadini, professionisti e operatori del settore. Una rincorsa per recuperare settant’anni di pratiche pregresse che sta riguardando circa 15mila faldoni".

Frisoni ammette che "c’è un gap enorme da recuperare in Italia sul fronte della burocrazia e di procedure farraginose. Ma credo che quella della semplificazione e della massima flessibilità sia la strada maestra da seguire, insieme all’utilizzo delle nuove tecnologie per rendere il contatto con i cittadini ‘in tempo reale’, per una pubblica amministrazione sempre più moderna. A questa deve necessariamente affiancarsi un processo di semplificazione normativa che consenta di essere più efficaci nella predisposizione di interventi sul patrimonio edilizio esistente, soprattutto in riferimento a progettualità relative alla messa in sicurezza sismica e all’efficientamento energetico".

"E’ evidente che Il percorso intrapreso dalla Regione Emilia Romagna in materia di riuso e rigenerazione del tessuto urbano non può essere ostacolato da una realtà edilizia complessa che crea non poche difficoltà nei processi autorizzativi, si pensi alla mancata legittimità dello stato di fatto derivante da meri errori materiali di rappresentazione grafica o errori progettuali poi corretti in cantiere, tutte difformità rimaste per anni oggetto - conclude -. Purtroppo di non agevoli interpretazioni. un passo in avanti in questa direzione è stato fatto recentemente dalla Regione Emilia Romagna con i provvedimenti in materia di edilizia e di tolleranze costruttive. Crediamo che questa sia la strada corretta da percorrere e da perseguire a tutti i livelli di governo".

 

fonte: riminitoday.it