Gli impianti trattamento acque reflue di autolavaggi Gazebo completati da un sistema di filtrazione a sabbia quarzifera a carboni attivi consentono notevoli risparmi grazie al totale riutilizzo delle acque per la fase di prelavaggio.
Il sistema...
Gli impianti trattamento acque reflue di autolavaggi Gazebo completati da un sistema di filtrazione a sabbia quarzifera a carboni attivi consentono notevoli risparmi grazie al totale riutilizzo delle acque per la fase di prelavaggio.
Il sistema di trattamento è progettato per depurare in maniera fisica-biologica acque contenenti: materiali decantabili, grassi/oli minerali ed idrocarburi non emulsionati e detergenti.
Il ciclo di trattamento e depurazione delle acque reflue di autolavaggio si svolge attraverso le fasi di sedimentazione, disoleazione a coalescenza, biofiltrazione.
Nel modulo di separazione statica si otterrà: una sedimentazione delle frazioni solide (terre e sabbie, materiale fangoso in genere),che si depositano sul fondo sino al momento della pulizia della vasca, una fase di disoleazione in cui avverrà la separazione di oli e idrocarburi non emulsionati mediante flottazione in superficie.
Per un ulteriore affinamento la massa liquida chiarificata viene fatta defluire attraverso uno speciale filtro adsorbente a coalescenza, utile a rimuovere quelle tracce di sostanze oleose eventualmente presenti.
Inoltre la vasca è munita di un dispositivo di chiusura automatica a galleggiante (otturatore) che, attivato da un determinato livello di liquido leggero accumulato in superficie, chiude lo scarico impedendo la fuoriuscita dell’olio.
La sezione finale prevede un trattamento biologico ad aerazione prolungata su biomassa adesa, dove i liquami da depurare attraversano il biofiltro aerato, alimentato da una elettrosoffiante comandata da apposito quadro elettrico.
La pellicola biologica attivata dall’ossigenazione determina la trasformazione delle sostanze organiche inquinanti e la loro degradazione; inoltre mediante opportuni dispositivi idropneumatici vengono raccolte le sostanze galleggianti e i fanghi sedimentati, ricircolandoli in continuo alla sezione di pretrattamento.
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20 Dicembre 2017
Gli impianti trattamento acque reflue di autolavaggi Gazebo completati da un sistema di filtrazione a sabbia quarzifera a carboni attivi consentono notevoli risparmi grazie al totale riutilizzo delle acque per la fase di prelavaggio.
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Gli impianti trattamento acque reflue di autolavaggi Gazebo completati da un sistema di filtrazione a sabbia quarzifera a carboni attivi consentono notevoli risparmi grazie al totale riutilizzo delle acque per la fase di prelavaggio.
Il sistema di trattamento è progettato per depurare in maniera fisica-biologica acque contenenti: materiali decantabili, grassi/oli minerali ed idrocarburi non emulsionati e detergenti.
Il ciclo di trattamento e depurazione delle acque reflue di autolavaggio si svolge attraverso le fasi di sedimentazione, disoleazione a coalescenza, biofiltrazione.
Nel modulo di separazione statica si otterrà: una sedimentazione delle frazioni solide (terre e sabbie, materiale fangoso in genere),che si depositano sul fondo sino al momento della pulizia della vasca, una fase di disoleazione in cui avverrà la separazione di oli e idrocarburi non emulsionati mediante flottazione in superficie.
Per un ulteriore affinamento la massa liquida chiarificata viene fatta defluire attraverso uno speciale filtro adsorbente a coalescenza, utile a rimuovere quelle tracce di sostanze oleose eventualmente presenti.
Inoltre la vasca è munita di un dispositivo di chiusura automatica a galleggiante (otturatore) che, attivato da un determinato livello di liquido leggero accumulato in superficie, chiude lo scarico impedendo la fuoriuscita dell’olio.
La sezione finale prevede un trattamento biologico ad aerazione prolungata su biomassa adesa, dove i liquami da depurare attraversano il biofiltro aerato, alimentato da una elettrosoffiante comandata da apposito quadro elettrico.
La pellicola biologica attivata dall’ossigenazione determina la trasformazione delle sostanze organiche inquinanti e la loro degradazione; inoltre mediante opportuni dispositivi idropneumatici vengono raccolte le sostanze galleggianti e i fanghi sedimentati, ricircolandoli in continuo alla sezione di pretrattamento.
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20 Dicembre 2017
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Gli impianti trattamento acque reflue di autolavaggi Gazebo completati da un sistema di filtrazione a sabbia quarzifera a carboni attivi consentono notevoli risparmi grazie al totale riutilizzo delle acque per la fase di prelavaggio.
Il sistema di trattamento è progettato per depurare in maniera fisica-biologica acque contenenti: materiali decantabili, grassi/oli minerali ed idrocarburi non emulsionati e detergenti.
Il ciclo di trattamento e depurazione delle acque reflue di autolavaggio si svolge attraverso le fasi di sedimentazione, disoleazione a coalescenza, biofiltrazione.
Nel modulo di separazione statica si otterrà: una sedimentazione delle frazioni solide (terre e sabbie, materiale fangoso in genere),che si depositano sul fondo sino al momento della pulizia della vasca, una fase di disoleazione in cui avverrà la separazione di oli e idrocarburi non emulsionati mediante flottazione in superficie.
Per un ulteriore affinamento la massa liquida chiarificata viene fatta defluire attraverso uno speciale filtro adsorbente a coalescenza, utile a rimuovere quelle tracce di sostanze oleose eventualmente presenti.
Inoltre la vasca è munita di un dispositivo di chiusura automatica a galleggiante (otturatore) che, attivato da un determinato livello di liquido leggero accumulato in superficie, chiude lo scarico impedendo la fuoriuscita dell’olio.
La sezione finale prevede un trattamento biologico ad aerazione prolungata su biomassa adesa, dove i liquami da depurare attraversano il biofiltro aerato, alimentato da una elettrosoffiante comandata da apposito quadro elettrico.
La pellicola biologica attivata dall’ossigenazione determina la trasformazione delle sostanze organiche inquinanti e la loro degradazione; inoltre mediante opportuni dispositivi idropneumatici vengono raccolte le sostanze galleggianti e i fanghi sedimentati, ricircolandoli in continuo alla sezione di pretrattamento.
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20 Dicembre 2017
Gli impianti trattamento acque reflue di autolavaggi Gazebo completati da un sistema di filtrazione a sabbia quarzifera a carboni attivi consentono notevoli risparmi grazie al totale riutilizzo delle acque per la fase di prelavaggio.
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Il sistema di trattamento è progettato per depurare in maniera fisica-biologica acque contenenti: materiali decantabili, grassi/oli minerali ed idrocarburi non emulsionati e detergenti.
Il ciclo di trattamento e depurazione delle acque reflue di autolavaggio si svolge attraverso le fasi di sedimentazione, disoleazione a coalescenza, biofiltrazione.
Nel modulo di separazione statica si otterrà: una sedimentazione delle frazioni solide (terre e sabbie, materiale fangoso in genere),che si depositano sul fondo sino al momento della pulizia della vasca, una fase di disoleazione in cui avverrà la separazione di oli e idrocarburi non emulsionati mediante flottazione in superficie.
Per un ulteriore affinamento la massa liquida chiarificata viene fatta defluire attraverso uno speciale filtro adsorbente a coalescenza, utile a rimuovere quelle tracce di sostanze oleose eventualmente presenti.
Inoltre la vasca è munita di un dispositivo di chiusura automatica a galleggiante (otturatore) che, attivato da un determinato livello di liquido leggero accumulato in superficie, chiude lo scarico impedendo la fuoriuscita dell’olio.
La sezione finale prevede un trattamento biologico ad aerazione prolungata su biomassa adesa, dove i liquami da depurare attraversano il biofiltro aerato, alimentato da una elettrosoffiante comandata da apposito quadro elettrico.
La pellicola biologica attivata dall’ossigenazione determina la trasformazione delle sostanze organiche inquinanti e la loro degradazione; inoltre mediante opportuni dispositivi idropneumatici vengono raccolte le sostanze galleggianti e i fanghi sedimentati, ricircolandoli in continuo alla sezione di pretrattamento.
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Il sistema di trattamento è progettato per depurare in maniera fisica-biologica acque contenenti: materiali decantabili, grassi/oli minerali ed idrocarburi non emulsionati e detergenti.
Il ciclo di trattamento e depurazione delle acque reflue di autolavaggio si svolge attraverso le fasi di sedimentazione, disoleazione a coalescenza, biofiltrazione.
Nel modulo di separazione statica si otterrà: una sedimentazione delle frazioni solide (terre e sabbie, materiale fangoso in genere),che si depositano sul fondo sino al momento della pulizia della vasca, una fase di disoleazione in cui avverrà la separazione di oli e idrocarburi non emulsionati mediante flottazione in superficie.
Per un ulteriore affinamento la massa liquida chiarificata viene fatta defluire attraverso uno speciale filtro adsorbente a coalescenza, utile a rimuovere quelle tracce di sostanze oleose eventualmente presenti.
Inoltre la vasca è munita di un dispositivo di chiusura automatica a galleggiante (otturatore) che, attivato da un determinato livello di liquido leggero accumulato in superficie, chiude lo scarico impedendo la fuoriuscita dell’olio.
La sezione finale prevede un trattamento biologico ad aerazione prolungata su biomassa adesa, dove i liquami da depurare attraversano il biofiltro aerato, alimentato da una elettrosoffiante comandata da apposito quadro elettrico.
La pellicola biologica attivata dall’ossigenazione determina la trasformazione delle sostanze organiche inquinanti e la loro degradazione; inoltre mediante opportuni dispositivi idropneumatici vengono raccolte le sostanze galleggianti e i fanghi sedimentati, ricircolandoli in continuo alla sezione di pretrattamento.
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Il sistema di trattamento è progettato per depurare in maniera fisica-biologica acque contenenti: materiali decantabili, grassi/oli minerali ed idrocarburi non emulsionati e detergenti.
Il ciclo di trattamento e depurazione delle acque reflue di autolavaggio si svolge attraverso le fasi di sedimentazione, disoleazione a coalescenza, biofiltrazione.
Nel modulo di separazione statica si otterrà: una sedimentazione delle frazioni solide (terre e sabbie, materiale fangoso in genere),che si depositano sul fondo sino al momento della pulizia della vasca, una fase di disoleazione in cui avverrà la separazione di oli e idrocarburi non emulsionati mediante flottazione in superficie.
Per un ulteriore affinamento la massa liquida chiarificata viene fatta defluire attraverso uno speciale filtro adsorbente a coalescenza, utile a rimuovere quelle tracce di sostanze oleose eventualmente presenti.
Inoltre la vasca è munita di un dispositivo di chiusura automatica a galleggiante (otturatore) che, attivato da un determinato livello di liquido leggero accumulato in superficie, chiude lo scarico impedendo la fuoriuscita dell’olio.
La sezione finale prevede un trattamento biologico ad aerazione prolungata su biomassa adesa, dove i liquami da depurare attraversano il biofiltro aerato, alimentato da una elettrosoffiante comandata da apposito quadro elettrico.
La pellicola biologica attivata dall’ossigenazione determina la trasformazione delle sostanze organiche inquinanti e la loro degradazione; inoltre mediante opportuni dispositivi idropneumatici vengono raccolte le sostanze galleggianti e i fanghi sedimentati, ricircolandoli in continuo alla sezione di pretrattamento.
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Gli impianti trattamento acque reflue di autolavaggi Gazebo completati da un sistema di filtrazione a sabbia quarzifera a carboni attivi consentono notevoli risparmi grazie al totale riutilizzo delle acque per la fase di prelavaggio.
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Gli impianti trattamento acque reflue di autolavaggi Gazebo completati da un sistema di filtrazione a sabbia quarzifera a carboni attivi consentono notevoli risparmi grazie al totale riutilizzo delle acque per la fase di prelavaggio.
Il sistema di trattamento è progettato per depurare in maniera fisica-biologica acque contenenti: materiali decantabili, grassi/oli minerali ed idrocarburi non emulsionati e detergenti.
Il ciclo di trattamento e depurazione delle acque reflue di autolavaggio si svolge attraverso le fasi di sedimentazione, disoleazione a coalescenza, biofiltrazione.
Nel modulo di separazione statica si otterrà: una sedimentazione delle frazioni solide (terre e sabbie, materiale fangoso in genere),che si depositano sul fondo sino al momento della pulizia della vasca, una fase di disoleazione in cui avverrà la separazione di oli e idrocarburi non emulsionati mediante flottazione in superficie.
Per un ulteriore affinamento la massa liquida chiarificata viene fatta defluire attraverso uno speciale filtro adsorbente a coalescenza, utile a rimuovere quelle tracce di sostanze oleose eventualmente presenti.
Inoltre la vasca è munita di un dispositivo di chiusura automatica a galleggiante (otturatore) che, attivato da un determinato livello di liquido leggero accumulato in superficie, chiude lo scarico impedendo la fuoriuscita dell’olio.
La sezione finale prevede un trattamento biologico ad aerazione prolungata su biomassa adesa, dove i liquami da depurare attraversano il biofiltro aerato, alimentato da una elettrosoffiante comandata da apposito quadro elettrico.
La pellicola biologica attivata dall’ossigenazione determina la trasformazione delle sostanze organiche inquinanti e la loro degradazione; inoltre mediante opportuni dispositivi idropneumatici vengono raccolte le sostanze galleggianti e i fanghi sedimentati, ricircolandoli in continuo alla sezione di pretrattamento.
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Il sistema di trattamento è progettato per depurare in maniera fisica-biologica acque contenenti: materiali decantabili, grassi/oli minerali ed idrocarburi non emulsionati e detergenti.
Il ciclo di trattamento e depurazione delle acque reflue di autolavaggio si svolge attraverso le fasi di sedimentazione, disoleazione a coalescenza, biofiltrazione.
Nel modulo di separazione statica si otterrà: una sedimentazione delle frazioni solide (terre e sabbie, materiale fangoso in genere),che si depositano sul fondo sino al momento della pulizia della vasca, una fase di disoleazione in cui avverrà la separazione di oli e idrocarburi non emulsionati mediante flottazione in superficie.
Per un ulteriore affinamento la massa liquida chiarificata viene fatta defluire attraverso uno speciale filtro adsorbente a coalescenza, utile a rimuovere quelle tracce di sostanze oleose eventualmente presenti.
Inoltre la vasca è munita di un dispositivo di chiusura automatica a galleggiante (otturatore) che, attivato da un determinato livello di liquido leggero accumulato in superficie, chiude lo scarico impedendo la fuoriuscita dell’olio.
La sezione finale prevede un trattamento biologico ad aerazione prolungata su biomassa adesa, dove i liquami da depurare attraversano il biofiltro aerato, alimentato da una elettrosoffiante comandata da apposito quadro elettrico.
La pellicola biologica attivata dall’ossigenazione determina la trasformazione delle sostanze organiche inquinanti e la loro degradazione; inoltre mediante opportuni dispositivi idropneumatici vengono raccolte le sostanze galleggianti e i fanghi sedimentati, ricircolandoli in continuo alla sezione di pretrattamento.
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