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  • Con Urban Oasis Stefano Boeri Architetti vince a Bratislava
    by Stefano Boeri Architetti

    Lo studio Stefano Boeri Architetti ha trionfato nel concorso internazionale per lo sviluppo di un’ex area industriale di tre ettari nel centro di Bratislava, precisamente a Chalupkova. Questa zona, per...
    Con Urban Oasis Stefano Boeri Architetti vince a Bratislava
    by Stefano Boeri Architetti

    Lo studio Stefano Boeri Architetti ha trionfato nel concorso internazionale per lo sviluppo di un’ex area industriale di tre ettari nel centro di Bratislava, precisamente a Chalupkova. Questa zona, per decenni una delle più grandi aree dismesse della capitale slovacca, si trova in una posizione strategica vicino al centro storico e al Danubio e sta vivendo una trasformazione significativa con l'introduzione di architettura contemporanea e un nuovo paesaggio urbano.

    Il Progetto Urban Oasis

    Il masterplan Urban Oasis, presentato da Stefano Boeri Architetti e vincitore del concorso indetto da Penta Real Estate, propone la creazione di un nuovo polo centrale per Bratislava attraverso un intervento di rigenerazione urbana. Il cuore del progetto è un grande parco pubblico, circondato da una torre iconica e quattro edifici a media densità, che ospiteranno 1.300 appartamenti di varie dimensioni e destinati a diversi tipi di utenza.

    Motivazioni della Vittoria

    La giuria, che ha selezionato Urban Oasis tra le proposte di rinomati studi internazionali come Bjarke Ingels Group, Gensler, MAD Architects e MVRDV, ha apprezzato particolarmente la “matrice europea” del progetto. Questo elemento si riflette nella combinazione delle tradizionali facciate in pietra e mattoni con il verde circostante, integrato attorno a un grande giardino pubblico.

    Landmark Urbano e Sostenibilità

    La torre, posizionata in un punto strategico del masterplan, diventerà un nuovo landmark urbano con una vista panoramica sulla città. Gli edifici circostanti, di altezze diverse, sono progettati per massimizzare l'ingresso della luce naturale nel parco e offriranno terrazze e tetti verdi come spazi ricreativi per la comunità.

    Le facciate degli edifici presentano geometrie irregolari e ondulate per ridurre la propagazione del suono, con logge protettive lungo le strade più trafficate e balconi verso il parco.

    La Natura al Centro

    Uno degli aspetti centrali del progetto è l'integrazione della natura, che contribuisce alla biodiversità locale e alla creazione di nuovi servizi ecosistemici. Le terrazze e i tetti verdi, insieme all’anello verde che circonda l’intervento, fungono da filtro tra le residenze e la strada, attenuando l'inquinamento acustico.

    Il progetto promuove la mobilità sostenibile con aree pedonali e piste ciclabili all'interno del parco, e l’uso di pannelli solari su una superficie di circa 4.600 metri quadrati per soddisfare il fabbisogno energetico del quartiere.

    Gestione delle Risorse Idriche

    Sistemi di drenaggio urbano gestiranno il deflusso dell'acqua grazie ai tetti verdi, alle pavimentazioni permeabili e ai bacini di raccolta, affrontando le sfide del microclima urbano.

    Tempistiche e Fasi del Progetto

    L'inizio della costruzione della prima fase residenziale è previsto per il 2026. La realizzazione del progetto, suddiviso in quattro fasi, avrà uno sviluppo di circa dieci anni, seguendo il completamento della modifica del piano territoriale locale attualmente in corso.

    Dichiarazioni dei Protagonisti

    “Il progetto di Urban Oasis porta in una città dinamica e in un Paese che sta vincendo la sfida dell’integrazione in Europa, un nuovo e innovativo quartiere residenziale attorno a un grande giardino pubblico ad alta biodiversità vegetale. Un piano che offre a Bratislava una nuova centralità, aperta e permeabile ai flussi della vita quotidiana,” afferma Stefano Boeri.

    Pietro Chiodi, partner di Stefano Boeri Architetti, sottolinea come il progetto miri a generare qualità architettonica ottimizzando la luce naturale, proteggendo dal vento e dall’inquinamento acustico, e valorizzando l’accessibilità del parco.

    Juraj Nevolník, direttore esecutivo di Penta Real Estate, evidenzia l’importanza del concorso internazionale e la crescente rilevanza di Bratislava come capitale capace di attrarre partecipazioni di studi stranieri di alto calibro.


    Urban Oasis rappresenta un significativo passo avanti per la rigenerazione urbana di Bratislava, combinando tradizione architettonica e innovazione sostenibile per creare un quartiere vitale e moderno.
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  • Borgo L.I.M.A. | riconversione residenziale dell’ex fabbrica di trenini Lima
    By Beltramelli Interior Design Studio

    Le soluzioni Ritmonio per una riconversione industriale: l’ex fabbrica di trenini Lima diventa abitazione, grazie al progetto di Beltramelli Interior Design Studio, in grado di...
    Borgo L.I.M.A. | riconversione residenziale dell’ex fabbrica di trenini Lima
    By Beltramelli Interior Design Studio

    Le soluzioni Ritmonio per una riconversione industriale: l’ex fabbrica di trenini Lima diventa abitazione, grazie al progetto di Beltramelli Interior Design Studio, in grado di preservare la memoria storica del luogo e di celebrarne il passato industriale.


    Nome progetto: Borgo L.I.M.A. | riconversione residenziale dell’ex fabbrica di trenini Lima
    Luogo: Vicenza
    Progetto: Beltramelli Interior Design Studio
    Serie di rubinetteria: Diametro35 in finitura black; Diametro35 Inox in finitura stainless-steel
    Crediti fotografici: Irene Azzolin


    “Nei miei progetti, cerco sempre di dare risposta a due delle principali esigenze umane: il senso estetico – ovvero la ricerca del bello armonioso – e la praticità, intesa come semplificazione della vita di tutti i giorni per chi abita questi luoghi”. È questo il modus operandi di Carlo Beltramelli, di Beltramelli Interior Design Studio, che si è occupato del progetto di riconversione e ristrutturazione dell’ex sito industriale Lima (Lavorazione Italiana Metalli e Affini), celebre fabbrica di trenini fondata a Vicenza nel 1946.

    Un intervento importante, che ha saputo preservare la memoria storica del luogo e celebrarne il passato industriale, carico di significo e memoria collettiva, di emozioni e stupore che appartengono all’immaginario di ciascuno, quello delle vibrazioni positive che arrivano quando si ripensa all’infanzia e al desiderio di ricevere in dono un trenino, al gioco e all’avventura.

    “Questa storia mi ha ispirato molto – continua Beltramelli – l’intervento è stato complesso, composto da mille dettagli e sfaccettature, a volte intimo. Sono riuscito a interpretare le volontà del committente, verificando ogni singola scelta e soluzione per realizzare il loft dei sogni”.

    Diversi gli spunti tradotti in metafore progettuali: l’appartamento è suddiviso in sette “stazioni” tematiche, ognuna con un proprio significato, che riflette un aspetto della vita del committente. Ogni stazione riflette la
    concezione moderna dello spazio abitativo, dove le funzioni si integrano piuttosto che rimanere separate.

    La cucina e l’area del convivio sono interpretate come epicentro di benessere alimentare e del vivere bene. L’area living è socialità, relazioni, fino alla palestra integrata nella zona giorno. L’uso di divisori semitrasparenti e di aree lievemente rialzate permette di mantenere una separazione visiva, senza interrompere la continuità dello spazio. Elementi strutturali originali come le travi a vista e le grandi finestre riflettono il passato dell’edificio.

    Gli ambienti sorpresi dalla presenza di una palestra che rende l’esercizio fisico una componente naturale e facilmente accessibile della routine quotidiana e una libreria in vetro permette di mantenere una separazione visiva senza interrompere la continuità dello spazio.

    I tagli nel pavimento e a soffitto simulano binari e rotaie, aggiungendo un senso di direzione e movimento allo spazio. I serramenti in acciaio nero, reminiscenze dei finestrini su mondi che scorrono veloci, inquadrano il paesaggio domestico in una sequenza di immagini vivide e mutevoli, come quelle che si susseguono al di là del vetro in un viaggio in treno.

    La selezione accurata di colori, arredi e materiali convoglia un’atmosfera di lusso sottile e misurato, come nei bagni della zona notte dove l’uso delle soluzioni Ritmonio non è solo una scelta estetica, ma una deliberata espressione di personalità. Un esempio perfetto di come Diametro35, nelle configurazioni in finitura Black e in acciaio inox, si inserisca armoniosamente in questo frame, valorizzando lo stile industrial con un tocco elegante e moderno: linee pulite e minimaliste, che creano un look sofisticato, ricercato e di tendenza.

    I nuovi trend interior parlano proprio di matericità mixate, perfette per esprimere unicità e identità. Un’impronta stilistica, quella Ritmonio, che consente la massima personalizzazione e porta un vero tocco di stile negli ambienti bagno. Giusto per distinguersi nella “stazione” dedicata al benessere e alla purificazione di corpo e anima, dove abbandonarsi all’acqua, elemento primordiale e vitale, alla cura del sé. Versatilità e grinta esprimono bellezza assoluta in un connubio indissolubile tra estetica e funzionalità alla base del progetto.

    Beltramelli Interior Design Studio – Bio

    Lo studio che si occupa di architettura interni in ambito residenziale, commerciale e uffici, è nato un po’ di tempo fa, nel periodo in cui imperavano i Bee Gees e la loro Febbre del Sabato Sera. Durante tutto questo tempo ho avuto l'opportunità di sperimentare le mie capacità progettuali anche fuori dall'Italia con progetti che sono transitati dalla Fifth Avenue a NY, a Beverly Hills, a Londra, Mosca e anche in Cina senza mai perdere di vista, come nel caso di questo e altri progetti il nostro meraviglioso territorio. Per noi, ogni progetto è un'opportunità di trasformare gli ambienti per far sembrare le case diverse l’una dall’altra, di rispettare il luogo e il contesto in cui si trovano nel rispetto delle persone che le abitano o le utilizzano, che raccontino la loro storia personale e la storia dei luoghi. Vogliamo creare case che corrispondano all'animo di chi le abiterà.
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  • Mid-Century Residence Ave Duchastel
    by Atelier Chardonnat

    Una ristrutturazione iconica: un'armoniosa fusione tra tradizione e modernità

    Il progetto originale, ideato dagli architetti Morin & Cinq-Mars, si ispira al lavoro architettonico di Frank Lloyd Wright. Questa importante trasformazione...
    Mid-Century Residence Ave Duchastel
    by Atelier Chardonnat

    Una ristrutturazione iconica: un'armoniosa fusione tra tradizione e modernità

    Il progetto originale, ideato dagli architetti Morin & Cinq-Mars, si ispira al lavoro architettonico di Frank Lloyd Wright. Questa importante trasformazione ed estensione mira ad onorare l'essenza storica, mentre istituisce un rifugio sereno sul Monte Royal. Le modifiche rendono omaggio a questo iconico architetto e integrano influenze giapponesi e scandinave, molto apprezzate dai proprietari. Il risultato è uno spazioso e accogliente ambiente abitativo profondamente connesso alla bellezza naturale della foresta circostante.

    Le modifiche alla facciata principale della casa mettono in evidenza le linee orizzontali dell'architettura originale. Mentre le aree estese aumentano significativamente l'area di pavimento iniziale, le modifiche sono integrate in modo uniforme con un'attenzione alla armonizzazione con i vicini. Il volume aggiunto è posizionato sul retro per mantenere le proporzioni e il fascino originale della facciata rivolta verso la strada. Un lucernario lineare separa il volume esistente dall'estensione, inondando lo spazio abitativo con luce naturale diffusa.

    La generosa vetrata sulla facciata posteriore stabilisce un forte legame con il paesaggio esterno e gli alberi della montagna. Questa simbiosi è abilmente rinforzata da doghe di legno IPE disposte verticalmente, posizionate meticolosamente per creare un ritmo distinto e un equilibrio visivo. Gli elementi in legno esterni si estendono all'interno, trasformandosi in legno di quercia. Il confine tra interno ed esterno si dissolve attraverso questa continuità di materiali naturali. La casa vanta ampie tetti sporgenti in ardesia, fondendosi senza soluzione di continuità con la pietra esistente, il mattone di colore chiaro e il rame rivestito di stagno.

    Il paesaggismo della proprietà si integra perfettamente con la natura circostante. Questo componente essenziale del progetto è stato realizzato meticolosamente per creare un giardino Zen con influenze giapponesi. Anche l'acqua gioca un ruolo centrale, apparendo in varie forme; stagni tranquilli che segnano l'avvicinamento all'ingresso principale e la transizione verso l'area lounge esterna affondata, oltre a una fontana nel cortile laterale. L'acqua contribuisce all'atmosfera serena nel complesso, riflettendo la luce e evocando suoni rilassanti. Inoltre, i ciottoli fluviali aggiungono a questo senso di tranquillità, mentre la sostituzione dell'erba convenzionale con il timo migliora il fascino unico del paesaggio.

    All'interno, un armonioso mix di vari materiali naturali come quercia, noce, pietra, marmo e legno bruciato Shou Sugi Ban crea un'elegante unità. Soffitti e pavimenti privi di battiscopa o modanature stabiliscono un'eleganza ariosa. Porte perfettamente integrate migliorano ulteriormente questo aspetto razionale, mentre l'interazione tra linee rette e sinuose anima lo spazio. L'altezza imponente del soffitto a volta, abbinata a pareti testurizzate e curve dolci, crea un equilibrio che è sia grandioso che rilassante. Illuminazione architettonica e opere d'arte attentamente selezionate, adatte a ciascuno spazio, giocano un ruolo essenziale nell'elevare l'atmosfera complessiva.

    L'intervento in questo capolavoro architettonico fonde senza soluzione di continuità i principi di design del periodo di metà secolo con influenze giapponesi e scandinave, stabilendo così un profondo legame con la natura. Il risultato si manifesta in una residenza moderna e accogliente che infonde un senso di benessere attraverso la finezza delle scelte del team di progettazione e l'esecuzione diligente di ogni dettaglio.
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  • Casa Costa Nova
    by Ivo Tavares Studio

    La qualità architettonica della proprietà, situata nel cuore di Costa Nova, ha determinato la ragione e la volontà del proprietario di procedere con i lavori di ristrutturazione al fine del sua adattamento e espansione in una casa monofamiliare.

    Anche se...
    Casa Costa Nova
    by Ivo Tavares Studio

    La qualità architettonica della proprietà, situata nel cuore di Costa Nova, ha determinato la ragione e la volontà del proprietario di procedere con i lavori di ristrutturazione al fine del sua adattamento e espansione in una casa monofamiliare.

    Anche se non si tratta di una costruzione associata alle tipiche "barns" in legno di Costa Nova, l'edificio è integrato dalla sua unicità nel fronte urbano di Avenida José Estevão, accanto alla riva dell'estuario.

    Il design e l'effetto cromatico delle piastrelle che rivestono la sua facciata, così come il lavoro di intaglio nel legno che orna la parte superiore del tetto, costituiscono gli elementi decorativi che spiccano sulla facciata e sono stati salvaguardati nei lavori di restauro.

    La casa monofamiliare di tipologia T4 ha implicato un'occupazione lungo il lotto di terreno, conciliando l'edificio esistente con un'area di espansione fino ad Avenida da Bela Vista, attraverso spazi di circolazione e gli spazi aperti proiettati nella zona centrale del lotto come il patio, il giardino verticale, la piscina e il muro che lo delimita a sud, che include un pannello ceramico con un grande effetto cromatico e plastico dello scultore António Nobre.

    Poiché si tratta di un lotto adiacente a due strade pubbliche e, dato l'impatto dei due corpi principali dell'abitazione, la preesistenza e il nuovo volume, è stato necessario introdurre percorsi per relazionarli e unirli, poiché sono complementari dal punto di vista funzionale nell'organizzazione interna dell'edificio.

    Questo tipo di edificio è caratteristico in questa zona urbana di Costa Nova, dove il riempimento interno dei lotti avviene attraverso piccoli edifici utilizzati come estensione degli spazi abitativi, spesso utilizzati per affitti durante la stagione balneare.

    Dal nuovo corpo che si affaccia su Av. da Bela Vista, si è deciso di optare per un approccio formale al confine dell'edificio a nord, in termini di volumetria, facendo allusione alla tipologia a banda delle "barns" di Costa Nova per quanto riguarda l'immagine del tetto a falda e la materializzazione delle sue facciate dove è stato utilizzato il rivestimento in legno.
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  • Geometrie semplici e nette, per instaurare un dialogo tra interno ed esterno: le soluzioni in alluminio Schüco per un nuovo edificio residenziale alle porte di Cesena.

    Nome Progetto: nuovo edificio residenziale bifamiliare
    Luogo: Cesena
    Progettazione: Studio Belliarch - Arch. Maurizio Belli

    Sis...
    Geometrie semplici e nette, per instaurare un dialogo tra interno ed esterno: le soluzioni in alluminio Schüco per un nuovo edificio residenziale alle porte di Cesena.

    Nome Progetto: nuovo edificio residenziale bifamiliare
    Luogo: Cesena
    Progettazione: Studio Belliarch - Arch. Maurizio Belli

    Sistemi in alluminio Schüco utilizzati:

    Sistema per finestre in alluminio con anta a scomparsa Schüco AWS 75 BS.HI
    Sistema alzante-scorrevole in alluminio Schüco ASE 60
    Sistema per porte in alluminio Schüco ADS 75.SI

    Serramentista Schüco Premium Partner: Artinfissi 2
    Foto credits: Daniele Domenicali

    Il progetto

    L’Arch. Maurizio Belli di Studio Belliarch si è occupato del progetto di costruzione di un nuovo edificio residenziale bifamiliare alle porte di Cesena: due volumi sviluppati su piani distinti, in una superficie complessiva di oltre 400 mq.

    La morfologia dell’edificio è stata ragionata con l’obiettivo di instaurare un dialogo continuo tra interni ed esterni: geometrie semplici e nette, coperture piane, un grande portico e un’ampia loggia caratterizzano il prospetto e creano spazi abitativi godibili in ogni periodo dell’anno.

    Per quanto riguarda gli esterni, la facciata si distingue per una bicromia complementare: intonaco bianco su cappotto per il primo piano; tonalità antracite per il piano terra, sulla muratura, ma non solo. Di questo colore sono anche il resto dei dettagli: pensiline, banchine e soprattutto i profili in alluminio degli infissi Schüco personalizzati in RAL 7021 grigio-nero opaco. Sono proprio i serramenti a plasmare e caratterizzare la forma dell’architettura: in questo contesto, diventano un vero e proprio elemento di interior design, da cui dipende l’armonia complessiva della costruzione. Grazie alla realizzazione di due vetrate scorrevoli di ampie dimensioni, che permettono allo sguardo di abbracciare tutto il paesaggio circostante e favoriscono l’ingresso della luce naturale, l’outdoor si apre alla vista dal soggiorno del piano terra della prima unità abitativa.

    L’altra unità è accessibile attraverso un ingresso indipendente sul retro del fabbricato ed è composta da un ampio open space che racchiude cucina e living, tre camere da letto e due bagni; ha inoltre a disposizione esclusiva la loggia e tre terrazzi scoperti. I due livelli comunicano con il piano interrato adibito a servizi e taverna attraverso un ascensore. Quest’ultima si apre su un’ampia bocca di lupo, dove si trova una scala che consente di risalire fino al giardino.

    Perché Schüco

    Un connubio di design minimale, personalizzazione estetica, performance avanzate ed ecosostenibilità. Optare per le soluzioni in alluminio Schüco significa infatti privilegiare un materiale riciclabile a ciclo continuo, che garantisce durabilità nel tempo, e preserva la salubrità delle abitazioni. Con la sua robustezza, l’alluminio può supportare superfici vetrate di grandi dimensioni, mantenendo profili in vista particolarmente sottili e ottimizzando così l’apporto di luce naturale Le trasparenze permettono inoltre di migliorare il comfort visivo e di diminuire l’uso di illuminazione artificiale, con una conseguente riduzione del fabbisogno energetico dell’immobile.
    Con le loro caratteristiche esclusive, i sistemi per porte, finestre e scorrevoli in alluminio Schüco rivoluzionano il modo di concepire il serramento: non più barriera, ma soglia, non più elemento di divisione, ma di comunicazione osmotica tra interni ed esterni, non più chiusura, ma apertura verso la totale libertà degli spazi, proprio come richiesto in questo caso dalla committenza.
    Un ruolo fondamentale è stato svolto dal serramentista Schüco Premium Partner Artinfissi 2, che con competenza e professionalità ha seguito ogni fase di progettazione: dall’interpretazione delle esigenze e dei gusti dei proprietari per fornire loro le soluzioni migliori in termini di funzionalità, sicurezza ed estetica fino alla posa in opera a regola d’arte degli infissi, per un risultato duraturo e di qualità.

    I sistemi in alluminio Schüco

    Per caratterizzare fin dall’ingresso lo stile della casa e contribuire alla sicurezza degli ambienti, sono stati scelti i sistemi per porte in alluminio Schüco ADS 75. È stato possibile dare spazio alle scelte personali di stile dei proprietari, consentendo un accostamento estetico con gli altri infissi in alluminio Schüco.

    Per le finestre, sono stati utilizzati i sistemi in alluminio Schüco AWS 75 BS.HI (Block System) con anta a scomparsa. Con il design pulito, snello e moderno dei profili sottili, infatti, le finestre in alluminio Schüco BS si inseriscono con discrezione in un edificio come questo, dal sapore contemporaneo. All’esterno, l’anta a scomparsa con telaio fisso – che ricopre completamente quello della parte apribile – permette l’integrazione completa dell’infisso nella muratura, rispettando l’identità dell’involucro architettonico. Nella soluzione Block System, infatti, il telaio fisso risulta essere l’unico elemento a vista esternamente, dando così un gradevole aspetto di pulizia. Il cuore tecnologico dei sistemi è racchiuso nei profili di anta sottili – in quanto privi di fermavetro interno – che scompaiono all’interno del telaio lasciando in vista soli 73 mm di alluminio. In questo modo si facilita dunque l’illuminazione naturale degli ambienti: la percentuale aggiuntiva di luce che si ottiene con una finestra con anta a scomparsa è di circa un 10% in più rispetto ad una finestra “standard” con anta in vista. In questo caso, sono state realizzate specchiature di dimensioni considerevoli: le finestre a un’anta, con base 700 mm, raggiungono un’altezza fino a 1600 mm; le porte finestre, invece, ad anta singola o a doppia anta, sono state realizzate per fori con altezze fino a 2.600 mm per 1000 mm di base. L’estetica va di pari passo con le prestazioni: di isolamento termico, con valori Uf fino a 1,3 W/m2 e di isolamento acustico fino a 40dB.

    Per la realizzazione delle pareti vetrate delle zone living e camere da letto sono stati utilizzati 8 sistemi Schüco ASE 60, soluzioni in alluminio “alzanti-scorrevoli” configurati, in questo caso, con anta apribile e specchiatura laterale fissa, così definiti perché prevedono prima un movimento in verticale di 8 mm per il distacco dei sistemi di tenuta e successivamente una traslazione orizzontale per la movimentazione.
    Grazie ai profili di anta estremamente snelli, gli scorrevoli hanno consentito anche in questo caso di massimizzare la quantità di superficie vetrata, aggiungendo valore all’edificio e migliorando la qualità della vita di chi ci abita. Il montante centrale Design Line di soli 40 mm, inoltre, garantisce una visuale continua sul panorama esterno lato piscina.
    La configurazione con soglia 0-Level a filo pavimento favorisce la connessione osmotica tra indoor e outdoor. I confini si fanno sempre più labili, ci si può muovere liberamente tra gli ambienti, senza inciampi: in questo modo, ci si sposta liberamente e si vive a stretto contatto con il paesaggio circostante, gli spazi fuori si possono sfruttare al meglio e diventano quasi un prolungamento di quelli abitativi.

    Scelta audace ed elegante quella del colore grigio-nero opaco (RAL 7021) per i profili interni ed esterni dei serramenti. Accolta con entusiasmo dai proprietari, che volevano aggiungere un tocco di raffinatezza e modernità, questa personalizzazione dell’alluminio risulta particolarmente sofisticata e grintosa, dal forte impatto visivo. Esalta lo stile degli ambienti e cattura l’attenzione, aggiungendo un elemento di fascino senza tempo agli infissi e determinando l’intero mood interior.
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  • Al via il cantiere di Porta Pamphili: un'ode alla sostenibilità e alla vita comunitaria a Roma

    Roma, una delle città più antiche e affascinanti al mondo, si prepara a inaugurare un nuovo capitolo della sua storia urbana con l'avvio del cantiere di Porta Pamphili. Questo progetto residenziale,...
    Al via il cantiere di Porta Pamphili: un'ode alla sostenibilità e alla vita comunitaria a Roma

    Roma, una delle città più antiche e affascinanti al mondo, si prepara a inaugurare un nuovo capitolo della sua storia urbana con l'avvio del cantiere di Porta Pamphili. Questo progetto residenziale, firmato da Vittorio Grassi Architects, si configura come un'opera di riqualificazione urbana che non solo trasforma un'area della città, ma si pone come un nuovo punto di riferimento per lo stile di vita moderno e sostenibile. Porta Pamphili non è solo un insieme di edifici, ma un'esperienza abitativa che abbraccia la natura, il comfort e una visione innovativa della vita in comunità.

    Una visione per il futuro

    Il progetto di Porta Pamphili nasce dalla consapevolezza che il concetto di casa e di comunità sta evolvendo. Le dimensioni generose degli ambienti, la luminosità, gli spazi aperti e la connessione con la natura non sono più un lusso, ma una necessità per uno stile di vita sano e appagante. Vittorio Grassi, fondatore dello studio VGA Vittorio Grassi Architects, sottolinea l'importanza di costruire non solo abitazioni, ma vere e proprie comunità, dove le relazioni sociali e il contatto con l'ambiente naturale sono al centro dell'esperienza abitativa.

    Un'ubicazione strategica

    Porta Pamphili si trova nel Municipio XII del comune di Roma, in una posizione semi-centrale che permette una facile connessione con i principali luoghi di interesse della città, come il Vaticano, Trastevere e l’EUR. Tuttavia, la sua collocazione offre anche un'opportunità unica di disconnettersi dal caos urbano e immergersi nella tranquillità della natura. Confinando con il grande parco della Valle dei Casali, Porta Pamphili si inserisce armoniosamente nel paesaggio circostante, offrendo uno scenario di serenità e bellezza naturale.

    Un'attenzione alla sostenibilità

    La sostenibilità è un pilastro fondamentale del progetto Porta Pamphili. Dalla progettazione degli spazi verdi alla promozione della mobilità sostenibile, ogni aspetto è stato studiato per ridurre l'impatto ambientale e promuovere uno stile di vita eco-friendly. Una nuova pista ciclabile, stazioni di ricarica per veicoli elettrici e parcheggi dedicati sono solo alcune delle soluzioni implementate per favorire un'alternativa alla congestione stradale e ridurre le emissioni nocive.

    Uno spazio per le famiglie

    Porta Pamphili mette al centro le esigenze delle famiglie, offrendo spazi sicuri e dedicati ai bambini. Con un asilo nido per 60 bambini e una scuola dell'infanzia dotata di tecnologie all'avanguardia, il progetto promuove un ambiente di apprendimento interattivo e stimolante. I giardini privati, le terrazze e le ampie logge offrono agli abitanti la possibilità di godere appieno della vita all'aperto, creando un ambiente ideale per il gioco e la socializzazione.

    Un'estetica che si integra con il paesaggio

    L'architettura di Porta Pamphili si distingue per le sue forme sinuose e le cromie che si integrano armoniosamente con il paesaggio circostante. L'uso di materiali tradizionali come i mattoni e le murature conferisce al complesso un carattere distintivo e un legame con la storia e la tradizione romana. I dettagli attentamente studiati, come i serramenti coordinati con i colori della facciata e i vetri basso emissivi, contribuiscono a creare un ambiente confortevole e accogliente per gli abitanti di Porta Pamphili.

    Porta Pamphili non è solo un progetto residenziale, ma un'ode alla sostenibilità, alla vita comunitaria e alla bellezza della natura. Con la sua ubicazione strategica, la sua attenzione alla sostenibilità e il suo design innovativo, questo complesso residenziale si prepara a diventare un nuovo simbolo della vita moderna a Roma. In un'epoca in cui la ricerca di un equilibrio tra uomo e ambiente è sempre più importante, Porta Pamphili si presenta come un esempio di come sia possibile creare spazi abitativi che rispettino e valorizzino il mondo naturale che ci circonda.
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  • Villa Rossi a Ivrea: un esempio eccellente di restauro e innovazione energetica

    Il recente intervento di restauro e retrofit energetico su Villa Rossi a Ivrea, progettato dall'architetto Enrico Giacopelli di G Studio, rappresenta un esempio esemplare di come sia possibile conservare...
    Villa Rossi a Ivrea: un esempio eccellente di restauro e innovazione energetica

    Il recente intervento di restauro e retrofit energetico su Villa Rossi a Ivrea, progettato dall'architetto Enrico Giacopelli di G Studio, rappresenta un esempio esemplare di come sia possibile conservare l'autenticità di un edificio del Novecento, introducendo soluzioni all'avanguardia per migliorare l'efficienza energetica.

    Il Contesto Storico e Architettonico

    Villa Rossi è situata nel cuore di Ivrea, una città industriale moderna concepita da Adriano Olivetti. Inserita nella "buffer zone" del patrimonio dell'umanità Unesco di "Ivrea Città industriale del XX Secolo", la villa è un'espressione dell'architettura dell'Ufficio Case Olivetti, con tetti piani, logge, frangisole e rivestimenti in grès.

    La Sfida del Restauro e Retrofit Energetico

    Il principale obiettivo del progetto di G Studio è stato migliorare l'efficienza energetica dell'edificio senza compromettere l'estetica originale. La sfida è stata affrontata con un approccio attento che ha trovato il giusto equilibrio tra passato e futuro.

    Architettura e Design Innovativi

    La villa, costruita nel 1959, rappresenta uno stile architettonico innovativo con tetti piani, logge e rivestimenti in grès di varie dimensioni e tonalità. Il progetto originale dell'architetto Emilio Aventino Tarpino ha sposato l'evoluzione introdotta da Eduardo Vittoria a Ivrea, caratterizzata da edifici con superfici cromatiche vivaci in grès colorato.

    Caratteristiche Architettoniche di Villa Rossi

    Situata sulle colline di Banchette, la villa si sviluppa su due livelli con una disposizione intelligente dei volumi. I fronti della villa presentano rivestimenti in grès e frangisole in terracotta smaltata bianco madreperlaceo, conferendo eleganza alla struttura. Il muro di cinta, lungo 65 metri, presenta un bassorilievo ispirato al celebre marchio Olivetti.

    Progetto di Adattamento Contenuto

    Nel 2020, dopo oltre cinquant'anni di occupazione da parte della famiglia del committente, Villa Rossi è stata affidata a G Studio per un adattamento alle esigenze contemporanee. Il restauro conservativo si è concentrato sulle facciate, i frangisole, le parti metalliche e il muro di cinta, con particolare attenzione alla conservazione degli elementi originali.

    Miglioramento Energetico e Sostenibilità

    La sfida più significativa del progetto è stata il miglioramento energetico. L'edificio è stato portato alla classe B con interventi mirati e tecnologie all'avanguardia. L'isolamento è stato potenziato con l'uso di sughero e la correzione dei ponti termici. Gli infissi originali sono stati restaurati e dotati di vetri a bassa emissività, contribuendo al comfort termico e acustico.

    Un Esempio di Successo nel Restauro Sostenibile

    In sintesi, Villa Rossi a Ivrea è un esempio riuscito di come il restauro e l'adattamento sostenibile possano coesistere armoniosamente. Il progetto non solo rispetta le direttive dell'Unesco ma promuove una strategia di conservazione attiva coinvolgendo la committenza. Questa iniziativa è una pietra miliare nel campo del restauro e dell'architettura sostenibile, fornendo un modello per la conservazione del patrimonio architettonico del Novecento.
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  • 3L RESIDENCE – LIGHT FOR SHARING


    Nome progetto: residenza privata
    Progetto: Sofiia Zhurko, Olena Oliinyk
    Luogo: Plyuty, Ucraina
    Nome collezioni: rubinetteria MILO360 + scalda-accappatoio elettrico EQUILIBRIO + STEM ACCESSORIES + JET CLEANER + HYDROPLATE
    Crediti fotografici: Andrey Bezuglov

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    3L RESIDENCE – LIGHT FOR SHARING


    Nome progetto: residenza privata
    Progetto: Sofiia Zhurko, Olena Oliinyk
    Luogo: Plyuty, Ucraina
    Nome collezioni: rubinetteria MILO360 + scalda-accappatoio elettrico EQUILIBRIO + STEM ACCESSORIES + JET CLEANER + HYDROPLATE
    Crediti fotografici: Andrey Bezuglov

    Descrizione del progetto:

    3L Residence riguarda la ristrutturazione di tre case private situate nel pittoresco villaggio di Plyuty, nella regione di Kiev. L’obiettivo del progetto è di rispondere alle esigenze della vita moderna in una casa di campagna dove dinamicità
    e funzionalità degli spazi che si fondono con luce e natura, diventano caratteristica distintiva.

    Ogni singola residenza si sviluppa in un unico piano e consta di un ampio soggiorno e cucina con zona pranzo, area lounge con piscina esterna, tre camere da letto complete di bagno privato e guardaroba, un ampio studio e dei locali per il personale di servizio con ingresso separato. La luce naturale diventa priorità progettuale e protagonista estetica tanto che le pareti della casa sono ridotte al minimo: il 70% della superficie abitabile è occupata da vetrate panoramiche.

    Il design degli interni prevede la distinzione fra le varie stanze attraverso la decorazione pareti verticali con finiture diverse: pannelli in quarzite e marmo spiccano nel soggiorno e nella camera da letto padronale, un bassorilievo in tono naturale caratterizza la zona cucina, opera unica di maestri artigiani ucraini.

    Vero e proprio gioiello progettuale è la camera padronale con cabina armadio, illuminata dalle grandi vetrate a sud e ad est. L’eleganza della finitura Light Gold della rubinetteria e degli accessori CEA conferisce pregio agli ambienti bagno.

    Caratteristiche tecniche:

    MILO360
    MIL35XS + MEN05XS
    Miscelatore lavabo a parete con mensola portaspazzolino e dosatore in Delrin® in acciaio inox finitura Light Gold satinata.

    EQUILIBRIO
    EQB22XS
    Scalda-accappatoio elettrico in acciaio inox finitura Light Gold satinata.

    STEM ACCESSORIES + JET CLEANER + HYDROPLATE
    STE05XS + PUL06XS + FRE227XS
    Composizione in acciaio inox AISI 316L con portarotolo a parete, portascopino, idroscopino igienico e coppia di pulsanti per cassetta WC in finitura satinata Light Gold.
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  • Progetto "ZERO": Un'Elegante Oasi di Comfort e Originalità nell'Abitare
    by AD2 Atelier

    Nel cuore di un contesto residenziale dove lo stile incontra la funzionalità, nasce il progetto "ZERO", un'esperienza evocativa che conduce il fruitore attraverso un percorso dettagliato all'interno di spazi...
    Progetto "ZERO": Un'Elegante Oasi di Comfort e Originalità nell'Abitare
    by AD2 Atelier

    Nel cuore di un contesto residenziale dove lo stile incontra la funzionalità, nasce il progetto "ZERO", un'esperienza evocativa che conduce il fruitore attraverso un percorso dettagliato all'interno di spazi abitativi raffinati. Caratterizzati da scelte progettuali eleganti e originali, gli ambienti sono accuratamente studiati per trasmettere una sensazione di comfort e benessere.

    L'appartamento, di tipologia "one bedroom", si inserisce armoniosamente in un contesto residenziale completo di servizi e aree comuni dedicate allo svago e al relax. La cura meticolosa dei dettagli delle finiture contribuisce a conferire un valore di eccellenza all'intero contesto abitativo.

    La vera originalità del progetto "ZERO" si manifesta attraverso l'introduzione di una "capsule collection" ideata ad hoc. Questa collezione unica è composta da pezzi d'arredo che conferiscono un'identità distintiva al progetto. La collaborazione con gli artigiani del territorio, le lavorazioni artigianali e l'impiego di materiali pregiati contribuiscono a creare un prodotto di altissima qualità.

    La collezione "Lace" è uno dei fulcri del progetto, mirando a coniugare la funzionalità degli oggetti con un'estetica decorativa distintiva. L'elemento unificante di questa collezione è il "laccio", che collega tutti i componenti articolando la partizione orizzontale in un equilibrato rapporto tra pieni e vuoti.

    La base di ciascun oggetto è concepita come elemento forte, determinando la sua funzione principale, mentre la struttura diventa un anello che lega insieme tutte le componenti. Lo schema di design alterna linee rette, indicando una direzione orizzontale per gli elementi di appoggio, e linee curve, rappresentanti un movimento accogliente per gli elementi decorativi che diventano parte integrante della struttura.

    L'utilizzo complementare di materiali come gres, legno e vetro per le basi orizzontali, insieme al metallo come elemento unificante, conferisce alla collezione "Lace" una ricchezza di contrasti e armonie. Questa sinergia materica crea non solo oggetti d'arredo funzionali ma vere opere d'arte che impreziosiscono gli spazi abitativi del progetto "ZERO".

    In definitiva, "ZERO" non è solo un progetto abitativo, ma un'ode all'eleganza, all'originalità e alla collaborazione artigianale locale, creando un'atmosfera unica che eleva l'esperienza di chiunque varchi la soglia di questo straordinario spazio abitativo.
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  • Il nuovo progetto firmato da Mario Cucinella Architects e Manelli Impresa: un Cantiere Rivoluzionario a Bari tra via Fanelli e via Conte Giusso

    Un progetto innovativo è in procinto di prendere forma a Bari nei 22.500 metri quadri tra via Fanelli e via Conte Giusso, portando con sé la firma...
    Il nuovo progetto firmato da Mario Cucinella Architects e Manelli Impresa: un Cantiere Rivoluzionario a Bari tra via Fanelli e via Conte Giusso

    Un progetto innovativo è in procinto di prendere forma a Bari nei 22.500 metri quadri tra via Fanelli e via Conte Giusso, portando con sé la firma distintiva di Mario Cucinella Architects e il supporto di Manelli Impresa. Questo ambizioso intervento non solo promette di trasformare l'area ma potrebbe rivoluzionare l'intero contesto urbano, unendo innovazione architettonica, sostenibilità e funzionalità.

    Mario Cucinella Architects

    Mario Cucinella è un architetto di fama internazionale noto per la sua visione innovativa e il suo impegno verso la sostenibilità. Il suo studio, Mario Cucinella Architects, ha una storia di progetti distinti che uniscono il design all'avanguardia con un forte impegno verso l'ambiente e la comunità. Il loro coinvolgimento in questo nuovo progetto segna un importante passo avanti nell'evoluzione del design urbano.

    Il Ruolo di Manelli Impresa

    Manelli Impresa, una società con una lunga storia di successi nel settore dell'edilizia e dello sviluppo immobiliare, ha supportato e promosso attivamente questo progetto. La loro esperienza nel tradurre idee architettoniche in realtà tangibili, combinata con una solida reputazione per la qualità e l'innovazione, garantisce il successo di un'operazione di questa portata.

    Un'Area in Trasformazione

    I 22.500 metri quadri tra via Fanelli e via Conte Giusso si preparano a diventare il palcoscenico di un nuovo panorama urbano. Questo intervento non si limita a costruire edifici, ma mira a creare uno spazio che incoraggia l'interazione sociale, l'innovazione e la sostenibilità. L'obiettivo è quello di integrare la funzionalità con un design che rispetti l'ambiente circostante.

    Impatto e Innovazione

    Il progetto, ancora in fase iniziale, mira a promuovere l'uso di tecnologie sostenibili e materiali eco-friendly. L'approccio di Mario Cucinella Architects si concentra sull'integrazione di soluzioni architettoniche che riducono l'impatto ambientale, mentre creano spazi accoglienti e funzionali per la comunità.

    La Rivoluzione Urbana in Atto

    Questo intervento non si limita alla creazione di spazi abitativi, ma aspira a diventare un punto di riferimento nel contesto urbano. Sarà un luogo dove la sostenibilità, la funzionalità e l'arte architettonica si fondono per offrire un ambiente integrato e unico.

    Il Futuro del Progetto

    Con il cantiere iniziato in questi giorni, il futuro di questa nuova area urbana è avvincente e promette di portare cambiamenti significativi alla città. L'impegno per un design sostenibile, un'attenzione particolare ai dettagli e un coinvolgimento attivo della comunità definiranno il successo di questo progetto.



    L'intervento firmato da Mario Cucinella Architects e promosso da Manelli Impresa rappresenta un capitolo nuovo e innovativo per la città. Questa partnership tra architettura all'avanguardia e una società esperta nel settore dell'edilizia segna un passo significativo verso la creazione di spazi urbani che rispecchiano le esigenze della comunità, promuovendo la sostenibilità e l'innovazione. Il cantiere iniziato in questi giorni segna l'inizio di un futuro urbanistico che potrebbe influenzare positivamente il tessuto della città e le esperienze dei suoi abitanti.
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  • Il buco con la casa attorno | Elastico Farm

    Restauro ed estensione di un edificio preesistente

    In un parco privato pieno di grandi alberi, il restauro di una casa del 1970 crea un'opportunità per costruire una nuova unità abitativa che usa il tetto della casa già esistente come un giardino...
    Il buco con la casa attorno | Elastico Farm

    Restauro ed estensione di un edificio preesistente

    In un parco privato pieno di grandi alberi, il restauro di una casa del 1970 crea un'opportunità per costruire una nuova unità abitativa che usa il tetto della casa già esistente come un giardino privato, intimo ma aperto al paesaggio delle Alpi e del Monviso. Come il fogliame di una foresta, le stanze della casa sono raccolte da terra e girano attorno un "buco centrale" da cui un vortice e un distacco da terra viene accentuato. I pilastri si diramano e creano volutamente una letterale citazione. Il metallo di rivestimento riflettente e corrugato non nega la metafora ma gioca ironicamente con essa, riflettendo la luce e i colori in un modo inimmaginabile. All'interno, un sentiero scalinato distribuisce le stanze della casa, che hanno una visuale a 360gradi sul paesaggio urbano.

    Il restauro di questa casa degli anni 70 è diventata un'opportunità per riflettere sul potenziale dell'eredità dei palazzi post guerra come un territorio per l'innovazione di nuovi tipi e modi di vivere.

    2015-2021 Casa Privata

    Renovation and extension of existing building

    Location: Cambiano (TO)

    Photographs: Studio Campo – Anna Positano, Gaia Cambiaggi

    Project design: ELASTICOFarm

    Collaboratori
    Architect: Valeria Brero, Daniele Almondo, Serena Nano, Andrea Rosada
    Structural engineering: Corrado Curti
    Engineering: Pasquale Matarazzo, Bruno Marcon Construction
    Company: Defilippi Costruzioni snc

    Cliente: Privato

    Size: 390 mq

    Stato: Costruito

    Credits: Elastico Farm
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