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  • Mid-Century Residence Ave Duchastel
    by Atelier Chardonnat

    Una ristrutturazione iconica: un'armoniosa fusione tra tradizione e modernità

    Il progetto originale, ideato dagli architetti Morin & Cinq-Mars, si ispira al lavoro architettonico di Frank Lloyd Wright. Questa importante trasformazione...
    Mid-Century Residence Ave Duchastel
    by Atelier Chardonnat

    Una ristrutturazione iconica: un'armoniosa fusione tra tradizione e modernità

    Il progetto originale, ideato dagli architetti Morin & Cinq-Mars, si ispira al lavoro architettonico di Frank Lloyd Wright. Questa importante trasformazione ed estensione mira ad onorare l'essenza storica, mentre istituisce un rifugio sereno sul Monte Royal. Le modifiche rendono omaggio a questo iconico architetto e integrano influenze giapponesi e scandinave, molto apprezzate dai proprietari. Il risultato è uno spazioso e accogliente ambiente abitativo profondamente connesso alla bellezza naturale della foresta circostante.

    Le modifiche alla facciata principale della casa mettono in evidenza le linee orizzontali dell'architettura originale. Mentre le aree estese aumentano significativamente l'area di pavimento iniziale, le modifiche sono integrate in modo uniforme con un'attenzione alla armonizzazione con i vicini. Il volume aggiunto è posizionato sul retro per mantenere le proporzioni e il fascino originale della facciata rivolta verso la strada. Un lucernario lineare separa il volume esistente dall'estensione, inondando lo spazio abitativo con luce naturale diffusa.

    La generosa vetrata sulla facciata posteriore stabilisce un forte legame con il paesaggio esterno e gli alberi della montagna. Questa simbiosi è abilmente rinforzata da doghe di legno IPE disposte verticalmente, posizionate meticolosamente per creare un ritmo distinto e un equilibrio visivo. Gli elementi in legno esterni si estendono all'interno, trasformandosi in legno di quercia. Il confine tra interno ed esterno si dissolve attraverso questa continuità di materiali naturali. La casa vanta ampie tetti sporgenti in ardesia, fondendosi senza soluzione di continuità con la pietra esistente, il mattone di colore chiaro e il rame rivestito di stagno.

    Il paesaggismo della proprietà si integra perfettamente con la natura circostante. Questo componente essenziale del progetto è stato realizzato meticolosamente per creare un giardino Zen con influenze giapponesi. Anche l'acqua gioca un ruolo centrale, apparendo in varie forme; stagni tranquilli che segnano l'avvicinamento all'ingresso principale e la transizione verso l'area lounge esterna affondata, oltre a una fontana nel cortile laterale. L'acqua contribuisce all'atmosfera serena nel complesso, riflettendo la luce e evocando suoni rilassanti. Inoltre, i ciottoli fluviali aggiungono a questo senso di tranquillità, mentre la sostituzione dell'erba convenzionale con il timo migliora il fascino unico del paesaggio.

    All'interno, un armonioso mix di vari materiali naturali come quercia, noce, pietra, marmo e legno bruciato Shou Sugi Ban crea un'elegante unità. Soffitti e pavimenti privi di battiscopa o modanature stabiliscono un'eleganza ariosa. Porte perfettamente integrate migliorano ulteriormente questo aspetto razionale, mentre l'interazione tra linee rette e sinuose anima lo spazio. L'altezza imponente del soffitto a volta, abbinata a pareti testurizzate e curve dolci, crea un equilibrio che è sia grandioso che rilassante. Illuminazione architettonica e opere d'arte attentamente selezionate, adatte a ciascuno spazio, giocano un ruolo essenziale nell'elevare l'atmosfera complessiva.

    L'intervento in questo capolavoro architettonico fonde senza soluzione di continuità i principi di design del periodo di metà secolo con influenze giapponesi e scandinave, stabilendo così un profondo legame con la natura. Il risultato si manifesta in una residenza moderna e accogliente che infonde un senso di benessere attraverso la finezza delle scelte del team di progettazione e l'esecuzione diligente di ogni dettaglio.
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  • Casa Costa Nova
    by Ivo Tavares Studio

    La qualità architettonica della proprietà, situata nel cuore di Costa Nova, ha determinato la ragione e la volontà del proprietario di procedere con i lavori di ristrutturazione al fine del sua adattamento e espansione in una casa monofamiliare.

    Anche se...
    Casa Costa Nova
    by Ivo Tavares Studio

    La qualità architettonica della proprietà, situata nel cuore di Costa Nova, ha determinato la ragione e la volontà del proprietario di procedere con i lavori di ristrutturazione al fine del sua adattamento e espansione in una casa monofamiliare.

    Anche se non si tratta di una costruzione associata alle tipiche "barns" in legno di Costa Nova, l'edificio è integrato dalla sua unicità nel fronte urbano di Avenida José Estevão, accanto alla riva dell'estuario.

    Il design e l'effetto cromatico delle piastrelle che rivestono la sua facciata, così come il lavoro di intaglio nel legno che orna la parte superiore del tetto, costituiscono gli elementi decorativi che spiccano sulla facciata e sono stati salvaguardati nei lavori di restauro.

    La casa monofamiliare di tipologia T4 ha implicato un'occupazione lungo il lotto di terreno, conciliando l'edificio esistente con un'area di espansione fino ad Avenida da Bela Vista, attraverso spazi di circolazione e gli spazi aperti proiettati nella zona centrale del lotto come il patio, il giardino verticale, la piscina e il muro che lo delimita a sud, che include un pannello ceramico con un grande effetto cromatico e plastico dello scultore António Nobre.

    Poiché si tratta di un lotto adiacente a due strade pubbliche e, dato l'impatto dei due corpi principali dell'abitazione, la preesistenza e il nuovo volume, è stato necessario introdurre percorsi per relazionarli e unirli, poiché sono complementari dal punto di vista funzionale nell'organizzazione interna dell'edificio.

    Questo tipo di edificio è caratteristico in questa zona urbana di Costa Nova, dove il riempimento interno dei lotti avviene attraverso piccoli edifici utilizzati come estensione degli spazi abitativi, spesso utilizzati per affitti durante la stagione balneare.

    Dal nuovo corpo che si affaccia su Av. da Bela Vista, si è deciso di optare per un approccio formale al confine dell'edificio a nord, in termini di volumetria, facendo allusione alla tipologia a banda delle "barns" di Costa Nova per quanto riguarda l'immagine del tetto a falda e la materializzazione delle sue facciate dove è stato utilizzato il rivestimento in legno.
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  • Geometrie semplici e nette, per instaurare un dialogo tra interno ed esterno: le soluzioni in alluminio Schüco per un nuovo edificio residenziale alle porte di Cesena.

    Nome Progetto: nuovo edificio residenziale bifamiliare
    Luogo: Cesena
    Progettazione: Studio Belliarch - Arch. Maurizio Belli

    Sis...
    Geometrie semplici e nette, per instaurare un dialogo tra interno ed esterno: le soluzioni in alluminio Schüco per un nuovo edificio residenziale alle porte di Cesena.

    Nome Progetto: nuovo edificio residenziale bifamiliare
    Luogo: Cesena
    Progettazione: Studio Belliarch - Arch. Maurizio Belli

    Sistemi in alluminio Schüco utilizzati:

    Sistema per finestre in alluminio con anta a scomparsa Schüco AWS 75 BS.HI
    Sistema alzante-scorrevole in alluminio Schüco ASE 60
    Sistema per porte in alluminio Schüco ADS 75.SI

    Serramentista Schüco Premium Partner: Artinfissi 2
    Foto credits: Daniele Domenicali

    Il progetto

    L’Arch. Maurizio Belli di Studio Belliarch si è occupato del progetto di costruzione di un nuovo edificio residenziale bifamiliare alle porte di Cesena: due volumi sviluppati su piani distinti, in una superficie complessiva di oltre 400 mq.

    La morfologia dell’edificio è stata ragionata con l’obiettivo di instaurare un dialogo continuo tra interni ed esterni: geometrie semplici e nette, coperture piane, un grande portico e un’ampia loggia caratterizzano il prospetto e creano spazi abitativi godibili in ogni periodo dell’anno.

    Per quanto riguarda gli esterni, la facciata si distingue per una bicromia complementare: intonaco bianco su cappotto per il primo piano; tonalità antracite per il piano terra, sulla muratura, ma non solo. Di questo colore sono anche il resto dei dettagli: pensiline, banchine e soprattutto i profili in alluminio degli infissi Schüco personalizzati in RAL 7021 grigio-nero opaco. Sono proprio i serramenti a plasmare e caratterizzare la forma dell’architettura: in questo contesto, diventano un vero e proprio elemento di interior design, da cui dipende l’armonia complessiva della costruzione. Grazie alla realizzazione di due vetrate scorrevoli di ampie dimensioni, che permettono allo sguardo di abbracciare tutto il paesaggio circostante e favoriscono l’ingresso della luce naturale, l’outdoor si apre alla vista dal soggiorno del piano terra della prima unità abitativa.

    L’altra unità è accessibile attraverso un ingresso indipendente sul retro del fabbricato ed è composta da un ampio open space che racchiude cucina e living, tre camere da letto e due bagni; ha inoltre a disposizione esclusiva la loggia e tre terrazzi scoperti. I due livelli comunicano con il piano interrato adibito a servizi e taverna attraverso un ascensore. Quest’ultima si apre su un’ampia bocca di lupo, dove si trova una scala che consente di risalire fino al giardino.

    Perché Schüco

    Un connubio di design minimale, personalizzazione estetica, performance avanzate ed ecosostenibilità. Optare per le soluzioni in alluminio Schüco significa infatti privilegiare un materiale riciclabile a ciclo continuo, che garantisce durabilità nel tempo, e preserva la salubrità delle abitazioni. Con la sua robustezza, l’alluminio può supportare superfici vetrate di grandi dimensioni, mantenendo profili in vista particolarmente sottili e ottimizzando così l’apporto di luce naturale Le trasparenze permettono inoltre di migliorare il comfort visivo e di diminuire l’uso di illuminazione artificiale, con una conseguente riduzione del fabbisogno energetico dell’immobile.
    Con le loro caratteristiche esclusive, i sistemi per porte, finestre e scorrevoli in alluminio Schüco rivoluzionano il modo di concepire il serramento: non più barriera, ma soglia, non più elemento di divisione, ma di comunicazione osmotica tra interni ed esterni, non più chiusura, ma apertura verso la totale libertà degli spazi, proprio come richiesto in questo caso dalla committenza.
    Un ruolo fondamentale è stato svolto dal serramentista Schüco Premium Partner Artinfissi 2, che con competenza e professionalità ha seguito ogni fase di progettazione: dall’interpretazione delle esigenze e dei gusti dei proprietari per fornire loro le soluzioni migliori in termini di funzionalità, sicurezza ed estetica fino alla posa in opera a regola d’arte degli infissi, per un risultato duraturo e di qualità.

    I sistemi in alluminio Schüco

    Per caratterizzare fin dall’ingresso lo stile della casa e contribuire alla sicurezza degli ambienti, sono stati scelti i sistemi per porte in alluminio Schüco ADS 75. È stato possibile dare spazio alle scelte personali di stile dei proprietari, consentendo un accostamento estetico con gli altri infissi in alluminio Schüco.

    Per le finestre, sono stati utilizzati i sistemi in alluminio Schüco AWS 75 BS.HI (Block System) con anta a scomparsa. Con il design pulito, snello e moderno dei profili sottili, infatti, le finestre in alluminio Schüco BS si inseriscono con discrezione in un edificio come questo, dal sapore contemporaneo. All’esterno, l’anta a scomparsa con telaio fisso – che ricopre completamente quello della parte apribile – permette l’integrazione completa dell’infisso nella muratura, rispettando l’identità dell’involucro architettonico. Nella soluzione Block System, infatti, il telaio fisso risulta essere l’unico elemento a vista esternamente, dando così un gradevole aspetto di pulizia. Il cuore tecnologico dei sistemi è racchiuso nei profili di anta sottili – in quanto privi di fermavetro interno – che scompaiono all’interno del telaio lasciando in vista soli 73 mm di alluminio. In questo modo si facilita dunque l’illuminazione naturale degli ambienti: la percentuale aggiuntiva di luce che si ottiene con una finestra con anta a scomparsa è di circa un 10% in più rispetto ad una finestra “standard” con anta in vista. In questo caso, sono state realizzate specchiature di dimensioni considerevoli: le finestre a un’anta, con base 700 mm, raggiungono un’altezza fino a 1600 mm; le porte finestre, invece, ad anta singola o a doppia anta, sono state realizzate per fori con altezze fino a 2.600 mm per 1000 mm di base. L’estetica va di pari passo con le prestazioni: di isolamento termico, con valori Uf fino a 1,3 W/m2 e di isolamento acustico fino a 40dB.

    Per la realizzazione delle pareti vetrate delle zone living e camere da letto sono stati utilizzati 8 sistemi Schüco ASE 60, soluzioni in alluminio “alzanti-scorrevoli” configurati, in questo caso, con anta apribile e specchiatura laterale fissa, così definiti perché prevedono prima un movimento in verticale di 8 mm per il distacco dei sistemi di tenuta e successivamente una traslazione orizzontale per la movimentazione.
    Grazie ai profili di anta estremamente snelli, gli scorrevoli hanno consentito anche in questo caso di massimizzare la quantità di superficie vetrata, aggiungendo valore all’edificio e migliorando la qualità della vita di chi ci abita. Il montante centrale Design Line di soli 40 mm, inoltre, garantisce una visuale continua sul panorama esterno lato piscina.
    La configurazione con soglia 0-Level a filo pavimento favorisce la connessione osmotica tra indoor e outdoor. I confini si fanno sempre più labili, ci si può muovere liberamente tra gli ambienti, senza inciampi: in questo modo, ci si sposta liberamente e si vive a stretto contatto con il paesaggio circostante, gli spazi fuori si possono sfruttare al meglio e diventano quasi un prolungamento di quelli abitativi.

    Scelta audace ed elegante quella del colore grigio-nero opaco (RAL 7021) per i profili interni ed esterni dei serramenti. Accolta con entusiasmo dai proprietari, che volevano aggiungere un tocco di raffinatezza e modernità, questa personalizzazione dell’alluminio risulta particolarmente sofisticata e grintosa, dal forte impatto visivo. Esalta lo stile degli ambienti e cattura l’attenzione, aggiungendo un elemento di fascino senza tempo agli infissi e determinando l’intero mood interior.
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  • Al via il cantiere di Porta Pamphili: un'ode alla sostenibilità e alla vita comunitaria a Roma

    Roma, una delle città più antiche e affascinanti al mondo, si prepara a inaugurare un nuovo capitolo della sua storia urbana con l'avvio del cantiere di Porta Pamphili. Questo progetto residenziale,...
    Al via il cantiere di Porta Pamphili: un'ode alla sostenibilità e alla vita comunitaria a Roma

    Roma, una delle città più antiche e affascinanti al mondo, si prepara a inaugurare un nuovo capitolo della sua storia urbana con l'avvio del cantiere di Porta Pamphili. Questo progetto residenziale, firmato da Vittorio Grassi Architects, si configura come un'opera di riqualificazione urbana che non solo trasforma un'area della città, ma si pone come un nuovo punto di riferimento per lo stile di vita moderno e sostenibile. Porta Pamphili non è solo un insieme di edifici, ma un'esperienza abitativa che abbraccia la natura, il comfort e una visione innovativa della vita in comunità.

    Una visione per il futuro

    Il progetto di Porta Pamphili nasce dalla consapevolezza che il concetto di casa e di comunità sta evolvendo. Le dimensioni generose degli ambienti, la luminosità, gli spazi aperti e la connessione con la natura non sono più un lusso, ma una necessità per uno stile di vita sano e appagante. Vittorio Grassi, fondatore dello studio VGA Vittorio Grassi Architects, sottolinea l'importanza di costruire non solo abitazioni, ma vere e proprie comunità, dove le relazioni sociali e il contatto con l'ambiente naturale sono al centro dell'esperienza abitativa.

    Un'ubicazione strategica

    Porta Pamphili si trova nel Municipio XII del comune di Roma, in una posizione semi-centrale che permette una facile connessione con i principali luoghi di interesse della città, come il Vaticano, Trastevere e l’EUR. Tuttavia, la sua collocazione offre anche un'opportunità unica di disconnettersi dal caos urbano e immergersi nella tranquillità della natura. Confinando con il grande parco della Valle dei Casali, Porta Pamphili si inserisce armoniosamente nel paesaggio circostante, offrendo uno scenario di serenità e bellezza naturale.

    Un'attenzione alla sostenibilità

    La sostenibilità è un pilastro fondamentale del progetto Porta Pamphili. Dalla progettazione degli spazi verdi alla promozione della mobilità sostenibile, ogni aspetto è stato studiato per ridurre l'impatto ambientale e promuovere uno stile di vita eco-friendly. Una nuova pista ciclabile, stazioni di ricarica per veicoli elettrici e parcheggi dedicati sono solo alcune delle soluzioni implementate per favorire un'alternativa alla congestione stradale e ridurre le emissioni nocive.

    Uno spazio per le famiglie

    Porta Pamphili mette al centro le esigenze delle famiglie, offrendo spazi sicuri e dedicati ai bambini. Con un asilo nido per 60 bambini e una scuola dell'infanzia dotata di tecnologie all'avanguardia, il progetto promuove un ambiente di apprendimento interattivo e stimolante. I giardini privati, le terrazze e le ampie logge offrono agli abitanti la possibilità di godere appieno della vita all'aperto, creando un ambiente ideale per il gioco e la socializzazione.

    Un'estetica che si integra con il paesaggio

    L'architettura di Porta Pamphili si distingue per le sue forme sinuose e le cromie che si integrano armoniosamente con il paesaggio circostante. L'uso di materiali tradizionali come i mattoni e le murature conferisce al complesso un carattere distintivo e un legame con la storia e la tradizione romana. I dettagli attentamente studiati, come i serramenti coordinati con i colori della facciata e i vetri basso emissivi, contribuiscono a creare un ambiente confortevole e accogliente per gli abitanti di Porta Pamphili.

    Porta Pamphili non è solo un progetto residenziale, ma un'ode alla sostenibilità, alla vita comunitaria e alla bellezza della natura. Con la sua ubicazione strategica, la sua attenzione alla sostenibilità e il suo design innovativo, questo complesso residenziale si prepara a diventare un nuovo simbolo della vita moderna a Roma. In un'epoca in cui la ricerca di un equilibrio tra uomo e ambiente è sempre più importante, Porta Pamphili si presenta come un esempio di come sia possibile creare spazi abitativi che rispettino e valorizzino il mondo naturale che ci circonda.
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  • Villa Rossi a Ivrea: un esempio eccellente di restauro e innovazione energetica

    Il recente intervento di restauro e retrofit energetico su Villa Rossi a Ivrea, progettato dall'architetto Enrico Giacopelli di G Studio, rappresenta un esempio esemplare di come sia possibile conservare...
    Villa Rossi a Ivrea: un esempio eccellente di restauro e innovazione energetica

    Il recente intervento di restauro e retrofit energetico su Villa Rossi a Ivrea, progettato dall'architetto Enrico Giacopelli di G Studio, rappresenta un esempio esemplare di come sia possibile conservare l'autenticità di un edificio del Novecento, introducendo soluzioni all'avanguardia per migliorare l'efficienza energetica.

    Il Contesto Storico e Architettonico

    Villa Rossi è situata nel cuore di Ivrea, una città industriale moderna concepita da Adriano Olivetti. Inserita nella "buffer zone" del patrimonio dell'umanità Unesco di "Ivrea Città industriale del XX Secolo", la villa è un'espressione dell'architettura dell'Ufficio Case Olivetti, con tetti piani, logge, frangisole e rivestimenti in grès.

    La Sfida del Restauro e Retrofit Energetico

    Il principale obiettivo del progetto di G Studio è stato migliorare l'efficienza energetica dell'edificio senza compromettere l'estetica originale. La sfida è stata affrontata con un approccio attento che ha trovato il giusto equilibrio tra passato e futuro.

    Architettura e Design Innovativi

    La villa, costruita nel 1959, rappresenta uno stile architettonico innovativo con tetti piani, logge e rivestimenti in grès di varie dimensioni e tonalità. Il progetto originale dell'architetto Emilio Aventino Tarpino ha sposato l'evoluzione introdotta da Eduardo Vittoria a Ivrea, caratterizzata da edifici con superfici cromatiche vivaci in grès colorato.

    Caratteristiche Architettoniche di Villa Rossi

    Situata sulle colline di Banchette, la villa si sviluppa su due livelli con una disposizione intelligente dei volumi. I fronti della villa presentano rivestimenti in grès e frangisole in terracotta smaltata bianco madreperlaceo, conferendo eleganza alla struttura. Il muro di cinta, lungo 65 metri, presenta un bassorilievo ispirato al celebre marchio Olivetti.

    Progetto di Adattamento Contenuto

    Nel 2020, dopo oltre cinquant'anni di occupazione da parte della famiglia del committente, Villa Rossi è stata affidata a G Studio per un adattamento alle esigenze contemporanee. Il restauro conservativo si è concentrato sulle facciate, i frangisole, le parti metalliche e il muro di cinta, con particolare attenzione alla conservazione degli elementi originali.

    Miglioramento Energetico e Sostenibilità

    La sfida più significativa del progetto è stata il miglioramento energetico. L'edificio è stato portato alla classe B con interventi mirati e tecnologie all'avanguardia. L'isolamento è stato potenziato con l'uso di sughero e la correzione dei ponti termici. Gli infissi originali sono stati restaurati e dotati di vetri a bassa emissività, contribuendo al comfort termico e acustico.

    Un Esempio di Successo nel Restauro Sostenibile

    In sintesi, Villa Rossi a Ivrea è un esempio riuscito di come il restauro e l'adattamento sostenibile possano coesistere armoniosamente. Il progetto non solo rispetta le direttive dell'Unesco ma promuove una strategia di conservazione attiva coinvolgendo la committenza. Questa iniziativa è una pietra miliare nel campo del restauro e dell'architettura sostenibile, fornendo un modello per la conservazione del patrimonio architettonico del Novecento.
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  • 3L RESIDENCE – LIGHT FOR SHARING


    Nome progetto: residenza privata
    Progetto: Sofiia Zhurko, Olena Oliinyk
    Luogo: Plyuty, Ucraina
    Nome collezioni: rubinetteria MILO360 + scalda-accappatoio elettrico EQUILIBRIO + STEM ACCESSORIES + JET CLEANER + HYDROPLATE
    Crediti fotografici: Andrey Bezuglov

    Des...
    3L RESIDENCE – LIGHT FOR SHARING


    Nome progetto: residenza privata
    Progetto: Sofiia Zhurko, Olena Oliinyk
    Luogo: Plyuty, Ucraina
    Nome collezioni: rubinetteria MILO360 + scalda-accappatoio elettrico EQUILIBRIO + STEM ACCESSORIES + JET CLEANER + HYDROPLATE
    Crediti fotografici: Andrey Bezuglov

    Descrizione del progetto:

    3L Residence riguarda la ristrutturazione di tre case private situate nel pittoresco villaggio di Plyuty, nella regione di Kiev. L’obiettivo del progetto è di rispondere alle esigenze della vita moderna in una casa di campagna dove dinamicità
    e funzionalità degli spazi che si fondono con luce e natura, diventano caratteristica distintiva.

    Ogni singola residenza si sviluppa in un unico piano e consta di un ampio soggiorno e cucina con zona pranzo, area lounge con piscina esterna, tre camere da letto complete di bagno privato e guardaroba, un ampio studio e dei locali per il personale di servizio con ingresso separato. La luce naturale diventa priorità progettuale e protagonista estetica tanto che le pareti della casa sono ridotte al minimo: il 70% della superficie abitabile è occupata da vetrate panoramiche.

    Il design degli interni prevede la distinzione fra le varie stanze attraverso la decorazione pareti verticali con finiture diverse: pannelli in quarzite e marmo spiccano nel soggiorno e nella camera da letto padronale, un bassorilievo in tono naturale caratterizza la zona cucina, opera unica di maestri artigiani ucraini.

    Vero e proprio gioiello progettuale è la camera padronale con cabina armadio, illuminata dalle grandi vetrate a sud e ad est. L’eleganza della finitura Light Gold della rubinetteria e degli accessori CEA conferisce pregio agli ambienti bagno.

    Caratteristiche tecniche:

    MILO360
    MIL35XS + MEN05XS
    Miscelatore lavabo a parete con mensola portaspazzolino e dosatore in Delrin® in acciaio inox finitura Light Gold satinata.

    EQUILIBRIO
    EQB22XS
    Scalda-accappatoio elettrico in acciaio inox finitura Light Gold satinata.

    STEM ACCESSORIES + JET CLEANER + HYDROPLATE
    STE05XS + PUL06XS + FRE227XS
    Composizione in acciaio inox AISI 316L con portarotolo a parete, portascopino, idroscopino igienico e coppia di pulsanti per cassetta WC in finitura satinata Light Gold.
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  • Progetto "ZERO": Un'Elegante Oasi di Comfort e Originalità nell'Abitare
    by AD2 Atelier

    Nel cuore di un contesto residenziale dove lo stile incontra la funzionalità, nasce il progetto "ZERO", un'esperienza evocativa che conduce il fruitore attraverso un percorso dettagliato all'interno di spazi...
    Progetto "ZERO": Un'Elegante Oasi di Comfort e Originalità nell'Abitare
    by AD2 Atelier

    Nel cuore di un contesto residenziale dove lo stile incontra la funzionalità, nasce il progetto "ZERO", un'esperienza evocativa che conduce il fruitore attraverso un percorso dettagliato all'interno di spazi abitativi raffinati. Caratterizzati da scelte progettuali eleganti e originali, gli ambienti sono accuratamente studiati per trasmettere una sensazione di comfort e benessere.

    L'appartamento, di tipologia "one bedroom", si inserisce armoniosamente in un contesto residenziale completo di servizi e aree comuni dedicate allo svago e al relax. La cura meticolosa dei dettagli delle finiture contribuisce a conferire un valore di eccellenza all'intero contesto abitativo.

    La vera originalità del progetto "ZERO" si manifesta attraverso l'introduzione di una "capsule collection" ideata ad hoc. Questa collezione unica è composta da pezzi d'arredo che conferiscono un'identità distintiva al progetto. La collaborazione con gli artigiani del territorio, le lavorazioni artigianali e l'impiego di materiali pregiati contribuiscono a creare un prodotto di altissima qualità.

    La collezione "Lace" è uno dei fulcri del progetto, mirando a coniugare la funzionalità degli oggetti con un'estetica decorativa distintiva. L'elemento unificante di questa collezione è il "laccio", che collega tutti i componenti articolando la partizione orizzontale in un equilibrato rapporto tra pieni e vuoti.

    La base di ciascun oggetto è concepita come elemento forte, determinando la sua funzione principale, mentre la struttura diventa un anello che lega insieme tutte le componenti. Lo schema di design alterna linee rette, indicando una direzione orizzontale per gli elementi di appoggio, e linee curve, rappresentanti un movimento accogliente per gli elementi decorativi che diventano parte integrante della struttura.

    L'utilizzo complementare di materiali come gres, legno e vetro per le basi orizzontali, insieme al metallo come elemento unificante, conferisce alla collezione "Lace" una ricchezza di contrasti e armonie. Questa sinergia materica crea non solo oggetti d'arredo funzionali ma vere opere d'arte che impreziosiscono gli spazi abitativi del progetto "ZERO".

    In definitiva, "ZERO" non è solo un progetto abitativo, ma un'ode all'eleganza, all'originalità e alla collaborazione artigianale locale, creando un'atmosfera unica che eleva l'esperienza di chiunque varchi la soglia di questo straordinario spazio abitativo.
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  • Il nuovo progetto firmato da Mario Cucinella Architects e Manelli Impresa: un Cantiere Rivoluzionario a Bari tra via Fanelli e via Conte Giusso

    Un progetto innovativo è in procinto di prendere forma a Bari nei 22.500 metri quadri tra via Fanelli e via Conte Giusso, portando con sé la firma...
    Il nuovo progetto firmato da Mario Cucinella Architects e Manelli Impresa: un Cantiere Rivoluzionario a Bari tra via Fanelli e via Conte Giusso

    Un progetto innovativo è in procinto di prendere forma a Bari nei 22.500 metri quadri tra via Fanelli e via Conte Giusso, portando con sé la firma distintiva di Mario Cucinella Architects e il supporto di Manelli Impresa. Questo ambizioso intervento non solo promette di trasformare l'area ma potrebbe rivoluzionare l'intero contesto urbano, unendo innovazione architettonica, sostenibilità e funzionalità.

    Mario Cucinella Architects

    Mario Cucinella è un architetto di fama internazionale noto per la sua visione innovativa e il suo impegno verso la sostenibilità. Il suo studio, Mario Cucinella Architects, ha una storia di progetti distinti che uniscono il design all'avanguardia con un forte impegno verso l'ambiente e la comunità. Il loro coinvolgimento in questo nuovo progetto segna un importante passo avanti nell'evoluzione del design urbano.

    Il Ruolo di Manelli Impresa

    Manelli Impresa, una società con una lunga storia di successi nel settore dell'edilizia e dello sviluppo immobiliare, ha supportato e promosso attivamente questo progetto. La loro esperienza nel tradurre idee architettoniche in realtà tangibili, combinata con una solida reputazione per la qualità e l'innovazione, garantisce il successo di un'operazione di questa portata.

    Un'Area in Trasformazione

    I 22.500 metri quadri tra via Fanelli e via Conte Giusso si preparano a diventare il palcoscenico di un nuovo panorama urbano. Questo intervento non si limita a costruire edifici, ma mira a creare uno spazio che incoraggia l'interazione sociale, l'innovazione e la sostenibilità. L'obiettivo è quello di integrare la funzionalità con un design che rispetti l'ambiente circostante.

    Impatto e Innovazione

    Il progetto, ancora in fase iniziale, mira a promuovere l'uso di tecnologie sostenibili e materiali eco-friendly. L'approccio di Mario Cucinella Architects si concentra sull'integrazione di soluzioni architettoniche che riducono l'impatto ambientale, mentre creano spazi accoglienti e funzionali per la comunità.

    La Rivoluzione Urbana in Atto

    Questo intervento non si limita alla creazione di spazi abitativi, ma aspira a diventare un punto di riferimento nel contesto urbano. Sarà un luogo dove la sostenibilità, la funzionalità e l'arte architettonica si fondono per offrire un ambiente integrato e unico.

    Il Futuro del Progetto

    Con il cantiere iniziato in questi giorni, il futuro di questa nuova area urbana è avvincente e promette di portare cambiamenti significativi alla città. L'impegno per un design sostenibile, un'attenzione particolare ai dettagli e un coinvolgimento attivo della comunità definiranno il successo di questo progetto.



    L'intervento firmato da Mario Cucinella Architects e promosso da Manelli Impresa rappresenta un capitolo nuovo e innovativo per la città. Questa partnership tra architettura all'avanguardia e una società esperta nel settore dell'edilizia segna un passo significativo verso la creazione di spazi urbani che rispecchiano le esigenze della comunità, promuovendo la sostenibilità e l'innovazione. Il cantiere iniziato in questi giorni segna l'inizio di un futuro urbanistico che potrebbe influenzare positivamente il tessuto della città e le esperienze dei suoi abitanti.
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  • Il buco con la casa attorno | Elastico Farm

    Restauro ed estensione di un edificio preesistente

    In un parco privato pieno di grandi alberi, il restauro di una casa del 1970 crea un'opportunità per costruire una nuova unità abitativa che usa il tetto della casa già esistente come un giardino...
    Il buco con la casa attorno | Elastico Farm

    Restauro ed estensione di un edificio preesistente

    In un parco privato pieno di grandi alberi, il restauro di una casa del 1970 crea un'opportunità per costruire una nuova unità abitativa che usa il tetto della casa già esistente come un giardino privato, intimo ma aperto al paesaggio delle Alpi e del Monviso. Come il fogliame di una foresta, le stanze della casa sono raccolte da terra e girano attorno un "buco centrale" da cui un vortice e un distacco da terra viene accentuato. I pilastri si diramano e creano volutamente una letterale citazione. Il metallo di rivestimento riflettente e corrugato non nega la metafora ma gioca ironicamente con essa, riflettendo la luce e i colori in un modo inimmaginabile. All'interno, un sentiero scalinato distribuisce le stanze della casa, che hanno una visuale a 360gradi sul paesaggio urbano.

    Il restauro di questa casa degli anni 70 è diventata un'opportunità per riflettere sul potenziale dell'eredità dei palazzi post guerra come un territorio per l'innovazione di nuovi tipi e modi di vivere.

    2015-2021 Casa Privata

    Renovation and extension of existing building

    Location: Cambiano (TO)

    Photographs: Studio Campo – Anna Positano, Gaia Cambiaggi

    Project design: ELASTICOFarm

    Collaboratori
    Architect: Valeria Brero, Daniele Almondo, Serena Nano, Andrea Rosada
    Structural engineering: Corrado Curti
    Engineering: Pasquale Matarazzo, Bruno Marcon Construction
    Company: Defilippi Costruzioni snc

    Cliente: Privato

    Size: 390 mq

    Stato: Costruito

    Credits: Elastico Farm
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  • Nikki Bisiker | The Palm Jumeirah

    For this newly built house, a complete fit-out with a chic, opulent feel was briefed. This was a residence with dual purpose. The main reception was earmarked for business entertaining. Beyond that area, a family home unfolded. For the meeting and entertaining...
    Nikki Bisiker | The Palm Jumeirah

    For this newly built house, a complete fit-out with a chic, opulent feel was briefed. This was a residence with dual purpose. The main reception was earmarked for business entertaining. Beyond that area, a family home unfolded. For the meeting and entertaining area, a contemporary-chic, masculine look was forged by luxuriously layering texture and jewel colour, deep mauves and indigo blues with accents of gold and polished veneers of natural stone, and glass patina wall finishes.

    Sensational lighting and statement flourishes of furniture, art and sculpture were introduced, which included one remarkable gold leaf installation that continued grew over one ceiling. A softer, calmer look and palette was adopted in taupes, off whites and bluish greys for the family areas. Guest bedrooms followed a chic, beachy aesthetic, reflecting back the turquoise of the sea.
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  • Al Otaibi Villa | iMaker Group

    Step through the doors of this exclusive, private estate and be transported to a world of luxury, art, and architecture.

    The sculptural forms of the landscapes provide a striking visual element that can offer a feeling of space. These stunning landscapes give us...
    Al Otaibi Villa | iMaker Group

    Step through the doors of this exclusive, private estate and be transported to a world of luxury, art, and architecture.

    The sculptural forms of the landscapes provide a striking visual element that can offer a feeling of space. These stunning landscapes give us a deep emotional connection with our surroundings, inviting us to relax and experience nature in a new way.
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  • STUDIO TAVERNA

    PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA - INTERIOR DESIGN – VILLA PRIVATA 2019
    - AGRIGENTO

    Interior Design tra quinte sceniche e opere d’arte
    Il progetto si caratterizza per il susseguirsi di differenti quinte sceniche create per smorzare l’ampio open space della zona giorno, tracciando...
    STUDIO TAVERNA

    PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA - INTERIOR DESIGN – VILLA PRIVATA 2019
    - AGRIGENTO

    Interior Design tra quinte sceniche e opere d’arte
    Il progetto si caratterizza per il susseguirsi di differenti quinte sceniche create per smorzare l’ampio open space della zona giorno, tracciando virtuali delimitazioni fisiche delle ampie aree, rispondendo così ad una precisa esigenza della committenza.

    Le quinte, sempre diverse, generano “pathos” nel fruitore poiché consentono la scoperta per parti degli spazi, procedendo verso l’interno, nonostante lo spazio risulti fluido e continuo.

    L’elegante arredo è mutevole, ruota, scorre e s’illumina, spesso impreziosito da opere artistiche prodotte dallo stesso committente, realizzato attraverso un’accurata progettazione di meccanismi, dettagli costruttivi e un’attenta e costante direzione dei lavori.

    Il calore del camino, l’intrattenimento della tv e della conversazione, la convivialità del pranzo e la creatività della cucina si fondono e si separano a secondo delle necessità del fruitore, senza rinunciare alla permeabilità degli spazi e alle relazioni con l’esterno.

    Fil rouge degli spazi, è l’uso di materiali naturali, marmi e pietre pregiate, legno e metalli, che bene si integrano con il pavimento esistente in marmo bianco.

    Il carattere ricercato coinvolge anche gli altri ambienti della abitazione, come le camere da letto, le aree studio e relax, le aree riservate ai servizi e le mini spa private
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  • The Line: la nuova era delle città verticali

    L’Arabia Saudita ha mostrato il suo ambizioso progetto urbano “The Line”, si tratta di una città costituita da un unico edificio nel deserto che si estenderà per più di 170 chilometri e ospiterà nove milioni di persone.

    Fa parte del progetto Neom,...
    The Line: la nuova era delle città verticali

    L’Arabia Saudita ha mostrato il suo ambizioso progetto urbano “The Line”, si tratta di una città costituita da un unico edificio nel deserto che si estenderà per più di 170 chilometri e ospiterà nove milioni di persone.

    Fa parte del progetto Neom, un nuovo piano creato per sviluppare una grande città nel deserto. La città futuristica proposta sarà situata nel nord-ovest del Golfo di Aqaba, e si affaccia sul Mar Rosso, così ha annunciato il principe Mohammed Bin Salman.

    Come funzionerà “The Line”?

    Si parla di un edificio largo 200 metri e alto 500 metri sopra il livello del mare. La costruzione partirà dal Golfo di Aqaba e proseguirà verso est attraversando una località di montagna.

    The Line funzionerà interamente con energia rinnovabile, senza strade, automobili o emissioni. La ferrovia ad alta velocità collegherà diversi punti dell’edificio, rendendo facile la mobilità.

    Questo progetto fa parte di un piano di “ammodernamento” dell’Arabia Saudita, si tratta del piano Vision 2030, per rivaleggiare con i suoi vicini come Dubai e Abu Dhabi, ed ha come obbiettivo quello di rendere il paese un nuovo punto di affluenza turistica da tutto il mondo. Il fine è quello di raggiungere i 100 milioni di visitatori all’anno entro la fine del decennio, garantendo l’aumento di entrata economica locale, si tratta di miliardi di dollari.

    The Line sarà sostenuto da uno strato sottile e invisibile di infrastruttura, caratterizzato da una tecnologia sostenibile, contenete servizi di pubblica utilità e trasporto essenziali, creando uno spazioso e moderno ambiente pubblico.

    Si propone di coprire esternamente l’edificio con specchi, in modo tale da integrare la costruzione con la stessa natura in cui sarà ubicato.

    La metropoli sarà alimentata da energia pulita e gestita con l’aiuto di intelligenza artificiale. Cameriere robot, taxi volanti e molte altre tecnologie all’avanguardia, un vero e proprio paradiso tecnologico.

    Il design sfiderà le tradizionali città pianeggianti che si sviluppano orizzontalmente, creando così, un modello di città che rende ideale la convivenza tra natura e uomo. Il progetto risolverà le problematiche dell’urbanizzazione e farà luce su modi alternativi di vivere, che saranno migliori rispetto alla vita nelle ordinarie metropoli, così riferisce il principe Bin Salman.

    I residenti beneficeranno di un microclima mite, energia rinnovabile al 100%, approvvigionamento idrico e una posizione strategica che gli consentirà di connettersi con il 40% della popolazione mondiale con un volo di poche ore.

    Inizialmente l’inizio lavori era previsto per il 2025, i ritardi hanno posticipato la data di altri cinque anni, ma il principe ereditario insiste sul fatto che l’ambizioso progetto rimanga in pista. Il costo dell’opera che deve sostenere l’Arabia Saudita e il Saudi Arabian Public Investment Fund (PIF), un fondo sovrano presieduto da Bin Salman e da altri investitori locali e internazionali, si aggira attorno ai 500 miliardi di dollari.
    Critiche e preoccupazioni

    Gli ambientalisti sono preoccupati per come sarà influenzato il passaggio degli uccelli tra i corridoi dell’edificio. Hanno anche sottolineato che la struttura limiterà il movimento degli animali e altererà
    la falda freatica del deserto.

    Inoltre, i dipendenti di Neom hanno espresso le loro preoccupazioni e il loro scetticismo sul desiderio delle persone di andare a vivere in questi grattacieli dopo la pandemia.

    Proprio l’anno scorso, la città è stata criticata da vari gruppi che lottano per i diritti umani, per aver obbligato le tribù originarie della terra a spostarsi, il che ha portato anche all’intervento delle forze
    dell’ordine.

    Un’altra sfida è che, poiché le due pareti dell’edificio corrono paralleli l’uno all’altro, ci sarebbe un’enorme quantità di ombra. La mancanza di luce solare può avere effetti dannosi sulla salute umana.

    Un’altra preoccupazione è quella della copertura di specchi, che potrebbe causare un surriscaldamento e dunque creare dei danni all’edificio e all’ambiente attorno ad esso.

    Amira Mhalla

    Credits: www.progettoingegneria.it
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  • Villa P by M3PROGETTI

    Project: Villa P
    Category: Architecture
    City: Palermo
    Year: 2021

    Open space is the key word of this project. The wide spaces, inside and outside, are configured as a single environment usable ad freely as possible.
    The very shape of the villa and the local stone...
    Villa P by M3PROGETTI

    Project: Villa P
    Category: Architecture
    City: Palermo
    Year: 2021

    Open space is the key word of this project. The wide spaces, inside and outside, are configured as a single environment usable ad freely as possible.
    The very shape of the villa and the local stone partitions, peculiar elements in this architecture, give a functional scan of the space.
    On the other hand, the entirely glazed walls, eliminate the gap between inside and outside. Despite the absence of boundaries, all the architectural elements allow the reading of a single central axis that, starting from the outside, contains artificial and natural elements, culminating in a double internal height, the fulcrum of the house.
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