Abitzai Project nasce a Roma come spazio dedicato alla ricerca progettuale e alla sperimentazione sui materiali, configurandosi come un ambiente in cui superfici, luce e cultura dialogano all’interno di un’esperienza integrata. Inaugurato nel novembre 2025, lo showroom si propone come luogo di confronto aperto a professionisti del progetto, designer e pubblico interessato, con l’obiettivo di superare la tradizionale funzione espositiva per diventare piattaforma di relazione e scambio.
L’architettura dello spazio non viene concepita come semplice cornice formale, ma come dispositivo capace di attivare connessioni tra elementi materici, percezione sensoriale e identità culturale. Le superfici assumono un ruolo narrativo, attraverso texture e finiture che restituiscono una memoria del materiale, mentre la luce, ispirata a una sensibilità mediterranea, contribuisce a definire atmosfere in cui contemporaneità e radicamento territoriale si sovrappongono.
Il progetto prende forma dalla visione di Claudia Mazohl, fondatrice del brand Abitzai, che dal 2020 sviluppa una riflessione sul design italiano inteso come sintesi tra artigianalità, creatività e relazione con il contesto. Abitzai Project rappresenta una naturale estensione di questo percorso, configurandosi come luogo in cui non vengono semplicemente presentati prodotti, ma condivisa una visione del progetto fondata sul valore culturale della materia e sulla dimensione collaborativa del processo creativo.
La connessione con il territorio e con le proprie radici culturali viene interpretata come elemento centrale per restituire autenticità agli spazi contemporanei. In questo quadro, il coinvolgimento dei partner assume un ruolo strategico, contribuendo alla costruzione di un racconto collettivo in cui la collaborazione non è solo operativa, ma diventa parte integrante del linguaggio progettuale.
Lo spazio si sviluppa su una superficie di circa trecento metri quadrati distribuiti su due livelli in via Muzio Clementi. Il piano strada, caratterizzato da ampie vetrine, introduce il visitatore in un ambiente pensato per favorire il dialogo tra materiali, colori e geometrie, attraverso una sequenza di scenari coerenti ed eleganti. Il livello inferiore, di dimensioni più ampie, è destinato ad attività culturali e formative come workshop, incontri ed eventi, configurandosi come ambiente immersivo e dinamico.
Abitzai Project pone al centro le ceramiche del brand, che interpretano l’immaginario mediterraneo attraverso collezioni come Origini, firmata dal designer Celestino Sanna. A queste si affianca una selezione di marchi italiani dell’interior design, coinvolti in un percorso sensoriale che integra differenti ambiti progettuali, dall’arredo al tessile, dal legno all’illuminazione, fino alla rubinetteria e all’arte tessile.
Gli arredi di Plinio il Giovane esprimono una tradizione produttiva orientata alla sostenibilità e alla durabilità, mentre i tessuti di Dino Zoli Textile introducono una ricerca avanzata sulle fibre naturali e sui materiali rigenerati. I pavimenti di Listone Giordano contribuiscono a definire la dimensione materica dello spazio attraverso una cultura del legno come elemento strutturante del progetto. Le soluzioni illuminotecniche di Sforzin e i miscelatori di Fima – Carlo Frattini completano il quadro con un approccio che integra funzione, estetica e qualità formale.
Nel suo insieme, Abitzai Project si configura come un ecosistema aperto, in cui la materia diventa strumento di ispirazione e il progetto nasce dall’interazione continua tra soggetti diversi. Lo spazio si propone come luogo di produzione culturale oltre che commerciale, capace di costruire relazioni tra industria, artigianato e progettazione, e di restituire una visione contemporanea del design mediterraneo fondata sulla condivisione, sull’esperienza e sulla qualità dello spazio abitato.


