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Marco Zito per Bross: un universo visivo e progettuale

Un programma articolato di sedute e complementi, immaginati in differenti materiali e finiture dall’architetto e designer veneziano per Bross, e dedicati a progetti contract, office e residenziali.

Una firma, molteplici collezioni. Marco Zito, architetto e designer, interpreta per Bross il comfort e la funzionalità in differenti famiglie prodotto, ideali per contesti hospitality, office e residenziali. Che sia il legno massello in differenti finiture, il metallo in molteplici colorazioni, i tessuti, le pelli o ancora il sughero, Marco Zito crea un universo di collezioni che asseconda i materiali appartenenti alla tradizione Bross e ne sperimenta e accosta altri, più contemporanei. Sedute avvolgenti, lounge o bergère, sgabelli, divanetti, pouf insieme a coffee table e scrittoi, le creazioni di Zito ampliano l’impiego progettuale delle proposte del brand secondo una visione ben precisa e un’estetica colta, nel segno del Made in Italy.

Volumi pieni, volutamente sovrabbondanti, sostenuti per antitesi da sottili strutture, sono lo stilema che guida WAM prima e SIT poi, due delle sue collezioni iconiche.
WAM è un programma completo che si declina in poltrona, seduta bergère, divanetto, ma anche sgabello, panca, pouf e coffee table. Il punto di partenza è una scocca avvolgente, sinteticamente divisa in due elementi: la seduta ampia e il poggiatesta, che nel loro insieme distinto suggeriscono sperimentazioni materiche e cromatiche, personalizzabili tono su tono o anche a contrasto. La base metallica è immaginata come un segno grafico, disponibile in finitura nera, bronzo spazzolato o in un RAL su richiesta. La ricerca dei volumi esplode nella versione bergère – libera interpretazione della poltrona settecentesca ‘à oreillettes’ – con schienale alto e poggiatesta avvolgente, in macroscala: il prodotto qui diviene luogo, di relax e privacy, grazie anche all’assorbimento acustico.
La poltrona ‘con le orecchie’ ritorna anche nella collezione Peggy, che ne rivede l’estetica iconica questa volta non in un guscio intimo, ma in un poggiatesta ovale, che si allarga verso l’esterno, di ispirazione anni ’50. Proposta anche in versione bassa, presenta una base in legno a cavalletto – in finitura naturale, tinto o laccato opaco – che ne sostiene la scocca imbottita e modellata su differenti spessori, e il bracciolo con una porzione rivestita in pelle o tessuto.
La traccia estetica immaginata da WAM esplode in SIT, che mantiene la leggerezza del metallo a sostegno di una scocca volutamente ampia. Disponibile anche in versione outdoor, con l’impiego di tessuti specifici e sfoderabili, si declina in chaise longue e lounge: la scocca ha profili curvi, avvolgenti, con un fianco libero, che permette un utilizzo versatile della seduta e l’accostamento di un side table o di un pouf. La base in metallo ritorna anche nella famiglia Baltea e sorregge qui una scocca sinuosa ed avvolgente, evolvendo da elemento strutturale a dettaglio estetico nella poltroncina dining, per costruirne il bracciolo.
Il legno, simbolo della storia Bross, ritorna invece nella collezione di poltroncine Baia: la base in massello dalla sezione circolare si compone di quattro gambe che cingono la scocca per tutta la sua altezza: le tracce verticali trovano un corrispettivo nelle cuciture, che modellano l’imbottitura in una sofisticata trama.
La creazione di un disegno grafico che definisce l’identità del prodotto ma, al contempo, ne orchestra la struttura, ritorna anche in Velia, famiglia che comprende una poltrona a pozzetto, un divanetto ed un pouf. Qui il richiamo ai motivi curvilinei è espresso attraverso profonde cuciture verticali, visibili in fronte e retro, che ricalcano fedelmente le piegature sulle quali è costruita la scocca. Ne risultano sedute compatte dove una sagoma a corolla si schiude verso l’interno e ne custodisce l’identità della collezione.
La morbida delicatezza di segni sigla inoltre il punto di partenza per Petal, linea composta da una panca ed un elemento versatile, impiegabile come coffee table o sgabello, ideale per aree conversazione e di attesa, ma anche living e notte. La peculiarità risiede nella struttura, integralmente imbottita – e rivestita in pelle o tessuto – realizzata con fianchi curvati verso l’interno e angoli raggiati: qui la seduta o il top in frassino vi si incastrano in continuità di piano, in un dettaglio strutturale che diviene identitario dell’intera famiglia prodotto.
Ideale per contesti hospitality, office ma anche per ambienti cucina contemporanei, Cosmo comprende due sgabelli – con e senza schienale – costruiti mediante la composizione di forme geometriche primarie. A colonna centrale e regolabile in altezza, presenta una seduta circolare, girevole, mentre il poggiapiedi è dato da una cornice rettangolare dagli angoli smussati che garantisce la perfetta ergonomia.
Elemento multifunzione, che diviene sgabello, ma anche punto di appoggio o coffee table, impiegabile singolarmente o in una composizione di più elementi in indoor e outdoor, è Slice. Con questo prodotto Marco Zito immagina la massima libertà progettuale: Slice è una matrice in sughero, in differenti altezze e finiture; un modulo per infinite combinazioni, costantemente personalizzabili.
La versatilità progettuale delle collezioni firmate dall’architetto e designer veneziano per Bross si arricchisce infine di Rohe, scrittoio con piano in frassino tinto o laccato. È un complemento componibile, configurabile a seconda delle esigenze: può essere accessoriato con un cassetto, mentre i tubolari metallici della struttura possono estendersi per integrare una bordatura in tessuto da sviluppare su uno solo, due o tre lati.

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