Prezzari 2026: la Puglia apre la strada con la codifica TOL per la revisione prezzi
La Regione Puglia è la prima in Italia a integrare in modo sistematico la codifica delle Tipologie Omogenee di Lavorazioni (TOL) all’interno del proprio prezzario regionale delle opere pubbliche. Una novità destinata ad avere un impatto significativo sull’attività di progettisti, RUP e stazioni appaltanti, perché collega direttamente le singole lavorazioni agli indici utilizzati per la revisione prezzi prevista dal Codice dei Contratti Pubblici.
Il nuovo Prezzario regionale delle opere pubbliche 2026, approvato con la DGR n. 774 del 16 giugno 2026, entrerà in vigore il 1° luglio 2026 e rappresenta il primo esempio di prezzario regionale pienamente allineato al nuovo sistema di revisione prezzi introdotto dalla normativa nazionale.
La novità: ogni lavorazione è associata a una TOL
L’elemento di maggiore innovazione del Prezzario Puglia 2026 è l’introduzione, accanto al codice di ogni lavorazione, della relativa Tipologia Omogenea di Lavorazione (TOL).
Le TOL costituiscono il collegamento operativo tra le lavorazioni presenti nel computo metrico e gli indici di costo utilizzati per determinare la revisione prezzi nei lavori pubblici. Grazie a questa classificazione, il progettista può individuare con maggiore facilità il peso economico delle diverse lavorazioni e costruire l’indice sintetico revisionale richiesto dalla normativa.
La codifica diventa quindi uno strumento che rende più trasparente e documentabile l’intero processo di classificazione delle lavorazioni, facilitando anche l’attività di verifica da parte delle stazioni appaltanti e degli organi di controllo.
Un supporto concreto alla revisione prezzi
L’introduzione delle TOL assume particolare rilievo alla luce del nuovo sistema di revisione prezzi disciplinato dall’articolo 60 del Codice Appalti, come modificato dal decreto correttivo.
Per gli appalti di lavori, la revisione si attiva quando la variazione del costo complessivo dell’opera supera il 3%, con il riconoscimento del 90% della quota eccedente tale soglia.
In questo contesto, il prezzario non rappresenta più soltanto un elenco di prezzi aggiornati, ma diventa uno strumento operativo fondamentale per individuare le lavorazioni, attribuire loro le corrette tipologie omogenee e determinare l’indice revisionale già nella fase di progettazione esecutiva.
Oltre 19 mila prezzi e un forte ampliamento del catalogo
L’edizione 2026 del prezzario pugliese presenta un importante aggiornamento dei contenuti.
Sono censiti 19.081 prezzi di opere compiute, con un incremento di 2.079 nuove voci rispetto al 2025, pari a una crescita del 12,23%.
Aumenta in maniera ancora più significativa il numero dei prodotti da costruzione censiti e prezzati, che raggiunge quota 15.865, registrando un incremento del 33,49% rispetto all’edizione precedente.
Il prezzario è articolato in cinque allegati:
– premessa metodologica;
– elenco prezzi delle lavorazioni;
– elenco delle risorse elementari;
– tassonomie;
– analisi dei prezzi.
Maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi
Tra gli aspetti più apprezzabili dell’edizione 2026 vi è il livello di dettaglio delle informazioni disponibili.
Per ogni lavorazione vengono infatti indicate le incidenze percentuali relative a:
– prodotti;
– attrezzature;
– manodopera.
Sono inoltre pubblicate le analisi dei prezzi e l’elenco completo delle risorse elementari impiegate nella determinazione del prezzo finale.
Si tratta di informazioni particolarmente utili quando il tecnico deve elaborare una nuova analisi prezzi per lavorazioni non presenti nel prezzario, potendo ricostruire il costo dell’opera in maniera trasparente e coerente.
Arriva la nuova famiglia dedicata a scuole e ospedali
Tra le novità dell’edizione 2026 figura anche l’introduzione della nuova famiglia “Edilizia ospedaliera e scolastica”, dedicata agli interventi su due dei comparti oggi maggiormente interessati dagli investimenti pubblici.
Il nuovo capitolo comprende lavorazioni riguardanti:
– pareti, contropareti e controsoffitti;
– pavimentazioni e rivestimenti;
– infissi e serramenti;
– impianti antincendio;
– videosorveglianza;
– controllo accessi;
– illuminazione di emergenza.
L’obiettivo è rendere il prezzario maggiormente aderente alle esigenze progettuali di edifici che richiedono elevati standard di sicurezza, prestazioni tecniche e conformità normativa.
Aggiornati anche i costi della manodopera
Il prezzario recepisce inoltre l’aggiornamento dei costi della manodopera per il 2026.
Per il settore edile e quello metalmeccanico-impiantistico sono stati adottati i valori medi regionali desunti dalle tabelle ministeriali vigenti.
I costi orari comprendono tutti gli oneri previdenziali, assicurativi e contrattuali relativi al lavoro ordinario, mentre restano escluse le maggiorazioni previste per prestazioni straordinarie, notturne o festive.
Il quadro dei prezzari regionali 2026
Con l’approvazione del prezzario pugliese prosegue il percorso di aggiornamento degli elenchi prezzi regionali.
Risultano già pubblicati anche i prezzari di:
– Piemonte;
– Veneto;
– Friuli Venezia Giulia;
– Lombardia;
– Liguria;
– Emilia-Romagna;
– Molise;
– Campania;
– Sicilia;
– Provincia autonoma di Trento.
È inoltre disponibile il Prezzario Unico del Cratere del Centro Italia 2026, destinato agli interventi nelle aree interessate dal sisma.
Restano invece ancora attesi gli aggiornamenti di Basilicata, Calabria, Sardegna e Provincia autonoma di Bolzano.
Un nuovo modello per i prezzari regionali
L’introduzione della codifica TOL rappresenta probabilmente il cambiamento più significativo dei prezzari regionali degli ultimi anni.
Integrando direttamente nel prezzario il collegamento con il sistema di revisione prezzi, la Regione Puglia trasforma quello che tradizionalmente era un semplice elenco di lavorazioni in uno strumento di supporto alla progettazione, alla verifica economica e alla gestione dell’intero ciclo dell’appalto.
È verosimile che il modello pugliese costituisca un punto di riferimento anche per le altre amministrazioni regionali nei prossimi aggiornamenti dei rispettivi prezzari, favorendo una maggiore uniformità nell’applicazione del nuovo sistema di revisione prezzi previsto dal Codice Appalti.

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