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Energia pulita per il Sud: via alle domande per il bando da 262 milioni di euro su impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici

Fino al 3 marzo 2026 le imprese del Mezzogiorno potranno accedere ai fondi per l’autoproduzione da fonti rinnovabili: aggiornate le FAQ del Ministero e del GSE.

Le imprese delle regioni del Mezzogiorno hanno tempo fino al 3 marzo 2026 per presentare domanda di agevolazione nell’ambito del bando da 262 milioni di euro destinato a finanziare impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici per l’autoconsumo. L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027 (PNRIC), si rivolge alle regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Obiettivi e destinatari
Il bando punta a rafforzare la competitività del tessuto produttivo e accelerare la transizione ecologica attraverso il sostegno all’autoproduzione di energia rinnovabile. Possono partecipare imprese di qualsiasi dimensione, comprese le reti con soggettività giuridica. Il 60% delle risorse è riservato alle PMI, con almeno il 25% destinato a micro e piccole imprese.

Progetti ammissibili
Sono finanziabili impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici per autoconsumo immediato, con la possibilità di integrare sistemi di accumulo elettrochimico (dietro il contatore). I progetti devono riguardare edifici esistenti situati in aree industriali, produttive o artigianali di comuni con oltre 5.000 abitanti. L’energia non consumata né accumulata dovrà essere ceduta gratuitamente al GSE per 20 anni.

Spese ammissibili
Rientrano tra le spese coperte l’acquisto, il trasporto e l’installazione degli impianti e degli eventuali sistemi di accumulo, le opere civili necessarie, la connessione alla rete e la messa in esercizio. I costi devono riguardare beni nuovi, acquistati a condizioni di mercato, con pagamenti tracciabili. Non sono ammesse spese per leasing, noleggio, beni usati o lavori in economia.

Aggiornamento delle FAQ: chiarimenti importanti
Il MASE e il GSE hanno recentemente aggiornato le FAQ sul bando, introducendo importanti chiarimenti:
I moduli FV e termo-FV non devono necessariamente essere prodotti in UE, ma le premialità si applicano solo a quelli iscritti al registro ENEA.
Ammissibile l’installazione su pensiline parcheggio, ma solo per i costi della copertura FV.
Escluse le spese tramite leasing operativo o sale and lease-back.

Deroga per le micro e piccole imprese sulla polizza catastrofale
Una novità rilevante riguarda la proroga al 31 marzo 2026 dell’obbligo di stipula della polizza per eventi catastrofali, applicabile a micro e piccole imprese in specifici settori (es. turismo, ristorazione). In fase di domanda, queste dovranno presentare una DSAN predisposta dal GSE in luogo della polizza.

Contributi e maggiorazioni
L’agevolazione è concessa come contributo in conto impianti, con intensità variabile: 58% per piccole imprese, 48% per medie e 38% per grandi. Sono previsti aumenti in caso di utilizzo di moduli iscritti nel registro ENEA (categorie B e C) e per chi possiede la certificazione ISO 50001.

Modalità di presentazione
Le domande vanno presentate esclusivamente online tramite la piattaforma informatica del GSE, accessibile dal 3 dicembre 2025 fino alle ore 10 del 3 marzo 2026. La valutazione dei progetti verrà effettuata dal GSE nei limiti delle risorse disponibili.

Il commento del Ministro
“Questa misura sostiene concretamente le imprese impegnate nel processo di transizione alle rinnovabili, in particolare al Sud. Diamo un segnale importante in un’area del Paese il cui sviluppo è decisivo per il nostro futuro energetico”, ha dichiarato il Ministro Gilberto Pichetto.

Il bando rappresenta una concreta opportunità per le imprese meridionali di contribuire alla decarbonizzazione, riducendo al contempo i costi energetici e rafforzando la propria competitività.

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