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A Roma nasce Abitzai Project: un laboratorio per sperimentare con il design

A Roma, nel cuore del quartiere Prati, a pochi passi da piazza Cavour, è nato un nuovo spazio. Abitzai Project è un laboratorio creativo, una casa per architetti, designer e curiosi. Inaugurato il 13 novembre, questo showroom si sviluppa su una superficie di circa 300 mq distribuiti su due piani. Il piano terra si affaccia sulla strada con due ampie vetrine, da cui ammirare le collezioni e intraprendere un percorso pensato per immergersi in atmosfere eleganti alla scoperta dei brand che abitano lo spazio. L’ampio ambiente del piano interrato, dove prosegue l’esposizione, ospiterà incontri, workshop ed eventi: la casa romana di chi desidera sperimentare con il design. Un ecosistema di ispirazioni che vive di relazioni autentiche».
All’inaugurazione ha partecipato, tra gli altri, Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura alla Camera: «Credo sia importante il sostegno che bisogna dare ai grandi brand qui presenti, ma anche ai giovani designer che grazie a spazi come questi avranno la possibilità di presentare le loro creazioni.
Abbiamo istituito la giornata del made in italy, il 15 aprile e questo spazio può essere un modello, un luogo dove difendere il nostro soft power più potente che è la creatività e l’arte». Lo spazio, progettato dallo Studio Tanzi Architecture, ospita diversi esempi del design d’eccellenza italiano. Le ceramiche di Abitzai, brand creato nel 2020 da Claudia Mazohl, che produce gres porcellanato a chilometro
zero. Il nome Abitzai deriva dall’antico dialetto sardo e significa “mantenere acceso, vivificare, seminare”. Ma ci sono anche gli arredi di Plinio il Giovane, i tessuti di Dino Zoli Textile, il legno di Listone Giordano, le luci di Sforzin Illuminazione, i miscelatori di Fima – Carlo Frattini e i tappeti di Mariantonia Urru.
Lo spazio si trova in via Muzio Clementi 44-46. Le sue porte, dice Mazohl, «restano aperte per chi vuole tornare, esplorare, progettare e lasciarsi attraversare dalla luce del Mediterraneo e dai materiali che raccontano storie».

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