Generico
Cerca nel titolo
Cerca nel contenuto
Cerca parola esatta
Tipologia
Seleziona tutti
Articoli
Prodotti
Pagine Aziendali
Generico
Cerca nel titolo
Cerca nel contenuto
Cerca parola esatta
Tipologia
Seleziona tutti
Articoli
Prodotti
Pagine Aziendali

ANAC: Prezzari, obbligo di aggiornamento e quasi nessuna discrezionalità per le stazioni appaltanti

Con la Delibera n. 502 del 17 dicembre 2025, l’ANAC ha stabilito un principio cardine per la gestione degli appalti pubblici: sui prezzari, l’obbligo di aggiornamento è stringente e i margini di discrezionalità delle stazioni appaltanti sono pressoché nulli. Una presa di posizione forte, nata da un caso concreto ma con effetti sistemici sull’intera prassi amministrativa.

Il caso: la nuova Questura di Venezia e la segnalazione ANCE
Tutto ha avuto origine da una segnalazione di ANCE Venezia, relativa a presunte irregolarità nella determinazione dei prezzi per l’appalto dei lavori della nuova Questura, bandito dalla Città Metropolitana. Il progetto, approvato nel settembre 2024, faceva riferimento al prezzario regionale 2023, ignorando quello del 2024 già in vigore dal 30 giugno. Secondo ANAC, si tratta di una violazione dell’art. 41, comma 13 del d.lgs. 36/2023, con potenziali effetti distorsivi sulla concorrenza.

Prezzari regionali: obbligo di aggiornamento, nessun margine arbitrario
La funzione del prezzario – secondo ANAC – è duplice: garantire la serietà dell’offerta e la qualità dell’opera, ma anche assicurare l’equilibrio del mercato delle costruzioni pubbliche. Richiamando anche un parere del MIT (n. 2686 del 18/07/2024), ANAC ribadisce che i prezzari cessano validità il 31 dicembre di ogni anno e sono utilizzabili solo fino al 30 giugno successivo per progetti approvati entro quella data.

Riduzioni dei prezzi? Solo se motivate e trasparenti
Nel caso veneziano, una riduzione lineare del 17% sui prezzi è stata applicata senza giustificazioni adeguate. ANAC sottolinea che ogni rimodulazione deve essere motivata, documentata e inserita nei documenti di gara. Evocare genericamente “l’andamento del mercato” non basta se non supportato da fonti verificabili.

Lavori aggiuntivi: servono clausole chiare e importi definiti
ANAC ha criticato anche l’affidamento di prestazioni opzionali aggiuntive senza una chiara clausola contrattuale e senza valorizzazione economica. In assenza di stime precise, non solo si infrangono i principi di trasparenza, ma si rischia di compromettere la corretta quantificazione dell’appalto ai fini contributivi e di legittimità.

Verifica e validazione del progetto: la “semplificazione” non giustifica omissioni
L’Autorità ha contestato l’uso estensivo della “semplificazione” prevista dall’Allegato I.7 per escludere numerosi elaborati dalla verifica progettuale. Escludere documenti fondamentali (BIM, cronoprogramma, pareri tecnici) ha condotto a una verifica parziale e a una valutazione complessiva di “non conformità”. Nonostante ciò, il RUP ha proceduto con la validazione del progetto, che ANAC giudica illegittima.

Cantierabilità e zone sismiche: obblighi troppo spesso ignorati
ANAC ha inoltre censurato l’omessa attestazione dello stato dei luoghi e ha ribadito che, per costruzioni in zona sismica, la verifica progettuale positiva è condizione necessaria per il deposito e l’autorizzazione presso il Genio Civile.

Migliorie o varianti? Serve chiarezza per tutelare la concorrenza
Un altro punto delicato riguarda le “migliorie” proposte dall’aggiudicatario. Se queste modificano elementi strutturali o funzionali, diventano “varianti”, ammissibili solo se previste esplicitamente nei documenti di gara. Diversamente, si rischia una riapertura surrettizia del progetto con gravi impatti sulla parità tra concorrenti.

Legalità prima del risultato
In chiusura, ANAC manda un messaggio politico-amministrativo forte: il principio di risultato non giustifica deroghe a legalità, trasparenza, proporzionalità. Le scelte discrezionali devono essere basate su elementi oggettivi e razionali, altrimenti rischiano di sfociare nell’arbitrio.

Articoli Correlati

Articoli recenti

Risposte