Il successo del mercato dell’industria ceramica italiana

Ceramiche Ceramiche
Uno dei campi d'eccellenza dell'Italia è certamente la ceramica, le industrie italiane si sono evolute nel tempo esportando nel mondo i loro prodotti tipici della qualità del made in Italy. Nuovi prodotti e nuove soluzione d'arredo vengono costantemente immesse sul mercato generando una forte competitività tra le diverse imprese e una crescita espo...
Continua a leggere

Design: nuove tendenze proiettate verso la sostenibilità

Arredo Arredo
Le nuove normative europee e nazionali a sostegno di un' economia circolare, stanno influenzando anche la filiera dell'arredo portandola verso la sostenibilità. La road map che guiderà il settore sarà facilmente percorribile per le imprese del settore grazie anche alle proroghe dei benefici fiscali che spingono il mercato interno e raddoppiano i fa...
Continua a leggere

Fonti rinnovabili nei nuovi edifici: da oggi l'obbligo è al 60%

Fonti Rinnovabili Fonti Rinnovabili
A partire da oggi, 13 giugno 2022, entra in vigore la copertura obbligatoria del 60% da fonti rinnovabili dei consumi energetici per i nuovi edifici privati, percentuale incrementata rispetto alla precedente del 50%, subito dopo i 180 giorni dalla data di pubblicazione del decreto stesso. A prevedere questo aumento di percentuale è il Decreto Legis...
Continua a leggere

Horizon 2020: Italia al terzo posto per proposte finanziate

horizon
Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) in collaborazione con I-Com, l'Istituto per la Competitività e APRE, l'Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, ha condotto uno studio sull'impatto del programma per il settore delle fonti rinnovabili chiamato "L'impatto della partecipazione al programma Horizon 2020 sulle imprese italiane: un'analisi...
Continua a leggere

Un nuovo business sta per decollare: le auto volanti

Auto volanti Auto volanti
Le auto volanti non saranno più fantascienza e neanche parte di un film futuristico e surreale ma saranno finalmente una strabiliante realtà! A confermarlo è la testata giornalistica quotidiana Nikkei che annuncia l'apertura del primo posteggio pensato per le auto volanti, con tanto di piazzale per decollo e atterraggio. A realizzarlo sarà il gesto...
Continua a leggere

Pensare sostenibile: come istituzioni, imprese e professionisti stanno progettando il futuro

Sostenibilità
Stiamo assistendo all'introduzione di nuovi processi sempre più ecologici, dove la sostenibilità è riconosciuta come requisito fondamentale per la realizzazione, manutenzione, riqualificazione e gestione degli edifici, per lo sviluppo delle città e delle infrastrutture. Di conseguenza, cambia anche il processo produttivo ed architettonico delle cos...
Continua a leggere

Il cantiere diventa 4.0: l'edilizia digitale è il futuro

Fraunhofer-Italia
Lo scorso Luglio, Fraunhofer Italia, la più grande società di ricerca applicata in Europa, ha inaugurato a Bolzano uno spazio di alta sperimentazione per professionisti delle costruzioni. Si tratta di un laboratorio con tecnologie all'avanguardia per costruire edifici e quartieri intelligenti finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR...
Continua a leggere

FederlegnoArredo: anno da record il 2021 per la filiera del legno

Bioedilizia Bioedilizia
Secondo l'elaborazione dati della FederlegnoArredo (FLA), il 2021 è stato un anno pieno di grandi soddisfazioni: il fatturato alla produzione dell'intero settore, pari a 49,3 miliardi di euro, è aumentato complessivamente in valore del 25,5% sul 2020, confermando la doppia cifra anche sul 2019 con un +14%, pari a circa 6 miliardi in più di fatturat...
Continua a leggere

Imprese e Professionisti protagonisti nella costruzione dell'Italia del futuro

Imprese e Professionisti protagonisti nella costruzione dell'Italia del futuro
L'economia italiana, già fragile in partenza, è stata ulteriormente colpita dalla pandemia di Covid-19 più di altri Paesi europei. L'Unione Europea ha risposto alla crisi pandemica con il Next Generation EU (NGEU), un programma che prevede investimenti e riforme per accelerare i processi di crescita e ripresa dei paesi in difficoltà. Una grande opp...
Continua a leggere

Due architetti italiani in finale nel contest Mies van der Rohe Award 2022

mies-award-2022-finalists schoolTurin mies-award-2022-finalists schoolTurin
Sono stati 40 i progetti presentati al prestigioso concorso European Union Prize for Contemporary Architecture - Mies van der Rohe Award 2022 , in finale sono però giunti solo sette di cui ben due sono italiani: La Z33 House for Contemporary Art di Hasselt (Belgio), e la ristrutturazione della Scuola Enrico Fermi di Torino. Il primo progetto è firm...
Continua a leggere

Un grattacielo di legno nella Skyline di Milano

Grattacielo in legno Grattacielo in legno
Nel caotico quartiere Porta Nuova sta prendendo vita un nuovo grattacielo, prossimo a fare il suo debutto nella skyline milanese. Secondo il rendering, si tratta di una nuova torre in legno che ricorda le forme della Torre Diamante (sede di Paribas, delle ex Varesine a poca distanza) e che, per questa ragione, è stata ribattezzata come nuovo diaman...
Continua a leggere

Milano dice: "Cambio rotta!"

Mappa_piste Mappa_piste
"Cambio" è il nome del progetto urbanistico approvato, lo scorso 29 novembre da Città Metropolitana, per realizzare la più grande pista ciclabile italiana ideata seguendo i modelli europei. Un percorso di 750 km che sarà pronto entro il 2035, ma intanto siamo tutti curiosi e in attesa di scoprire come sarà la prima tratta, che collegherà Milano con...
Continua a leggere

Il futuro è senza barriere (architettoniche)

eliminazione-barriere-architettoniche Eliminazione barriere architettoniche
Ormai è chiaro: il 2022 è l'anno dei bonus edilizi. Con la Legge 30 dicembre 2021, n. 234, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 2021 n. 310, S.O. n. 49, e in vigore dal 1° gennaio del nuovo anno, sono stati prorogati fino al 2024 la maggior parte dei bonus edilizi. Tra le novità troviamo il Bonus per l'abbattimento delle barriere archite...
Continua a leggere

Le case in Europa? Piccole e fredde!

Le case in Europa? Piccole e fredde!

L'Europa vive al freddo


Le case in Europa? Piccole e fredde!
Questa è la situazione emersa dai nuovi dati pubblicati da Eurostat riguardanti il 2019.
Emerge una situazione molto critica: infatti il 17% della popolazione dell'Unione Europea vive in una casa sovraffollata e molti non hanno abbastanza soldi per riscaldare a sufficienza la propria abitazione.

In seguito a una ricerca fatta a livello europeo, l'ufficio statistico dell’Unione Europea, Eurostat, ha pubblicato un Rapporto che studia la situazione dell’edilizia abitativa nel Vecchio Continente nel 2019, non tenendo conto dell'impatto della crisi COVID-19.

La qualità dell’abitare viene influenzata da vari fattori quali le dimensioni dell'abitazione, il tipo e la qualità degli alloggi e se si è proprietari o in affitto dell'immobile. La pubblicazione, infatti, è organizzata in tre capitoli, che evidenziano appunto:

- il Come viviamo: questo capitolo propone statistiche sulle dimensioni (villetta o appartamento) e sulla qualità delle abitazioni (casa di proprietà o in affitto) e sull’impatto ambientale.

- il Costo delle abitazioni: questa sezione evidenzia dati sul cambiamento dei prezzi delle case e degli affitti nell’ultimo decennio, mostrando anche la convenienza di un alloggio sia in città che nelle zone rurali. Nel periodo tra il 2010 e il 2019 c’è stato un aumento degli affitti del 13%, pari a quello dell’inflazione, mentre i prezzi delle case in vendita sono aumentati del 19%, con alcune eccezioni tipo l’Italia in cui sono diminuiti del 17%.

- le Costruzioni: questo capitolo esamina l’evoluzione nell’ultimo decennio del settore delle costruzioni, considerando le aree più edificate in Europa. Nel 2019 il comparto ha contato per il 5,5% del PIL, valore in media con il periodo 2010-2019.

Freddo e scarca impermeabilizzazione
Le caratteristiche dell’abitazione, come ad esempio la capacità di mantenere la casa calda, la mancanza di servizi igienici o le infiltrazioni dal tetto, influiscono sulla qualità e sul comfort di vita di chi le abita.

Nel 2019 il 6,9% della popolazione dell'UE ha dichiarato di non aver avuto la possibilità di riscaldare a sufficienza la casa. I paesi con le percentuali più alte sono Bulgaria, Lituania, Cipro e Portogallo mentre le percentuali più basse le riscontriamo in Austria, Finlandia e Svezia; l'Italia è sopra la media con una percentuale dell'11,1%.

Inoltre, circa l'1,6 % della popolazione non dispone di servizi igienici, doccia o vasca da bagno, con percentuali elevate in Romania, seguita da Lituania, Lettonia e Bulgaria.

Per quanto riguarda le perdite del tetto, il problema è stato registrato dal 12,7% della popolazione dell’UE con percentuali più elevate a Cipro, in Portogallo e in Ungheria.

Case troppo piene
I dati evidenziano che il 17,2% della popolazione viveva in una casa sovraffollata, percentuale scesa rispetto al 2010.
Nel 2019, i paesi con tassi di sovraffollamento elevati sono Romania, Lettonia e Bulgaria, mentre i valori più bassi a Cipro, Irlanda e Malta.

Al contrario, il 33% dei cittadini europei vive in una casa troppo grande per le esigenze dei suoi abitanti; stiamo parlando di persone anziane o coppie che rimangono in casa dopo che i figli sono cresciuti e se ne sono andati. In questo caso le percentuali maggiori si registrano a Malta, Cipro e Irlanda, e le più basse in Romania, Lettonia e Grecia.

Riguardo la situazione in Italia, i dati sul sovraffollamento evidenziano una maggiore eterogeneità, in particolare nelle regioni del Centro si registrano i peggioramenti più accentuati.
Il miglioramento rispetto ai problemi strutturali o di umidità è influenzato dalle categorie sociali e dalla tipologia di insediamento: uomini e donne, tutte le fasce d’età, italiani e stranieri, grandi città, città medie e cinture urbane, zone rurali.
Le differenze, infine, sono ampie a livello regionale e i miglioramenti risultano diffusi ma non generalizzati.

 

A cura di Geom. Lucia Coviello - Edilsocialnetwork

Progetto Ue sull'efficienza delle PMI, ENEA coordina altre 8 agenzie europee

Progetto Ue sull'efficienza delle PMI, ENEA coordina altre 8 agenzie europee

Fornire supporto agli Stati membri e alle istituzioni europee per sviluppare programmi di promozione dell’efficienza energetica nelle PMI, a partire da uno strumento come le diagnosi energetica che vede l’Italia ai primi posti in Europa. È questo l’obiettivo del progetto LEAP4SME che, oltre all’ENEA nel ruolo di coordinatore, vede impegnate altre otto agenzie nazionali per l’energia dell’area europea: Austria (AEA), Croazia (EIHP), Grecia (CRES), Malta (EWA), Polonia (KAPE), Portogallo (ADENE), Regno Unito (EST) e Slovacchia (SIEA).

Approvato nell’ambito del programma Horizon 2020, il progetto triennale LEAP4SME (Linking Energy Audit Policies to enhance and support SMEs towards energy efficiency) prevede in primo luogo un’analisi preliminare delle specificità e dei programmi nazionali di efficienza energetica dei Paesi partner. In seguito sarà condotta un’indagine approfondita del comparto europeo delle PMI finalizzata alla proposta di schemi mirati e raccomandazioni che tengano conto degli aspetti energetici del miglioramento dei processi produttivi e dell’ottimizzazione della risorsa idrica.

“Per affrontare una tematica sfidante e articolata come l’efficienza energetica nelle PMI, abbiamo indirizzato gli sforzi nella costruzione di una compagine istituzionale di primo livello che ci ha permesso di offrire la garanzia di un dialogo strutturato ed equilibrato con il mondo associativo, imprenditoriale e istituzionale. Questo ci fornisce inoltre la possibilità di fornire analisi, valutazioni e proposte con l’imparzialità di giudizio propria del ruolo di pubblico servizio dei partner”, spiega il ricercatore ENEA Enrico Biele che coordina il progetto.

“Questo progetto, che ci vede nel ruolo di coordinatori, consentirà all’ENEA di rafforzare ulteriormente il proprio ruolo a livello internazionale come agenzia di riferimento sui temi dell’efficienza energetica e della sostenibilità delle imprese. La nostra proposta progettuale ha inoltre suscitato l’interesse di nove ministeri e di altre quattro agenzie nazionali di Paesi Ue”, sottolinea Ilaria Bertini, direttore del Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ENEA.

Energia: comunità energetiche, a ENEA il coordinamento del progetto europeo eNeuron

Energia: comunità energetiche, a ENEA il coordinamento del progetto europeo eNeuron

Sviluppare strumenti innovativi per la gestione ottimale delle "comunità energetiche" e favorire la transizione verso un sistema low-carbon. È questo l’obiettivo prioritario di eNeuron, il progetto europeo di Innovation Action (IA) coordinato dall’ENEA e risultato primo nella classifica della call di riferimento.

Il progetto eNeuron può contare su un finanziamento di 6 milioni di euro nell’ambito di Horizon 2020 e coinvolge 17 partner pubblici e privati di 8 Paesi; per l’Italia, oltre ad ENEA, partecipano l’Università Politecnica delle Marche e la Fondazione ICONS.

In una prima fase è prevista la realizzazione di una piattaforma attraverso la quale gli utenti della comunità potranno partecipare attivamente alla gestione ‘comunitaria’ dell’energia per soddisfare in modo sostenibile ed efficiente il proprio fabbisogno energetico. In una seconda fase, l’iniziativa si focalizzerà sull’uso ottimale e sostenibile dei vettori energetici multipli, considerando priorità sia a breve che a lungo termine.

“Il progetto intende la comunità dell’energia come un’infrastruttura integrata per tutti i vettori energetici, e vede il sistema elettrico come spina dorsale, caratterizzata dall’accoppiamento delle reti elettriche con quelle del gas, del riscaldamento e del raffrescamento, supportate dall’accumulo di energia nelle varie forme e tipologie, inclusi i veicoli elettrici e i processi di conversione”, spiega Marialaura Di Somma, ricercatrice presso il Laboratorio Smart Grid e Reti Energetiche del Centro ENEA di Portici e coordinatrice del progetto.

A livello operativo, eNeuron si propone di sviluppare approcci e metodologie innovativi per progettare e gestire le energy community mediante l’uso ottimale di vettori energetici multipli che verranno sperimentati e validati in quattro siti pilota in Europa caratterizzati da un’elevata complementarità tra loro: in Italia nel quartiere Montedago ad Ancona, in Polonia a Bydgoszcz (mediante il distributore di energia elettrica polacco “ENEA Operator”); in Norvegia nel laboratorio messo a disposizione dal distributore di energia elettrica Skagerak; in Portogallo nella base navale di Lisbona messa a disposizione da EDP Labelec e dalla Marina Portoghese.

“Questo progetto si inserisce nel quadro delle policy europee e nazionali per lo sviluppo delle comunità energetiche, un tema sempre più attuale e strategico. In particolare, eNeuron contribuirà alla realizzazione di strumenti per la pianificazione di sistemi energetici integrati in presenza di poli-generazione distribuita e con elevati livelli di penetrazione di energia rinnovabile”, sottolinea Giorgio Graditi, vice direttore del Dipartimento Tecnologie Energetiche dell’ENEA. “D’altra parte questo progetto consentirà a ENEA di rafforzare il proprio ruolo a livello europeo nella ricerca in campo energetico, potendo contare sulle specifiche competenze del Laboratorio Smart Grid e Reti Energetiche, specializzato in attività di studio, analisi, ricerca e sviluppo di tecnologie, metodologie e dispositivi per applicazioni nel settore delle smart grid, delle reti energetiche e impegnato – conclude Graditi – in attività di ricerca per lo sviluppo di hub-energetici multi-vettore e comunità energetiche locali’’.

Infrastrutture energetiche transeuropee: elenco dei progetti di interesse comune

Infrastrutture energetiche transeuropee: elenco dei progetti di interesse comune

Pubblicato il quarto elenco che identifica i progetti di interesse comune (PIC) delle infrastrutture energetiche transeuropee.

L’elenco dei progetti di interesse comune (Projects of common interest - PIC) è stato istituito dal Regolamento 17/04/2013, n. 347 (Regolamento TEN-E), recante gli orientamenti per la definizione di infrastrutture energetiche transeuropee che assicurino il corretto funzionamento del mercato interno dell'energia, la sicurezza dell'approvvigionamento nell'Unione e l'interconnessione delle reti. L’elenco ha cadenza biennale ed è contenuto nell’allegato VII del predetto Regolamento. In particolare si tratta di progetti necessari per la realizzazione di corridoi geografici strategici prioritari, rientranti nelle categorie delle infrastrutture energetiche nei settori dell’energia elettrica, del gas e del petrolio.

L’allegato VII al Regolamento 347/2013 è stato da ultimo sostituito dal Regolamento 31/10/2019, n. 389, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 11/03/2020, n. 74, il quale ha quindi definito il quarto elenco dei progetti di interesse comune (PIC).

 

Fonte: Bollettino Online di Legislazione Tecnica
www.legislazionetecnica.it

Il più grande museo del design in Europa apre a Milano

Il più grande museo del design in Europa apre a Milano

Pronto nel 2020, avrà un'area espositiva di 3mila metri quadri. Sorgerà in zona Paolo Sarpi, avrà uno spazio espositivo di circa 3 mila quadri, sarà aperto al grande pubblico e fortemente digitalizzato. Queste le caratteristiche del Museo del Design che dovrebbe aprire a Milano nel 2020, diventando la più ampia struttura di questo genere in Europa.

Il museo aprirà nell'ex area industriale rinnovata tra via Ceresio e via Bramante e costituirà un polo del design costantemente in contatto con tutte le realtà contemporanee del settore. “Adi (Associazione disegno industriale, ndr) e la Fondazione Adi Collezione Compasso d'Oro hanno scelto di uscire dai confini disciplinari del design per aprirsi alla realtà di oggi in tutte le sue manifestazioni - ha spiegato alla conferenza di presentazione Luciano Galimberti, presidente dell’associazione che ha promosso la creazione del museo -. Quella che è stata per un sessantennio un preziosa collezione di design oggi diventa un centro culturale che si candida a un ruolo attivo nella vasta rete dei musei nazionali.”

Come sarà il museo del design di Milano.
La struttura espositiva si chiamerà Museo del Compasso d'Oro Adi e sarà il risultato di un progetto iniziato nel 2011 grazie all'impegno dell’amministrazione comunale di Milano (che ha investito circa 6 milioni di euro nella ristrutturazione), di Regione Lombardia e dello Stato a quello della Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro, che destinerà all’iniziativa altri 2 milioni di euro circa.

“Siamo orgogliosi del risultato di molti anni di impegno rappresentato dalla trasformazione della Collezione storica in un vero museo contemporaneo”, ha dichiarato Umberto Cabini, imprenditore e presidente della Fondazione Adi Collezione Compasso d’Oro, che si occupa della conservazione e della promozione del patrimonio storico del premio.
Il museo, allestito in base al progetto di Ico Migliore, Mara Servetto e Italo Lupi, avrà un carattere 'narrativo'. Al suo interno i visitatori potranno utilizzare i più aggiornati strumenti digitali, per vivere un’esperienza di conoscenza pienamente coinvolgente. Grazie al polo anche gli studenti delle scuole di design potranno contribuire all’esplorazione dei rapporti tra i più celebri simboli del design e i comportamenti sociali

Nell’area avranno sede, con il museo, gli uffici dell’Adie della Fondazione, sale riunioni, la biblioteca e l’archivio storico dell’Adi (che raccoglie oltre 60 anni di documenti storici del design italiano), un bookshop e una zona dedicata alla ristorazione realizzata sulla scorta dell’esperienza ADI per Expo 2015.


Economia circolare: Commissione Ue, ENEA hub nazionale della piattaforma europea

Economia circolare: Commissione Ue, ENEA hub nazionale della piattaforma europea

ENEA è stata selezionata dalla Commissione europea quale membro del Coordination Group della European Stakeholder Platform on Circular Economy. “Sono felice di confermare che l’ENEA è stata nominata come hub nazionale italiano nella Piattaforma europea per l’economia circolare per diffondere le migliori pratiche di attuazione sul territorio e per favorire lo scambio di best practice tra le imprese individuali del nostro continente”, ha dichiarato Paola Migliorini, team leader per l’Economia Circolare presso la Direzione Generale dell’Ambiente della Commissione europea.

La piattaforma punta a rinforzare l’interazione tra gli stakeholder attivi sul tema dell’economia circolare, identificando specifiche esigenze e promuovendo il dialogo cross-settoriale. É composta da 24 soggetti che, con un sistema a matrice, rappresentano i settori e i Paesi Membri, includendo network e piattaforme multistakeholder, industrie e associazioni di imprese, istituzioni locali, regionali e nazionali, comunità scientifica e società civile. “L’ENEA è uno dei sei rappresentanti della Comunità scientifica selezionati a livello europeo e, oltre a rappresentare il mondo della ricerca e dell’innovazione su scala Europea, è chiamato ad agire, quale unico membro italiano,  da interfaccia tra gli stakeholder italiani nel settore dell’Economia Circolare e la Commissione Europea. La sua presenza in questo gruppo di coordinamento testimonia il forte posizionamento a livello internazionale su questo tema strategico che ENEA ha raggiunto”, ha dichiarato Laura Cutaia del Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali dell’ENEA.

ENEA lancia SUN, la rete italiana per la simbiosi industriale

ENEA ha promosso la costituzione della prima rete italiana di simbiosi industriale, SUN - Symbiosis Users Network, di cui è stata eletta presidente.

A seguito delle esperienze maturate negli anni e in particolare dello sviluppo di “Symbiosis”, la prima Piattaforma di simbiosi industriale in Italia, ENEA ha voluto mettere a sistema tutte le competenze nazionali sul tema, attraverso il coinvolgimento di stakeholder che a vario titolo e con diverse funzioni hanno avuto e hanno un ruolo per l’implementazione operativa della simbiosi industriale in Italia.

Continua a leggere