Ambiente: ENEA nel progetto europeo per l’approvvigionamento di materie prime critiche
L’Unione europea rafforza la propria strategia sulle materie prime critiche attraverso il progetto SCRREEN3, un’iniziativa da circa 3 milioni di euro che mira a migliorare la conoscenza, la disponibilità e la sicurezza dell’approvvigionamento delle risorse naturali fondamentali per la transizione verde e digitale. Tra i 16 partner coinvolti – tra enti di ricerca, università e associazioni industriali – figura anche ENEA, impegnata nello sviluppo di strumenti e analisi a supporto delle politiche europee.
SCRREEN3 rappresenta la terza fase del progetto SCRREEN, avviato nel 2016 con l’obiettivo di supportare la Commissione europea nella definizione di una strategia industriale sulle materie prime critiche e nell’elaborazione di regolamenti per garantire un approvvigionamento sicuro, sostenibile e diversificato di queste risorse. Si tratta di materiali essenziali per numerosi settori industriali, tra cui batterie, mobilità elettrica, energie rinnovabili, elettronica, difesa e aerospazio.
“Queste materie sono fondamentali per la transizione ecologica, energetica e digitale e per molte applicazioni commerciali strategiche”, spiega Rovena Preka, ricercatrice ENEA del Dipartimento Sostenibilità. “È fondamentale ampliare la base di conoscenze su queste risorse, sia per la crescita costante della domanda sia per la forte dipendenza dell’Unione europea da catene di approvvigionamento legate a Paesi terzi e sempre più influenzate da tensioni geopolitiche”.
Uno degli elementi centrali del progetto è la creazione di una rete europea di esperti e di un database centralizzato che raccolga informazioni aggiornate sulle materie prime strategiche. Grazie all’iniziativa sono stati coinvolti circa 300 specialisti provenienti dal mondo della ricerca e dell’industria, chiamati a fornire consulenza tecnico-scientifica a sostegno dei processi decisionali dell’UE.
Il lavoro della rete ha portato all’analisi di 84 elementi chiave per la transizione energetica e digitale, tra materie prime, materie critiche e strategiche. Per ciascun elemento è stata elaborata una scheda tecnica – una sorta di “carta d’identità” – che ne descrive provenienza, tecniche di estrazione, strategie di approvvigionamento, andamento dei prezzi e principali settori di utilizzo. Le informazioni sono raccolte in un portale pubblico pensato per supportare le istituzioni europee nell’analisi delle criticità e nell’aggiornamento periodico dell’elenco delle materie prime critiche, operazione che la Commissione europea effettua ogni tre anni.
In questo contesto ENEA è impegnata nello sviluppo delle schede relative a otto elementi strategici: selenio, renio, indio, bismuto, alluminio e bauxite, samario, gadolinio e borato. Si tratta di metalli non ferrosi, metalli di transizione e terre rare fondamentali per applicazioni nell’industria energetica, aerospaziale e farmaceutica.
“Lavorando in stretto contatto con la Direzione Generale per il Mercato Interno della Commissione europea puntiamo a completare la digitalizzazione delle schede e l’automazione dei flussi di dati”, conclude Preka. “L’obiettivo è rendere le informazioni più accessibili e aggiornabili e rafforzare l’integrazione dei nostri studi con le analisi di previsione della domanda condotte dal Joint Research Centre della Commissione, consolidando il ruolo della rete come infrastruttura di conoscenza sulle materie prime critiche”.
Con SCRREEN3, l’Europa compie quindi un ulteriore passo verso una maggiore autonomia strategica nelle risorse indispensabili per la transizione energetica e digitale, riducendo i rischi legati alle dipendenze esterne e rafforzando la capacità decisionale delle istituzioni europee.

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