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Oltre il BIM, verso il futuro: AI, Digital Twin e standard aperti protagonisti del record di presenze alla 9° Conferenza IBIMI

Si è conclusa con la più alta partecipazione di sempre – oltre 500 persone in presenza, e 100 collegate online, la 9ª Conferenza Nazionale di IBIMI buildingSMART Italia. L’evento, dal titolo evocativo “be smart, be open”, ha trasformato l’Auditorium Antonianum di Roma nel fulcro del dibattito sulla trasformazione digitale del settore AEC in Italia. Promuovendo l’adozione di standard aperti e l’interoperabilità, l’Associazione ha ribadito come questi siano i pilastri imprescindibili per un futuro sostenibile e tecnologicamente avanzato.
Ad aprire i lavori è stato Lorenzo Nissim, Presidente IBIMI buildingSMART Italia, con un manifesto sulla filosofia “open” che ha introdotto una sessione dedicata alle frontiere tecnologiche. Salvatore Macrì (Autodesk) ha esplorato l’intersezione tra BIM e Intelligenza Artificiale come nuova frontiera della progettazione, mentre Valentina Piermatteo (Blumatica) ha mostrato come la semplicità nella gestione dei work in progress collaborativi possa rivoluzionare il BIM modeling. L’attenzione si è poi spostata sulla continuità del dato con Marlon Boshi (Graphisoft), che ha illustrato i flussi di lavoro integrati dal concept iniziale fino al Digital Twin, e con Mauro Coletto (SierraSoft), che ha analizzato lo stato dell’arte della maturità digitale nell’infraBIM. A chiudere il cerchio, Paolo Borin, Responsabile CTS di IBIMI, ha sottolineato l’importanza di spingere l’uso dell’openBIM oltre gli standard convenzionali per una reale efficacia operativa.
La sessione “Governare l’apertura. Standard, interoperabilità e scelte strategiche per la digitalizzazione pubblica”, coordinata da Lorenzo Nissim e Simone Maioli (ANAS), ha affrontato le sfide della PA. Paolo Segala (CSPFea) ha presentato un White Paper di settore focalizzato sulle soluzioni AI e Digital Twin per il comparto AEC, seguito dall’intervento di Giovanni Sorrentino (RFI), che ha esposto la gestione informativa digitale applicata alle complesse costruzioni ferroviarie. In un contesto sempre più interconnesso, Francesco Carioti (ACN, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) ha fornito un contributo cruciale sulla resilienza degli Smart Building agli attacchi informatici, evidenziando il legame inscindibile tra digitalizzazione e cybersicurezza nazionale.
Dopo il network lunch, momento di importante confronto e scambio tra gli stakeholder e gli operatori del settore, il dibattito si è spostato sulla centralità del dato con la sessione “Data Core: la qualità che attiva il progetto”, coordinata da Silvia Gioja (Arcadis Belgium) e Chiara Rizzarda. Roberto Vallarino (ITEC Engineering) ha smontato i falsi miti legati al BIM, mentre Roberto Concina e Giuseppe Codacci Pisanelli (Dalux) hanno presentato i vantaggi dell’Open Design per una costruzione più intelligente. Infine, Vincenzo Panasiti ed Emiliano Capasso (ACPV ARCHITECTS), hanno illustrato l’applicazione del metodo openBIM nella gestione di progetti architettonici di elevata complessità.
L’ultima sessione, “Processi aperti, tecnologie intelligenti. L’evoluzione digitale del settore delle costruzioni”, ha proiettato la platea verso il futuro del comparto. Coordinata da Riccardo Pagani (BIMon) e Amani Chahin (Jacobs), il panel ha visto Claudio Vittori Antisari (Strategie Digitali) analizzare come i nuovi strumenti oltre il BIM stiano mutando radicalmente il modo di lavorare, mentre Flavio Andreatta (Allplan) ha approfondito il coordinamento del cantiere digitale attraverso flussi integrati. Andrea Moscardi (TIEMME Raccorderie – Gruppo Gnutti) ha infine rimarcato il ruolo centrale dei produttori nel garantire la qualità e la tracciabilità dei dati di prodotto lungo tutto il flusso informativo.
Un momento di particolare rilievo è stato dedicato alla celebrazione dei progetti vincitori dei “Riconoscimenti di Eccellenza openBIM”, assegnati alle realtà che si sono distinte per l’applicazione concreta ed efficace di metodologie openBIM. I progetti premiati sono stati quelli presentati da RFI (categoria “Stazioni Appaltanti ed Enti Regolatori”), ACPV ARCHITECTS (categoria “Ingegneria e Architettura”) e TIEMME Raccorderie (categoria “Innovazione”).
L’evento, reso possibile anche dal contributo dei 17 Sponsor presenti, ha ribadito che il percorso verso il “be open” non è più solo un’opzione tecnica, ma una necessità strategica per tutto il sistema Paese. Con questa nona edizione, IBIMI buildingSMART Italia consolida il proprio posizionamento come hub di riferimento per istituzioni, professionisti e aziende che intendono governare il cambiamento attraverso la condivisione e l’innovazione tecnologica.

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