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Riqualificazione degli immobili pubblici: il Demanio lancia una gara da 219 milioni di euro

L’Agenzia del Demanio investe sulla qualità della progettazione e sulla digitalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Pubblicata una gara da 219 milioni di euro per selezionare fino a 36 operatori economici che, nei prossimi tre anni, affiancheranno la Struttura per la Progettazione negli interventi di riqualificazione, rifunzionalizzazione e nuova edificazione degli immobili dello Stato.

Un’importante opportunità per il settore dell’ingegneria e dell’architettura arriva dall’Agenzia del Demanio, che ha pubblicato una procedura di gara del valore complessivo di 219 milioni di euro finalizzata alla stipula di Accordi Quadro triennali per l’affidamento di servizi tecnici su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa punta a rafforzare la capacità operativa della Struttura per la Progettazione, accelerando l’avvio degli interventi sul patrimonio immobiliare pubblico e garantendo elevati standard qualitativi nella progettazione e nella gestione delle opere.

Accordi Quadro per una gestione più efficiente
La procedura consentirà di selezionare fino a 36 operatori economici, ai quali potranno essere affidati, nel corso dei prossimi tre anni, incarichi di progettazione, direzione lavori, rilievi, indagini preliminari e coordinamento della sicurezza.

L’obiettivo degli Accordi Quadro è ridurre i tempi necessari per l’affidamento dei singoli incarichi, permettendo all’Agenzia di attivare rapidamente le prestazioni tecniche in funzione delle esigenze dei diversi interventi.

La partecipazione è aperta non solo alle società di ingegneria e ai grandi operatori del settore, ma anche a liberi professionisti, microimprese e piccole e medie imprese, favorendo così una più ampia concorrenza e valorizzando le competenze presenti sul territorio.

I servizi previsti
Gli incarichi riguarderanno tutte le principali attività necessarie alla realizzazione degli interventi sul patrimonio immobiliare pubblico.

Tra le prestazioni richieste figurano:
progettazione sviluppata con metodologia BIM (Building Information Modeling);
rilievi e indagini tecniche preliminari;
direzione dei lavori;
coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione.

Le attività interesseranno interventi di:
efficientamento energetico;
miglioramento sismico;
ristrutturazione edilizia;
restauro;
rifunzionalizzazione degli edifici;
nuova edificazione.

Si tratta di un programma destinato a sostenere la modernizzazione del patrimonio pubblico, migliorandone sicurezza, efficienza e funzionalità.

Quattro lotti per rispondere alle diverse esigenze
La gara è articolata in quattro lotti, organizzati in base alla tipologia e all’entità economica degli interventi.

Tre lotti hanno carattere territoriale e sono dedicati agli interventi fino a 5 milioni di euro, mentre il quarto lotto, di dimensione nazionale, riguarda le opere di importo superiore ai 5 milioni.

Questa suddivisione consentirà di gestire in modo più efficiente gli affidamenti, tenendo conto sia della distribuzione geografica degli immobili sia della complessità delle opere da realizzare.

Il BIM al centro della progettazione
Uno degli aspetti più rilevanti della procedura riguarda l’utilizzo obbligatorio della metodologia Building Information Modeling (BIM).

L’Agenzia del Demanio conferma così il proprio percorso di digitalizzazione, richiedendo che tutte le attività progettuali siano sviluppate attraverso processi di gestione informativa digitale.

Il BIM non sarà utilizzato esclusivamente come strumento di modellazione tridimensionale, ma come piattaforma integrata per la condivisione delle informazioni durante l’intero ciclo di vita degli edifici: dalla progettazione alla costruzione, fino alla gestione e manutenzione del patrimonio immobiliare.

L’obiettivo è garantire maggiore coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti, migliorare la qualità della documentazione tecnica e rendere più efficienti i processi decisionali.

Sostenibilità e criteri ambientali
Grande attenzione è riservata anche agli aspetti ambientali.

Le progettazioni dovranno infatti rispettare i Criteri Ambientali Minimi (CAM) e integrare principi di sostenibilità lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.

Tra gli obiettivi indicati figurano:
– incremento dell’efficienza energetica;
– miglioramento della resilienza climatica degli edifici;
– utilizzo sostenibile delle risorse;
– riduzione degli impatti ambientali;
– valorizzazione della circolarità dei materiali.

L’integrazione tra BIM e CAM consentirà inoltre di organizzare digitalmente tutte le informazioni relative alle prestazioni energetiche, ambientali e tecniche degli immobili, facilitando le verifiche progettuali e le future attività di gestione.

Un supporto anche agli enti territoriali
Gli Accordi Quadro non saranno utilizzati esclusivamente per gli immobili direttamente gestiti dall’Agenzia del Demanio.

La Struttura per la Progettazione potrà infatti mettere a disposizione le proprie competenze anche a favore di Regioni, Province, Comuni e Città metropolitane, supportando programmi di rigenerazione urbana, recupero del patrimonio pubblico e valorizzazione degli immobili degli enti convenzionati.

In questo modo la gara assume un ruolo strategico anche per lo sviluppo dei territori, offrendo strumenti operativi per accelerare la realizzazione degli interventi pubblici.

Scadenza fissata al 21 settembre 2026
Le offerte dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica indicata nella documentazione di gara.

Il termine ultimo per la partecipazione è fissato alle ore 12.00 del 21 settembre 2026.

Gli operatori interessati sono invitati a consultare attentamente la documentazione ufficiale per verificare i requisiti di partecipazione, le modalità di costituzione degli eventuali raggruppamenti temporanei, i criteri di valutazione delle offerte e le specifiche previste per ciascuno dei quattro lotti.

Con questa iniziativa, l’Agenzia del Demanio conferma la volontà di puntare su progettazione di qualità, innovazione digitale e sostenibilità come leve fondamentali per la riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico italiano, contribuendo a rendere più efficienti e resilienti gli edifici destinati ai servizi della collettività.

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