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Completato a Sassuolo il Parco Lineare Marazzi: architettura e paesaggio ridisegnano circa un chilometro del confine dello storico sito aziendale

Circa un chilometro di margine industriale, oltre 5.300 piante e quattro episodi architettonici in grandi lastre ceramiche. Con il completamento del tratto lungo Via Henry Dunant, il Parco Lineare Marazzi raggiunge il suo assetto definitivo e restituisce una nuova configurazione a uno dei principali margini dello storico insediamento Marazzi.

Progettato da Studio MC2AA – Dario Costi e Simona Melli Architetti, con il progetto del paesaggio di B Scape, l’intervento sostituisce il tradizionale muro perimetrale con un margine vegetale articolato, concepito non come semplice schermatura ma come parte integrante dell’architettura del sito.

Il progetto assume così il confine industriale come tema progettuale: un limite che mantiene la propria funzione ma acquista profondità attraverso vegetazione, architettura e materia ceramica, ridefinendo la percezione dello stabilimento nel paesaggio urbano.

Il progetto del verde evita volutamente l’effetto di una barriera uniforme. Differenti densità e stratificazioni vegetali costruiscono una transizione graduale tra lo spazio produttivo e il contesto urbano. Dove necessario, il progetto integra nel verde anche dispositivi di mitigazione acustica delle attività produttive, trasformando un elemento tecnico in parte del disegno paesaggistico.

«Abbiamo lavorato sulla struttura e sulla stratificazione della vegetazione perché il margine non avesse mai una percezione uniforme. La scelta delle essenze introduce variazioni di densità, fioriture e cromie che accompagnano il succedersi delle stagioni: il cambiamento nel tempo è parte integrante del progetto.» Vera Busutti, B Scape.

L’intervento comprende inoltre un’importante operazione di desigillazione del suolo e la realizzazione di nuove superfici permeabili, favorendo l’assorbimento delle acque meteoriche. La composizione vegetale riunisce oltre 5.300 piante e circa 50 specie e varietà differenti, favorendo la diversità botanica dell’area.

Il Parco Lineare si inserisce in un margine urbano complesso, dove lo stabilimento si confronta direttamente con Via Ancora e Via Henry Dunant e, oltre la strada, con il quartiere residenziale. Le due vie sono interessate da un intenso traffico automobilistico e pesante. Le rilevazioni effettuate* lungo il Parco Lineare mostrano che, nei punti protetti dalla fascia vegetale, le concentrazioni di alcuni inquinanti associati al traffico sono inferiori rispetto alle aree prive di schermatura, con riduzioni massime rilevate fino al 33% per le polveri sottili e gli ossidi di zolfo (SOx) e fino al 67% per il monossido di carbonio (CO). I dati suggeriscono un contributo positivo della vegetazione alla mitigazione locale degli inquinanti monitorati.

Alla componente paesaggistica si affiancano quattro episodi architettonici, realizzati con grandi lastre ceramiche Marazzi nel formato 160 × 320 cm, spessore 6 mm. Architetture leggere integrate nel verde, esplorano le potenzialità della grande lastra come elemento costruttivo e dispositivo spaziale, introducendo lungo il margine una sequenza di presenze riconoscibili, diverse per forma e relazione con il contesto.

I quattro episodi interrompono e articolano la continuità del margine attraverso configurazioni differenti: quinte, portali e superfici ceramiche costruiscono spazi e punti di osservazione in relazione con la vegetazione. Il primo episodio definisce uno spazio raccolto tra ceramica e verde; gli altri sviluppano, con geometrie e proporzioni differenti, il rapporto tra materia ceramica, architettura e paesaggio fino a concludere la sequenza lungo Via Henry Dunant.

«Per molti anni questo confine è stato semplicemente un muro. Oggi è parte di un progetto più ampio sul modo in cui la presenza di Marazzi si inserisce nel paesaggio urbano di Sassuolo. Siamo qui dagli anni Trenta: ripensare questo margine significa continuare a investire nella qualità dei luoghi in cui operiamo e nel rapporto con il territorio di cui facciamo parte.»
Mauro Vandini, Amministratore Delegato Marazzi Group.

«Non volevamo utilizzare il verde per attenuare la presenza della fabbrica, ma trasformare il margine in un paesaggio capace di evolvere nel tempo. I quattro episodi architettonici fanno parte della stessa idea: non sono oggetti autonomi, ma elementi di una composizione destinata a cambiare insieme alla vegetazione. Il primo nasce anche come un omaggio allo sguardo con cui Luigi Ghirri ha raccontato questo territorio, cogliendone la dimensione più quotidiana e autentica.»
Dario Costi, Studio MC2AA.

Con il completamento del Parco Lineare Marazzi si conclude un intervento che pone al centro un tema sempre più rilevante per la progettazione contemporanea: il margine produttivo. Il progetto ne propone una lettura che tiene insieme vegetazione, architettura e materia ceramica, trasformando una linea di separazione in uno spazio di transizione tra stabilimento e paesaggio urbano.

Il Gruppo Marazzi, presente in più di 140 Paesi, è universalmente riconosciuto come sinonimo di ceramica di alta qualità per pavimenti e rivestimenti e simbolo del miglior made in Italy nel settore dell’arredamento e del design.
Tutti i prodotti Marazzi in ceramica e gres sono realizzati con le migliori tecnologie applicate e con cicli di produzione ecosostenibili, certificati secondo i più severi standard internazionali. Marazzi fu fondata nel 1935 nel distretto di Sassuolo (Modena), polo di fama internazionale per la produzione di piastrelle di ceramica. Si devono a Marazzi le principali innovazioni tecnologiche, di processo e di design che hanno reso il distretto un punto di riferimento per l’intero mondo della ceramica.
Marazzi Group fa parte di Mohawk Industries, Inc. il più grande produttore mondiale nel settore del flooring, gruppo multinazionale quotato alla Borsa di New York.

MC2AA è uno studio di architettura fondato a Parma da Dario Costi e Simona Melli. Attivo dal 2001, sviluppa progetti alle diverse scale dell’architettura, ponendo al centro la dimensione sociale dello spazio e le relazioni tra persone, luoghi e comunità. Lo studio opera nei settori dell’abitare, della formazione, degli spazi di lavoro, dell’interior design e degli allestimenti, con particolare attenzione ai temi della rigenerazione urbana e della rinaturazione. Tra i principali progetti figurano il Parco Lineare Marazzi a Sassuolo, la Piazza delle Scuole a Parma, il Polo scolastico Prampolini a Formigine e numerosi interventi di housing sociale. L’attività di MC2AA ha ottenuto riconoscimenti nazionali, è stata oggetto di pubblicazioni e mostre dedicate e partecipa dal 2023 al 2026 alla rassegna itinerante Architettura Italiana Contemporanea.

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