Generico
Cerca nel titolo
Cerca nel contenuto
Cerca parola esatta
Tipologia
Seleziona tutti
Articoli
Prodotti
Pagine Aziendali
Generico
Cerca nel titolo
Cerca nel contenuto
Cerca parola esatta
Tipologia
Seleziona tutti
Articoli
Prodotti
Pagine Aziendali

Prevenzione antisismica nelle aree interne: aperto il Bando da 200 milioni di euro

È stata recentemente aperta la piattaforma per la presentazione delle domande di finanziamento nell’ambito del Bando Aree Interne destinato alla prevenzione del rischio sismico. Il bando, con una dotazione complessiva di 200 milioni di euro, finanzia interventi su edifici pubblici, opere d’arte stradali ed elisuperfici nei Comuni delle aree interne classificati in zona sismica 1 e 2, ovvero a rischio sismico molto elevato ed elevato.

Chi può partecipare e come presentare domanda
Possono candidarsi Regioni, Comuni, Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni e Comunità montane che soddisfano i requisiti previsti dall’avviso pubblico. Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica dedicata, corredata da tutta la documentazione tecnica, inclusi elaborati grafici. Per facilitare la compilazione è disponibile una guida interattiva. La scadenza per presentare le domande è fissata al 4 giugno 2026.

Finalità e ambito di intervento
Il bando nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento Casa Italia e il Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione antisismica nelle aree interne, ossia quei territori caratterizzati da carenza di servizi e infrastrutture, dove l’impatto di un evento sismico può essere particolarmente grave. Le risorse finanziano interventi su edifici pubblici strategici (come ospedali, scuole, sedi comunali), opere d’arte stradali (ponti, viadotti, gallerie) fondamentali per garantire la continuità dei percorsi di emergenza e accessibilità, e la realizzazione o adeguamento di elisuperfici, essenziali nelle zone difficilmente raggiungibili per assicurare soccorsi tempestivi.

Destinatari e tipologie di intervento
Il bando interessa in particolare i Comuni classificati come intermedi, periferici e ultraperiferici nella mappatura delle Aree interne 2021-2027, situati nelle zone sismiche 1 e 2. Nel complesso, i Comuni ammessi sono 1.833. I progetti devono riguardare il rafforzamento, miglioramento o adeguamento sismico degli immobili, con possibilità di demolizione e ricostruzione se più conveniente.

Gli interventi sono suddivisi in tre categorie principali:
– Categoria A: Edifici pubblici, compresi strutture sanitarie, scolastiche e sedi di enti locali.
– Categoria B: Elisuperfici pubbliche, per garantire soccorsi rapidi nelle zone interne.
– Categoria C: Opere d’arte stradali, fondamentali per la continuità della viabilità di emergenza.

Ripartizione delle risorse e finanziamenti
La dotazione di 200 milioni di euro è distribuita tra le tre categorie con massimali di finanziamento specifici per ogni intervento: 3 milioni per edifici pubblici, 500 mila euro per elisuperfici e 1 milione per opere stradali. Ogni ente può presentare una domanda per ciascuna categoria, per un massimo di tre candidature complessive.

Valutazione dei progetti
I progetti saranno valutati secondo criteri che considerano la vulnerabilità sismica, la funzione degli edifici, la perifericità, l’altitudine e il livello di progettazione. Le graduatorie saranno tre, una per categoria, e in caso di parità di punteggio si darà priorità agli interventi nelle zone a rischio maggiore e nei Comuni con maggior numero di residenti o maggiore perifericità.

Tempi di attuazione e modalità di erogazione
Il cronoprogramma prevede l’affidamento della progettazione esecutiva entro 16 mesi, l’aggiudicazione dei lavori entro 30 mesi e la conclusione degli interventi entro 60 mesi dall’efficacia del disciplinare di finanziamento. Il finanziamento sarà erogato per stati di avanzamento, con una percentuale variabile fino al completamento finale. Sono previste penalità in caso di ritardi e il rischio di revoca del finanziamento in caso di inadempienze.

Supporto tecnico agli enti
Per facilitare la partecipazione soprattutto dei piccoli enti locali, i Dipartimenti possono attivare servizi di assistenza tecnica, supporto operativo e centrale di committenza su richiesta, per agevolare la realizzazione dei progetti finanziati.

Questo bando rappresenta un’importante occasione per rafforzare la sicurezza sismica nelle aree interne del Paese, contribuendo a tutelare la vita dei cittadini e garantire la continuità dei servizi essenziali nei territori più vulnerabili.

Articoli Correlati

Articoli recenti

Risposte