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Energie rinnovabili, al via il FER X definitivo: 23 miliardi di incentivi per accelerare la transizione energetica

Dal 22 ottobre al 6 novembre 2026 aperta la finestra per le manifestazioni di interesse ai primi cinque bandi dedicati a eolico, fotovoltaico e idroelettrico. Il nuovo meccanismo punta a sostenere fino a 37,15 GW di capacità rinnovabile. Per le imprese scadenze stringenti e nuovi requisiti di accesso.

Prende ufficialmente il via la prima procedura competitiva del FER X definitivo, il nuovo sistema nazionale di incentivazione destinato a sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia. Da oggi, 22 ottobre 2026, le imprese del settore potranno presentare le proprie manifestazioni di interesse per accedere ai meccanismi di sostegno alla produzione di energia elettrica da impianti eolici, fotovoltaici e idroelettrici.

Si tratta di un passaggio importante per il percorso di transizione energetica del Paese, che punta ad aumentare la produzione di elettricità da fonti pulite, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e ridurre progressivamente la dipendenza dai combustibili fossili.

Il nuovo sistema, disciplinato dal decreto ministeriale del 18 giugno 2026 ed entrato in vigore lo scorso agosto, mette in campo una dotazione economica stimata in 23 miliardi di euro, con l’obiettivo di sostenere fino a 37,15 gigawatt di nuova capacità produttiva da fonti rinnovabili.

Cinque bandi per eolico, fotovoltaico e idroelettrico
Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato il 6 ottobre i primi cinque bandi che danno concretamente avvio al nuovo meccanismo.

Tre procedure riguardano le principali tecnologie rinnovabili: energia eolica, fotovoltaica e idroelettrica. A queste si aggiungono due bandi specifici, uno per il settore eolico e uno per quello fotovoltaico, collegati ai requisiti previsti dal Net Zero Industry Act (NZIA), il rbegolamento europeo finalizzato a rafforzare la capacità industriale dell’Unione nelle tecnologie strategiche per la decarbonizzazione.

L’introduzione di queste procedure specifiche rappresenta un ulteriore elemento di novità, perché affianca agli obiettivi di produzione energetica anche criteri legati alla politica industriale europea.

L’intento è favorire uno sviluppo delle rinnovabili che tenga conto non soltanto della realizzazione degli impianti, ma anche della necessità di rafforzare le filiere produttive e tecnologiche europee.

Domande dal 22 ottobre al 6 novembre: doppia procedura per le imprese
Per gli operatori interessati si apre adesso una fase particolarmente delicata, caratterizzata da scadenze precise e adempimenti amministrativi da rispettare.

La finestra per la presentazione delle manifestazioni di interesse si apre alle ore 12 del 22 ottobre e si chiuderà alle ore 12 del 6 novembre 2026.

Le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente attraverso il Portale FER-X Definitivo del GSE.

La manifestazione di interesse rappresenta un passaggio obbligatorio per accedere alla successiva fase competitiva, ma non sarà sufficiente, da sola, a garantire l’ammissione.

Entro la stessa scadenza del 6 novembre, infatti, le imprese dovranno presentare anche la cauzione provvisoria e la documentazione necessaria a dimostrare la propria solidità finanziaria.

Questi documenti dovranno essere trasmessi attraverso un secondo sistema informatico, il Portale Centralizzato delle Garanzie, denominato GIGA.

Gli operatori dovranno quindi completare due distinti adempimenti telematici entro il medesimo termine, evitando omissioni che potrebbero compromettere l’idoneità della manifestazione di interesse.

Un ulteriore requisito riguarda la qualifica preliminare, necessaria per gli impianti di potenza superiore a 1 MW che intendono partecipare alle procedure competitive.

Per questa prima tornata, la qualifica dovrà essere ottenuta entro il 30 novembre 2026, data prevista per la conclusione della valutazione delle manifestazioni di interesse.

Soltanto gli operatori in possesso dei requisiti richiesti potranno accedere alla fase successiva, le cui modalità saranno ulteriormente dettagliate dal GSE attraverso la pubblicazione dei relativi bandi.

Nuove regole per garantire trasparenza e affidabilità
L’avvio delle procedure arriva dopo l’aggiornamento delle Regole Operative del FER X definitivo, approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il 2 ottobre 2026.

Le nuove disposizioni sostituiscono quelle precedentemente approvate il 7 agosto e definiscono il quadro regolatorio necessario per la gestione delle procedure competitive.

In particolare, vengono disciplinate le modalità di presentazione delle manifestazioni di interesse, i criteri di valutazione, le richieste di partecipazione e il sistema delle garanzie finanziarie.

Sono inoltre previsti specifici schemi per la garanzia provvisoria, richiesta nella fase iniziale, e per quella definitiva, da presentare successivamente alla pubblicazione della graduatoria in caso di ammissione.

Il decreto ministeriale del 2 ottobre ha anche stabilito i contingenti di potenza obiettivo delle prime due procedure competitive e, per il fotovoltaico, i coefficienti locazionali applicabili alle offerte di riduzione del prezzo di esercizio superiore.

Un insieme di disposizioni che punta a disciplinare l’accesso agli incentivi e a selezionare progetti in possesso dei requisiti tecnici, amministrativi ed economico-finanziari richiesti.

Fino a 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile
Il FER X definitivo rappresenta uno degli strumenti nazionali per accompagnare la crescita della produzione elettrica da fonti rinnovabili nei prossimi anni.

Il meccanismo è rivolto alle tecnologie che presentano costi di generazione già vicini alla competitività di mercato, con l’obiettivo di sostenere nuovi investimenti attraverso un sistema di incentivazione strutturato.

La capacità massima prevista è pari a 37,15 GW, suddivisa tra impianti di piccola e grande dimensione.

Una quota di 10 GW è riservata agli impianti fino a 1 MW, mentre i restanti 27,15 GW sono destinati agli impianti di maggiore potenza, per i quali l’accesso al sostegno economico avviene attraverso le procedure competitive gestite dal GSE.

Per queste ultime, la ripartizione complessiva della capacità prevista è la seguente:
– 16,5 GW per l’eolico, la quota più consistente del programma;
– 10 GW per il fotovoltaico, tecnologia destinata a mantenere un ruolo centrale nella crescita delle rinnovabili;
– 0,63 GW per l’idroelettrico;
– 0,02 GW per gli impianti alimentati da gas residuati dai processi di depurazione.
Si tratta di quantitativi che evidenziano il peso attribuito soprattutto all’energia eolica e solare nella strategia di sviluppo del sistema elettrico nazionale.

La dotazione complessiva stimata in 23 miliardi di euro costituisce inoltre un elemento di rilievo per gli operatori, chiamati a programmare investimenti industriali e infrastrutturali di lungo periodo.

Opportunità anche per il Mezzogiorno e la Puglia
L’avvio del FER X definitivo può rappresentare un’opportunità significativa anche per il Mezzogiorno e, in particolare, per la Puglia, territorio che negli ultimi anni ha assunto un ruolo importante nel panorama nazionale della produzione energetica da fonti rinnovabili.

La presenza di impianti fotovoltaici ed eolici, insieme alle caratteristiche climatiche e territoriali favorevoli, rende la regione un’area potenzialmente interessata dai nuovi meccanismi di sostegno.

Per le imprese pugliesi del settore, la possibilità di partecipare alle procedure competitive potrebbe favorire lo sviluppo di nuovi progetti e contribuire al consolidamento della filiera energetica locale.

Le opportunità riguardano non soltanto i produttori di energia, ma anche le aziende attive nella progettazione, nell’impiantistica, nelle infrastrutture elettriche, nella manutenzione e nei servizi tecnologici collegati alle fonti rinnovabili.

La concreta realizzazione degli investimenti resterà tuttavia legata alla disponibilità di progetti autorizzati, alla capacità di connessione alla rete e al rispetto delle condizioni previste dai bandi.

La sfida della transizione energetica
L’apertura della prima procedura competitiva del FER X definitivo segna dunque l’ingresso nella fase operativa di uno strumento destinato ad accompagnare lo sviluppo delle rinnovabili in Italia.

La crescita della capacità produttiva da fonti pulite rappresenta infatti una delle condizioni necessarie per raggiungere gli obiettivi nazionali ed europei di decarbonizzazione, ma richiede anche regole certe, investimenti programmabili e tempi amministrativi compatibili con le esigenze delle imprese.

Il nuovo meccanismo punta a offrire un quadro di riferimento per gli operatori, favorendo la selezione competitiva dei progetti e sostenendo la realizzazione di nuovi impianti.

Il primo banco di prova sarà proprio la partecipazione delle imprese ai cinque bandi appena avviati, seguita dalla valutazione delle manifestazioni di interesse e dalle successive procedure di assegnazione degli incentivi.

La scadenza del 6 novembre rappresenta quindi il primo appuntamento decisivo per gli operatori che intendono cogliere le opportunità offerte dal FER X definitivo.

L’obiettivo di fondo è accelerare la trasformazione del sistema energetico italiano, rendendo le fonti rinnovabili sempre più protagoniste della produzione elettrica nazionale e creando, allo stesso tempo, nuove opportunità di investimento, innovazione e sviluppo industriale.

Per la documentazione ufficiale e le modalità di partecipazione, gli operatori possono consultare il sito del Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

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