Eurocodici, in arrivo le nuove Appendici Nazionali: aggiornati i parametri per la progettazione strutturale
Via libera al decreto che aggiorna 1.169 parametri nazionali per l’applicazione degli Eurocodici. L’obiettivo è allineare la progettazione strutturale e geotecnica italiana alle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018, rafforzando la coerenza tra normativa europea e disciplina nazionale.
Il quadro normativo della progettazione strutturale italiana è pronto a compiere un importante passo avanti. Le nuove Appendici Nazionali agli Eurocodici hanno infatti ottenuto il via libera della Conferenza Unificata e si preparano a sostituire quelle in vigore dal 2012, introducendo un aggiornamento complessivo dei parametri tecnici da adottare in Italia per l’applicazione delle norme europee di progettazione strutturale e geotecnica.
Lo schema di decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, adottato di concerto con il Ministero dell’Interno e il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, ha ricevuto l’intesa della Conferenza Unificata il 7 luglio. L’ultimo passaggio sarà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che renderà operative le nuove disposizioni.
Cosa cambiano le nuove Appendici Nazionali
Gli Eurocodici costituiscono il principale riferimento europeo per la progettazione delle opere strutturali e geotecniche. Elaborati dal Comitato Europeo di Normazione (CEN), comprendono dieci gruppi normativi articolati in 58 parti e disciplinano la progettazione di strutture in calcestruzzo, acciaio, legno, muratura, alluminio e materiali compositi, oltre agli aspetti geotecnici e antisismici.
Pur definendo un quadro tecnico comune a tutti gli Stati membri, gli Eurocodici prevedono margini di adattamento alle specificità dei singoli Paesi attraverso i cosiddetti Nationally Determined Parameters (NDP), ovvero i parametri determinati a livello nazionale.
Le Appendici Nazionali svolgono proprio questa funzione: indicano i valori e le modalità applicative da utilizzare in Italia nei casi in cui gli Eurocodici consentano una scelta nazionale, propongano valori raccomandati oppure prevedano metodi alternativi di verifica.
I parametri possono riguardare, ad esempio, coefficienti parziali di sicurezza, combinazioni di carico, azioni del vento e della neve, criteri per la progettazione sismica, procedure di calcolo e regole applicative calibrate sulle caratteristiche climatiche, geografiche e costruttive del territorio nazionale.
È importante sottolineare che le Appendici Nazionali non modificano il contenuto degli Eurocodici, ma intervengono esclusivamente nei punti in cui la normativa europea attribuisce agli Stati membri la possibilità di definire specifici valori o indicazioni integrative.
Aggiornati 1.169 parametri applicativi
La revisione ha interessato complessivamente 1.169 parametri nazionali, distribuiti nelle 58 parti degli Eurocodici. L’attività è stata sviluppata dai gruppi tecnici istituiti presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con l’obiettivo di recepire gli aggiornamenti introdotti negli ultimi anni dalla normativa europea e di armonizzare il quadro nazionale con le Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 (NTC 2018) e con la relativa Circolare applicativa n. 7 del 2019.
Le precedenti Appendici Nazionali risalivano infatti al decreto interministeriale del 31 luglio 2012, pubblicato nel 2013. Da allora gli Eurocodici hanno subito numerosi aggiornamenti, correzioni ed emendamenti che hanno reso necessario un nuovo allineamento.
Il percorso di approvazione è stato particolarmente articolato. Dopo il parere favorevole dell’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel 2019, il testo è stato ulteriormente aggiornato nel 2023 per recepire le più recenti modifiche approvate dal Comitato Europeo di Normazione.
Successivamente lo schema di decreto è stato notificato alla Commissione europea secondo la procedura prevista dalla Direttiva UE 2015/1535, concludendo positivamente il periodo di verifica nel marzo 2024. A completare l’iter sono arrivati i pareri favorevoli del Ministero dell’Interno, del Dipartimento della Protezione Civile e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, acquisito nel maggio 2026.
Tutti gli Eurocodici interessati
L’aggiornamento interessa l’intero sistema degli Eurocodici strutturali.
Le nuove Appendici Nazionali riguardano la UNI EN 1990, dedicata ai principi generali della progettazione strutturale, e la UNI EN 1991, relativa alle azioni sulle costruzioni, comprese neve, vento, azioni termiche, incendio, traffico sui ponti, gru, silos e serbatoi.
Sono inoltre coinvolti gli Eurocodici dedicati alle strutture in calcestruzzo (UNI EN 1992), acciaio (UNI EN 1993), strutture miste acciaio-calcestruzzo (UNI EN 1994), legno (UNI EN 1995), muratura (UNI EN 1996), progettazione geotecnica (UNI EN 1997), progettazione antisismica (UNI EN 1998) e strutture in alluminio (UNI EN 1999).
Nel loro insieme, le 58 parti disciplinano la progettazione di edifici, ponti, fondazioni, pali, torri, ciminiere, silos, serbatoi, condotte, strutture a guscio, collegamenti strutturali e verifiche di resistenza al fuoco.
Il raccordo con le Norme Tecniche per le Costruzioni
L’entrata in vigore delle nuove Appendici Nazionali completa il percorso di integrazione tra normativa italiana ed europea avviato con le NTC 2018.
Le Norme Tecniche per le Costruzioni prevedono infatti che, per gli aspetti non espressamente disciplinati dalla normativa nazionale, sia possibile fare riferimento a documenti tecnici di comprovata validità, tra cui gli Eurocodici corredati delle rispettive Appendici Nazionali.
Lo stesso principio è ribadito dal Capitolo 12 delle NTC 2018, che riconosce gli Eurocodici, integrati dai parametri nazionali, come uno strumento coerente con il sistema normativo italiano, salvo diverse disposizioni previste dalle stesse Norme Tecniche.
Con l’aggiornamento dei parametri nazionali viene così completato un quadro normativo destinato a garantire maggiore uniformità nella progettazione, un migliore coordinamento con gli standard europei e un riferimento tecnico più aggiornato per progettisti, ingegneri, geologi e professionisti del settore delle costruzioni.
La pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale segnerà l’avvio operativo delle nuove Appendici Nazionali, destinate a diventare il riferimento per l’applicazione degli Eurocodici in Italia nei prossimi anni.

Risposte