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Incentivi alle rinnovabili: valutazioni positive e richieste di modifica sul FER Z

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha recentemente pubblicato gli esiti della consultazione pubblica sul decreto FER Z, il nuovo meccanismo di supporto agli investimenti in capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, previsto dall’articolo 7-bis del D.lgs. 199/2021. La consultazione, svoltasi tra novembre e dicembre 2025, ha visto la partecipazione di 32 soggetti, tra cui grandi imprese del settore energetico e associazioni di categoria.

Il decreto FER Z si propone di promuovere investimenti in capacità rinnovabile attraverso un modello decentralizzato, che definisce fabbisogni energetici e segnali locazionali ma lascia agli operatori la scelta del mix tecnologico e la gestione dei rischi connessi. A differenza del precedente meccanismo FER X, più centralizzato e asset-based, il FER Z punta a responsabilizzare maggiormente il mercato.

Il supporto agli investimenti avviene tramite Contratti Standard per la Decarbonizzazione, assegnati con procedure competitive pubbliche gestite dal GSE. Tali contratti, strutturati come Contratti per Differenza semplificati, non sono più collegati a singoli impianti ma si basano su un profilo di produzione stabilito.

Gli operatori hanno espresso giudizi generalmente favorevoli sull’impianto generale del decreto e sull’approccio decentralizzato, sottolineando però la necessità di chiarimenti operativi e maggiori dettagli sui futuri atti attuativi per una corretta pianificazione degli investimenti.

Sul fronte quantitativo, il decreto prevede l’assegnazione di una capacità complessiva di 5 GW in un arco di cinque anni. Questa soglia ha raccolto consenso, anche se alcuni partecipanti chiedono un aumento per meglio allinearsi agli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 e per includere eventuali nuovi profili contrattuali.

I contratti standard prevedono un orizzonte di pianificazione di 36 mesi, un periodo di consegna di 15 anni e una quota minima di immissione del 70%. Seppur accolti positivamente, sono state sollevate criticità, in particolare sul disallineamento tra durata del contratto e quella dei prodotti di time-shifting attualmente disponibili (10 anni). Inoltre, si richiede l’introduzione di profili contrattuali differenziati in base alle tecnologie e agli accumuli, e maggiore flessibilità sulla quota minima di immissione e sull’indicizzazione dei prezzi.

Il meccanismo ammette una vasta gamma di tecnologie rinnovabili, dal fotovoltaico (anche floating e offshore), all’eolico, idroelettrico, geotermoelettrico, solare termodinamico, fino a impianti a biogas, biomasse e energia marina. Dalla consultazione è emersa la richiesta di ampliare ulteriormente il perimetro, includendo rifacimenti, sistemi di accumulo stand alone o ibridi e impianti agrivoltaici, oltre a chiarire la possibile inclusione della quota biogenica dei rifiuti per le biomasse.

Le procedure di gara si baseranno principalmente sulla riduzione del prezzo offerto, integrata da coefficienti locazionali definiti dal Ministero. Tuttavia, gli operatori hanno richiesto maggiore trasparenza su questi coefficienti, sui contingenti e sui criteri di selezione, auspicando anche l’inclusione della rete di distribuzione e della capacità di accumulo. Il metodo di sorteggio previsto in caso di parità di offerta è stato fortemente criticato, con proposte alternative come una seconda fase d’asta o criteri di priorità supplementari.

Infine, sul tema prezzi e tempistiche, sebbene la metodologia di aggiornamento sia stata accolta positivamente, sono state avanzate richieste di maggiore chiarezza sui calcoli e i costi inclusi, oltre a suggerimenti per estendere i termini di presentazione delle domande e semplificare le tempistiche di pubblicazione delle graduatorie.

In sintesi, la consultazione pubblica ha confermato un consenso generale verso il decreto FER Z come strumento innovativo per la promozione delle rinnovabili in Italia, pur evidenziando la necessità di affinamenti e maggiori dettagli per garantire un’efficace attuazione e una pianificazione sicura degli investimenti nel settore.

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