Generico
Cerca nel titolo
Cerca nel contenuto
Cerca parola esatta
Tipologia
Seleziona tutti
Articoli
Prodotti
Pagine Aziendali
Generico
Cerca nel titolo
Cerca nel contenuto
Cerca parola esatta
Tipologia
Seleziona tutti
Articoli
Prodotti
Pagine Aziendali

Fondo Idrico da 1 miliardo di euro: prorogato il bando SFNIISSI, domande fino all’8 giugno 2026

Più tempo per accedere alle sovvenzioni del PNRR dedicate alle infrastrutture idriche. Contributi a fondo perduto fino al 90% per sicurezza, efficienza, resilienza e riduzione delle perdite di rete.

Slitta all’8 giugno 2026 il termine per partecipare al più importante programma nazionale di finanziamento dedicato alle infrastrutture idriche. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti disposto la proroga della scadenza per la presentazione delle domande nell’ambito dello Strumento Finanziario Nazionale per gli Investimenti Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (SFNIISSI), il fondo da un miliardo di euro finanziato attraverso le risorse del Next Generation EU.

La nuova scadenza è fissata alle ore 11:59 dell’8 giugno 2026, posticipando di oltre una settimana il termine inizialmente previsto per il 28 maggio. Una decisione adottata per favorire la massima partecipazione degli operatori e consentire ai potenziali beneficiari di completare la predisposizione delle domande.

L’iniziativa rappresenta uno degli investimenti più rilevanti previsti dal PNRR per il comparto idrico e punta a sostenere interventi strategici destinati a migliorare la sicurezza delle infrastrutture, aumentare l’efficienza delle reti, rafforzare la resilienza rispetto ai cambiamenti climatici e ridurre le perdite idriche attraverso la digitalizzazione.

Un miliardo di euro per modernizzare il sistema idrico nazionale
Lo SFNIISSI nasce nell’ambito della Missione 2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedicata alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica. L’obiettivo è favorire la realizzazione di opere infrastrutturali capaci di rendere più moderno, efficiente e sostenibile il sistema idrico italiano.

La dotazione finanziaria complessiva dell’Avviso pubblico ammonta a un miliardo di euro, comprensivo degli oneri di gestione dello strumento. Una quota minima pari al 40% delle risorse territorialmente allocabili sarà destinata alle regioni del Mezzogiorno, confermando l’attenzione verso le aree del Paese maggiormente esposte alle criticità nella gestione della risorsa idrica.

Il fondo non si limita a finanziare nuove opere, ma mira anche a rendere economicamente sostenibili investimenti spesso caratterizzati da lunghi tempi di ritorno e da elevati costi iniziali. In questo senso, le sovvenzioni sono concepite come uno strumento per migliorare la bancabilità dei progetti e favorire processi di aggregazione e razionalizzazione tra i gestori del servizio idrico.

Chi può accedere alle agevolazioni
Possono presentare domanda le imprese e i soggetti pubblici operanti nel settore della gestione delle risorse idriche su tutto il territorio nazionale.

Tra i requisiti richiesti figurano la regolare iscrizione al Registro delle imprese, la conformità agli obblighi contributivi e il possesso delle autorizzazioni necessarie per l’utilizzo della risorsa idrica. I soggetti proponenti devono inoltre essere gestori del servizio idrico integrato accreditati presso ARERA oppure operare secondo le modalità previste dalla normativa vigente nelle Province autonome di Trento e Bolzano.

Particolare rilievo assume la possibilità di partecipare in forma aggregata. Il bando consente infatti la presentazione di candidature congiunte attraverso reti di imprese o altre forme di aggregazione, una scelta che punta a favorire la crescita dimensionale degli operatori e una gestione più efficiente del servizio.

Le opere finanziabili
Le risorse sono destinate a due principali linee di intervento.
La prima riguarda le opere inserite nel Piano Nazionale degli Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI), con un contributo massimo di 100 milioni di euro per singolo progetto.

La seconda è dedicata agli interventi caratterizzati da particolare complessità o rilevanza strategica, già individuati nell’Allegato IV del Decreto-Legge 77/2021. Per questa categoria è stata riservata una dotazione specifica di 300 milioni di euro.

Gli interventi ammissibili devono contribuire concretamente a:
– migliorare l’efficienza nell’utilizzo della risorsa idrica;
– aumentare la sicurezza delle infrastrutture esistenti;
– rafforzare la resilienza rispetto agli eventi climatici estremi;
– ridurre le perdite di rete attraverso tecnologie digitali e sistemi intelligenti di monitoraggio.

Sono invece esclusi gli investimenti collegati ai combustibili fossili, la realizzazione di nuove dighe e gli interventi non conformi ai principi ambientali previsti dalla normativa europea.

Contributi a fondo perduto fino al 90%
Uno degli elementi più attrattivi del programma riguarda l’intensità delle agevolazioni.

Per gli interventi di efficientamento, sicurezza strutturale e resilienza, il contributo può coprire fino al 90% delle spese ammissibili. Nel caso dei progetti finalizzati alla riduzione delle perdite attraverso la digitalizzazione, la copertura massima scende all’85%.

I beneficiari dovranno quindi garantire una quota di cofinanziamento limitata rispettivamente al 10% e al 15% del costo complessivo dell’investimento.

Tra le spese finanziabili rientrano non soltanto i lavori e le forniture, ma anche le attività tecniche di progettazione, verifica, validazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudo.

Domande online e graduatoria finale
Le richieste devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica SFNIISSI gestita da Invitalia. Per accedere al sistema è necessario utilizzare SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi e disporre di una PEC attiva.

La valutazione sarà affidata a una Commissione che assegnerà un punteggio massimo di 100 punti sulla base di criteri legati alla strategicità dell’intervento, al livello di maturità progettuale e alla sostenibilità economico-finanziaria delle opere proposte.

Al termine dell’istruttoria verrà redatta una graduatoria nazionale e le sovvenzioni saranno assegnate fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Un’opportunità strategica per il futuro dell’acqua
La proroga all’8 giugno offre agli operatori del settore un’ulteriore finestra temporale per accedere a uno dei più significativi programmi di investimento pubblici dedicati alla gestione dell’acqua.

In un contesto segnato dall’aumento degli eventi climatici estremi, dalla crescente pressione sulle reti idriche e dalla necessità di ridurre sprechi e dispersioni, il fondo SFNIISSI rappresenta uno degli strumenti più rilevanti per accelerare la modernizzazione delle infrastrutture e garantire una gestione più efficiente e sostenibile della risorsa idrica nei prossimi anni.

Articoli Correlati

Articoli recenti

Risposte