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Estate al fresco senza sprechi: la guida ENEA per ridurre consumi e bollette

Dalle schermature solari alle piante da appartamento, passando per ventilatori e climatizzatori efficienti: gli esperti ENEA spiegano come affrontare il caldo estivo risparmiando energia e denaro.

Con l’arrivo delle temperature elevate, il climatizzatore diventa spesso il principale alleato contro il caldo. Tuttavia, secondo ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, il comfort abitativo non dipende esclusivamente dalla potenza degli impianti di raffrescamento, ma soprattutto da una gestione intelligente della casa.

L’obiettivo è semplice: ridurre il fabbisogno energetico prima ancora di accendere il condizionatore. Una strategia che permette di contenere i consumi elettrici, alleggerire la bolletta e limitare l’impatto ambientale.

Raffrescamento passivo: la prima difesa contro il caldo
Secondo Nicolandra Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano, il primo passo consiste nello sfruttare le caratteristiche dell’abitazione attraverso sistemi di raffrescamento passivo.

Schermare finestre e aperture esposte al sole è fondamentale per limitare l’ingresso del calore. Allo stesso tempo, è importante favorire il ricambio d’aria e l’eliminazione del vapore prodotto da attività quotidiane come cucinare o fare la doccia. Aprire le finestre o utilizzare gli aspiratori elettrici aiuta infatti a mantenere sotto controllo l’umidità e a migliorare la qualità dell’aria interna.

Il benessere estivo, sottolinea ENEA, dipende dall’equilibrio tra tre fattori: temperatura, umidità e salubrità dell’aria.

Le piante: un climatizzatore naturale
Tra gli strumenti meno considerati ma più efficaci figurano le piante da interno. Grazie ai processi di evapotraspirazione, le piante assorbono calore dall’ambiente contribuendo a ridurre la temperatura percepita.

La loro efficacia aumenta se vengono raggruppate nelle aree maggiormente frequentate della casa, creando piccoli microclimi più freschi e stabili. Inoltre, posizionate davanti alle finestre, possono svolgere una funzione di schermatura naturale contro l’irraggiamento solare diretto.

Un contributo apparentemente modesto che, sommato ad altre buone pratiche, può alleggerire il lavoro dei climatizzatori e ridurre i consumi energetici.

Prima il ventilatore, poi il condizionatore
Se il raffrescamento passivo non è sufficiente, ENEA suggerisce di ricorrere al ventilatore prima di accendere l’aria condizionata.

Pur non abbassando realmente la temperatura dell’ambiente, il movimento dell’aria genera una sensazione di fresco che può far percepire fino a tre gradi in meno, con un consumo elettrico decisamente inferiore rispetto a quello di un climatizzatore.

Solo in un secondo momento diventa opportuno utilizzare il condizionatore, adottando però una serie di accorgimenti per massimizzarne l’efficienza.

Climatizzatori: manutenzione e tecnologia fanno la differenza
Uno degli aspetti più importanti riguarda la manutenzione. Filtri sporchi, ventole ostruite e componenti non controllati possono aumentare i consumi energetici fino al 30% rispetto ai valori ottimali.

La pulizia regolare delle unità interne ed esterne non garantisce soltanto risparmio energetico, ma contribuisce anche alla tutela della salute, limitando la proliferazione di muffe e batteri potenzialmente dannosi.

Anche la scelta dell’apparecchio è determinante. I modelli più efficienti, classificati in classe energetica A+++ e dotati di tecnologia inverter, consentono risparmi significativi rispetto ai sistemi più datati. Secondo ENEA, un climatizzatore A+++ può consumare fino al 40% in meno rispetto a uno di classe B.

L’integrazione con un impianto fotovoltaico rappresenta inoltre una delle soluzioni più vantaggiose dal punto di vista economico e ambientale.

La temperatura giusta è 26 gradi
Molti utenti commettono l’errore di impostare temperature troppo basse. La normativa prevede che durante la stagione estiva gli ambienti climatizzati non scendano sotto i 26 gradi Celsius.

Spesso, spiegano gli esperti, è sufficiente mantenere una differenza di due o tre gradi rispetto alla temperatura esterna. In molti casi, inoltre, la sola funzione di deumidificazione è in grado di migliorare sensibilmente il comfort percepito.

Finestre chiuse di giorno, aperte di notte
Un altro consiglio riguarda la gestione delle aperture. Durante le ore più calde è opportuno abbassare tapparelle e persiane delle finestre esposte al sole. Questa semplice operazione può ridurre fino all’80% l’ingresso dell’energia solare negli ambienti domestici.

Le finestre dovrebbero invece essere aperte nelle ore serali e notturne, quando le temperature esterne risultano più basse e consentono un naturale raffrescamento degli ambienti.

Bonus e incentivi fino al 50%
Per chi intende sostituire o installare un nuovo impianto di climatizzazione, restano disponibili diverse agevolazioni fiscali.

Tra queste figurano il Bonus Casa e l’Ecobonus, che consentono detrazioni fino al 50% per interventi effettuati sull’abitazione principale e per la sostituzione di apparecchi meno efficienti con modelli a pompa di calore ad alta efficienza.

Le agevolazioni sono attualmente previste per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2026.

Efficienza energetica: una scelta che vale tutto l’anno
La strategia proposta da ENEA dimostra che il risparmio energetico estivo non passa necessariamente dall’acquisto di nuovi impianti, ma da un insieme di comportamenti quotidiani e interventi mirati.

Dalla corretta ventilazione degli ambienti all’uso intelligente delle schermature solari, fino alla manutenzione degli impianti e alla conoscenza delle prestazioni energetiche della propria abitazione, ogni accorgimento contribuisce a migliorare il comfort domestico riducendo consumi, costi e impatto ambientale.

In un contesto caratterizzato da estati sempre più calde e bollette energetiche ancora elevate, la vera sfida non è soltanto raffrescare la casa, ma farlo in modo sostenibile.

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