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Arredi innovativi per asili nido e scuole dell’infanzia: al via le domande dal 13 febbraio

Si aprono oggi, 13 febbraio 2026, i due Avvisi pubblici “a sportello” destinati ai Comuni per finanziare la fornitura di arredi didattici innovativi negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia realizzati o riqualificati con le risorse del PNRR.

I bandi, pubblicati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, puntano a rafforzare l’offerta educativa nella fascia 0-6 anni completando gli interventi edilizi già finanziati nell’ambito della Missione 4 – Componente 1 – Investimento 1.1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Completare i cantieri PNRR con ambienti educativi moderni
L’obiettivo è chiaro: affiancare alla realizzazione o riqualificazione degli edifici scolastici un allestimento coerente con le più recenti metodologie pedagogiche. Gli arredi finanziabili dovranno contribuire alla creazione di ambienti flessibili, inclusivi e innovativi, in grado di sostenere lo sviluppo cognitivo, relazionale e motorio dei bambini nella prima infanzia.

Possono partecipare esclusivamente i Comuni già titolari di un intervento strutturale PNRR relativo al “Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia”, identificato da un codice CUP che dovrà essere obbligatoriamente indicato in fase di candidatura. Gli arredi rappresentano infatti un completamento funzionale di cantieri già avviati e in linea con il cronoprogramma PNRR.

Due Avvisi, due platee territoriali
Pur avendo finalità e struttura simili, i due bandi si differenziano per programma di finanziamento e territori ammissibili.

Regioni “meno sviluppate”
Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia rientrano nell’Avviso finanziato dal Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027 (FESR), con un’azione dedicata agli “Ambienti innovativi destinati ai servizi per l’infanzia”.

Per queste Regioni è previsto un importo minimo di candidatura pari a 200.500 euro, raggiungibile attivando almeno 101 posti complessivi. È possibile aggregare più interventi PNRR o partecipare in forma associata tra Comuni.

Regioni “più sviluppate” e “in transizione”
Per Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto e le Province autonome di Bolzano e Trento, oltre alle Regioni in transizione (Abruzzo e Molise), l’Avviso si inserisce nel Programma Operativo Complementare “Per la Scuola” 2014-2020, con una sottoazione dedicata a “Ambienti multimediali e arredi scolastici”.

In questo caso non è indicata una soglia minima di importo e i Comuni possono partecipare singolarmente o in forma associata, individuando un ente capofila tramite lettera di intenti.

La Regione Molise compare in entrambe le platee, in quanto classificata sia tra le “meno sviluppate” sia tra quelle “in transizione” a seconda del programma di riferimento.

Cosa finanziano (e cosa no)
Gli interventi ammissibili riguardano esclusivamente la fornitura di arredi didattici innovativi. Non sono finanziabili:
– servizi educativi;
– lavori di adeguamento di ambienti o spazi esterni;
– trasporti e noleggi;
– cancelleria e materiali di facile consumo.

Le forniture dovranno essere completate e collaudate entro il 31 dicembre 2026, termine che impone una pianificazione puntuale delle procedure di gara e di acquisto.

Contributo fino a 2.000 euro per posto
Entrambi gli Avvisi adottano un criterio parametrico: il contributo massimo riconoscibile è pari a 2.000 euro per ogni posto realizzato e rendicontabile ai fini dei target PNRR.

Si tratta di un meccanismo che lega direttamente l’investimento in arredi alla capacità di ampliamento dell’offerta educativa, in coerenza con gli obiettivi europei di incremento dei posti nei servizi per la prima infanzia.

Procedura a sportello e scadenze
La procedura è “a sportello”: le candidature saranno valutate in ordine cronologico di presentazione fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

La finestra temporale è unica per entrambi gli Avvisi:
– apertura: ore 10.00 del 13 febbraio 2026
– chiusura: ore 18.00 del 3 marzo 2026

Un arco temporale ristretto che rende determinante la rapidità degli enti locali nella predisposizione della documentazione.

Le risorse e il decreto attuativo
I due bandi danno attuazione al DM 23 maggio 2025, n. 100, che definisce la ripartizione delle risorse tra Regioni “meno sviluppate” e Regioni “più sviluppate” e “in transizione”. Il decreto non risulta al momento pubblicato in Gazzetta Ufficiale né sul sito istituzionale del Ministero.

Tuttavia, già nel maggio 2025 il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, aveva annunciato uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro per finanziare gli arredi dei nuovi asili nido.

In quell’occasione il Ministro aveva dichiarato:
“Ho voluto introdurre anche un’azione innovativa, stanziando 150 milioni di euro per permettere ai Comuni di arredare in modo moderno e funzionale i nuovi asili. Un passo importante per supportare concretamente l’offerta educativa per i più piccoli. Investire nell’istruzione fin dai primi anni significa costruire il futuro del Paese”.

Un tassello strategico per la fascia 0-6
L’intervento sugli arredi rappresenta un tassello meno visibile rispetto ai cantieri edilizi, ma non meno strategico. La qualità degli spazi interni – dalla modularità delle aule agli arredi ergonomici, dalle aree morbide ai laboratori – incide direttamente sull’efficacia dei percorsi educativi e sull’inclusione.

Con questi Avvisi, il PNRR entra dunque nella fase di consolidamento: dopo la costruzione e la riqualificazione degli edifici, l’attenzione si sposta sulla qualità degli ambienti di apprendimento. Una sfida che intreccia tempi stretti, procedure amministrative complesse e l’obiettivo dichiarato di ridurre i divari territoriali nell’accesso ai servizi per l’infanzia.

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