Edilizia scolastica PNRR, dal MIM 20 milioni per completare i cantieri urgenti
Contributi fino a 400mila euro per intervento. Domande entro il 12 giugno 2026 attraverso il portale PNRR Istruzione
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito mette a disposizione 20 milioni di euro per sostenere il completamento degli interventi di edilizia scolastica finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. È quanto prevede il nuovo Avviso pubblico rivolto agli enti locali attuatori dei progetti PNRR, finalizzato a coprire esigenze urgenti e indifferibili che potrebbero compromettere la conclusione delle opere e il raggiungimento dei target europei.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di garantire il rispetto delle scadenze previste dal Piano e di assicurare la piena realizzazione degli interventi strategici destinati al miglioramento del patrimonio scolastico nazionale.
Chi può accedere ai finanziamenti
Possono presentare domanda gli enti locali che rivestono il ruolo di soggetti attuatori di interventi PNRR finanziati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Tra i beneficiari potenziali figurano Comuni, Province, Province autonome, Città metropolitane, Liberi Consorzi comunali, Enti di decentramento regionale e la Regione Valle d’Aosta.
Le richieste dovranno riguardare interventi non ultimati alla data del 20 novembre 2025 e strettamente necessari per completare opere già finanziate nell’ambito delle misure PNRR dedicate alla costruzione di nuove scuole, asili nido, scuole dell’infanzia, mense, palestre scolastiche e interventi di messa in sicurezza degli edifici.
Ogni ente potrà presentare fino a due candidature, ciascuna riferita a un singolo CUP. Il limite sale a quattro proposte per i capoluoghi di provincia, le Province, le Città metropolitane, gli Enti di decentramento regionale, i Liberi Consorzi e la Regione Valle d’Aosta.
Contributi fino a 400mila euro
L’Avviso prevede un contributo massimo di 400mila euro per ciascun intervento. Le risorse potranno essere utilizzate per coprire le spese relative ai lavori e le altre voci del quadro economico calcolate in percentuale sull’importo delle opere.
Restano invece escluse diverse tipologie di costi, tra cui gli espropri, l’acquisto di terreni e fabbricati, gli arredi mobili, le attrezzature, i traslochi, le pulizie, gli affitti e le strutture temporanee.
L’obiettivo è consentire agli enti di superare le criticità economiche emerse durante l’attuazione dei progetti, evitando ritardi che potrebbero compromettere il rispetto delle milestone e dei target fissati dall’Unione europea.
Domande entro il 12 giugno
Le candidature dovranno essere trasmesse esclusivamente attraverso il sistema informativo del portale PNRR Istruzione entro le ore 18 del 12 giugno 2026.
Gli enti dovranno indicare il CUP dell’intervento, l’importo richiesto, l’eventuale quota del Fondo Opere Indifferibili (FOI) richiesta ma non assegnata, i quadri economici pre e post gara e le motivazioni che rendono necessario il contributo aggiuntivo.
Saranno considerate valide soltanto le domande correttamente inoltrate. Le candidature rimaste nello stato “In attesa di caricamento del file firmato” non saranno ammesse alla valutazione.
I criteri di valutazione
Le richieste saranno esaminate dal Ministero sulla base di un sistema di punteggio che prevede un massimo di 30 punti.
La priorità sarà attribuita agli interventi relativi alla realizzazione di nuove scuole e asili nido, che potranno ottenere fino a 10 punti.
Il punteggio più elevato, pari a 12 punti, sarà assegnato ai progetti per i quali non è stata confermata l’assegnazione del Fondo Opere Indifferibili, nonostante tali risorse fossero già state considerate nel quadro economico posto a base di gara e successivamente aggiudicato.
Ulteriori 5 punti saranno riconosciuti agli interventi che, a causa della mancata assegnazione del FOI, hanno dovuto ridurre il progetto o stralciare parte delle opere previste. Altre esigenze urgenti e indifferibili potranno ottenere fino a 3 punti.
In caso di parità di punteggio, sarà determinante l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Graduatoria e controlli
Al termine dell’istruttoria, il Ministero approverà la graduatoria degli interventi ammessi e individuerà i beneficiari entro i limiti delle risorse disponibili.
L’Amministrazione si riserva inoltre di effettuare verifiche sulle dichiarazioni presentate dagli enti sia durante la fase di valutazione sia successivamente all’eventuale concessione del contributo.
Una volta assegnati i fondi, i sistemi di monitoraggio e rendicontazione del PNRR saranno aggiornati per integrare le nuove fonti di finanziamento nei progetti beneficiari.
Obblighi per gli enti e modalità di erogazione
Gli enti che accederanno ai contributi dovranno continuare a rispettare tutti gli obblighi previsti dagli Accordi di concessione già sottoscritti per gli interventi PNRR originari, inclusi quelli relativi al cronoprogramma dei lavori, al monitoraggio, alla rendicontazione delle spese e alla tracciabilità dei pagamenti.
Le somme assegnate potranno essere utilizzate esclusivamente per il completamento delle opere finanziate. Il mancato rispetto degli obblighi o il mancato raggiungimento dei target europei potrà comportare la revoca totale o parziale del contributo e il recupero delle risorse eventualmente già erogate.
Per gli interventi ammessi, il finanziamento aggiuntivo andrà ad incrementare quello originariamente assegnato e sarà erogato secondo le medesime modalità previste per l’edilizia scolastica PNRR, sulla base dello stato di avanzamento dei lavori e delle spese effettivamente sostenute dagli enti attuatori.

Risposte