Sicurezza sul lavoro 2026: cosa cambia con la Circolare INL 1/2026 e il D.L. 159/2025
La Circolare INL n. 1/2026 offre le prime indicazioni interpretative sulle profonde innovazioni introdotte dal Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito nella Legge 29 dicembre 2025, n. 198. Non si tratta di un semplice aggiornamento del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ma di una revisione che sposta l’asse della prevenzione verso digitalizzazione, responsabilità organizzativa e tracciabilità.
La riforma si inserisce nel solco costituzionale degli articoli 32 e 41, rafforzando l’idea che la sicurezza sia limite interno all’attività d’impresa. La logica è chiara: superare la conformità documentale per costruire un sistema basato su dati verificabili e controllo effettivo dei processi.
Patente a crediti e selettività del mercato
La patente a crediti assume una funzione realmente selettiva. Le decurtazioni per alcune violazioni scatteranno solo dopo la notifica formale del verbale, rafforzando le garanzie procedurali. Ma il quadro sanzionatorio si irrigidisce: chi opera senza patente rischia una sanzione pari al 10% del valore dei lavori, con un minimo significativo, e la perdita dei crediti diventa più incisiva in presenza di lavoro irregolare.
Sotto la soglia dei 15 crediti, l’attività si blocca, salvo il completamento di opere già in fase avanzata. Il recupero non sarà più automatico con il tempo, ma legato a investimenti concreti in formazione e sicurezza. La patente diventa così uno strumento di qualificazione dell’impresa.
Badge digitale e tracciabilità nei cantieri
Accanto alla tessera di riconoscimento, il decreto introduce un badge digitale interoperabile, dotato di codice unico anticontraffazione e integrato con il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). L’obiettivo è contrastare lavoro sommerso e carenze formative attraverso controlli in tempo reale su identità, impresa di appartenenza e regolarità dei percorsi formativi.
La notifica preliminare di cantiere dovrà indicare con precisione i soggetti della filiera, rafforzando la responsabilità del committente. La digitalizzazione non è solo tecnologia: è uno strumento di trasparenza nella catena degli appalti.
Formazione tracciabile e sicurezza predittiva
La formazione esce dalla dimensione meramente attestativa. Le competenze confluiranno nel fascicolo elettronico del lavoratore e nel SIISL, rendendo possibile una verifica sostanziale da parte degli organi di vigilanza. Dal 2026 saranno stabilizzate risorse per metodologie innovative, incluse soluzioni immersive.
Per le imprese con oltre 15 dipendenti viene introdotto un sistema nazionale di rilevazione dei “near miss”. La prevenzione diventa predittiva: l’analisi dei mancati infortuni orienta le scelte organizzative prima che si verifichi l’evento lesivo.
Modello INAIL bonus/malus e responsabilità economica
Dal 1° gennaio 2026 la contribuzione INAIL sarà ancorata all’andamento infortunistico reale dell’impresa. Il sistema bonus/malus premia chi investe in prevenzione e penalizza le realtà con violazioni gravi accertate. La sicurezza entra così nei parametri economici dell’azienda, incidendo direttamente sulla competitività.
Revisione dell’art. 30 e nuovi standard organizzativi
L’articolo 10 del decreto aggiorna l’art. 30 del D.lgs. 81/2008, sostituendo il riferimento allo standard OHSAS 18001 con la UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024. Il riconoscimento dei Modelli di organizzazione e gestione conformi alle Linee guida UNI-INAIL o alla ISO 45001 rafforza il valore dei MOG come strumento di prevenzione e possibile esimente della responsabilità dell’ente.
Non è un mero adeguamento formale: un modello efficace, adottato e attuato prima dell’evento, può incidere sulla valutazione della “colpa di organizzazione”. Un sistema solo cartolare, invece, non offre tutela reale.
Domicilio digitale degli amministratori e nuovi obblighi
Tra le novità meno discusse ma rilevanti vi è l’obbligo di comunicare un domicilio digitale distinto per gli amministratori delle società. La responsabilità ricade sugli organi apicali e l’adempimento diventa essenziale per la piena operatività nei rapporti con il Registro delle imprese. Anche qui emerge la linea di fondo della riforma: certezza delle comunicazioni e tracciabilità dei flussi informativi.
Una riforma che cambia paradigma
La Circolare INL 1/2026 chiarisce che la riforma non introduce solo nuovi adempimenti, ma un diverso modello culturale. Badge interoperabili, patente selettiva, formazione tracciata, analisi dei near miss e contribuzione modulata sul rischio reale compongono un ecosistema in cui la sicurezza diventa parte integrante della governance aziendale.
La sfida ora è attuativa: decreti ministeriali chiari, coordinamento con le Regioni e rafforzamento della vigilanza. Se ben applicato, il D.L. 159/2025 può segnare il passaggio definitivo da una prevenzione formale a una sicurezza misurabile, organizzata e strutturalmente integrata nei processi decisionali dell’impresa.

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