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109 milioni di euro per l’efficientamento energetico, accessibilità e smart building negli alberghi: il nuovo bando del Ministero del Turismo

Il Ministero del Turismo lancia una nuova importante misura da 109 milioni di euro destinata a sostenere le imprese turistiche italiane nel percorso di modernizzazione e sostenibilità delle proprie strutture. Con il decreto attuativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 aprile 2026, si apre la fase operativa per finanziare interventi privati volti all’efficientamento energetico, all’accessibilità, alla digitalizzazione e all’adozione di tecnologie smart building negli alberghi e in altre strutture ricettive.

L’avviso con le modalità di accesso alla piattaforma gestita da Invitalia sarà pubblicato entro il 20 maggio 2026, dando così il via alle domande per accedere ai contributi.

Obiettivi e dotazione finanziaria
Il fondo, strutturato con risorse pari a 109 milioni di euro, si articola in contributi a fondo perduto per 59 milioni e finanziamenti agevolati per 50 milioni. Il contributo a fondo perduto copre fino al 30% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 4,5 milioni di euro, mentre il finanziamento agevolato può coprire fino al 70% dei costi.

Questa iniziativa punta a valorizzare la riqualificazione energetica e la sostenibilità ambientale delle strutture turistiche, favorendo anche la destagionalizzazione e gli investimenti in chiave ESG (Environmental, Social, Governance).

Chi può partecipare
Possono accedere agli incentivi gli operatori turistici con codici ATECO 2025 specifici, includendo alberghi, bed and breakfast, campeggi, villaggi turistici, ristorazione, centri termali, parchi tematici e altre attività correlate. Anche aziende senza codice ATECO ma con fatturato prevalentemente turistico da almeno tre anni, così come proprietari di strutture con il consenso dei gestori, possono presentare domanda.
Sono ammessi anche piani di investimento congiunti presentati da reti di impresa composte da un massimo di cinque imprese.

Interventi ammissibili
Gli interventi finanziabili comprendono il miglioramento dell’efficienza energetica tramite coibentazione, sostituzione serramenti, installazione di tetti verdi, sistemi di climatizzazione intelligenti, riduzione consumi idrici, e impianti da fonti rinnovabili come fotovoltaico e pompe di calore. Sono inclusi inoltre interventi per la rimozione dell’amianto, la ricostruzione di edifici danneggiati e l’installazione di pergotende bioclimatiche.
Sul fronte della digitalizzazione, il bando sostiene l’adozione di tecnologie per la building automation, cablaggio strutturato, sistemi di ricarica per veicoli elettrici e gestione intelligente degli edifici.
Inoltre, il progetto può prevedere la riqualificazione di piscine, centri wellness, spazi congressuali e altre strutture per migliorare accessibilità e sostenibilità, anche attraverso l’acquisto di beni immateriali come software e brevetti.

Requisiti e modalità di presentazione
Le imprese devono essere regolarmente iscritte e attive, senza procedure concorsuali o situazioni di difficoltà, e devono rispettare obblighi fiscali e previdenziali. Ogni soggetto può presentare una sola proposta, mentre gruppi imprenditoriali possono avanzare domande per ciascuna unità locale.
Il piano di investimento deve essere minimo di 1 milione di euro e massimo di 15 milioni, con lavori da iniziare dopo la domanda e completati entro 18 mesi dall’approvazione, e comunque entro il 30 settembre 2028.
Le domande si presentano tramite una piattaforma digitale dedicata, corredate da un progetto tecnico redatto da un professionista abilitato, piani economici, dichiarazioni di conformità e altri documenti necessari.

Valutazione, erogazione e controlli
La selezione sarà basata su un sistema di punteggio che valuta affidabilità tecnica, sostenibilità economica e congruità delle spese. La cantierabilità del progetto è requisito fondamentale, con obbligo di presentare autorizzazioni entro 120 giorni dall’accettazione.
Le agevolazioni prevedono un anticipo del 30% a fondo perduto, erogazioni intermedie fino all’80% e saldo finale a conclusione lavori. I finanziamenti agevolati hanno durata massima di cinque anni con tassi agevolati.

Sono previsti controlli rigorosi e revoche in caso di inadempienze, garantendo trasparenza e correttezza nell’utilizzo delle risorse.

Questa misura rappresenta un’opportunità concreta per le imprese del turismo italiano di investire in innovazione, sostenibilità e competitività, contribuendo al rilancio del settore in chiave moderna e responsabile.

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