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Capitale italiana del mare 2027, al via il bando: un milione di euro per il Comune vincitore

Aperta la selezione per il titolo di Capitale italiana del mare 2027. I Comuni costieri italiani hanno tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare un programma di valorizzazione del patrimonio marittimo, della biodiversità e dell’economia del mare. In palio un contributo di un milione di euro per realizzare interventi capaci di lasciare un’eredità permanente sul territorio.

Dopo l’assegnazione della prima edizione al Comune di Ravenna per il 2026, prende ufficialmente il via la selezione della Capitale italiana del mare 2027. Il Dipartimento per le Politiche del mare della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato il bando rivolto a tutti i Comuni costieri italiani, chiamati a presentare progetti in grado di valorizzare il patrimonio marittimo attraverso iniziative culturali, ambientali, infrastrutturali e di sviluppo economico.

Il Comune che otterrà il titolo riceverà un finanziamento di 1 milione di euro, a valere sul Fondo per l’economia del mare, destinato all’attuazione del programma candidato.

Non solo eventi: premiati i progetti che lasciano un’eredità
Il riconoscimento punta a promuovere una visione integrata dello sviluppo delle aree costiere. Non saranno infatti premiate esclusivamente manifestazioni o iniziative temporanee, ma soprattutto programmi capaci di generare effetti duraturi per le comunità locali.

Tra i principali criteri di valutazione figurano la realizzazione di opere e infrastrutture di pubblica utilità, la valorizzazione dei borghi marinari, la tutela delle tradizioni legate alle antiche maestranze del mare e la capacità di rafforzare il rapporto tra cittadini e ambiente costiero.

L’obiettivo è favorire interventi che contribuiscano alla crescita economica e sociale dei territori, migliorando al tempo stesso la qualità degli spazi pubblici e la fruizione sostenibile delle risorse marine.

Innovazione, biodiversità e partenariati al centro della selezione
La Giuria valuterà anche la qualità della governance proposta e la capacità dei Comuni di costruire reti di collaborazione con enti pubblici, università, associazioni, imprese e operatori del settore marittimo.

Un peso significativo sarà attribuito ai partenariati pubblico-privati e alla capacità di attrarre ulteriori risorse economiche attraverso cofinanziamenti, oltre che all’impiego di tecnologie innovative per la gestione delle attività e la valorizzazione del patrimonio costiero.

Tra gli elementi qualificanti rientrano inoltre gli interventi dedicati alla tutela della biodiversità marina, alla diffusione della cultura del mare e all’utilizzo sostenibile delle risorse naturali, in coerenza con almeno quattro delle linee strategiche previste dal Piano del mare.

Un dossier con obiettivi misurabili
Per partecipare al bando, ogni Comune dovrà predisporre un dossier progettuale dettagliato che illustri il programma delle attività previste nel corso del 2027, distinguendo quelle subordinate all’ottenimento del contributo da quelle già finanziate o programmate.

La candidatura dovrà contenere il modello di governance, i partenariati territoriali, la struttura organizzativa incaricata dell’attuazione e il responsabile del progetto, oltre a un piano economico-finanziario che ne dimostri la sostenibilità.

Particolare attenzione sarà riservata alla definizione di obiettivi concreti e indicatori di risultato, strumenti indispensabili per misurare l’efficacia degli interventi e il loro impatto sul territorio.

Domande entro il 30 settembre 2026
Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata entro il 30 settembre 2026, allegando la domanda di partecipazione e il dossier progettuale redatti secondo i modelli previsti dal bando e firmati digitalmente. Una volta trasmessa, la documentazione non potrà essere modificata.

La Giuria, composta da cinque esperti indipendenti e nominata entro il 10 ottobre 2026, potrà selezionare fino a cinque finalisti, convocandoli anche per eventuali audizioni e approfondimenti istruttori.

La proposta di assegnazione del titolo sarà trasmessa entro il 15 dicembre 2026 al Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare.

Monitoraggio e rendicontazione
L’assegnazione del contributo comporterà anche un’attività di monitoraggio da parte del Dipartimento per le Politiche del mare, che verificherà la corretta attuazione del programma e il raggiungimento degli obiettivi dichiarati.

In caso di mancata realizzazione degli interventi o di difformità rispetto al progetto approvato, il contributo potrà essere revocato, in tutto o in parte. Al termine del 2027, il Comune vincitore sarà infine chiamato a presentare una relazione conclusiva sulle attività svolte e la rendicontazione delle spese sostenute.

Con questa iniziativa il Governo punta a promuovere una nuova cultura del mare, incentivando progetti capaci di coniugare sviluppo economico, tutela dell’ambiente e valorizzazione del patrimonio costiero. Un’opportunità che potrebbe trasformarsi in un volano per l’innovazione e la crescita sostenibile delle comunità affacciate sui circa 8.000 chilometri di coste italiane.

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