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Governo del territorio, in Senato un nuovo ddl sui principi fondamentali

È stato presentato in Senato un nuovo disegno di legge (ddl 1840) a firma del senatore Nicola Irto (PD) che definisce disposizioni e principi fondamentali per il governo del territorio e la pianificazione urbanistica in Italia. Il testo, assegnato il 21 aprile scorso alla Commissione Ambiente, propone una visione strategica che punta a trasformare la gestione territoriale da un modello centrato sull’espansione edilizia a uno focalizzato sulla cura, tutela e rigenerazione del territorio.

Il ddl ribadisce il concetto chiave che il governo del territorio deve essere considerato una «funzione pubblica». Ciò implica che Stato, Regioni e Comuni non si limitino a gestire permessi e pratiche edilizie, ma svolgano un ruolo attivo e coordinato per garantire una pianificazione condivisa e integrata, capace di offrire servizi efficienti, edilizia adeguata e la salvaguardia del paesaggio e dei beni culturali.

Il documento evidenzia l’importanza della pianificazione territoriale come «modalità fondamentale» per decidere come trasformare gli spazi, con le Regioni che definiscono il quadro generale e i Comuni che attuano concretamente le scelte attraverso piani urbanistici strutturati. Per i piccoli Comuni sotto i 10.000 abitanti sono previste procedure semplificate, al fine di non rallentare l’attività amministrativa.

Uno dei nodi centrali del ddl è il contenimento del consumo di suolo, riconosciuto come risorsa limitata e non rinnovabile. L’obiettivo è ambizioso: raggiungere il consumo netto zero entro il 2050, in linea con le direttive europee. Prima di autorizzare nuove costruzioni su terreni liberi, sarà necessario dimostrare che non esistono alternative di riuso di aree già urbanizzate o dismesse.

Collegata a questa strategia è la promozione della rigenerazione urbana, che punta a recuperare il patrimonio edilizio esistente, migliorare gli spazi pubblici e rendere le città più resilienti ai cambiamenti climatici.

Per sostenere concretamente questi obiettivi, il ddl prevede l’istituzione di un Fondo nazionale con una dotazione di 500 milioni di euro all’anno fino al 2035, da destinare alle Regioni per interventi coordinati di pianificazione territoriale.

Un altro aspetto rilevante riguarda la protezione della pianificazione territoriale da possibili sovrapposizioni o indebolimenti causati da normative settoriali, come quelle sull’edilizia o la rigenerazione urbana. L’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) ha espresso preoccupazione per il rischio che tali norme possano frammentare o ridurre il ruolo ordinatore della pianificazione generale, favorendo trasformazioni puntuali senza una visione d’insieme.

Nel dettaglio, il ddl definisce in vari articoli:
– Il quadro normativo generale, con il rispetto dei vincoli internazionali, comunitari e la tutela esclusiva dello Stato su ambiente e beni culturali.
– L’inquadramento del governo del territorio come funzione pubblica che comprende urbanistica, edilizia, infrastrutture, difesa del suolo e mobilità.
– Gli obiettivi specifici, tra cui trasparenza, neutralità climatica, accessibilità, diritto all’abitazione e recupero di plusvalenze urbanistiche a favore dell’interesse pubblico.
– La struttura multilivello della pianificazione, con Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni che operano con strumenti coordinati.
– L’obbligo di verificare l’assenza di alternative di riuso prima di nuove trasformazioni su suolo libero.
– Il Fondo nazionale di 500 milioni di euro annui, istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
– Il coinvolgimento attivo di cittadini, associazioni e Terzo settore nei processi di formazione dei piani urbanistici.
– La vigilanza sulle trasformazioni territoriali affidata a Comuni e Regioni, con conferma delle sanzioni per violazioni.

Il ddl Irto rappresenta un passo significativo verso un governo del territorio più sostenibile, integrato e orientato alla tutela ambientale e sociale, in linea con le sfide contemporanee della pianificazione urbana e territoriale in Italia.

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