14 minuti di lettura (2844 parole)

I prodotti a calce: tinta al latte di calce

È sconsigliato l'uso di colori forti, non compatibili con i prodotti a calce.
Nel passato le tinte forti erano realizzate applicando più mani di pigmento trasparente (terre coloranti naturali) su una base colore pastello della calce. Solo in questo modo si possono realizzare tinte forti stabili nel tempo.
È necessario mantenere le superfici tinteggiate protette dalla pioggia per alcuni giorni fino al termine della presa. Tenere presente che, in caso di freddo e forte umidità relativa dell'aria, la carbonatazione rallenta moltissimo e potrebbero essere necessarie parecchie giornate prima di essere fuori pericolo dal dilavamento delle piogge.

Per la diluizione dei prodotti utilizzare sempre acqua di acquedotto e fresca. L'acqua raccolta in un contenitore è in grado di sviluppare batteri e/o altre forme organiche anche solo dopo un'ora, se lasciata al sole e al caldo.
Gli attrezzi, in questo caso il pennello e lo straccio, vanno caricati di prodotto prima di essere utilizzati. Pennelli nuovi devono essere tenuti in acqua per alcune ore prima dell'utilizzo.
Ricordiamo che la preparazione del supporto ha una importanza fondamentale per la buona riuscita del lavoro e per la durabilità della finitura nel tempo.

Preparazione del supporto
• Intonaci nuovi in calce naturale: attendere almeno 20 giorni di maturazione ed applicare di­rettamente la TINTA AL LATTE DI CALCE sulla superficie prima inumidita o bagnata copiosamente, se in stagioni calde e ventilate.
• Intonaci nuovi o recenti in malta bastarda, premiscelati moderni, gesso e cartongesso: applicare a pennello una mano di fondo che abbia funzione isolante; la composizione (provata e consolidata dall'esperienza) potrebbe essere costituita da 1 parte di TINTA AL LATTE DI CALCE, 1 parte di fissativo isolante all'acqua (i consolidanti acrilsilossanici sono migliori, perché lasciano inalterata la capacità di traspirazione del supporto) e 3 – 5 parti d'acqua ben pulita di rubinetto. Attendere almeno 6 – 12 ore prima di applicare la TINTA AL LATTE DI CALCE. In alternativa si può applicare il FONDO RIEMPITIVO AI SILICATI.
• Vecchi intonaci in calce con superfici incoerenti e sfari­nanti: rimuovere le parti degradate e in fase di distacco con ra­schietto o idrolavaggio, applicare a pennello una mano di fondo composta da 1 parte di TINTA AL LATTE DI CALCE, 1 parte di fissativo isolante all'acqua e 3 – 5 parti d'acqua ben pulita. Dopo alcune ore, se necessario, rasare la superficie, con una mano di rasante a base di calce (escludere rasanti cementizi in quanto non adatti alla successiva tinteggiatura a calce). Attendere almeno 24 ore prima di applicare la TINTA AL LATTE DI CALCE.
• Vecchi intonaci di calce, rappezzati in parte con nuove malte (di calce naturale o cementizie): rasare tutte le superfici, vecchie e nuove, con una mano rasante di calce. Attendere non meno di due-tre giorni prima di applicare la TINTA AL LATTE DI CALCE.
• Intonaci con vecchi rivestimenti e pitture sintetici: rimuo­vere la vecchia finitura sintetica con utilizzo di sverniciatore, esente da paraffina. Lavare in seguito le superfici con idrola­vaggio. Secondo la natura dell'intonaco, procedere poi come nei tre casi precedenti.

Applicazione
La TINTA AL LATTE DI CALCE deve essere, solitamente, applicata in due o tre mani, distanziate di 4 - 12 ore l'una dall'altra (secondo la stagione), con pennello per la calce. La diluizione non dovrebbe mai essere inferiore al 30-40% di acqua in ogni mano, esclusa la prima.
ciclo completo dell'applicazione del tinteggio a calce
a stesura di prima mano di tinta al latte di calce diluita al 50-100% di acqua, per limitare l'assorbimento (eventualmente miscelata con fissativo come ai punti sopra elencati).
b eventuale leggera carteggiatura con carte abrasive
c seconda mano di tinta a pennello con passate orizzontali
d terza mano di tinta a pennello con passate orizzontali sovrapposte alle prime
e eventuali effetti di variazione tonale a spugnatura
f eventuali effetti di variazione tonale a pennello o a spruzzo
Procedere a pennellate orizzontali dando continuità al lavoro, senza interruzioni. Non stirare1 troppo il prodotto perché potrebbero verificarsi delle sfiammature2 nel colore. Effetti di velatura, patinatura o coloritura trasparente si otten­gono applicando le terre colorate naturali, opportu­namente diluite in acqua, con uso di pennello, straccio, spu­gna, ecc., secondo l'effetto desiderato, a distanza di almeno 4 ore ma non oltre le 24 dall'ultima mano della TINTA AL LATTE DI CALCE, secondo la tecnica dell'affresco.
 Nel caso di velature con la tecnica a secco (passate le 24 ore dall'ultima mano di tinteggio), è opportuno miscelare le terre colorate naturali con colle leganti, naturali (colla di coniglio, collanti vegetali) o sintetiche (resine acriliche o acrilsilossaniche, queste migliori delle prime perché traspiranti), oppure con leganti minerali come l'acqua di calce raccolta dalle buche3 dove stagiona il grassello e diluire successivamente con acqua per ottenere l'intensità di tono voluta.


Caratteristiche tecniche della tinta al latte di calce
La resa della TINTA AL LATTE DI CALCE è in funzione dell'assorbimento e dell'asperità della superficie. Normalmente varia da 2 a 4 metro quadrato per chilogrammo. Rammentiamo che il peso specifico della TINTA AL LATTE DI CALCE è circa di 1,3 kg per litro.
La permeabilità al vapore può variare da m = 7 a 12


INTONACHINO DI CALCE
Consigli di carattere generale

Sul mercato si trovano INTONACHINI DI CALCE di varie granulometrie.
Per INTONACHINO FINE si intende un intonachino con granulometria che va da 0,5 a 0,7 mm, per INTONACHINO MEDIO si intende una granulometria da 1,0 a 1,5 mm, per INTONACHINO GROSSO la granulometria varia da 2,0 a 3,0 mm.
La superficie deve presentarsi asciutta, priva di polveri, macchie di sali e umidità.
È necessario operare con temperature dell'aria (ma anche del supporto su cui si lavora) comprese tra 5 e 35° C.
È fondamentale lavorare su superfici non esposte direttamente ai raggi del sole o che non risentano del soleggiamento di diverse ore.
È sconsigliato l'uso di colori forti, non compatibili con i prodotti a calce. Ricordiamoci che nel passato le tinte forti venivano realizzate applicando più mani di pigmento trasparente (terre coloranti naturali) sul colore pastello della calce. Solo in questo modo si possono realizzare tinte forti stabili nel tempo.
L'INTONACHINO DI CALCE deve essere applicato utilizzando i ponteggi fissi, montati su tutta la facciata o comunque su una porzione di facciata racchiusa da confini ben delimitati, quali cornici, pluviali, lesene, ecc... L'uso di ponteggi mobili su ruote, o ponti autosollevanti elettrici, porta facilmente a risultati estetici assai sgradevoli (segni di giuntura evidenti tra la fascia di lavoro e quella adiacente).
È opportuno, quando si lavora in esterni, prevedere la stesura dell'intonachino di calce in due passate successive. L'intervallo di tempo tra le due mani varia secondo la stagione; può andare da un minimo di mezza giornata, se in clima caldo e ventilato, a diversi giorni, se in clima fresco e umido.
Lasciando maturare bene la prima mano (occorrono alcuni giorni) prima di applicare la seconda, si avrà un effetto di isolamento dal supporto. Si eviterà così l'eventuale lettura di rappezzi o eterogeneità dell'intonaco di facciata, dovuto a interventi di manutenzione in diverse epoche.
L'intervallo lungo tra le due mani è utile anche quando si lavora in climi freddi. Lasciando carbonatare1 la prima mano, ridurremo il tempo in cui il rivestimento colorato rimane a rischio di dilavamento o di colature biancastre.
Non lasciare troppo grezza la superficie dell'intonaco di supporto (capita spesso, credendo che l'intonachino di calce sia in grado di coprire anche gravi irregolarità della superficie): anzi, riteniamo opportuno applicare una mano di stabilitura costituita da grassello di calce e sabbia fine (o stabiliture in polvere preconfezionate, ma comunque a base di calce), pur senza rifinire troppo la superficie.
Nel caso ci si trovi davanti a superfici molto irregolari è opportuno, sia per risparmiare prodotto e per evitare che i tempi di presa si allunghino troppo, esponendosi a rischi di dilavamento, eseguire la prima mano di intonachino rasando a zero2.
È necessario mantenere le superfici tinteggiate protette dalla pioggia per alcuni giorni fino al termine della presa. Tenere presente che, in caso di freddo e forte umidità relativa dell'aria, la carbonatazione rallenta moltissimo e potrebbero essere necessarie parecchie giornate prima di essere fuori pericolo dal dilavamento delle piogge.
Se dovesse piovere per lungo tempo le superfici si dilavano, anche a distanza di settimane dalla posa in opera, e potrebbero verificarsi macchie biancastre dovute all'idrossido di calcio (il legante), non ancora carbonatato, che viene richiamato in superficie dall'azione dilavante. Questo fenomeno è particolarmente evidente nei colori forti.
Se le macchie sono di entità e consistenza minima si proverà a rimuoverle sfregandole con una spugna imbevuta di soluzione di aceto bianco e acqua, in rapporto di 1 a 3. Se l'operazione non risolve il problema sarà necessario applicare nuovamente una mano di INTONACHINO DI CALCE, rimontando il ponteggio fisso. Per evitare i considerevoli costi dovuti al montaggio del ponteggio consigliamo di applicare, al posto di una nuova mano di INTONACHINO DI CALCE, una mano di TINTA AL LATTE DI CALCE prodotta nello stesso colore dell'intonachino, diluita con acqua, applicata a pennello e lavorata3 immediatamente col frattazzino di spugna (stesso attrezzo utilizzato per rifinire l'intonachino). La mano di TINTA AL LATTE DI CALCE può essere applicata anche con semplici ponteggi a ruote, dal costo decisamente contenuto.
Di solito l'INTONACHINO DI CALCE è pronto all'uso: si presenta bagnato, con consistenza tixotropica4 e non va successivamente diluito con acqua. Nel caso di intonachini formulati in polvere, con utilizzo di calce idrata, calce idraulica o cemento bianco, è indispensabile utilizzare sempre, per la miscelazione dei prodotti, acqua fresca di acquedotto. L'acqua raccolta in un contenitore è in grado di sviluppare batteri e altre forme organiche anche dopo un'ora, se lasciata al sole e al caldo.
Ricordiamo che la preparazione del supporto è di importanza fondamentale per la buona riuscita del lavoro e per la durabilità della finitura nel tempo.


Preparazione del supporto
• Su intonaci nuovi in calce naturale: attendere almeno 10 giorni di maturazione ed applicare di­rettamente le due mani di INTONACHINO DI CALCE sulla superficie prima inumidita o bagnata copiosamente, se in stagioni calde e ventilate.
• Su intonaci nuovi o recenti in malta bastarda, premiscelati moderni, gesso e cartongesso: applicare a pennello una mano di fondo che abbia funzione isolante, per esempio il FONDO RIEMPITIVO AI SILICATI. Attendere almeno 6 – 12 ore prima di applicare la prima mano di INTONACHINO DI CALCE.
• Su vecchi intonaci in calce con superfici incoerenti e sfari­nanti: rimuovere le parti degradate ed in fase di distacco con ra­schietto od idrolavaggio, applicare a pennello una mano di fondo composta da FONDO RIEMPITIVO AI SILICATI. Attendere almeno 6 – 12 ore prima di applicare la prima mano di INTONACHINO DI CALCE.
• Su vecchi intonaci di calce, rappezzati in parte con nuove malte (sia di calce naturale sia cementizie): procedere come alla voce precedente.
• Su intonaci con vecchi rivestimenti e pitture sintetici: rimuo­vere la vecchia finitura sintetica con utilizzo di sverniciatore, esente da paraffina. Lavare in seguito le superfici con idrola­vaggio. Secondo la natura dell'intonaco, procedere poi come nei casi precedenti.


Applicazione
Per ottenere un buon risultato estetico e offrire una protezione duratura alla facciata è indispensabile applicare l'INTONACHINO DI CALCE in due mani.
La prima mano va stesa su di un supporto, preparato come alle voci precedenti, con l'utilizzo di cazzuola americana. È opportuno non applicare troppo prodotto, ma il mimino indispensabile a ricoprire la superficie. Dopo qualche ora, controllare le superfici e rimuovere rapidamente le asperità con un raschietto.
A maturazione avvenuta (dopo poche ore o giorni, dipende dalle condizioni metereologiche), procedere con la seconda mano, stesa con cazzuola americana e ripassata con frattazzino di spugna quando la superficie comincia ad appassire1. Se necessario bagnare la prima mano, prima di applicare la seconda.
La maculatura, caratteristica estetica di questo rivestimento, può essere più o meno accentuata dall'applicazione (non è il prodotto che determina il livello di maculatura, ma la manodopera). Sarà più evidente se si lascerà asciugare più a lungo l'ultima mano, prima di procedere alla levigatura con frattazzino di spugna; la maggiore lavorazione, necessaria per pareggiare le superfici, porterà in superficie l'idrossido di calcio (il legante) dal colore biancastro, che accentuerà le maculature.
Effetti di velatura, patinatura o coloritura trasparente si otten­gono applicando le terre colorate naturali, opportu­namente diluite in acqua, con uso di pennello, straccio, spu­gna, ecc., secondo l'effetto desiderato, a distanza di almeno 4 ore ma non oltre le 24 dall'ultima mano di INTONACHINO DI CALCE, secondo la tecnica dell'affresco.
Nel caso di velature con la tecnica a secco (passate le 24 ore dall'ultima mano di tinteggio), è opportuno miscelare le terre colorate naturali con colle leganti, naturali (colla di coniglio, collanti vegetali) o sintetiche (resine acriliche o acrilsilossaniche, queste migliori delle prime perché traspiranti), oppure con leganti minerali come l'acqua di calce raccolta dalle buche2 e diluire successivamente con acqua per ottenere l'intensità di tono voluta.
Caratteristiche tecniche dell'intonachino di calce
La resa dell'INTONACHINO DI CALCE è in funzione della granulometria e dell'asperità della superficie da trattare. Normalmente varia da 1,5 a 4,0 kg per metro quadrato (riferita alle due mani).
Il peso specifico dell'INTONACHINO DI CALCE è circa di 1,6 – 2,0 kg per litro.
La permeabilità al vapore può variare da m = 9 a 15
LE VELATURE TRASPARENTI CON TERRE NATURALI COLORATE
Caratteristiche
Le TERRE COLORATE NATURALI, date in affresco o miscelate, se necessario, con leganti minerali come l'acqua di calce o con leganti sintetici, di natura acrilica o acrilsilossanica, creano effetti cromatici trasparenti, uguali alle antiche coloriture, tipiche della tradizione storica.
Nella coloritura a secco, i due diversi leganti, minerale o sintetico, opportunamente miscelati con le TERRE COLORATE NATURALI, permettono di creare effetti decorativi e di coloritura su qualunque tipo di finitura attualmente in commercio, per esterni ed interni, sia minerale sia sintetica.
La miscela di TERRE COLORATE NATURALI con i leganti sarà poi diluita con tutta l'acqua necessaria ad ottenere il tono di saturazione voluto.
Come l'acquerello dell'artista sul cartoncino, le TERRE COLORATE NATURALI permettono la lettura dei colori degli strati precedenti. I raggi di luce penetrano i colori della velatura e sono riflessi dal supporto sottostante, riemergendo in superficie trasportano anche il colore del supporto. L'effetto è di un colore composto vibrante e molto luminoso, vivo.
Ad esempio, per ottenere un Rosso Bologna originale, applicheremo alla facciata una finitura protettiva gialla (tinta, pittura, tonachino, ecc.) e sovrapporremo due mani di TERRE COLORATE NATURALI di colore rosso.
Il risultato ottenuto sarà un rosso aranciato vibrante, tipico delle facciate storiche bolognesi.
Campi d'impiego
Coloriture di facciate esterne di centri storici e complessi rurali, in sintonia con la tradizione storica dell'ambiente urbano e rurale.
Velature e patinature su superfici nuove o già esistenti.
Coloritura di superfici esterne sintetiche, dove siano richiesti particolari ed esclusivi effetti di pregio.
Decorazione di ambienti interni.
Preparazione del supporto
La superficie deve presentarsi asciutta, priva di polveri, macchie di sali e umidità.

Superfici nuove: applicare direttamente TERRE COLORATE NATURALI, miscelate con il veicolo richiesto e diluite successivamente con acqua fresca e ben pulita.

Superfici già esistenti:
• Se in ottime condizioni procedere ad una semplice pulizia con spazzola o idropulizia.
• Se incoerenti o sfarinanti, sarà opportuno effettuare un'energica spazzolatura ed un successivo trattamento consolidante con prodotto specifico, meglio se di natura acrilsilossanica, diluito secondo le prescrizioni della propria scheda tecnica. Attendere 24 ore prima di applicare TERRE COLORATE NATURALI.
Applicazione e raccomandazioni
Miscelare TERRE COLORATE NATURALI con il veicolo scelto (esempio VEICOLO ACRILSILOSSANICO) rispettando le proporzioni di 1 parte di TERRE COLORATE NATURALI e 5 parti di VEICOLO ACRILSILOSSANICO.
Diluire la miscela ottenuta con acqua nella proporzione voluta (minimo 1 a 1) fino ad ottenere la saturazione di tono desiderata.
Eseguire l'applicazione con la tecnica richiesta, cioè a pennello, straccio, spugna di mare, spruzzo, avendo cura di applicare almeno due mani di prodotto.
Una sola mano può creare effetti estetici poco gradevoli, quali incrementi di tono nei punti di sovrapposizione quando ci si sposta tra un piano e l'altro del ponteggio.
Ogni mano applicata in successione su quella precedente incrementerà il tono del colore rendendolo più saturo.
Per ottenere tinte composte da più colori primari, si consiglia di sovrapporre mani di colore diverso piuttosto che miscelare i diversi colori prima dell'applicazione. L'effetto finale sarà molto più raffinato e pregevole.
La tecnica dell'affresco è ottenuta applicando TERRE COLORATE NATURALI non miscelate con alcun veicolo ma diluite direttamente in acqua (almeno 1 a 10), su INTONACHINO DI CALCE o TINTA AL LATTE DI CALCE o MARMORINO entro le prime ore dalla stesura di questi ultimi. Il colore si unirà indissolubilmente con la calce mentre questa farà presa ed indurimento.
Non lavorare su superfici esposte o riscaldate dal sole.
Non applicare con tempo piovoso o a temperature dell'aria e del supporto inferiori a 5° C.
Proteggere le superfici dal dilavamento meteorico per almeno 48 ore.
Caratteristiche tecniche
Aspetto: colore trasparente opaco.
Peso specifico: TERRE COLORATE NATURALI: da 1,1 a 1, 7 kg per dmc.
Resa: Da 20 a 40 mq per lt di miscela, composta da TERRE COLORATE NATURALI e apposito legante, secondo l'assorbimento del supporto e l'intensità di tono richiesta.

Copyright

© Atena

Tre Nuove Scuole Per Tirana
Bando di concorso per la riqualificazione dell'are...

Forse potrebbero interessarti anche questi articoli

Accettando accederai a un servizio fornito da una terza parte esterna a https://www.edilsocialnetwork.it/