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Staff House 2025–2027: 54 milioni per gli alloggi dei lavoratori del turismo

Al via il nuovo bando per riqualificare e creare strutture abitative a canone calmierato. Domande dal 2 aprile al 5 maggio 2026

Parte ufficialmente la nuova fase del Piano Staff House 2025–2027, con uno stanziamento di 54 milioni di euro destinati alla riqualificazione, all’ammodernamento e alla realizzazione di alloggi per i lavoratori del settore turistico. Il provvedimento punta a rispondere a una delle criticità più rilevanti del comparto: la difficoltà di accesso a soluzioni abitative sostenibili, soprattutto nelle località a forte vocazione turistica.

Le domande per accedere ai contributi potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 2 aprile 2026 fino alle ore 17:00 del 5 maggio 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. Già dal 24 marzo 2026 è possibile compilare in anticipo la sezione anagrafica della domanda.

Un piano triennale da 120 milioni
Il bando rientra nel più ampio Piano Staff House, promosso dal Ministero del Turismo, che prevede uno stanziamento complessivo di 120 milioni di euro nel triennio 2025–2027. La misura, introdotta con la Legge 118/2025 (cosiddetta “Omnibus”), mira a sostenere le imprese del settore nella creazione di alloggi destinati ai propri dipendenti.

L’intervento si articola su due direttrici principali:
contributi per la locazione (già attivati nel 2025);
contributi per investimenti strutturali, oggetto del nuovo bando.

L’obiettivo è duplice: migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e, al contempo, stimolare interventi edilizi sostenibili, con particolare attenzione all’efficienza energetica.

Chi può partecipare
Possono accedere ai finanziamenti le imprese del comparto turistico, tra cui:
– gestori di strutture ricettive;
– operatori di alloggi per lavoratori;
– titolari di bar, ristoranti e attività di somministrazione.

Condizione essenziale è la disponibilità dell’immobile (in proprietà o locazione regolare) e il consenso del proprietario per eventuali lavori.

Requisiti e criteri di finanziamento
Il bando prevede criteri stringenti per garantire qualità e sostenibilità degli interventi:
Capacità minima: almeno 10 posti letto per progetto
Tempi di realizzazione: 24 mesi (prorogabili fino a 36)
Vincolo di destinazione: uso esclusivo per lavoratori per 9 anni
Canone calmierato: almeno il 30% sotto i valori di mercato (OMI)

Gli investimenti ammissibili variano tra 500.000 e 5 milioni di euro. L’intensità del contributo può arrivare fino al 30% delle spese, con ulteriori maggiorazioni:
+15% per miglioramenti energetici rilevanti;
+20% per piccole imprese;
+10% per medie imprese.

Le domande saranno valutate in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse.

Procedure e graduatoria
L’iter di selezione prevede una verifica di ammissibilità e una valutazione tecnica dei progetti. Le imprese potranno essere chiamate a integrare la documentazione entro 10 giorni.

La graduatoria sarà pubblicata entro 30 giorni dalla chiusura delle risorse disponibili. I contributi potranno essere erogati anche in anticipo, previa presentazione di garanzie fideiussorie.

Controlli e rischio revoca
Il sistema di controllo sarà rigoroso, con verifiche documentali e sopralluoghi. Sono previste revoche, totali o parziali, in caso di:
– dichiarazioni false;
– violazioni normative (edilizie, ambientali o sicurezza sul lavoro);
– mancato rispetto dei tempi o dei vincoli di destinazione;
– ostacolo ai controlli o irregolarità amministrative.

In tali casi, i beneficiari saranno tenuti a restituire i fondi, con interessi e possibili sanzioni.

Una risposta alla crisi abitativa del turismo
Il Piano Staff House rappresenta un tassello strategico nelle politiche per il turismo italiano. In molte destinazioni – dalle città d’arte alle località balneari – la carenza di alloggi accessibili per i lavoratori stagionali è diventata un ostacolo strutturale allo sviluppo del settore.

Con questo bando, il governo punta a incentivare un modello più sostenibile e attrattivo, in cui l’offerta turistica si accompagna a condizioni dignitose e accessibili per chi lavora nel comparto.
La sfida ora passa alle imprese, chiamate a cogliere l’opportunità entro i tempi stretti del bando.

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