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Efficientamento energetico case popolari: proroga per il secondo avviso del bando PNRR da 1,381 miliardi di euro

È stata estesa fino al 30 giugno 2026 la possibilità di presentare domande per il secondo avviso del bando PNRR dedicato all’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica (ERP), delle abitazioni di famiglie a basso reddito e dei condomini sociali. Il bando, con una dotazione complessiva di 1,381 miliardi di euro, prevede sovvenzioni pari al 65% dei costi ammissibili e prestiti fino al 35%, rivolti a progetti che migliorino le prestazioni energetiche degli edifici almeno del 30%.

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha comunicato la proroga del termine per la presentazione delle istanze, già spostato dal 30 aprile al 31 maggio 2026, ora ulteriormente posticipato al 30 giugno 2026. Questa nuova scadenza riguarda il secondo avviso aperto a tutti i progetti, partito il 6 ottobre 2025. Il primo bando, riservato ai progetti prioritari (edifici senza riqualificazioni recenti e con un livello progettuale avanzato), si è concluso lo scorso 29 settembre 2025.

Una novità importante introdotta con questa proroga è il cosiddetto “multi-intervento”, un nuovo tipo di incentivo fisso al 65% per progetti che comprendano più interventi di efficientamento energetico. Questo consente una maggiore flessibilità e stimola interventi più complessi e integrati, con un limite massimo di spesa di 30 milioni di euro per progetto.

Destinatari e interventi ammissibili
Il bando si rivolge principalmente alle ESCo (Energy Service Company), le società incaricate di realizzare i progetti di investimento. Sono finanziabili:
Edifici di edilizia residenziale pubblica di proprietà totale pubblica, con impianti centralizzati di climatizzazione (già presenti o da installare);
Edifici non beneficiari di sovvenzioni pubbliche negli ultimi 5 anni, purché dotati di un progetto di fattibilità tecnico-economica;
Interventi multipli (“multi-intervento”) che combinano più tipologie di efficientamento.

Sono ammessi diversi tipi di interventi, tra cui: cappotto termico, sostituzione di finestre e infissi, schermature solari, efficientamento dell’illuminazione, building automation, impianti solari fotovoltaici, pompe di calore, solare termico, allaccio a teleriscaldamento e microcogenerazione. È invece vietato incentivare attività connesse ai combustibili fossili.

Modalità di finanziamento e tempistiche
Il sostegno economico consiste in una sovvenzione a fondo perduto pari al 65% dei costi ammissibili e, su richiesta, un prestito agevolato fino al 35%, erogati da banche convenzionate. Le risorse sono suddivise in 1,331 miliardi destinati alle sovvenzioni e 50 milioni per i prestiti.

Le spese ammissibili sono calcolate secondo i prezzari ufficiali e includono anche le prestazioni professionali. L’erogazione segue tappe precise: un anticipo fino al 30%, stati di avanzamento lavori al 50% e 75%, e saldo finale. I tempi per l’avvio lavori sono fissati entro 180 giorni dall’atto di concessione e la conclusione entro 36 mesi.

Obiettivi e contesto
Questa misura si inserisce nell’ambito dell’Investimento 17 della Missione RePowerEU del PNRR, con l’obiettivo di contrastare la povertà energetica e migliorare l’efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico e sociale. La Legge di Bilancio 2025 ha stabilito requisiti stringenti, come il miglioramento energetico minimo del 30%, e il divieto di finanziamenti per attività legate ai combustibili fossili.

Il decreto ministeriale del 9 aprile 2025 ha definito i dettagli operativi e normativi, mentre il GSE ha reso disponibile un Kit di Affidamento a supporto delle stazioni appaltanti e degli operatori coinvolti.

La proroga del bando al 30 giugno 2026 rappresenta un’importante opportunità per accelerare la riqualificazione energetica delle case popolari e delle abitazioni di famiglie vulnerabili, favorendo un miglioramento sostenibile delle condizioni abitative e un contributo concreto alla lotta contro i cambiamenti climatici. Le ESCo, attraverso questo strumento, hanno la possibilità di proporre progetti innovativi e complessi grazie al “multi-intervento”, assicurando così un impatto significativo sul piano energetico e sociale.

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