In vigore i Nuovi CAM Edilizia 2026: svolta green per la progettazione e i lavori pubblici
Con l’entrata in vigore ufficiale dei Nuovi CAM edilizia 2026, cambia il paradigma per la progettazione e l’esecuzione dei lavori pubblici in Italia. I nuovi Criteri Ambientali Minimi, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre 2025 attraverso il D.M. 24 novembre 2025, rappresentano un aggiornamento sostanziale rispetto al D.M. 256/2022 e al successivo correttivo del 2024.
Ambito di applicazione: CAM obbligatori e premianti
I CAM edilizia 2026 si applicano a:
– contratti pubblici per l’esecuzione di lavori edilizi;
– servizi di progettazione per costruzione, ristrutturazione, manutenzione e adeguamento degli edifici.
Sono ora parte integrante delle gare indette dalle pubbliche amministrazioni, in linea con il nuovo Codice dei Contratti Pubblici e con il Piano d’Azione Nazionale per il Green Public Procurement (PAN GPP).
Regime transitorio
Il nuovo decreto abroga il D.M. 256/2022 a partire da oggi, ma ne consente l’applicazione transitoria in casi specifici: ovvero per affidamenti il cui avviso di gara venga pubblicato entro tre mesi dalla validazione del progetto di fattibilità tecnico-economica secondo la disciplina precedente.
Le principali novità dei CAM edilizia 2026
1. Analisi del ciclo di vita e costi (LCA e LCC) obbligatori
Non più raccomandazioni generiche, ma strumenti da applicare fin dalla progettazione preliminare per garantire un approccio realmente sostenibile.
2. Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP)
Diventa obbligatorio e vincolante: stabilisce gli indirizzi progettuali e integra in modo sistematico i CAM nel processo.
3. Progettazione in BIM obbligatoria
Il Building Information Modeling (BIM), prima criterio premiante, è ora clausola contrattuale vincolante per i servizi di progettazione. Serve a:
– integrare dati progettuali;
– tracciare filiere dei materiali;
– monitorare performance energetiche e ambientali.
4. Criteri territoriali e clima
Rafforzata l’integrazione urbanistica con attenzione a:
– biodiversità ed ecosistemi;
– mitigazione e adattamento climatico;
– riduzione dell’inquinamento e dell’isola di calore.
Specifiche tecniche aggiornate
– Prestazione energetica estiva: trattata separatamente rispetto a quella invernale, in conformità alle norme UNI EN ISO 52000.
– Posa di qualità degli infissi: conformità obbligatoria alle norme UNI 11673, con riconoscimento del Marchio Progettazione Posa Qualità.
– Gestione idrica: sistemi duali per acqua potabile e non, raccolta e riuso delle acque meteoriche a livello di edificio.
Criteri premianti e nuove competenze
Il nuovo decreto amplia i criteri premianti:
– valorizzate le certificazioni individuali (ESCo, EGE);
– inserite prescrizioni per il risanamento da umidità, materiali riciclati, prodotti innovativi.
L’obiettivo è incentivare soluzioni progettuali a minore impatto ambientale.
Verso un’edilizia pubblica più integrata e sostenibile
I CAM edilizia 2026 rappresentano una svolta digitale, ambientale e qualitativa per il settore pubblico, segnando una transizione importante verso un’edilizia orientata al ciclo di vita, al contesto territoriale e alle sfide climatiche.
Per progettisti e stazioni appaltanti, la piena operatività dei nuovi CAM implica un aggiornamento immediato di procedure interne, archivi tecnici e strumenti digitali, con particolare attenzione alla fase transitoria tra vecchie e nuove regole.

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