Dissesto idrogeologico, in arrivo 498 milioni di euro per la sicurezza del territorio
Dal Fondo sviluppo e coesione nuove risorse per la mitigazione del rischio, la messa in sicurezza di Ischia e il rafforzamento della Protezione civile
Nuovo impulso agli interventi per la prevenzione del dissesto idrogeologico e la sicurezza del territorio nazionale. Il Consiglio dei Ministri del 4 giugno ha preso atto della sottoscrizione di sei nuovi Accordi per la coesione tra il Governo e altrettante amministrazioni centrali, nell’ambito della programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027.
Tra le intese siglate figura l’Accordo con il Ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare, che mette in campo una dotazione complessiva di 498,1 milioni di euro. Le risorse derivano per 470 milioni dal Fondo sviluppo e coesione e per ulteriori 28,1 milioni da cofinanziamenti, destinati a interventi strategici per la riduzione del rischio idrogeologico, il rafforzamento della Protezione civile e la riqualificazione delle infrastrutture portuali minori.
L’accordo si inserisce in un più ampio pacchetto di investimenti che, secondo quanto comunicato dal Ministero per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, mobilita complessivamente 1,7 miliardi di euro nei settori della sicurezza del territorio, dell’istruzione, dell’università , del turismo e della salute.
Quasi 400 milioni per la mitigazione del rischio idrogeologico
La quota più consistente delle risorse, pari a circa 395 milioni di euro, sarà destinata a un Piano nazionale di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico. Il programma è stato definito dal Dipartimento Casa Italia in collaborazione con le Autorità di bacino distrettuali e punta a finanziare opere strutturali considerate prioritarie per la messa in sicurezza delle aree più vulnerabili.
Gli interventi selezionati si caratterizzano per dimensioni e impatto superiori rispetto alla programmazione ordinaria e sono finalizzati a rafforzare la resilienza dei territori maggiormente esposti a frane, alluvioni e altri fenomeni di dissesto. L’obiettivo è ridurre la vulnerabilità delle comunità locali e contenere i danni economici e ambientali provocati dagli eventi estremi, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici.
Ischia, fondi dedicati dopo l’alluvione del 2022
Una parte delle risorse sarà destinata all’isola di Ischia, duramente colpita dall’alluvione del novembre 2022 che provocò vittime, danni alle infrastrutture e gravi conseguenze per il tessuto economico e sociale del territorio.
L’accordo prevede un pacchetto integrato di opere finalizzate alla messa in sicurezza dell’isola, con interventi volti a ridurre il rischio idrogeologico e a migliorare la capacità di risposta del territorio agli eventi meteorologici estremi. Le misure si inseriscono nel percorso di ricostruzione e adattamento avviato negli ultimi anni per aumentare la sicurezza dell’area.
Più risorse per la Protezione civile e i piccoli porti
Accanto agli interventi per il dissesto idrogeologico, il piano destina 70 milioni di euro al rafforzamento del Sistema nazionale di Protezione civile. Le risorse saranno impiegate per migliorare le capacità operative e di coordinamento nelle attività di prevenzione, gestione delle emergenze e supporto alle comunità colpite da calamità naturali.
Ulteriori 5 milioni di euro saranno invece destinati alla riqualificazione e alla messa in sicurezza dei piccoli porti, infrastrutture strategiche soprattutto per le comunità costiere e insulari, spesso esposte agli effetti delle mareggiate e degli eventi climatici intensi.
Accordi per la coesione oltre quota 50 miliardi
Con la firma dei sei nuovi Accordi prosegue il percorso avviato dal Governo nell’ambito della riforma delle politiche di coesione. L’obiettivo dichiarato è accelerare la realizzazione degli investimenti, definire traguardi misurabili e garantire tempi certi per l’attuazione degli interventi.
I nuovi accordi si aggiungono ai 21 già sottoscritti con Regioni e Province autonome, che hanno consentito di programmare oltre 45 miliardi di euro, e ai sette accordi firmati con i Ministeri nell’ottobre 2025, che avevano attivato ulteriori 3,4 miliardi di euro di investimenti.
Con il nuovo pacchetto di intese, il valore complessivo delle risorse mobilitate attraverso gli Accordi per la coesione supera così la soglia dei 50 miliardi di euro, confermando il ruolo del Fondo sviluppo e coesione come uno dei principali strumenti di finanziamento delle politiche territoriali e infrastrutturali del Paese.

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