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    Located at a highly visible site next to the Baofeng overpass in Wuhan’s Central Business District, the Wuhan Library will integrate literature, information services, as well as scientific and technological innovation and research resources. The new library will improve Wuhan’s...
    Wuhan Library

    Located at a highly visible site next to the Baofeng overpass in Wuhan’s Central Business District, the Wuhan Library will integrate literature, information services, as well as scientific and technological innovation and research resources. The new library will improve Wuhan’s public information service system, and meet functional needs in terms of reading, learning, communication, and innovation, while enhancing the city’s urban economy.

    The building concept takes its cues from the geography of Wuhan, celebrating the sculptural force of the rivers not only in its form but also in its interior character, spatial qualities, and materials. It references the different heights of the surrounding buildings in its form, with three dramatic picture windows facing the city at different vantage points. Each opening addresses a discrete view: the tallest of the three windows faces the CBD’s skyline; a low, wide window offers panoramic views of the park opposite; and a long, curving window embraces the adjacent plaza, offering passers-by a glimpse of the vibrancy inside.

    The interior concept further reinforces the notion of Wuhan’s position at the confluence of rivers, surrounded by the city landscape. The stepped terraces of books invoke the sculptural lines of a canyon, with a broad ground-floor public space that visitors can enjoy throughout the day. Pavilion-like spaces on the terraces contain the library’s different programme and the canyon gives shape to different zones and interior experiences, with quiet reading areas, group work areas, and bookshelves as part of its topography. The reading canyon is a pivotal space, and represents a confluence of knowledge coming together inside the building.

    At an urban level, the grand interior canyon draws visitors inside. In the surrounding park, planting will complement Wuhan’s climate conditions to ensure long-term sustainable maintenance. Tall trees provide cooling in areas that experience intense sunlight, while the main public areas are shaded by the northwest corner of the building. Native vegetation requires little maintenance and maintains a year-round vibrancy, while filtering the water in the rainy season and reducing the heat island effect during hot summer months.

    Several measures are taken to reduce energy consumption in Wuhan’s hot climate. The building’s façade incorporates louvres in a bookshelf-like pattern, communicating the building’s function as they shade the interior. These louvres are more densely packed in the places that need the most shade from the sun; meanwhile, the building’s plinth is set back to create large cantilevers that offer shade. Openable elements for natural ventilation, combined with the use of smart devices and an efficient lighting system further reduce the building’s energy demands, while solar panels incorporated into the library’s flowing roof shapes provide the building with renewable energy.

    This is not the first library MVRDV has designed for China: in 2017, MVRDV presented the
    Tianjin Binhai Library as part of a larger masterplan to provide a cultural district for the city.
    The 33,700m2 cultural centre features a luminous spherical auditorium and floor-to-ceiling
    cascading bookcases. Just like the Wuhan Library, this library functions as more than an educational centre: it serves as a social space and connector from the park into the city’s
    cultural district.

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  • La Dubai Creek Tower di Calatrava diventerà la torre più alta al mondo

    La città di Dubai, già sede del simbolico Burj Khalifa al primo posto tra i grattacieli più alti esistenti, è pronta a superare il record grazie al nuovo progetto dell'architetto Santiago Calatrava.

    Il progetto, avviato nel...
    La Dubai Creek Tower di Calatrava diventerà la torre più alta al mondo

    La città di Dubai, già sede del simbolico Burj Khalifa al primo posto tra i grattacieli più alti esistenti, è pronta a superare il record grazie al nuovo progetto dell'architetto Santiago Calatrava.

    Il progetto, avviato nel 2016, è partito dagli scavi e dalla costruzione per le fondamenta, che hanno raggiunto i 72 metri di profondità e per cui sono stati impiegati 500.000 metri cubi di calcestruzzo e 18.000 tonnellate di acciaio. Da questi dati si ipotizza quindi che l'edificio potrebbe raggiungere un’altezza finale di circa 1.300 metri, ospitando più di 200 piani adibiti a diverse attività quali hotel, uffici, appartamenti e ristoranti.

    L'aspetto della torre, secondo Calatrava, si ispira alla tradizione architettonica islamica e ne aggiunge degli elementi di design moderni: partendo da una piramide, si estenderà verso l'altro diventando sempre più sottile.

    L'apertura e inaugurazione della Dubai Tower era inizialmente prevista in occasione della fiera internazionale di Dubai del 2020; tuttavia, a causa dell'emergenza mondiale della pandemia, i lavori sono stati momentaneamente sospesi.

    Lo sviluppatore immobiliare del progetto della Dubai Creek Tower
    Emaar Properties afferma però che la torre verrà completata nel 2023, questo anche grazie al suo design semplice e moderno.

    Crediti foto: Calatrava
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  • Il super grattacielo dello studio SOM, 8 Shenton Way

    Progettato da Skidmore, Owings & Merrill (SOM) e da realizzare entro l’anno 2028, la torre alta 305 metri mira a diventare il più alto di Singapore e il più sostenibile dell’Asia.

    Si ispira alla struttura delle foreste di bambù, materiale...
    Il super grattacielo dello studio SOM, 8 Shenton Way

    Progettato da Skidmore, Owings & Merrill (SOM) e da realizzare entro l’anno 2028, la torre alta 305 metri mira a diventare il più alto di Singapore e il più sostenibile dell’Asia.

    Si ispira alla struttura delle foreste di bambù, materiale che lo studio ha affermato di voler utilizzare nella costruzione di alcune strutture del complesso; verranno utilizzati inoltre terracotta, vetri, cemento ad alta efficienza e diversi aggregati riciclabili.

    Il complesso comprende 10.000 metri quadrati di spazio verde pubblico elevato, e il suo grattacielo avrà sette terrazze per gli ospiti dell'hotel e per i residenti degli appartamenti previsti all’interno della struttura.

    La struttura esterna si presenterà con delle alette orizzontali e verticali volte a deviare la luce del sole, per contrastare il clima tropicale di Singapore.
    La torre sarà inoltre collegata a una rete sotterranea di tubazioni che immettono acqua refrigerata nelle unità di climatizzazione degli edifici, riducendo il consumo elettrico fino al 55% rispetto ad edifici di simile portata.

    Vi è infine un aspetto “post-pandemico” che è stato preso in considerazione: con la volontà di rendere l’edificio un posto sicuro per la salute dei suoi residenti, sono state implementate delle tecnologie apposite tra cui materiali antibatterici, ventilazione e tecnologia contactless.

    Questo edificio sarà una delle prime torri ad uso misto post-pandemia al mondo, con salute e benessere tra i punti fondamentali di progettazione come anche la sua ecosostenibilità.

    Crediti foto: SOM
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  • Palazzo Sistema di Park Associati, il nuovo complesso di uffici green a Milano

    Il progetto architettonico è stato presentato in conferenza stampa davanti al Presidente della Regione Attilio Fontana con Rosario Cirrelli, responsabile per le Infrastrutture Civili, il direttore generale di Aria...
    Palazzo Sistema di Park Associati, il nuovo complesso di uffici green a Milano

    Il progetto architettonico è stato presentato in conferenza stampa davanti al Presidente della Regione Attilio Fontana con Rosario Cirrelli, responsabile per le Infrastrutture Civili, il direttore generale di Aria Spa Lorenzo Gubian e gli architetti Michele Rossi e Filippo Pagliani, soci fondatori di Park Associati. Il palazzo verrà implementato assieme ad altri cinque edifici, anch'essi destinati a ospitare enti e società della regione Lombardia.

    Situato tra via Pola, via Rosellini, via Taramelli e via Abbadesse, il palazzo sarà circondato da un giardino pubblico per i visitatori esterni mentre ospiterà diversi terrazzi coperti, ventilati e ricchi di verde ad ogni piano per i dipendenti. Sui tetti degli edifici, inoltre, verrà installata una copertura fotovoltaica, rendendo la struttura green ed ecosostenibile. La struttura culminerà una torre alta 122,50 metri e suddivisa in 26 piani.


    Crediti foto: Park Associati
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  • MoLo Milano, il progetto di MAD Architects con l'architetto Andrea Nonni, Open Project e Progeca

    MoLo è l'acronimo di "Mobility and Logistic hub", un complesso multifunzionale che diventerà la porta di ingresso al nuovo quartiere MIND per chi proviene da Rho.

    Il complesso sarà alto 28,5 metri,...
    MoLo Milano, il progetto di MAD Architects con l'architetto Andrea Nonni, Open Project e Progeca

    MoLo è l'acronimo di "Mobility and Logistic hub", un complesso multifunzionale che diventerà la porta di ingresso al nuovo quartiere MIND per chi proviene da Rho.

    Il complesso sarà alto 28,5 metri, lungo 170 m e largo 50 m e riunirà diverse funzioni; sarà un ingresso accogliente per il nuovo quartiere e offrirà spazi educativi in tema di mobilità. Diventerà un vero e proprio hub, dove i visitatori potranno lasciare le proprie auto per proseguire a piedi alla scoperta del quartiere e delle tecnologie di trasporto innovative che saranno qui utilizzate.
    Importante sarà proprio il parcheggio centrale che si svilupperà su cinque degli otto piani complessivi della costruzione e avrà una capienza totale di 1500 autovetture. Il sito prescelto per la realizzazione del MoLo, lungo il confine occidentale del nuovo quartiere, corrisponde anche al confine tra due diversi comuni, gli architetti hanno deciso di risolvere architettonicamente questa “separazione” progettando un tunnel pubblico di interscambio coronato da una serie di scale scultoree in metallo. Vicino al tunnel sarà realizzata una galleria aperta che taglierà diagonalmente il pianoterra e collegherà fisicamente il MoLo al vicino parco di Rho-Arese.
    La vegetazione verticale rivestirà le facciate; l'uso del verde come elemento di design per le facciate principali rientra infatti nel modus operandi di MAD Architects.

    Il complesso sarà inoltre dotato di impianto fotovoltaico e costruito, nel rispetto della certificazione LEED, in modo innovativo secondo il metodo Design for Manufacturing and Assembly (DfMA).

    Photo credits: MAD Architects
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  • Nuova sede dell'Accademia delle Belle Arti di Bari nell'ex Caserma Rossani: approvato il progetto dal Comune

    Progettisti incaricati: il gruppo Isolarchitetti di Torino (con Icis, MCM Ingegneria, Studio Carbonara, Artuso Architetti, Angela Martino e Geoatlas).

    Il luogo che fu adibito alla...
    Nuova sede dell'Accademia delle Belle Arti di Bari nell'ex Caserma Rossani: approvato il progetto dal Comune

    Progettisti incaricati: il gruppo Isolarchitetti di Torino (con Icis, MCM Ingegneria, Studio Carbonara, Artuso Architetti, Angela Martino e Geoatlas).

    Il luogo che fu adibito alla difesa militare, ospiterà uno spazio dedicato alle arti, un giardino collegherà il nuovo parco con l'area a sud del quartiere diventando un’estensione all'aperto dell'Accademia, realizzata con le sembianze di un’arena, utile per installazioni, spettacoli e manifestazioni pubbliche. La giunta comunale ha approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di realizzazione dell’Accademia delle Belle Arti nella ex Caserma Rossani di Bari, per un importo complessivo di 22.750.000 euro.

    Il progetto prevede la realizzazione di nuove centrali frigorifere per la produzione di acqua refrigerata e acqua calda per i tre edifici, impianti di climatizzazione, riscaldamento, ventilazione e fornitura di aria primaria ai locali, con il recupero delle acque meteoriche e supervisione generale delle utenze, per ottenere un risparmio energetico ed economico per i costi di gestione e manutenzione.

    Nello specifico, il progetto, prevede nuovi ambienti per la didattica e a servizio delle nuove funzioni all’interno dei fabbricati D, E e H, per una superficie totale di intervento di oltre 9.000 mq, così configurati:

    -Fabbricato D: la nuova Aula Magna, (dedicata alla didattica teatrale e alle rappresentazioni, che potrà essere aperta anche agli utenti esterni), con un’ampia sala da 300 posti per il pubblico, il foyer e il palco con camerini, oltre ad aule didattiche, laboratorio di scenotecnica, spazi distributivi e servizi igienici;

    -Fabbricato E: atri, laboratori di incisione, grafica, decorazione, plastica ornamentale, decorazione e falegnameria, anatomia, scultura, aule multimediali, laboratori di pittura, di fashion, un'aula multimediale cinema/TV a gradoni, oltre a servizi e camerini, depositi, spazi distributivi, uffici per i docenti e servizi igienici;

    -Fabbricato H: nuovi uffici per i docenti e per la consulta, aule didattiche, sala professori, sala riunioni, oltre a spazi distributivi e servizi igienici.

    L'obiettivo è avviare i lavori nel 2023: i primi cantieri dovrebbero partire nei primi mesi dell'anno prossimo.
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  • ATI CA.RI. COSTRUZIONI S.R.L. – CLER SOC. COOP.
    Lavori di adeguamento alla normativa sismica e alla sicurezza degli edifici scolastici di via Fucino e via Garibaldi (Avezzano) mediante delocalizzazione

    Inaugurata il 31 marzo 2021 la nuova scuola elementare Sandro Pertini di Avezzano, in via...
    ATI CA.RI. COSTRUZIONI S.R.L. – CLER SOC. COOP.
    Lavori di adeguamento alla normativa sismica e alla sicurezza degli edifici scolastici di via Fucino e via Garibaldi (Avezzano) mediante delocalizzazione

    Inaugurata il 31 marzo 2021 la nuova scuola elementare Sandro Pertini di Avezzano, in via Sandro Pertini.
    L’edificio è stato ultimato alla fine del 2020, sostituendo i vecchi edifici che si trovavano in via Fucino e via Garibaldi.
    Una scuola all’avanguardia, sicura, con spazi ampi in grado di garantire un adeguato distanziamento e un ricambio di aria naturale, ma anche antisismica e a basso impatto ambientale, realizzata utilizzando materiali innovativi.
    Per le fondazioni dell’edificio, sono stati utilizzati pali drenanti, mentre la struttura è interamente in XLAM, ignifugo, insonorizzante e in grado di offrire un maggior efficientamento energetico, e la coibentazione ottenuta con un cappotto termico.
    L’edificio è stato realizzato in legno (tecnologia XLAM), che garantisce una estrema resistenza sismica e ottime prestazioni energetiche. Il sistema di costruzione XLAM utilizza pannelli lamellari di legno massiccio, realizzati incollando strati incrociati di tavole. Questo consente di ottenere un fabbricato rigido ma, allo stesso tempo, in grado di dissipare in modo efficiente l'energia, garantendo duttilità e una maggior resistenza in caso di eventi sismici. Un aspetto non certo da trascurare per una zona che risultò fortemente colpita dal terribile terremoto dell’Aquila del 2009.
    La nuova scuola Sandro Pertini ha ottenuto, inoltre, la certificazione CASACLIMA, importante riconoscimento alla alta qualità dell’edificio, fiore all’occhiello della CARI COSTRUZIONI S.r.l.

    L’edificio è stato denominato «Il Bosco della conoscenza», interamente realizzato in Legno con annessa Palestra e Mensa.

    Alcune delle principali lavorazioni eseguite.
    -Scavi di sbancamento
    -Realizzazione di Pozzi drenanti diametro 600 lunghezza 10 ml e materasso drenate di 40 cm alla base delle fondazioni.
    -Realizzazione fondazioni in travi rovesce e casseri a perdere
    -Struttura in elevazioni in misto legno, cls e acciaio.
    -Pareti e solai in XLAM portanti di vari spessori.
    -Copertura in travi legno lamellare a vista.
    -Coibentazioni esterne in cappotto termico di spessore 16/22 cm
    -Coibentazione in copertura in lana di roccia spessore 22 cm , impermeabilizzazione in doppia guaina con rifinitura di lamiere coibentate di colore verde.
    -Divisioni interne perimetralmente doppia lastra di cartongesso DIAMANT, tra le aule doppie pareti in cartongesso opportunamente coibentate in lana di roccia, per i soffitti delle aule della mensa e aule speciali si sono adottati controsoffitti in fonoassorbente per abbassare l’effetto riverbero per i restanti controsoffitti ispezionabili e coibentati.
    -I pavimenti sono stati realizzati in prodotti resilienti di vari colori.
    -Gli infissi esterni e porte realizzate in PVC e vetri termici superiori alla norma prevista per le scuole.
    -Gli impianti termici ed idraulici sono stati realizzati con l'ausilio di pompa di calore alimentata ad energia elettrica, l’impianto di riscaldamento a pavimento radiante a bassa temperatura con pannelli solari termici per acqua sanitaria e la struttura è provvista anche di una stazione di recupero acque piovane per alimentare le cassetti di scarico dei servizi igienici, all’interno dell’edificio sono state realizzate canalizzazione di areazione per un ricircolo continuo di aria.
    - Impianto elettrico fornito di sistema di accensione e spegnimento di tutti corpi illuminati in presenza di persone per abbattere al massimo i consumi energetici, sono stati realizzati anche fotocellule di presenza per aumentare e diminuire il riscaldamento, tutte le aule sono fornite di linea rete e predisposizioni lavagne LIM con relativo proiettore di illuminazione, la struttura e fornita di tutta illuminazione e videosorveglianza perimetrale e relativo antifurto di presenze e scasso infissi all interno dell’edificio, in copertura èpresente un impianto ftv di 50 kw a sostegno della fornitura di energia elettrica.
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  • Il progetto vincitore di un raggruppamento italiano di progettisti capitanati dallo studio milanese Onsitestudio #NuovaBeic, realizzato in occasione del concorso internazionale per la Biblioteca Europea di informazione e cultura a Milano.

    Acciaio e vetro disegnano il profilo di due grandi...
    Il progetto vincitore di un raggruppamento italiano di progettisti capitanati dallo studio milanese Onsitestudio #NuovaBeic, realizzato in occasione del concorso internazionale per la Biblioteca Europea di informazione e cultura a Milano.

    Acciaio e vetro disegnano il profilo di due grandi navate a sezione trapezioidale. La biblioteca come «piazza del sapere», che si reiventa come luogo del dibattito, di diffusione della cultura, pronta a offrire un'ampia gamma di servizi e come centro di aggregazione sociale. L'aspetto è attraente, l'architettura sa accogliere senza rinunciare ad una chiara identità visiva.

    La Biblioteca contemporanea, luogo di conoscenza progressiva e dinamica, si traduce nell’idea di un’architettura fluida e duale, capace di creare un continuum di percorsi orizzontali e verticali in continuità con le dinamiche urbane, ed in grado di risultare come un’esperienza unica per tutti i visitatori.

    L’accesso alla conoscenza oggi avviene in maniera del tutto dinamica, attraverso diverse metodologie che uniscono la dimensione fisica a quella virtuale, e gli spazi della #NuovaBeic devono rappresentare la sintesi tra questa duplice dimensione, incoraggiando i visitatori ad esplorare nuove modalità conoscitive.
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  • Le Cariatidi Contemporanee di Olimpia Zagnoli decorano il Circolo Filologico Milanese

    Olimpia Zagnoli interpreta le potenzialità creative delle pellicole per vetro 3M Italia con l'installazione Cariatidi Contemporanee presentata al Fuorisalone 2022.
    L'opera site-specific pensata per il Circolo...
    Le Cariatidi Contemporanee di Olimpia Zagnoli decorano il Circolo Filologico Milanese

    Olimpia Zagnoli interpreta le potenzialità creative delle pellicole per vetro 3M Italia con l'installazione Cariatidi Contemporanee presentata al Fuorisalone 2022.
    L'opera site-specific pensata per il Circolo Filologico Milanese decora la facciata con 4 figure antropomorfe dai colori vividi e accesi realizzate con le pellicole adesive 3M FASARA™ e 3M Scotchal™, proseguendo fino alle finestre ad arco del palazzo in un gioco di rimandi colorati.

    Con l'intervento al Circolo Filologico Milanese il brand si confronta con una nuova sfida, realizzando applicazioni su larga scala e restyling su misura. Ne parla Kevin Gilboe, Head of Design di 3M, nell'intervista realizzata da Archiproducts durante la Milano Design Week 2022.

    Le forme stilizzate si definiscono sulla vetrata grazie alla collezione di pellicole in poliestere 3M FASARA™ pensate specificamente per il vetro.
    Disponibili in oltre 120 finiture che spaziano da quelle più tradizionali, di impostazione geometrica a quelli più sensoriali, con incredibili effetti di sfumature dal bianco al trasparente, anche color champagne, grigi, blu e neri, i più nuovi anche con una peculiare sensazione tattile.
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  • Il nuovo e premiato Rettorato di Roma Tre realizzato da MCA

    Il nuovo Rettorato dell'Università Roma Tre ha vinto il DNA Paris Design Awards 2022 nella categoria "Architecture/Educational & Sports, progetto firmato dallo studio MCA - Mario Cucinella Architects. L'obiettivo del progetto era...
    Il nuovo e premiato Rettorato di Roma Tre realizzato da MCA

    Il nuovo Rettorato dell'Università Roma Tre ha vinto il DNA Paris Design Awards 2022 nella categoria "Architecture/Educational & Sports, progetto firmato dallo studio MCA - Mario Cucinella Architects. L'obiettivo del progetto era porre l'università proiettata verso la città, non un luogo chiuso ma una chiara rappresentazione di continuità e apertura verso l’esterno. L'opera architettonica rispecchia appieno lo spirito di innovazione di Roma Tre. Si tratta di una struttura all’insegna della sostenibilità, dell’innovazione e dell’integrazione con il tessuto urbano circostante. I tre blocchi intersecati ospitano i centri direzionali e amministrativi dell'università, un nuovo centro linguistico e l'auditorium. La pianta e la sezione sono ellittiche, in modo da presentare la minor superficie possibile a est e a ovest. In questo modo, frenano il riverbero del sole che sorge e tramonta e riducono il guadagno di calore nei mesi estivi. I giardini a sud delle torri, con alberi a foglia caduca, piante aromatiche e prati, forniscono ulteriore ombra e raffreddamento naturale. Gli uffici e le sale riunioni sono disposti lungo il perimetro delle torri per massimizzare l'illuminazione e la ventilazione naturale.
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  • Progetto di acustica architettonica e isolamento acustico della Diapason Ingegneria per lo storico Cinema Barberini di Roma

    La Diapason ingegneria ha condotto la ristrutturazione dello storico Cinema Barberini romano di cui l’inaugurazione risale al 1930. Con cinque sale tecnologicamente...
    Progetto di acustica architettonica e isolamento acustico della Diapason Ingegneria per lo storico Cinema Barberini di Roma

    La Diapason ingegneria ha condotto la ristrutturazione dello storico Cinema Barberini romano di cui l’inaugurazione risale al 1930. Con cinque sale tecnologicamente avanzate per offrire una esperienza di alto livello, sia per il video, che per l’audio, offre proiezioni di qualità e in lingua originale, ed è situato in una piazza Barberini che si trova ai piedi di via Veneto. Si tratta di un progetto di acustica architettonica e isolamento acustico dove la consulenza acustica è consistita nell’integrazione dei pacchetti fonoisolanti per le partizioni verticali e orizzontali al progetto architettonico, dettagliando i corretti interventi di fonoisolamento, e nella verifica previsionale del confort acustico interno delle sale in funzione del loro nuovo disegno geometrico e delle nuove finiture. La progettazione definitiva inerente alla ristrutturazione del Cinema Multisala Barberini ha previsto una nuova suddivisione degli spazi interni al fine di realizzare sette differenti sale e uno spazio di ristorazione di alto livello in modo da aumentare l’offerta ricettiva nei confronti dei clienti. Sono stati realizzati anche i modelli matematici dedicati ad ogni singolo spazio ed ottimizzate le scelte architettoniche con l’obiettivo di massimizzare la resa acustica nonché l’aspetto tecnico economico.
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  • Ad Abu Dahbi è stata terminata la costruzione esterna del grattacielo Capital Gate, una costruzione alta 160 metri, quasi 5 volte superiore a quella della Torre di Pisa, disposta su 35 piani sfalzati a formare una struttura che presenta una pendenza di circa 18° visibile dal dodicesimo piano in...
    Ad Abu Dahbi è stata terminata la costruzione esterna del grattacielo Capital Gate, una costruzione alta 160 metri, quasi 5 volte superiore a quella della Torre di Pisa, disposta su 35 piani sfalzati a formare una struttura che presenta una pendenza di circa 18° visibile dal dodicesimo piano in poi e con uno sfasamento progressivo da 30 a 140 cm, che dà luogo appunto all'impressionante inclinazione che si percepisce dall'esterno della torre. L'inclinazione dell'edificio è stata volutamente progettata, a differenza della Torre di Pisa che si è inclinata per cause naturali, realizzata dopo una serie di accurati studi architettonici ed ingegneristici. La spettacolare costruzione, i cui lavori sono iniziati nel 2007, è stata progettata dal famoso studio RMJM e fa parte di un ampio progetto urbano di proprietà dell'Adnec (Abu Dhabi National Exhibition Company).

    Oltre alla sua altezza da guinness e al suo nucleo pre-incurvato, il Capital Gate Tower ha altre curiose e uniche caratteristiche che la distinguono nel mondo come opera ingegneristica importante. Innanzitutto, ogni camera è diversa dall'altra, avendo ognuna un vetro di facciata e un angolo interno diverso. A seguire, l' esterno della torre si compone di un eso-scheletro chiamato diagrid che porta tutto il peso dei piani. Inoltre, il vetro della facciata è a bassa emissione ed è la prima volta che viene utilizzato negli Emirati arabi. Questo materiale mantiene fresco l'interno dell'edificio ed elimina il riverbero, mantenendo comunque la trasparenza. Ulteriore particolarità della torre è il distintivo elemento in acciaio inossidabile che scende dal 19° piano, elemento anche di design, ed un dispositivo di ombreggiamento che elimina più del 30% del calore del sole prima che raggiunga l'edificio. Tale elemento gira anche intorno all'edificio verso sud per proteggere la torre, per quanto possibile, dai raggi solari diretti. Infine, le fondamenta della torre sono una fitta rete di acciaio rinforzato su 490 pali, a 20-30 metri di profondità. Nei suoi trentacinque piani il Capital Gate Building è una opera di infrastruttura di alta ingegneria che accoglie persino uffici, lo Hyatt Capital Gate, un hotel a cinque stelle con circa 190 camere, ristoranti, meeting rooms, tea lounge, spa, centro fitness, terrazza esterna e piscina posta al 19° piano dalla quale si potrà godere di un panorama mozzafiato.

    Il Capital Gate di Abu Dhabi, nell'estate del 2010, si è aggiudicato il primato ufficiale del Guinness World Record ed è considerato il grattacielo più «storto» del mondo perchè sembra quasi sfidare le leggi di gravità. Gli Emirati Arabi Uniti sono famosi per i loro grattacieli famosi in tutto il mondo, infatti, un altro altro edificio da record si trova a Dubai e si chiama il Burj Khalifa, che con i suoi 828 metri di altezza è una delle costruzioni più alte del pianeta.
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  • The Human Safety Net (THSN) curato da Migliore+Servetto

    La Fondazione The Human Safety Net (THSN) del Gruppo Generali, ha finalmente una nuova casa situata al terzo piano della Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia che per l'occasione, dopo quasi 500 anni, ha riaperto le proprie...
    The Human Safety Net (THSN) curato da Migliore+Servetto

    La Fondazione The Human Safety Net (THSN) del Gruppo Generali, ha finalmente una nuova casa situata al terzo piano della Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia che per l'occasione, dopo quasi 500 anni, ha riaperto le proprie porte al pubblico. Sul progetto ha lavorato lo studio di progettazione Migliore+Servetto, con la direzione artistica di Davide Rampello, occupandosi nello specifico del design degli interni, dell'allestimento, della grafica e della multimedialità. Il progetto riguarda tutto l’ultimo piano e le aree di accoglienza al piano terra, creando spazi per l’interazione, la condivisione e il dialogo. Per ottenere questo risultato gli architetti hanno inserito una caffetteria sempre aperta, un’area di coworking e varie sale eventi a cui si affianca un auditorium.

    L'intervento mira a generare spazi sostenibili e inclusivi, attraverso un approccio innovativo e sperimentale, pensati in rapporto a comportamenti, aspettative e bisogni dei visitatori. Parole chiave del luogo sono infatti "condivisione" ed "esperienza", in particolare “A World of Potential”, è stato progettato come un percorso espositivo con una progressione di esperienze da dover vivere in tre step. Al termine del percorso, il visitatore avrà scoperto le proprie potenzialità e propri valori tradotti da Migliore+Servetto in 16 machine à montrer interattive, capaci di coinvolgere i pubblici più diversi. Questi valori sono: creatività, gentilezza, perseveranza, gratitudine, curiosità, speranza, intelligenza sociale, lavoro di squadra che, al termine dell'esperienza, vengono individuati direttamente dai curatori Orna Cohen e Andreas Heinecke, di DSE (Dialogue for Social Enterprise). L'obiettivo è di stimolare una riflessione sui temi dell’inclusione, innovazione e sostenibilità.

    Le parole degli architetti Ico Migliore e Mara Servetto: “Il progetto della nuova sede di The Human Safety Net si caratterizza per la leggerezza con cui si rapporta sia alla città di Venezia, emblema di forte identità culturale e di accoglienza, sia al complesso storico delle Procuratie che la ospita. Tre sono i simboli ricorrenti che connettono l’intero progetto: il tavolo, il nido e lo specchio. Il tavolo, emblema dell’incontro e del dialogo, è presente nelle installazioni interattive e negli spazi conviviali. Il nido è il simbolo dell’accoglienza e dei legami ed è richiamato nelle strutture delle librerie, una sorta di fil rouge che collega gli spazi conviviali e quelli di lavoro. Infine, lo specchio, che a Venezia vanta una tradizione secolare e che ricorre negli arredi del caffè e in diverse installazioni, è l’allegoria del confronto con se stessi, della riflessione, della coscienza”.
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