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  • Galleria di Base del Brennero – Lotto “Sottoattraversamento del fiume Isarco”
    by WeBuild

    La Galleria di base del Brennero con i suoi 64 km di sviluppo, rappresenterà una volta completata il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo del mondo.

    Un Passo Avanti Verso il Futuro

    La Galleria...
    Galleria di Base del Brennero – Lotto “Sottoattraversamento del fiume Isarco”
    by WeBuild

    La Galleria di base del Brennero con i suoi 64 km di sviluppo, rappresenterà una volta completata il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo del mondo.

    Un Passo Avanti Verso il Futuro

    La Galleria di Base del Brennero, un'opera mastodontica che sta prendendo forma sotto le maestose Alpi, si prepara a raggiungere un altro importante traguardo con il Lotto "Sottoattraversamento del fiume Isarco". Questo lotto, che costituisce la parte meridionale estrema della Galleria di Base del Brennero prima di entrare nella stazione di Fortezza, promette di aprire nuovi orizzonti nel panorama dei collegamenti ferroviari transfrontalieri.

    Una Visione Avveniristica

    Con i suoi 64 chilometri di sviluppo, la Galleria di Base del Brennero è destinata a diventare il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo del mondo una volta completata. Il Lotto "Sottoattraversamento del fiume Isarco" è un passo cruciale in questa epica sfida infrastrutturale.

    Dettagli Tecnici

    Situato circa un chilometro a nord dell'abitato di Fortezza, in provincia di Bolzano, il Lotto comprende la realizzazione delle due canne principali per una lunghezza totale di circa 4,5 chilometri e delle due gallerie di interconnessione che si collegano alla linea storica, per una lunghezza complessiva di circa 1,7 chilometri.

    Preparativi Preliminari

    Prima dell'inizio dei lavori di costruzione delle gallerie sotterranee, una serie di attività propedeutiche è stata completata in superficie. Queste includono lo spostamento della strada statale SS12, la costruzione di due ponti sul fiume Isarco e sul Rio Bianco, nonché la realizzazione dell'area di carico/scarico sull'A22, necessaria per il trasporto e la fornitura dei materiali di costruzione. È stata anche completata la deviazione definitiva della linea ferroviaria storica Verona–Brennero per un tratto di circa 1 chilometro.

    Un Passo Verso il Futuro

    Il Lotto "Sottoattraversamento del fiume Isarco" non è solo un'opera di ingegneria, ma un segno tangibile del progresso e della cooperazione transfrontaliera. Quando la Galleria di Base del Brennero sarà completata, rappresenterà un importante snodo nei collegamenti ferroviari tra l'Italia e l'Austria, migliorando la mobilità delle persone e delle merci e aprendo nuove opportunità di sviluppo economico e sociale per le regioni coinvolte.

    Con ogni passo avanti, ci avviciniamo sempre di più a un futuro in cui la connettività e la sostenibilità sono al centro delle nostre infrastrutture, e il Lotto "Sottoattraversamento del fiume Isarco" è un passo decisivo lungo questo percorso.
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  • Il nuovo campus del Sant’Anna
    by Lombardini22

    Entro l’estate il nuovo Parco Scientifico Tecnologico della Scuola Sant’Anna di Pisa aprirà i lavori a San Giuliano Terme

    San Giuliano Terme, una pittoresca località a pochi passi dalla storica Pisa, si prepara a ospitare un ambizioso progetto che...
    Il nuovo campus del Sant’Anna
    by Lombardini22

    Entro l’estate il nuovo Parco Scientifico Tecnologico della Scuola Sant’Anna di Pisa aprirà i lavori a San Giuliano Terme

    San Giuliano Terme, una pittoresca località a pochi passi dalla storica Pisa, si prepara a ospitare un ambizioso progetto che promette di rivoluzionare il panorama della ricerca scientifica e tecnologica. Il nuovo Parco Scientifico Tecnologico della Scuola Sant’Anna di Pisa, progettato e gestito dalla società di progettazione milanese L22 e dall'azienda di Udine, Icop, è destinato a diventare un punto di riferimento per l'innovazione e il progresso nella regione.

    Inizio dei Lavori

    Entro l’estate, il cantiere per la costruzione del nuovo campus aprirà i battenti, segnando l'inizio di una nuova era per la Scuola Sant’Anna. La prima fase dell'intervento vedrà la realizzazione di quattro edifici su un totale di sette previsti, con una conclusione prevista nel 2026. Questi edifici ospiteranno una vasta gamma di attività, dalla ricerca alla didattica, al trasferimento tecnologico, e includeranno un centro servizi completo di auditorium.

    Investimento e Sostenibilità

    L'ambizioso progetto, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dalla Regione Toscana, richiederà un investimento di 52,5 milioni di euro. Tuttavia, il valore complessivo della concessione, che include anche i costi di gestione e manutenzione per vent'anni, si attesta a 118,5 milioni di euro. La sostenibilità è un punto cardine del progetto, con particolare attenzione all'inclusività e al rispetto del contesto ambientale. Si prevede la realizzazione di una pista ciclabile esterna al parco per favorire la mobilità sostenibile e la creazione di spazi verdi all'interno degli edifici.

    Storia e Visione

    La storia del nuovo campus risale al 2009, quando la Scuola Sant’Anna acquistò un terreno di 43mila metri quadrati nel comune di San Giuliano Terme. Da allora, è stato pianificato e concordato un masterplan per lo sviluppo dell'intero insediamento, culminando nell'accordo di concessione firmato con Icop di Udine. Il campus si svilupperà su circa 6mila metri quadrati di superficie coperta, con una visione architettonica che mira a creare spazi dinamici e inclusivi.

    Architettura e Innovazione

    Il design degli edifici riflette un approccio innovativo e sostenibile. Tre dei quattro edifici saranno Nzeb (Nearly Zero Energy Building), progettati per massimizzare l'efficienza energetica e ridurre l'impatto ambientale. La seconda pelle di alluminio degli edifici migliora le performance energetiche, mentre i pannelli fotovoltaici sul tetto contribuiranno a coprire una parte significativa del fabbisogno energetico. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con neuroscienziati per garantire una progettazione che favorisca l'inclusività e il benessere degli utenti.

    Il nuovo Parco Scientifico Tecnologico della Scuola Sant’Anna rappresenta non solo un investimento nell'innovazione e nella ricerca scientifica, ma anche un'imponente testimonianza dell'impegno dell'Italia nel promuovere la sostenibilità e la crescita tecnologica. Con il via ai lavori entro l'estate, San Giuliano Terme si prepara a diventare una fucina di idee e scoperte che potrebbero plasmare il futuro della regione e oltre.
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  • Nuovo caserma di Sant’Agata realizzata con moduli prefabbricati

    Dopo mesi di attesa e incertezza, Sant’Agata vede finalmente sorgere la nuova caserma dei Carabinieri, un simbolo di rinascita dopo gli eventi catastrofici dell’alluvione che hanno colpito il paese lo scorso maggio. Il sindaco Enea...
    Nuovo caserma di Sant’Agata realizzata con moduli prefabbricati

    Dopo mesi di attesa e incertezza, Sant’Agata vede finalmente sorgere la nuova caserma dei Carabinieri, un simbolo di rinascita dopo gli eventi catastrofici dell’alluvione che hanno colpito il paese lo scorso maggio. Il sindaco Enea Emiliani, visibilmente soddisfatto, ha annunciato che tra poche settimane i Carabinieri potranno tornare nella loro caserma, riportando così una presenza fondamentale per la sicurezza e il benessere della comunità.

    La vecchia caserma, di proprietà privata, è stata gravemente danneggiata dall’alluvione, costringendo i militari a operare temporaneamente da un'altra sede a Massa Lombarda. Questo ha rappresentato una scomoda situazione per i cittadini, costretti a spostarsi per denunce, pratiche e altre necessità legate alla sicurezza pubblica. Tuttavia, grazie agli sforzi dei volontari e dei militari stessi, la vecchia caserma è stata ripulita, seppur resa inservibile.

    La nuova struttura, realizzata con moduli prefabbricati, rappresenta una soluzione ottimale per garantire una presenza stabile e operativa dei Carabinieri nel territorio. Costruita su un'area concessa gratuitamente dal Comune per 10 anni, la caserma è stata realizzata ad un costo di 125mila euro, interamente a carico dell’Arma.

    L’utilizzo di moduli prefabbricati con pareti in acciaio, un sistema innovativo che si basa sulla filosofia del riciclo e del riuso dei container navali, ha consentito di creare una struttura resistente e funzionale.
    Dotata di tutti i servizi necessari, dalla cucina interna ai servizi igienici, la nuova caserma è anche ecologicamente sostenibile, grazie all'installazione di pannelli solari e alla sua posizione rialzata rispetto al terreno, che la protegge da eventuali futuri disastri naturali.

    L’azienda Green Living, specializzata nella progettazione e costruzione di edifici a basso consumo energetico, ha contribuito alla realizzazione di questa struttura all’avanguardia. Fondata dall'architetto Vincenzo Russi, l’azienda si distingue per la sua esperienza nel campo dell’edilizia civile e per l’attenzione verso la bioarchitettura e il rispetto dell'ambiente.

    La nuova caserma di Sant’Agata non solo rappresenta un importante punto di riferimento per la sicurezza della comunità, ma anche un esempio di come la resilienza e l’innovazione possano portare alla creazione di soluzioni efficaci anche nelle situazioni più difficili. Con la sua inaugurazione imminente, Sant’Agata guarda al futuro con rinnovata fiducia, sapendo di poter contare su una caserma moderna e funzionale, pronta a proteggere e servire la comunità in qualsiasi circostanza.
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  • La Tartan School di MoDusArchitects

    L'ampliamento del plesso scolastico di Terlano, incastonato nell'incantevole paesaggio dell'Alto Adige, si distingue come un esempio di integrazione architettonica e innovazione pedagogica. La Tartan School, realizzata dal rinomato studio MoDusArchitects di...
    La Tartan School di MoDusArchitects

    L'ampliamento del plesso scolastico di Terlano, incastonato nell'incantevole paesaggio dell'Alto Adige, si distingue come un esempio di integrazione architettonica e innovazione pedagogica. La Tartan School, realizzata dal rinomato studio MoDusArchitects di Bressanone, si erge come una testimonianza tangibile di come design e funzionalità possano coesistere armoniosamente nel contesto educativo contemporaneo.

    La scelta di adottare soluzioni innovative che permettono alla scuola dell'infanzia, all'asilo nido e al centro giovanile di condividere spazi comuni rappresenta un passo avanti nell'ottimizzazione delle risorse e nella promozione di una cultura dell'integrazione sociale.

    Il progetto si integra perfettamente nel paesaggio circostante, tra i vigneti e i frutteti che caratterizzano il territorio di Terlano. La sua posizione riflette la prossimità con il centro abitato e i campi circostanti, incorporando elementi tradizionali come il campanile storico della chiesa e il profilo della montagna.

    La struttura dell'edificio si adatta con eleganza alla topografia del sito, caratterizzato da una differenza di quota da nord a sud. Gli ingressi distinti per l'asilo nido e la scuola dell'infanzia, insieme all'accesso al centro giovanile, sono posizionati strategicamente lungo il margine della proprietà.

    Il nuovo ampliamento ospita la scuola dell'infanzia, con spazi concepiti per favorire lo sviluppo cognitivo e sociale dei bambini. Le diverse funzioni didattiche, come le sale per attività di gruppo e le aree per il riposo, sono state distribuite con cura ai vari livelli dell'edificio, garantendo un ambiente stimolante e accogliente.

    Particolarmente significativo è il piano -1, pensato come uno spazio condiviso dedicato ai tre programmi funzionali, offrendo la flessibilità necessaria per ospitare eventi pubblici e attività comunitarie.

    Il nuovo ampliamento si presenta come una struttura distinta e indipendente, caratterizzata da una sagoma a zig zag e da facciate vivaci, ispirate al motivo del tartan. Questo design innovativo si fonde armoniosamente con l'ambiente circostante, offrendo un'esperienza educativa unica e coinvolgente.

    La cura dei materiali e la selezione accurata degli elementi architettonici evidenziano l'impegno di MoDusArchitects per garantire il massimo comfort e la funzionalità degli spazi interni.

    Lo studio MoDusArchitects, guidato da Sandy Attia e Matteo Scagnol, si distingue nel panorama architettonico internazionale per la sua visione audace e innovativa. Attraverso una serie di progetti iconici, hanno dimostrato un profondo impegno per l'eccellenza e la sostenibilità nel campo dell'architettura.

    La Tartan School di Terlano rappresenta un vero e proprio simbolo di progresso e armonia, un'istituzione educativa votata all'eccellenza e alla crescita delle future generazioni nell'incantevole contesto dell'Alto Adige.

    Il progetto:

    Località: Terlano, Bolzano
    Committente: Comune di Terlano
    Progetto: MoDusArchitects, Sandy Attia, Matteo Scagnol
    Project team: Sandy Attia, Matteo Scagnol, Laura Spezzoni, Lavinia Antichi
    Progetto strutturale: Planteam – Günther Zöggeler
    Progetto meccanico: Energytech – Norbert Klammsteiner
    Impianti elettrici: Roland Thaler
    Ingegneria di sicurezza: 3M Engineering
    Impresa: UnionBau
    Edificio esistente: 1.366 mq
    Edificio esistente+ampliamento: 2.567 mq
    Parco giochi: 960 mq
    Apertura scuola: Settembre 2023
    Fotografie: Marco Cappelletti
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  • La Casa dell'Archeologo: un Edificio "Cucito su Misura" firmato da LCA Architetti

    La Casa dell'Archeologo è un'Opera Architettonica Dedicata alla Storia e alla Sostenibilità

    Nel cuore di Varese sorge un'abitazione unica nel suo genere, un connubio tra passato e presente, tra semplicità e...
    La Casa dell'Archeologo: un Edificio "Cucito su Misura" firmato da LCA Architetti

    La Casa dell'Archeologo è un'Opera Architettonica Dedicata alla Storia e alla Sostenibilità

    Nel cuore di Varese sorge un'abitazione unica nel suo genere, un connubio tra passato e presente, tra semplicità e raffinatezza. La Casa dell'Archeologo, frutto della visione e della sensibilità dello studio LCA Architetti guidato da Luca Compri, si erge come un'opera architettonica su misura, cucita attorno alle passioni e alle esigenze del suo committente.

    Il Design: Semplicità e Armonia con l'Ambiente

    L'architettura della Casa dell'Archeologo abbraccia la semplicità delle forme e la purezza dei materiali, fondendosi armoniosamente con il paesaggio naturale che la circonda. Concepita come residenza per un appassionato di storia e archeologia, l'abitazione si presenta come un elegante parallelepipedo dalle linee pulite e dai colori tenui, che si fonde con il verde rigoglioso dei vigneti e dei prati circostanti.

    Spazi Funzionali e Accoglienti

    L'edificio si sviluppa su due livelli, con ampi spazi pensati per coniugare funzionalità ed estetica. Al piano terra, un luminoso open space accoglie la zona giorno, composta da cucina, sala da pranzo e un pratico bagno di servizio. Il piano superiore ospita invece le confortevoli camere da letto, dotate di bagni privati, e lo studio del committente, luogo dedicato alla riflessione e alla ricerca.

    Materiali di Recupero e Tecnologie Sostenibili

    LCA Architetti ha fatto della sostenibilità il cuore pulsante del progetto. Tutti i materiali impiegati sono di recupero, provenienti da cave dismesse o da fonti rinnovabili, riducendo così l'impatto ambientale e promuovendo una cultura del riuso e del rispetto della natura. La facciata ventilata, rivestita con blocchi di cemento prefabbricato, assicura un'ottima coibentazione e un basso consumo energetico, mentre le logge e i porticati, impreziositi da lastre di marmo travertino, rappresentano un ponte tra l'interno e l'esterno, un luogo di connessione con la natura circostante.

    La Casa dell'Archeologo non è solo un'abitazione, ma un'esperienza sensoriale che celebra la bellezza della semplicità e il valore del passato. Attraverso un design attento e sostenibile, questo scrigno di storia e armonia si pone come esempio di come l'architettura possa essere un ponte tra l'uomo e la natura, tra il presente e il passato, tra la storia e il futuro.


    foto di Simone Bossi
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  • Nuovo centro polifunzionale Ripa Teatina

    A Ripa Teatina, piccolo comune abruzzese in provincia di Chieti, sono in corso i lavori di costruzione di uno spazio di aggregazione sociale nel cuore del paese. Si tratta di un intervento architettonico ispirato al contesto collinare circostante, che...
    Nuovo centro polifunzionale Ripa Teatina

    A Ripa Teatina, piccolo comune abruzzese in provincia di Chieti, sono in corso i lavori di costruzione di uno spazio di aggregazione sociale nel cuore del paese. Si tratta di un intervento architettonico ispirato al contesto collinare circostante, che mira alla rigenerazione urbana di un'area dismessa.

    Il progetto, denominato Centro Polifunzionale Talea, porta la firma dello studio LAP Architettura di Pescara ed è finanziato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

    L'area in cui sorge il centro polifunzionale era precedentemente occupata da un campo da calcio, un impianto sportivo situato nel pieno centro cittadino. L'intervento di riqualificazione trasformerà questa zona in uno spazio dedicato all'accoglienza, al gioco e alla creatività dei bambini, nonché a aree per l'allattamento e il sonno dei piccoli.

    Il progetto architettonico si ispira ai segni distintivi del territorio abruzzese, caratterizzato da colline, costiere adriatiche, alture e vallate punteggiate di vigneti. La struttura si presenta con linee semplici e delicate, e la sua copertura richiama i movimenti della vallata, creando un legame visivo e simbolico con l'ambiente circostante.

    Il nome "Talea" deriva dalla talea di vite, un elemento simbolico che rappresenta la rigenerazione e il rinnovamento dell'area dismessa del paese. L'edificio si inserisce armoniosamente nel contesto, favorendo un dialogo fluido tra spazio interno ed esterno.

    L'architettura del centro polifunzionale favorisce uno schema distributivo che accoglie gli spazi verdi circostanti, trasformando l'area in una grande piazza coperta e promuovendo l'aggregazione sociale.

    Il progettista Federico Sorgi, co-fondatore dello studio LAP Architettura, sottolinea l'importanza di creare uno spazio che risponda alle esigenze della comunità locale e che abbia un ruolo significativo nel contesto urbano e sociale del paese.

    Dal punto di vista tecnico, la struttura prevede l'utilizzo di materiali sostenibili e soluzioni innovative, come una grande copertura ondulata realizzata con casseri in legno e getto in opera del calcestruzzo, supportata da pilastri cilindrici metallici. Gli interni saranno caratterizzati da finiture in legno e pareti vetrate, con un'attenzione particolare alla sostenibilità ambientale.

    Il Centro Polifunzionale Talea rappresenta un esempio di progettazione urbana partecipativa, coinvolgendo la comunità locale e professionisti del settore. Il completamento dei lavori è previsto entro settembre 2024, e una volta terminato, il centro diventerà un punto di riferimento per la vita sociale e culturale di Ripa Teatina.

    Informazioni sul progetto:

    - Committente: Comune di Ripa Teatina
    - Località: Ripa Teatina, Chieti
    - Importo dei lavori: 1 milione e 448 mila euro
    - Finanziamento: Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
    - Fine lavori: settembre 2024
    - Progetto architettonico: LAP Architettura
    - Progetto strutturale: Traverso
    - Progetto impiantistico: Federico Esposito
    - Impresa di costruzioni: I.E.S. Fratelli Mammarella
    - RUP: Mario Rispoli
    - Render: Federico Sorgi, LAP Architettura
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  • MAXXI HUB: A Multifunctional Marvel at the Intersection of Art and Architecture
    By Amaart Architectural Design Studio

    In the heart of Rome, where history and modernity converge, a groundbreaking project is taking shape - the MAXXI HUB. This multifunctional building, coupled with a meticulously...
    MAXXI HUB: A Multifunctional Marvel at the Intersection of Art and Architecture
    By Amaart Architectural Design Studio

    In the heart of Rome, where history and modernity converge, a groundbreaking project is taking shape - the MAXXI HUB. This multifunctional building, coupled with a meticulously designed system of greenery and public spaces, is set to redefine the landscape surrounding the MA XXI National Museum of Arts. Inspired by the captivating relationship between the ecstasy depicted in sculpture and the curved walls of Via del Quirinale, as articulated by the visionary architects Borromini and Bernini, the MAXXI HUB emerges as a testament to the intersection of tradition and innovation.

    At the core of this architectural marvel is a unique exploration of space, drawing inspiration from the dynamic play of opposing forces, much like the tension within the walls of Via del Quirinale. The walls, with their evolving thickness, become a metaphorical vault, safeguarding the secrets within. These secrets, however, are not meant to be concealed indefinitely; rather, they unravel themselves as one experiences the space, creating an immersive journey for visitors.

    The defining feature of MAXXI HUB is the incorporation of a curved brick wall, an embodiment of the desire to welcome and expand. This wall, a vertical red ribbon firmly rooted in the ground, serves a dual purpose. It not only generates an open public space but also extends an inviting gesture, encouraging individuals to step into the realm of the new building. Suspended between the logic of the plan and the volume, this wall conceals the metabolic places essential for the functioning of MAXXI HUB - housing archives, laboratories, deposits, and classrooms. However, unlike conventional structures that keep these spaces hidden, MAXXI HUB boldly exposes them, making them visible and accessible to its users.

    The concept behind MAXXI HUB is a departure from the norm, characterized by a distinct form and dynamism that captivates the observer. In contrast to the architectural language of Zaha Hadid's intervention, MAXXI HUB stands as a unique entity, a fascinating blend of tradition and avant-garde design.

    As MAXXI HUB takes shape, it not only transforms the physical landscape of the MA XXI National Museum of Arts but also promises to redefine the way we engage with art and architecture. It invites us to explore, discover, and experience the interplay of space and form, unraveling the secrets carefully woven into its very structure. MAXXI HUB is poised to become a landmark, not just for its architectural ingenuity, but for the immersive journey it offers to all who enter its curved walls.
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  • Campus KID: La Scuola Innovativa secondo MCA

    Nella tranquilla cittadina di San Lazzaro di Savena, in prossimità di Bologna, sta sorgendo un progetto educativo rivoluzionario: il Campus KID. Questo nuovo polo scolastico, dedicato ai bambini dai 6 ai 14 anni, è il risultato dell'ispirazione e...
    Campus KID: La Scuola Innovativa secondo MCA

    Nella tranquilla cittadina di San Lazzaro di Savena, in prossimità di Bologna, sta sorgendo un progetto educativo rivoluzionario: il Campus KID. Questo nuovo polo scolastico, dedicato ai bambini dai 6 ai 14 anni, è il risultato dell'ispirazione e della progettazione di Mario Cucinella Architects (MCA), un nome noto nell'ambito dell'architettura innovativa.

    Luogo: San Lazzaro di Savena,
    Cronologia progetto: da -1 a
    Superficie di intervento: 8.400 mq
    Committente: Comune San Lazzaro di Savena
    Progettisti: MCA - Mario Cucinella Architects
    Categoria di intervento: Edifici scolastici
    Foto: Mario Cucinella Architetcts


    L'Architettura Dedicata ai Bambini

    Il Campus KID è situato in un'area strategica, ai confini sud-est del comune di San Lazzaro di Savena, ai piedi della pedecollina del territorio. La sua posizione non è casuale, ma è stata scelta per fungere da connessione vitale tra la città e la natura circostante. L'edificio si presenta come una pietra miliare nell'architettura educativa, con una progettazione che pone al centro i bambini e le loro esigenze.

    Spazi Ergonomici e Tecnologie All'Avanguardia

    La progettazione del Campus KID ha considerato attentamente l'ergonomia, la sicurezza e la stimolazione cognitiva. Le aule sono dotate di tecnologie all'avanguardia, garantendo un ambiente educativo all'altezza delle sfide del XXI secolo. L'architettura stessa è stata concepita per favorire la connessione con la natura circostante, creando uno spazio armonioso e stimolante.

    Unione tra Comunità e Ambiente Urbano

    Il campus è diviso in due sezioni: una scuola elementare per i bambini dai 6 agli 11 anni e una scuola media per gli studenti dai 11 ai 14 anni. Questa divisione consente di adattare gli spazi alle diverse esigenze delle diverse fasce d'età. Con 20 aule didattiche, laboratori e spazi specializzati, il Campus KID può accogliere fino a 500 studenti, creando un ambiente favorevole all'apprendimento attraverso l'interazione e la creatività.

    L'Agorà: Cuore Vibrante del Campus

    Il fulcro del Campus KID è rappresentato dall'ampio spazio centrale dell'Agorà. Questo ambiente circolare accoglie gli studenti fin dal momento dell'ingresso, offrendo loro un'area all'aperto e accogliente. Dopo le lezioni, l'Agorà si trasforma in uno spazio di incontro per gli studenti e l'intera comunità di San Lazzaro, promuovendo la condivisione e il senso di appartenenza.

    Tre Elementi Chiave: Relazione, Laboratorialità, e Paesaggio Educativo

    Il progetto si basa su tre elementi fondamentali. Il primo è la relazione e la condivisione, tradotte in uno spazio scolastico progettato per favorire l'interazione tra gli studenti. Il secondo è la laboratorialità, evidente in una scuola primaria con spazi dinamici e polivalenti. Infine, il progetto paesaggistico si estende oltre l'area scolastica, creando un ambiente vegetale che facilita l'apprendimento immerso nella natura.

    Il Giardino Didattico e l'Apprendimento Immersivo nella Natura

    Il progetto paesaggistico include un quarto Stralcio attuativo con un'area didattica dedicata e un parco pubblico. Il giardino didattico, con diverse aree tematiche, offre uno spazio sia per l'insegnamento che per il tempo libero. Sedute naturali, pavimentazioni colorate, aree gioco in sabbia e trucioli di legno, unitamente a orti, serre e un piccolo frutteto, creano un ambiente educativo e ricreativo unico.

    Il Campus KID, con la sua progettazione attenta e innovativa, si configura come un faro nell'educazione moderna, promuovendo l'apprendimento attraverso l'interazione, l'esplorazione e la connessione con la natura. Un vero e proprio modello di scuola del futuro, dove la crescita dei bambini è al centro di ogni decisione e design.
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  • Al via il Grandioso Progetto di Restauro e Ampliamento del Complesso Universitario di Via Celoria a Milano

    Milano, una città rinomata per la sua cultura, il suo stile e la sua innovazione, sta per assistere a un'importante trasformazione: l'inizio dei lavori di restauro e ampliamento dello...
    Al via il Grandioso Progetto di Restauro e Ampliamento del Complesso Universitario di Via Celoria a Milano

    Milano, una città rinomata per la sua cultura, il suo stile e la sua innovazione, sta per assistere a un'importante trasformazione: l'inizio dei lavori di restauro e ampliamento dello storico complesso universitario di via Celoria. Un progetto ambizioso e atteso da tempo che porterà nuove opportunità e spazi all'avanguardia all'interno dell'istituzione educativa.

    L'ambizioso progetto, ideato e concepito dal rinomato architetto Ottavio Di Blasi – fondatore di ODB&Partners – mira a trasformare radicalmente il complesso universitario, offrendo una combinazione di restauro, modernizzazione e ampliamento.


    IL PROGETTO
    Luogo: Milano
    Superficie di intervento: Area di progetto: 26.055 mq
    Committente: Università degli Studi di Milano
    Progettisti: Ottavio Di Blasi - ODB&Partners
    Impresa: Consorzio Medil
    Categoria di intervento: Edifici scolastici
    Foto: ODB & Partners


    Innovazione e Restauro Storico

    Il complesso, composto da dieci fabbricati risalenti agli anni Trenta, testimoni dell'architettura e della storia della città, subirà un intervento di restauro attento e rispettoso. Questa azione intende conservare l'essenza storica degli edifici, preservandone il valore architettonico mentre si adattano alle esigenze e alle aspettative dell'istruzione contemporanea.

    Le opere di restauro non solo manterranno l'integrità storica degli edifici, ma anche li renderanno sicuri, funzionali e adatti alle moderne tecnologie e alle metodologie di apprendimento.

    Nuove Aree e Servizi all'Avanguardia

    Una delle parti centrali del progetto è la realizzazione di due nuovi edifici. Questi spazi moderni e innovativi includeranno un auditorium, spazi espositivi, servizi dedicati alla didattica e un doppio ingresso che agevolerà l'accesso e favorirà la circolazione interna.

    Il valore aggiunto del progetto si concretizza con un sistema di passerelle pedonali coperte che collegherà i dieci fabbricati. Questa soluzione architettonica non solo agevolerà il flusso degli studenti e del personale all'interno del complesso, ma darà vita a un'esperienza dinamica e interconnessa tra gli edifici.

    L'Impatto Sociale e Culturale

    Questo progetto non riguarda solo la trasformazione di un complesso edilizio, ma avrà un impatto significativo sull'ambiente circostante e sulla comunità universitaria. Offrirà un'occasione per stimolare la condivisione e l'interazione tra studenti, docenti e ricercatori.

    La creazione di spazi innovativi, combinata con la conservazione del patrimonio storico, fornirà un ambiente di apprendimento stimolante, ispiratore e all'avanguardia.


    Il progetto di restauro e ampliamento dello storico complesso universitario di via Celoria rappresenta una testimonianza tangibile dell'impegno verso l'innovazione, il rispetto per la storia e l'eccellenza educativa.

    Questa iniziativa, sotto la guida illuminata di Ottavio Di Blasi e del team di ODB&Partners, promette di diventare un punto di riferimento non solo per la comunità universitaria, ma anche per la città di Milano nel suo insieme.

    Il futuro dell'istruzione e della cultura si prepara a un'evoluzione significativa che si intreccia con la storia, la modernità e l'innovazione architettonica, offrendo un esempio di come il passato e il presente possano convergere in un contesto armonico e accogliente.
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  • Angry Architects è entrata nel gruppo
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  • The new fire station brings together six previously independent firefighting units at one strategically located site on Langenalberstraße. The project was designed with the goal of implementing circular construction and sustainable planning in accordance with the “Cradle to Cradle” principle.

    Th...
    The new fire station brings together six previously independent firefighting units at one strategically located site on Langenalberstraße. The project was designed with the goal of implementing circular construction and sustainable planning in accordance with the “Cradle to Cradle” principle.

    The separation and stacking of the individual functional levels and the use of the site’s sloping terrain are part of the fundamental design concept. As a result, the sealed soil surface could be minimized and, moreover, the building structure nestles harmoniously into the topography. The massive concrete plinth is cut into the slope and the north-facing facade opens to the street. Inside are the garage for the firefighting vehicles and all the facilities required for operations, as well as storage and technical areas. The open-air intermediate level has two atriums and captures the surrounding landscape. It is reached along an external ramp and serves as a parking deck as well as an area for events. Raised up above this is a wooden structure that is wrapped in a homogeneous facade of white expanded metal. It accommodates a classroom, office areas, and other shared spaces. The stacking of the different functional zones is clearly recognizable from the outside, creating a distinctive appearance that establishes a strong identity.

    By using recyclable materials that are low in harmful substances and can be easily separated and reused when dismantled, the building is a valuable raw material supplier and future material resource. The new fire station, one of the first Cradle to Cradle buildings in all of Germany, is a trailblazing building whose exemplary character acts as an important stimulus for future developments.

    Planning team
    Julian Baun (PL), Milena Erdle, Alexander Jerosch-Herold, Daniela Scholz
    Project management
    FRANKE BAUR Ingenieurgesellschaft mbH, Baden-Baden
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  • Wuhan Library

    Located at a highly visible site next to the Baofeng overpass in Wuhan’s Central Business District, the Wuhan Library will integrate literature, information services, as well as scientific and technological innovation and research resources. The new library will improve Wuhan’s...
    Wuhan Library

    Located at a highly visible site next to the Baofeng overpass in Wuhan’s Central Business District, the Wuhan Library will integrate literature, information services, as well as scientific and technological innovation and research resources. The new library will improve Wuhan’s public information service system, and meet functional needs in terms of reading, learning, communication, and innovation, while enhancing the city’s urban economy.

    The building concept takes its cues from the geography of Wuhan, celebrating the sculptural force of the rivers not only in its form but also in its interior character, spatial qualities, and materials. It references the different heights of the surrounding buildings in its form, with three dramatic picture windows facing the city at different vantage points. Each opening addresses a discrete view: the tallest of the three windows faces the CBD’s skyline; a low, wide window offers panoramic views of the park opposite; and a long, curving window embraces the adjacent plaza, offering passers-by a glimpse of the vibrancy inside.

    The interior concept further reinforces the notion of Wuhan’s position at the confluence of rivers, surrounded by the city landscape. The stepped terraces of books invoke the sculptural lines of a canyon, with a broad ground-floor public space that visitors can enjoy throughout the day. Pavilion-like spaces on the terraces contain the library’s different programme and the canyon gives shape to different zones and interior experiences, with quiet reading areas, group work areas, and bookshelves as part of its topography. The reading canyon is a pivotal space, and represents a confluence of knowledge coming together inside the building.

    At an urban level, the grand interior canyon draws visitors inside. In the surrounding park, planting will complement Wuhan’s climate conditions to ensure long-term sustainable maintenance. Tall trees provide cooling in areas that experience intense sunlight, while the main public areas are shaded by the northwest corner of the building. Native vegetation requires little maintenance and maintains a year-round vibrancy, while filtering the water in the rainy season and reducing the heat island effect during hot summer months.

    Several measures are taken to reduce energy consumption in Wuhan’s hot climate. The building’s façade incorporates louvres in a bookshelf-like pattern, communicating the building’s function as they shade the interior. These louvres are more densely packed in the places that need the most shade from the sun; meanwhile, the building’s plinth is set back to create large cantilevers that offer shade. Openable elements for natural ventilation, combined with the use of smart devices and an efficient lighting system further reduce the building’s energy demands, while solar panels incorporated into the library’s flowing roof shapes provide the building with renewable energy.

    This is not the first library MVRDV has designed for China: in 2017, MVRDV presented the
    Tianjin Binhai Library as part of a larger masterplan to provide a cultural district for the city.
    The 33,700m2 cultural centre features a luminous spherical auditorium and floor-to-ceiling
    cascading bookcases. Just like the Wuhan Library, this library functions as more than an educational centre: it serves as a social space and connector from the park into the city’s
    cultural district.

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  • La Dubai Creek Tower di Calatrava diventerà la torre più alta al mondo

    La città di Dubai, già sede del simbolico Burj Khalifa al primo posto tra i grattacieli più alti esistenti, è pronta a superare il record grazie al nuovo progetto dell'architetto Santiago Calatrava.

    Il progetto, avviato nel...
    La Dubai Creek Tower di Calatrava diventerà la torre più alta al mondo

    La città di Dubai, già sede del simbolico Burj Khalifa al primo posto tra i grattacieli più alti esistenti, è pronta a superare il record grazie al nuovo progetto dell'architetto Santiago Calatrava.

    Il progetto, avviato nel 2016, è partito dagli scavi e dalla costruzione per le fondamenta, che hanno raggiunto i 72 metri di profondità e per cui sono stati impiegati 500.000 metri cubi di calcestruzzo e 18.000 tonnellate di acciaio. Da questi dati si ipotizza quindi che l'edificio potrebbe raggiungere un’altezza finale di circa 1.300 metri, ospitando più di 200 piani adibiti a diverse attività quali hotel, uffici, appartamenti e ristoranti.

    L'aspetto della torre, secondo Calatrava, si ispira alla tradizione architettonica islamica e ne aggiunge degli elementi di design moderni: partendo da una piramide, si estenderà verso l'altro diventando sempre più sottile.

    L'apertura e inaugurazione della Dubai Tower era inizialmente prevista in occasione della fiera internazionale di Dubai del 2020; tuttavia, a causa dell'emergenza mondiale della pandemia, i lavori sono stati momentaneamente sospesi.

    Lo sviluppatore immobiliare del progetto della Dubai Creek Tower
    Emaar Properties afferma però che la torre verrà completata nel 2023, questo anche grazie al suo design semplice e moderno.

    Crediti foto: Calatrava
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  • Il super grattacielo dello studio SOM, 8 Shenton Way

    Progettato da Skidmore, Owings & Merrill (SOM) e da realizzare entro l’anno 2028, la torre alta 305 metri mira a diventare il più alto di Singapore e il più sostenibile dell’Asia.

    Si ispira alla struttura delle foreste di bambù, materiale...
    Il super grattacielo dello studio SOM, 8 Shenton Way

    Progettato da Skidmore, Owings & Merrill (SOM) e da realizzare entro l’anno 2028, la torre alta 305 metri mira a diventare il più alto di Singapore e il più sostenibile dell’Asia.

    Si ispira alla struttura delle foreste di bambù, materiale che lo studio ha affermato di voler utilizzare nella costruzione di alcune strutture del complesso; verranno utilizzati inoltre terracotta, vetri, cemento ad alta efficienza e diversi aggregati riciclabili.

    Il complesso comprende 10.000 metri quadrati di spazio verde pubblico elevato, e il suo grattacielo avrà sette terrazze per gli ospiti dell'hotel e per i residenti degli appartamenti previsti all’interno della struttura.

    La struttura esterna si presenterà con delle alette orizzontali e verticali volte a deviare la luce del sole, per contrastare il clima tropicale di Singapore.
    La torre sarà inoltre collegata a una rete sotterranea di tubazioni che immettono acqua refrigerata nelle unità di climatizzazione degli edifici, riducendo il consumo elettrico fino al 55% rispetto ad edifici di simile portata.

    Vi è infine un aspetto “post-pandemico” che è stato preso in considerazione: con la volontà di rendere l’edificio un posto sicuro per la salute dei suoi residenti, sono state implementate delle tecnologie apposite tra cui materiali antibatterici, ventilazione e tecnologia contactless.

    Questo edificio sarà una delle prime torri ad uso misto post-pandemia al mondo, con salute e benessere tra i punti fondamentali di progettazione come anche la sua ecosostenibilità.

    Crediti foto: SOM
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  • Palazzo Sistema di Park Associati, il nuovo complesso di uffici green a Milano

    Il progetto architettonico è stato presentato in conferenza stampa davanti al Presidente della Regione Attilio Fontana con Rosario Cirrelli, responsabile per le Infrastrutture Civili, il direttore generale di Aria...
    Palazzo Sistema di Park Associati, il nuovo complesso di uffici green a Milano

    Il progetto architettonico è stato presentato in conferenza stampa davanti al Presidente della Regione Attilio Fontana con Rosario Cirrelli, responsabile per le Infrastrutture Civili, il direttore generale di Aria Spa Lorenzo Gubian e gli architetti Michele Rossi e Filippo Pagliani, soci fondatori di Park Associati. Il palazzo verrà implementato assieme ad altri cinque edifici, anch'essi destinati a ospitare enti e società della regione Lombardia.

    Situato tra via Pola, via Rosellini, via Taramelli e via Abbadesse, il palazzo sarà circondato da un giardino pubblico per i visitatori esterni mentre ospiterà diversi terrazzi coperti, ventilati e ricchi di verde ad ogni piano per i dipendenti. Sui tetti degli edifici, inoltre, verrà installata una copertura fotovoltaica, rendendo la struttura green ed ecosostenibile. La struttura culminerà una torre alta 122,50 metri e suddivisa in 26 piani.


    Crediti foto: Park Associati
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