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    Ad Abu Dahbi è stata terminata la costruzione esterna del grattacielo Capital Gate, una costruzione alta 160 metri, quasi 5 volte superiore a quella della Torre di Pisa, disposta su 35 piani sfalzati a formare una struttura che presenta una pendenza di circa 18° visibile dal dodicesimo piano in poi e con uno sfasamento progressivo da 30 a 140 cm, che dà luogo appunto all'impressionante inclinazione che si percepisce dall'esterno della torre. L'inclinazione dell'edificio è stata volutamente progettata, a differenza della Torre di Pisa che si è inclinata per cause naturali, realizzata dopo una serie di accurati studi architettonici ed ingegneristici. La spettacolare costruzione, i cui lavori sono iniziati nel 2007, è stata progettata dal famoso studio RMJM e fa parte di un ampio progetto urbano di proprietà dell'Adnec (Abu Dhabi National Exhibition Company).

    Oltre alla sua altezza da guinness e al suo nucleo pre-incurvato, il Capital Gate Tower ha altre curiose e uniche caratteristiche che la distinguono nel mondo come opera ingegneristica importante. Innanzitutto, ogni camera è diversa dall'altra, avendo ognuna un vetro di facciata e un angolo interno diverso. A seguire, l' esterno della torre si compone di un eso-scheletro chiamato diagrid che porta tutto il peso dei piani. Inoltre, il vetro della facciata è a bassa emissione ed è la prima volta che viene utilizzato negli Emirati arabi. Questo materiale mantiene fresco l'interno dell'edificio ed elimina il riverbero, mantenendo comunque la trasparenza. Ulteriore particolarità della torre è il distintivo elemento in acciaio inossidabile che scende dal 19° piano, elemento anche di design, ed un dispositivo di ombreggiamento che elimina più del 30% del calore del sole prima che raggiunga l'edificio. Tale elemento gira anche intorno all'edificio verso sud per proteggere la torre, per quanto possibile, dai raggi solari diretti. Infine, le fondamenta della torre sono una fitta rete di acciaio rinforzato su 490 pali, a 20-30 metri di profondità. Nei suoi trentacinque piani il Capital Gate Building è una opera di infrastruttura di alta ingegneria che accoglie persino uffici, lo Hyatt Capital Gate, un hotel a cinque stelle con circa 190 camere, ristoranti, meeting rooms, tea lounge, spa, centro fitness, terrazza esterna e piscina posta al 19° piano dalla quale si potrà godere di un panorama mozzafiato.

    Il Capital Gate di Abu Dhabi, nell'estate del 2010, si è aggiudicato il primato ufficiale del Guinness World Record ed è considerato il grattacielo più «storto» del mondo perchè sembra quasi sfidare le leggi di gravità. Gli Emirati Arabi Uniti sono famosi per i loro grattacieli famosi in tutto il mondo, infatti, un altro altro edificio da record si trova a Dubai e si chiama il Burj Khalifa, che con i suoi 828 metri di altezza è una delle costruzioni più alte del pianeta.
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  • The Human Safety Net (THSN) curato da Migliore+Servetto

    La Fondazione The Human Safety Net (THSN) del Gruppo Generali, ha finalmente una nuova casa situata al terzo piano della Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia che per l'occasione, dopo quasi 500 anni, ha riaperto le proprie...
    The Human Safety Net (THSN) curato da Migliore+Servetto

    La Fondazione The Human Safety Net (THSN) del Gruppo Generali, ha finalmente una nuova casa situata al terzo piano della Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia che per l'occasione, dopo quasi 500 anni, ha riaperto le proprie porte al pubblico. Sul progetto ha lavorato lo studio di progettazione Migliore+Servetto, con la direzione artistica di Davide Rampello, occupandosi nello specifico del design degli interni, dell'allestimento, della grafica e della multimedialità. Il progetto riguarda tutto l’ultimo piano e le aree di accoglienza al piano terra, creando spazi per l’interazione, la condivisione e il dialogo. Per ottenere questo risultato gli architetti hanno inserito una caffetteria sempre aperta, un’area di coworking e varie sale eventi a cui si affianca un auditorium.

    L'intervento mira a generare spazi sostenibili e inclusivi, attraverso un approccio innovativo e sperimentale, pensati in rapporto a comportamenti, aspettative e bisogni dei visitatori. Parole chiave del luogo sono infatti "condivisione" ed "esperienza", in particolare “A World of Potential”, è stato progettato come un percorso espositivo con una progressione di esperienze da dover vivere in tre step. Al termine del percorso, il visitatore avrà scoperto le proprie potenzialità e propri valori tradotti da Migliore+Servetto in 16 machine à montrer interattive, capaci di coinvolgere i pubblici più diversi. Questi valori sono: creatività, gentilezza, perseveranza, gratitudine, curiosità, speranza, intelligenza sociale, lavoro di squadra che, al termine dell'esperienza, vengono individuati direttamente dai curatori Orna Cohen e Andreas Heinecke, di DSE (Dialogue for Social Enterprise). L'obiettivo è di stimolare una riflessione sui temi dell’inclusione, innovazione e sostenibilità.

    Le parole degli architetti Ico Migliore e Mara Servetto: “Il progetto della nuova sede di The Human Safety Net si caratterizza per la leggerezza con cui si rapporta sia alla città di Venezia, emblema di forte identità culturale e di accoglienza, sia al complesso storico delle Procuratie che la ospita. Tre sono i simboli ricorrenti che connettono l’intero progetto: il tavolo, il nido e lo specchio. Il tavolo, emblema dell’incontro e del dialogo, è presente nelle installazioni interattive e negli spazi conviviali. Il nido è il simbolo dell’accoglienza e dei legami ed è richiamato nelle strutture delle librerie, una sorta di fil rouge che collega gli spazi conviviali e quelli di lavoro. Infine, lo specchio, che a Venezia vanta una tradizione secolare e che ricorre negli arredi del caffè e in diverse installazioni, è l’allegoria del confronto con se stessi, della riflessione, della coscienza”.
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  • Simone Cellitti è entrata nel gruppo
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  • Eduardo Pardo è entrata nel gruppo
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  • Jendy Joss Ad
  • Casarini Roberta è entrata nel gruppo
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  • Facchiano Enrico è entrata nel gruppo
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  • Cappellini Maurizio è entrata nel gruppo
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  • Luca Pagliari è entrata nel gruppo
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  • Concorso di progettazione complesso scolastico Carracci

    Tiarstudio e abp architetti si aggiudicano il concorso di progettazione bandito il 14 novembre 2018 dal Comune di Bologna, in collaborazione con Inarcassa, Fondazione Inarcassa, e con gli ordini professionali di Architetti e Ingegneri di...
    Concorso di progettazione complesso scolastico Carracci

    Tiarstudio e abp architetti si aggiudicano il concorso di progettazione bandito il 14 novembre 2018 dal Comune di Bologna, in collaborazione con Inarcassa, Fondazione Inarcassa, e con gli ordini professionali di Architetti e Ingegneri di Bologna, che si è svolta sulla piattaforma informatica sviluppata dall’Ordine Architetti

    Team:
    tiarstudio (Federico Florena e Vincenzo Mancuso con Giovanni Ruggieri, Ornel Menaj e Teresa Ulivi) Fondato da Federico Florena, tiarstudio è uno studio di architettura e design che lavora all’interno delle arti e della progettazione, operando su diverse scale di intervento attraverso contributi specialistici e multidisciplinari. Lo studio lavora a progetti privati e pubblici, sia in Italia che all’estero.

    abp architetti (Alberto Becherini, Piera Bongiorni, Andrea Borghi)

    abp architetti è uno studio di architettura che nasce nel 2018 a Firenze dalla costante collaborazione di tre giovani architetti. Lo studio si occupa di progettazione architettonica e urbana, in campo pubblico e privato.

    Oggetto del concorso era l’elaborazione del progetto di fattibilità tecnico economica finalizzato alla realizzazione del nuovo complesso scolastico Carracci, che ospiterà una sezione di scuola primaria e tre sezioni di scuola secondaria di primo grado, per circa 400 ragazzi. Linee guida per la progettazione erano il basso impatto ambientale e il risparmio energetico, per avere un “edificio a energia quasi zero" (NZEB) ovvero un edificio ad altissima prestazione energetica il cui fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo è coperto in gran parte da energia da fonti rinnovabili, compresa l'energia da fonti rinnovabili prodotta in loco.

    Il progetto vincitore:
    Nelle intenzioni dei progettisti la nuova scuola “offre un nuovo servizio alla comunità e valorizza il contesto circostante. La composizione architettonica del complesso, l’accessibilità, l’organizzazione degli spazi esterni, lo studio dei percorsi e l’integrazione di servizi aperti alla città, consentono al nuovo polo scolastico di essere parte integrante della vita della collettività, aprendosi in orari diversi da quelli scolastici e garantendo un rapporto sostenibile con l’esistente.

    Il sistema costruttivo adottato per rispondere alle richieste del bando consente alte prestazioni dal punto di vista strutturale e ambientale: un telaio in calcestruzzo armato consente di risolvere il rapporto con le fondazioni e il terreno, mentre la struttura in elevazione è in legno, garantendo una vita utile dell’edificio di 100 anni, con prestazioni di massima sicurezza in relazione alle norme tecniche vigenti.
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  • Lino Fiore è entrata nel gruppo
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  • Elisa Fiorini è entrata nel gruppo
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  • Davide Vardanega è entrata nel gruppo
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