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Il tetto verde: una soluzione vantaggiosa per l’ambiente

Quando si parla di tetto verde, il messaggio è di facile comprensione, si tratta di una soluzione tecnica che vuole fronteggiare il cambiamento climatico. Difatti, i green roof o più semplicemente tetti verdi ormai sono una soluzione adottata da molti progettisti in quanto hanno dimostrato avere nel tempo ricadute positive sul funzionamento termico dell'edificio: coefficiente ecologico della struttura e conseguente valore aggiunto in fase di vendita; contributo benefico per l'ambiente; contrasto alle conseguenze dei problemi ambientali; soluzione benefica per il concetto di Smart Cities.

Di questi tempi in cui la transizione ecologica è al centro dei discorsi, il concetto di tetto verde acquista un ulteriore valore aggiunto, innumerevoli i benefici che presenta sia per gli edifici che per l'ambiente: i tetti verdi rendono più miti le temperature delle coperture, di qualsiasi natura esse siano in quanto proteggono la membrana degli edifici abbassando i valori termici: quelli registrati sulle coperture verdi presentano temperature che oscillano fra i 25-30 °C, al contrario delle temperature rilevate su materiali artificiali impermeabili che oscillano tra i 50-85 °C, migliorano le prestazioni energetiche degli edifici; contrastano gli effetti delle bombe d'acqua rappresentando un utile bacino idrico per l'irrigazione e permettono di fronteggiare i problemi legati all'inquinamento grazie alla capacità di assorbire inquinanti e trattenere le polveri sottili.

Inoltre, i tetti verdi rientrano tra le cosiddette "Nature based solutions" (NBS) poiché rallentano il deflusso dell'acqua nei sistemi fognari.

Anche l'Enea ha confermato che l'isolamento verde, costituito da piante sul tetto e sulle pareti degli edifici, riduce la temperatura interna fino a 3°C e il flusso di calore di quasi il 50% attraverso l'ombreggiatura e la traspirazione delle piante predisposte a protezione contro la radiazione solare. Per questo motivo, molti architetti la reputano una soluzione ottimale, anche a livello estetico. È fondamentale, prima di realizzare un tetto verde, seguire attentamente il percorso indicato dalla norma che regola questo intervento- norma UNI 11235:2015 -, e fare una serie di ulteriori verifiche quali le caratteristiche del contesto, la capacità agronomica e drenante, il controllo dell'aerazione, la manutenzione della vegetazione, la resistenza agli attacchi biologici, l'attitudine alla biodiversità, oltre naturalmente al controllo del solaio che deve precedere la posa dei vari strati.

Quali piante scegliere? 

Generalmente, il Sedum e le piante grasse sono le specie vegetali più utilizzate per la realizzazione dei tetti verdi. Al giorno d'oggi però, grazie alle nuove tecnologie è possibile applicare sui tetti sia verde estensivo, con uno strato di terreno basso che non va oltre i 15 cm, sia verde intensivo, con strato di terreno molto profondo, anche di 2 m, che consente quindi di piantare arbusti ed alberi (solo dopo aver verificato che l'edificio sia stato realizzato per sostenere determinati carichi).

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