Condizionatori, 5 errori che fanno alzare la bolletta

Condizionatori, 5 errori che fanno alzare la bolletta
Questa estate sta registrando temperature estreme rispetto a quelle stagionali, a tal punto da essere considerata una delle più calde di sempre. A superarla, per ora, c'è soltanto quella del 2003, caratterizzata da un agosto davvero molto caldo. Pertanto, l'unico modo per trovare un po' di pace e sollievo è accendere il condizionatore. Tuttavia, sp...
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Superbonus 110% e infissi: la risposta del fisco

Superbonus 110% e infissi: la risposta del fisco
Stai per acquistare una casa che necessita di ristrutturazione, o magari vuoi riqualificare il tuo immobile per metterlo sul mercato? Puoi accedere al Superbonus 110 per infissi, l'agevolazione fiscale che ti permette di recuperare un credito di imposta del 110% per sostituire serramenti, porte e finestre. Il DL Rilancio 2020 ha introdotto un'agevo...
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Fonti rinnovabili nei nuovi edifici: da oggi l'obbligo è al 60%

Fonti Rinnovabili Fonti Rinnovabili
A partire da oggi, 13 giugno 2022, entra in vigore la copertura obbligatoria del 60% da fonti rinnovabili dei consumi energetici per i nuovi edifici privati, percentuale incrementata rispetto alla precedente del 50%, subito dopo i 180 giorni dalla data di pubblicazione del decreto stesso. A prevedere questo aumento di percentuale è il Decreto Legis...
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Il convettore intelligente a doppia tecnologia Q-RAD di DIMPLEX

Il convettore intelligente a doppia tecnologia Q-RAD di DIMPLEX

Q-Rad monitora l’effetto delle sue azioni sulla temperatura di una stanza. Sa esattamente quanto tempo ci vuole per raggiungere la temperatura desiderata,e spegnere quando si avvicina alla temperatura impostata.

Questo riduce al minimo l’energia che utilizza, massimizzando al contempo il comfort - mantenendoti caldo al minor costo possibile.
Q-Rad è elegante, sottile ed elegante. ideale per l’uso in molte applicazioni,

Progettato e sviluppato dal un team di esperti DIMPLEX e fabbricato nello stabilimento nel Regno Unito, Q-Rad incorpora le tecnologie più avanzate per darvi il massimo controllo sul riscaldamento. Scegli quando vuoi calore e a che temperatura poi siediti e lascia che Q-RAD si prenda cura del tuo comfort

Aggiornato alle nuove direttive EcoDesign.

Perche Q-RAD è così interessante?

  • Calore immediato grazie alla Tecnologia Dual-Element per il perfetto equilibrio di convezione e riscaldamento radiante.
  • Automodula la potenza
  • Controlli utente intuitivi con display touch retroilluminato
  • Temperature ambiente programmabili dall'utente con più profili timer settimanali
  • Tecnologia di risparmio energetico Adaptive Start (Termostato elettronico con una precisione di 0,2 ° C per garantire che la temperatura impostata sia raggiunta e mantenuta. Avvio intelligente. Preriscalda la stanza prima di un programma di riscaldamento programmato per solo esattamente la quantità di tempo richiesta per raggiungere la temperatura target desiderata al momento desiderato. Ad esempio, se il prodotto seguiva un timer impostato a 21 gradi alle 7:00, con Adaptive Start il prodotto inizierà a riscaldarsi prima delle 7:00 per raggiungere i 21 gradi alle 7:00, senza Adaptive Start il riscaldatore inizierà solo il riscaldamento alle 7:00
  • Tecnologia di risparmio energetico Windows Detection (Il rilevamento finestra aperta monitora la temperatura ambiente mentre il riscaldato¬re tenta di raggiungere la temperatura am¬biente desiderata. Se la temperatura della stanza non cambia o diminuisce mentre viene emesso calore, il prodotto interrom¬perà il riscaldamento e entrerà in modalità standby per non sprecare energia.)
  • Pulsanti capacitivi con feedback audio
  • Batteria sostituibile dall'utente (tipo moneta)
  • Blocco bambini e blocco settaggio(Attivabile con PIN, evita la modifica delle impostazioni da parte di persone non autorizzate)

Sistemi di riscaldamento per le chiese

Sistemi di riscaldamento per le chiese

Premessa
Il riscaldamento di edifici storici adibiti a chiese e luoghi di culto è sempre stato considerato un problema di difficile soluzione. Sia le dimensioni degli ambienti, che le loro caratteristiche, l’uso saltuario e la presenza di arredi ed opere d’arte danneggiabili dal riscaldamento, spesso hanno reso insoddisfacenti gli interventi, sia per la loro scarsa efficacia e sia per la pessima efficienza. Non sono stati raggiunti i risultati attesi e, di conseguenza, gli impianti sono stati spesso dismessi. Per questo si crede spesso che non vi siano tecnologie in grado di garantire, nelle chiese e nei luoghi di culto, un comfort accettabile senza provocare effetti negativi sulle strutture storiche, senza creare danni ad arredi e ad opere d’arte (quadri, affreschi, statue, ecc.) e senza che i costi (installazione ed esercizio) siano proibitivi.
Con tali preoccupazioni, non mancano conclusioni del tipo “Il miglior modo di riscaldare le chiese storiche è di non riscaldarle affatto”. Quindi, quando fa freddo, l’unico suggerimento per frequentare le chiese è di coprirsi di più.
Tuttavia non è sempre così, visto che qualche compromesso si può raggiungere, anche se è vero che, se si ricorre a sistemi di riscaldamento sbagliati, si finisce per dissipare risorse preziose, col risultato di riscaldare inutilmente volumi di aria assolutamente eccessivi.

Le soluzioni adottate
Molte le soluzioni che sono state adottate nel tempo, tra cui:
- riscaldamento ad aria, con generatori di vario tipo (gas, gasolio, ecc.).
Il sistema crea problemi perché solleva molta polvere, danneggia le opere d’arte, accentua la stratificazione della temperatura, non scalda a sufficienza pareti e pavimento creando condizioni di asimmetria, è rumoroso, ha una gestione molto onerosa
- riscaldamento localizzato a gas (riscaldamento a raggi infrarossi , con radiazione ad alta temperatura).
E’ un sistema vietato in alcuni Paese europei a causa della pericolosità, richiede aperture di aerazione per la sicurezza (presenza di impianti di combustione all’interno del volume riscaldato), ha una bassa percentuale di trasferimento del calore per radiazione (temperatura del corpo emittente troppo bassa), difficoltà di manutenzione (i sistemi di combustione sono sistemati in alto e difficilmente accessibili; in definitiva, ha una gestione onerosa
- riscaldamento idronico radiante a pavimento, con tubazioni annegate nel massetto.
E’ un sistema adottato in passato per l’efficacia, ma che, a causa dell’inerzia molto elevata (necessari giorni di preaccensione), mal si adatta all’uso saltuario dell’edificio e, di conseguenza, ha una gestione troppo onerosa. Richiede interventi molto invasivi per la posa (rimozione dei pavimenti esistenti) e, di conseguenza, difficilmente realizzabili negli edifici storici
- riscaldamento localizzato elettrico (in ambiente, a zoccolo, nelle panche, ecc.).
E’ una delle soluzioni proposte da ATH. Può essere realizzato in diversi modi, anche combinati tra di loro. Molto efficiente ed efficace, presenta alcuni problemi di realizzazione pratica che lo rendono, di fatto, applicabile solo in situazioni molto particolari
- riscaldamento elettrico radiante a pavimento, con pannelli posati su pedane appoggiate alla pavimentazione esistente. E’ un sistema pratico e flessibile (si possono riscaldare solo piccole porzioni della chiesa: una parte dei banchi, una cappelle, il presbiterio, il coro, ecc). Viene adottato quando le esigenze di ridurre la spesa e le aspettative sono elevate, ma presenta alcuni inconvenienti legati al comfort difficilmente valutati a priori. I vantaggi che offre sono l’inerzia molto bassa e il costo di gestione controllabile con facilità. Richiede una progettazione molto attenta, se non si vogliono affrontare problemi di mancato comfort.
E’ una delle soluzioni proposte da ATH più adottate.
- riscaldamento elettrico IRC, con corpi scaldanti ad alta temperatura ad emissione di luce.
Molto adottato per i bassi costi di esercizio e l’efficacia (riscaldamento immediato), può presentare problemi di comfort per asimmetria radiante: deve essere progettato da tecnici competenti.
E’ un sistema che si presenta molto pratico, anche per la possibilità dei corpi radianti di essere movimentati meccanicamente da traslatori automatici, e, in definitiva tra i più adottati.
ATH ha molte soluzioni per rendere conveniente ed economica questa soluzione: dai corpi scaldanti (OMV, IRC) ai sistemi di controllo (via internet, con quadri di comando preasemblati, ecc.).

Alcune di queste soluzioni, come detto, presentano problemi, a causa dell'elevato costo di gestione o per la difficoltà di controllarne bene il funzionamento.
Il riscaldamento ad aria, in particolare, ha il difetto di provocare un’eccessiva stratificazione, danneggiare le opere d'arte contenute nelle chiese e di essere rumoroso.
Il riscaldamento a pavimento mediante elementi annegati nel massetto, data l'elevata inerzia termica del sistema e le forti dispersioni verso le murature e il terreno, richiede accensioni prolungate a fronte di poche ore di effettivo utilizzo dei locali, spesso eccessivamente ampi rispetto alla reale area utilizzata.
Il riscaldamento localizzato a raggi infrarossi, se mal progettato, può essere fonte di disagio termico a causa della elevata temperatura di esercizio e della errata collocazione. Se poi è a gas, può rappresentare una fonte di pericolo per la presenza di combustibile altamente infiammabile. Le pedane riscaldate elettricamente sono quasi sempre una buona soluzione di compromesso, ma solo se progettate con molta attenzione.
Si possono anche adottare soluzioni miste, con un riscaldamento localizzato di tipo radiante elettrico a raggi infrarossi senza luce (a media temperatura) o con luce (ad elevata temperatura), abbinati a sistemi localizzati sistemati sulle panche (quando possibile) o a pedane riscaldate.
Queste soluzioni miste sarebbero da preferire, specie se l’area da riscaldare è saltuaria e normalmente ridotta rispetto alla superficie complessiva dell’edificio.
Importante è anche analizzare con attenzione il sistema tariffario scelto: occorre poter disporre di tariffe energetiche agevolate, biorarie. Ovviamente meglio ancora se l’edificio ha un impianto fotovoltaico da cui trarre energia: in questo caso, occorre avere impianti in grado di accumulare l’energia termica (impianti ad inerzia).

Le soluzioni ATH Italia
Le soluzioni proposte da ATH Italia sono sempre adatte all’edificio e all’avanguardia della tecnica, senza tralasciare le principali esigenze che questo tipo di riscaldamento richiede. In particolare deve garantire:
- un funzionamento saltuario e per tempi ridotti
- silenziosità
- assenza di problemi di sicurezza
- ridotti investimenti
- un esercizio semplice ed economico.
L'obiettivo è anche quello di rendere gli spazi utilizzati dai fedeli e dai celebranti confortevoli, di non essere invasivi, di non avere impatto visivo e di poter essere installati con rapidità e facilmente.
Gli impianti proposti non necessitano di spazi ausiliari (camini, centrali termiche, ecc.), ma solo un quadro di controllo. Quasi tutti possono essere rimossi con facilità e riutilizzati in altri contesti.
 
Le soluzioni proposte sono molteplici:
- Pedana Floor comfort oppure pavimenti riscaldanti con cavi o film
- Corpi riscaldanti localizzate, a media temperatura (circa 360°C), senza luce
- Riscaldamento a zoccolo, per riscaldare le pareti dei locali ausiliari
- Riscaldamento ad alta temperatura, ad infrarosso corto (IRC) o medio veloce (OMV)
- Cassette riscaldanti da installare sulle panche, a bassa temperatura (circa 70/80°C).
Ogni situazione deve essere valutata con attenzione, perché difficilmente una sola tipologia di impianto risponde a tutte le esigenze. Normalmente le soluzioni più convenienti sono quelle che prevedono una combinazione dei vari sistemi.

La potenza da installare e l’energia necessaria per il funzionamento
Quando si sceglie una tipologia di riscaldamento e si vuole determinarne la potenza necessaria, spesso ci si concentra sul problema di come fare a riscaldare l’aria. Per il calcolo si ricorre al tradizionale metodo di stabilire le temperature ambiente desiderata e i coefficienti di trasmissione delle pareti. Questo metodo si rivela quasi sempre inadeguato per le chiese, a causa della tipologia di edificio e al suo utilizzo saltuario.
Quindi, la valutazione della potenza non si può effettuare con il classico metodo semplificato applicabile a locali che sono in condizioni stazionarie. La proposta di ATH è quella di calcolare la potenza partendo dall’assunto di ottenere condizioni di benessere facendo ricorso, quasi esclusivamente, ad un riscaldamento radiante.
Ecco quindi che ogni edificio fa storia a sé e deve essere considerato singolarmente.
Allo stesso modo, non esiste uno standard per la valutazione del consumo energetico, essendo troppo variabile, sia l’area che si intende rendere confortevole, che il numero di ore di effettivo utilizzo.

Conclusione: esiste l’impianto ideale?
Quasi mai esiste un impianto ideale che garantisca il comfort nelle chiese soddisfacendo tutte le esigenze, quelle tecniche, quelle artistiche e quelle economiche, che non sempre vanno d’accordo. La valutazione economica, superati i vincoli artistici, è quella che viene di solito messa al primo posto e questo non sempre si adatta alle esigenze tecniche. Una combinazione di sistemi è quasi sempre la soluzione preferibile, quella che può soddisfare anche i vincoli economici.
Di seguito verranno illustrate le soluzioni tecniche proposte da ATH e, nelle conclusioni, alcuni suggerimenti adatti a particolari situazioni.

di Sergio Strata – Consulente ATH Italia

Scopri le soluzioni ATH Italia per i luoghi di Culto