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Bonus barriere architettoniche 2023

L'Agenzia delle Entrate ha aggiornato a febbraio 2023 la guida di riferimento al bonus barriere architettoniche. Nel documento sono inclusi aggiornamenti in merito alla legge di Bilancio 2023, che estende al 2025 la detrazione del 75% già introdotta dalla legge di Bilancio 2022: sarà possibile richiedere il bonus fino al 31 dicembre 2025.

L'agevolazione fiscale verrà concessa per tutte le spese sostenute e documentate fra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 e sarà ripartita in 5 quote annuali di pari importo.Vengono inclusi nella categoria di interventi agevolati quelli effettuati per rimuovere le barriere architettoniche (come il dotare un edificio di ascensori, montacarichi etc.); si includono anche i lavori per realizzare strumenti che attraverso la comunicazione, la robotica o altri mezzi tecnologici favoriscono la mobilità interna ed esterna delle persone con disabilità grave. Rientrano nella detrazione anche la realizzazione di elevatori esterni all'abitazione, la sostituzione di gradini con rampe sia negli edifici che nelle singole unità abitative, se conforme alle prescrizioni tecniche previste dalla legge sull'abbattimento delle barriere architettoniche.

Viene precisato dalla guida pubblicata dall'Agenzia delle entrate, che la detrazione spetta anche per gli interventi di automazione degli impianti di edifici e singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche, insieme a lavori di sostituzione dell'impianto, spese legate al suo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell'impianto sostituito.

Non si applica il contributo però, per l'acquisto di strumenti o beni mobili, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità della persona con disabilità: ad esempio non è incluso l'acquisto di telefoni a viva voce, schermi touchscreen , computer o tastiere espanse. Per questi beni, è già prevista la detrazione Irpef del 19% che rientrano nella categoria di sussidi tecnici e informatici.

Verrà erogata la detrazione per tutte le spese di ristrutturazione edilizia, secondo i seguenti scaglioni economici:
-fino ad un massimo di 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per gli immobili collocati all'interno di edifici plurifamiliari che siano però funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi all'esterno;
-fino ad un massimo di 40.000 euro, moltiplicati per il numero di unità immobiliari che costituiscono l'edificio, per le strutture composte da 2 a 8 unità immobiliari;
-fino ad un massimo di 30.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che costituiscono l'edificio, per gli edifici composti da più di 8 unità immobiliari.

Come alternativa alla detrazione fiscale, è possibile cedere il credito d'imposta corrispondente alla somma della detrazione spettante, ad altri soggetti; oppure, è possibile ottenere un contributo in forma di sconto (detto anche "sconto in fattura") sull'ammontare dovuto, fino ad un massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi agevolati.

Il bonus barriere architettoniche 2023 si applicherà anche agli edifici condominiali le delibere in sede di assemblea condominiale verranno ritenute valide solo se sarà presente la maggioranza dei partecipanti all'assemblea che rappresenti almeno un terzo del valore millesimale dell'edificio.

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