IOSA GHINI and Silk-FAW - Concept design for the construction of the new production site in Reggio Emilia

IOSA GHINI and Silk-FAW
Condividiamo il video che illustra il nostro progetto per l'area produttiva per auto elettrica SILK-FAW, oggetto del concorso a inviti al quale abbiamo partecipato.Ecco la nostra interpretazione per un'alta qualità ambientale e paesaggistica espressa attraverso un progetto futuristico, elegante e sintonizzato appieno con l'atmosfera dell'intera Mot...
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ProChild, contro la violenza sui minori, presenta il Cavallino a Dondolo design Iosa Ghini

Cavallino a Dondolo design Iosa Ghini
IL DESIGN IN AIUTO AI BAMBINI PROCHILD (PROtection and support of abused CHILDren through multidisciplinary intervention) è un Progetto biennale coordinato dall'Università di Bologna contro la violenza sui Minori per età, finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del Programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza (REC) 2014-2020. Il Progetto ...
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Iosa Ghini la prima società di progettazione Carbon Neutral

Iosa Ghini la prima società di progettazione Carbon Neutral

 

Iosa Ghini Associati acquista Carbon Credits per ciascuno dei propri clienti come dono di Natale, inviando ad ognuno un Certificato emesso ufficialmente da Carbon Credits Consulting.
Non è un regalo simbolico, ma l’impegno a sostenere la gestione delle foreste e conservazione della biodiversità: un VCS Carbon Credit corrisponde infatti al lavoro di 16 alberi di eucalipto in un anno, equivalenti alla rimozione dall’atmosfera di una tonnellata di CO2.
In questi mesi così difficili ci si rende conto più che mai di quanto la nostra salute e quella del nostro pianeta siano importanti e correlate fra loro, e questo impegno rappresenta uno dei concreti coinvolgimenti di Massimo Iosa Ghini e del suo team.
Il percorso di “carbon neutrality” è iniziato oltre un anno fa con l’analisi ed il conteggio della carbon footprint (impronta carbonica). Il processo prevede infatti l’analisi delle emissioni di gas serra al fine di ridurle il più possibile, compensarle fino al raggiungimento di zero emissioni.

Il supporto concreto e sostenibile per dimostrare la vicinanza al tema correlato tra salute e cambiamenti climatici nel nostro pianeta – afferma l’architetto Massimo Iosa Ghini - che vuole essere anche un invito a tutte le aziende di una assunzione di responsabilità per le emissioni che si generano.”

Devon&Devon presenta la nuova vasca disegnata da Massimo Iosa Ghini

Devon&Devon presenta la nuova vasca disegnata da Massimo Iosa Ghini

Richiami retrò ed echi naturalistici


Forte del successo dei lavabi Kalos e Double Kalos, Devon&Devon presenta il terzo frutto della collaborazione avviata nel 2019 con l’architetto Massimo Iosa Ghini. Il suo lancio segna la nascita di una vera e propria collezione coordinata dedicata alla sala da bagno. A legare ciascun elemento è la sofisticata reinterpretazione di ispirazioni rétro e un’estetica inconfondibile generata dall’osservazione della natura.
Il design sinuoso e accogliente del corpo della vasca Kalos interpreta con linee essenziali le forme organiche delle corolle dei fiori, mentre le eleganti modanature che ne disegnano la base traducono in accenti scultorei la fluidità dei cerchi sulla superficie dell’acqua. “L’armonia e l’innovazione del design della vasca Kalos - spiega Massimo Iosa Ghini – sono state rese possibili anche dalla capacità di Devon&Devon di impiegare materiali perfetti per dare forma a idee complesse”. La vasca è realizzata interamente in White Tec, una miscela ideata e lavorata in esclusiva per Devon&Devon, che garantisce un’ottima resistenza a urti e segni e il rispetto dei più alti standard in termini di qualità̀ e sostenibilità̀. Su richiesta, è possibile personalizzare la superficie interna ed esterna scegliendo la finitura opaca o lucida e uno degli oltre 500 colori della gamma NCS.



Massimo Iosa Ghini
Fondatore di Iosa Ghini Associati, società̀ di architettura e design con sedi a Bologna, Milano e Miami, Massimo Iosa Ghini sviluppa a livello internazionale progetti attenti alla sostenibilità̀, tra cui il sistema di trasporto elettrico People Mover di Bologna, il concept di Starhotels E.C.HO. e i Ferrari Store di tutto il mondo. Autore di importanti progetti residenziali sviluppati per Oko Group, CMC Group e Prelios Sgr, Iosa Ghini è stato nominato Ambasciatore del Design Italiano, del Red Dot Network e Socio Effettivo del Comitato Leonardo. Nel 2015 ha ricevuto il Premio Marconi per la Creatività̀.


Devon&Devon
Fondata a Firenze nel 1989, Devon&Devon produce e distribuisce in tutto il mondo collezioni esclusive per la casa e la sala da bagno il cui stile senza tempo recupera e reinterpreta il meglio della tradizione europea e del design del Novecento. Ideati da un team interno e in collaborazione con grandi protagonisti del design, tutti i suoi prodotti sono disegnati per rispondere al meglio alle esigenze dei clienti e dei professionisti del mondo dell’architettura e del contract, a cui l’azienda offre un servizio esclusivo di progettazione su misura.

Tra le iniziative della Interni Designer’s Week, glo presenta due speciali webinar dedicati alla sostenibilità

Tra le iniziative della Interni Designer’s Week, glo presenta due speciali webinar dedicati alla sostenibilità

Il nuovo gloTM flagship store, lo store dedicato al mondo di gloTM in Viale Gorizia 34 a Milano, inaugurato lo scorso 25 giugno dopo il restyling curato dallo studio di design e architettura Iosa Ghini Associati, sarà animato da una serie di eventi digitali il cui tema cambierà mensilmente. Gli appuntamenti si inseriscono nella cornice della Interni Designer’s Week.

Ottobre sarà dedicato alla sostenibilità e al riciclo, temi ben noti allo stesso Massimo Iosa Ghini, che ha rifatto il look dello showroom proprio impiegando materiali ecosostenibili, sia negli arredi che nella progettazione illuminotecnica a basso consumo.

Saranno promossi due laboratori durante la Designer’s Week 2020, l’1 e l’8 ottobre, fruibili virtualmente sul canale Instagram di glo™ @glo_italia.

gloTM together &more

Il glo™ flagship store interpreta, in questa sua nuova veste, la filosofia dell’azienda “Break Binary” al centro della campagna “glo™ &more”, con cui British American Tobacco ha lanciato il nuovo glo™ HYPER, il dispositivo a tabacco riscaldato di ultima generazione. Rompere gli schemi dell’ordinario e far coesistere mondi apparentemente lontani per dare vita a qualcosa di unico e straordinario, di &more, è il messaggio che glo™ desidera condividere con tutti gli utenti. Per questo ha creato un nuovo concept store che combina innovazione e tecnologia ad un design elegante e raffinato, pensato per essere uno spazio versatile e multifunzionale.
Tra le novità il gloTM flagship store ospita al suo interno un’area lounge e varie postazioni in cui creare il proprio device combinando gli accessori. Uno store dall’anima decisamente pop, sia nel design che nelle scelte cromatiche, dove la tecnologia interagisce con lo spazio grazie a grandi video LED e 5 postazioni multimediali che permettono l’interazione diretta dei clienti, creando un’esperienza sensoriale e personalizzata.

Al centro dello store la lunga gradinata dell’arena, spazio dedicato al cliente e pensato come luogo di condivisione e co-working.

Iosa Ghini firma il primo Design Club a Bologna

Iosa Ghini firma il primo Design Club a Bologna

Nel cuore di Bologna un edificio storico rinascimentale risalente al XVII secolo cambia vita grazie a un progetto di riqualificazione affidato a Iosa Ghini Associati, studio internazionale con grande esperienza in progettazione residenziale di qualità, da Design Club Real Estate, l’operatore bolognese che ha sviluppato l’iniziativa.

L’edificio di 2mila metri quadrati è stato completamente ristrutturato mettendo al centro della progettazione il design come sinonimo di vivibilità e qualità. In ognuno dei 35 appartamenti sono presenti pezzi iconici dei grandi maestri quali Le Corbusier, Sapper, Jacobsen, Mollino e poi i Castiglioni, Sottsass, Magistretti fino ai contemporanei De Lucchi, Starck e Grcic, insieme a un’ampia collezione di disegni e litografie d’autore.

I branded apartments, destinati al mercato dell’affitto a breve e medio termine per aziende e manager, tengono già conto delle attenzioni igienico-sanitarie post-Covid: le unità completamente nuove presentano impianti a pompa di calore ad alta efficienza e canalizzazione aeraulica indipendente per ogni appartamento. Inoltre, ciascun alloggio è dotato di purificatori d’aria con filtri Hepa, carbone attivo e UV per una migliore sanificazione.

Per gli interni sono stati creati 8 stili differenti: Red Racing, Luxury, Business, Eco Chic, Extreme, Elegante, Eighties & Bolidism, Industrial. Massimo Iosa Ghini ha commentato così l’operazione: “Penso che i nostri branded apartments siano il nuovo prodotto di design in cui viene proposto un modulo abitativo completo tramite il contract, composto da tutti gli elementi di arredo del quality Italian design, per formare un insieme da vivere, di valore unico, come fosse un unico macro-oggetto da abitare”.

Massimo Iosa Ghini crea un nuovo gruppo creativo interdisciplinare per la progettazione di una maschera contro il virus

Massimo Iosa Ghini crea un nuovo gruppo creativo interdisciplinare per la progettazione di una maschera contro il virus

Massimo Iosa Ghini lancia il progetto per la creazione di una nuova maschera protettiva in grado di far fronte alla situazione emergenziale dell’epidemia da COVID-19.
La prima fase è stata la creazione di un nuovo team che riunisce professionisti provenienti da vari settori e che mira ad applicare alla maschera una tecnologia che protegga le persone dai virus.
Le infezioni nell’attuale contesto CODIV-19 hanno evidenziato la necessità di avere nuovi scudi di protezione, e l’intento del team Iosa Ghini è di sviluppare un prototipo di maschera immediatamente pronta per essere industrializzata.
“In questo periodo di emergenza sanitaria, dove tutti devono limitare le interazioni tra persone e dove gli spazi sembrano disabitati, ci sono molti fattori da considerare” – spiega Massimo Iosa Ghini – “Qualsiasi ambiente deve essere ripensato e riprogrammato e con loro anche il nostro modo di interagire e i nostri comportamenti. Viviamo la maggior parte del nostro tempo in spazi interni e l'unica necessità vera al momento è quella di andare nei supermercati. In tempo di coronavirus dobbiamo fare i conti con gli spazi che non sono stati pensati per la quarantena. Ad esempio oggi è raro avere lo studio, e invece dovendo dedicarci allo smart working siamo alla ricerca di una superficie per il nostro computer. Adesso abbiamo il tempo di curare, rifinire la casa che prima guardavamo con distrazione, riscopriamo funzionalità che si erano perdute.”
Continua Iosa Ghini “Il design deve dare il suo contributo e la responsabilità del designer è quella di condividere soluzioni tangibili. Ho pensato di progettare una nuova maschera, esteticamente piacevole, facile da usare e soprattutto che possa essere utilizzata ripetutamente".
La nuova maschera pensata da Massimo Iosa Ghini è trasparente, in grado di creare un ponte sociale immateriale tra le persone, permettendo ancora le relazioni umane in questo periodo in cui è difficile instaurare dialoghi e contatti.

Iosa Ghini Associati firma il progetto del nuovo Starhotels E.ch.o Bologna

Iosa Ghini Associati firma il progetto del nuovo Starhotels E.ch.o Bologna

Starhotels E.ch.o Bologna sorgerà di fronte al parco agroalimentare Fico Eataly World a Bologna.
Il progetto della struttura e degli interni è stato affidato allo studio di architettura Iosa Ghini Associati. La struttura avrà il marchio Starhotels, che ha siglato un accordo tra il fondo PAI-Parchi Agroalimentari Italiani, costituito e gestito da Prelios SGR. La consegna dell’immobile è prevista all’inizio del secondo semestre 2020.

Il nuovo Hotel è un 4 Stelle Superior che nascerà dal recupero strutturale e funzionale dell’ex Mercato Florovivaistico di Bologna.
In un’ottica di ecosostenibilità e di zero consumo del territorio, l'immobile non verrà abbattuto ma rigenerato secondo le esigenze legate anche alle modifiche della destinazione d'uso della palazzina che da commerciale si trasformerà in turistico-ricettiva. "Abbiamo lavorato sul mantenimento di quanto più possibile delle strutture che era possibile recuperare.” - dice Iosa Ghini - “Per trasformare in un hotel uno spazio essenzialmente industriale abbiamo creato una serie di 'isole' all'interno di questo grande spazio di dodicimila metri quadrati. Vi saranno aree interne, cortili vetrati, da cui la luce entrerà in maniera omogenea e su cui si affacceranno camere di dimensioni diverse".

La struttura occuperà una superficie complessiva di circa 11.000 mq e ospiterà circa 200 camere: in particolare la nuova funzione si distingue per l'inserimento di "amenities" per l'intrattenimento quali giardino e piscina nell' area esterna mentre nell'area interna aree di servizio, meeting e conference rooms, area colazioni e caffetteria, reception, uffici, tre piscine, fitness center e spa.
Il tutto è caratterizzato dal "green touch" che contraddistingue l'intero progetto, e che Starhotels ha sposato essendo l'eco-sostenibilità un valore molto importante del Gruppo.

"Siamo stati molto attenti all'uso dei materiali e delle tecnologie.” - continua Iosa Ghini - “Abbiamo previsto di fare grande uso del legno, utilizzeremo materiali ecologici certificati. Dal punto di vista delle tecnologie, l'hotel sorge accanto a un campo fotovoltaico, e abbiamo progettato un sistema geotermico estremamente 'virtuoso' per climatizzazione e acqua calda".

Nella mostra “Dilettanti Geniali. Sperimentazioni artistiche degli anni Ottanta”, il percorso iniziale di Massimo Iosa Ghini

Nella mostra “Dilettanti Geniali. Sperimentazioni artistiche degli anni Ottanta”, il percorso iniziale di Massimo Iosa Ghini

Durante i principali movimenti artistici e culturali degli anni ‘80 nasce la carriera di Massimo Iosa Ghini, architetto, designer, disegnatore, con la fondazione, in quegli anni, dell’ultimo movimento del Novecento nel design, il Bolidismo.

Nella mostra “Dilettanti Geniali. Sperimentazioni artistiche degli anni Ottanta”, il percorso iniziale di Massimo iosa Ghini sarà ampiamente rappresentato.

A quasi due anni dalla sua riapertura al pubblico dopo l’intervento di restauro finanziato da Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna, il Padiglione de l’Esprit Nouveau ospita dal 19 ottobre 2019 al 5 gennaio 2020 Dilettanti Geniali. Sperimentazioni artistiche degli anni Ottanta. La mostra, a cura di Lorenza Pignatti, con l’art direction di Alessandro Jumbo Manfredini, raccoglie le testimonianze della scena underground degli anni ’80 in Italia che ha visto Bologna come centro propulsore. Anni d’invenzione e creazione di nuovi linguaggi — in perfetta sintonia con ciò che stava accadendo a Londra, New York o Berlino — che però non hanno ancora avuto il giusto riconoscimento a livello nazionale e internazionale.
Schiacciato da semplificazioni e luoghi comuni, descritto come il periodo dell’edonismo e del disimpegno politico, del boom economico, del synth pop commerciale, dei paninari e della Milano da bere, è stato invece un decennio ricco di intuizioni e mutamenti, un laboratorio di forme innovative, caratterizzate a livello visivo da pratiche DIY (Do It Yourself) che hanno permesso il delinearsi di originali sperimentazioni grafiche, musicali e artistiche che hanno influenzato intere generazioni e che ancora oggi suscitano grande interesse. Di alcune di queste situazioni sono rimaste tracce, mentre di altre sperimentazioni sono rimaste solo “memorie del sottosuolo”, racconti orali di chi ha vissuto quegli anni in prima persona.

La mostra si sviluppa come un racconto, una cartografia sulla cultura visuale di quegli anni, attraverso una selezione di materiali d’archivio, poster, riviste, vinili, dipinti, disegni e documenti riguardanti la musica, l’arte, il design, il fumetto.
Situazioni caratterizzate dal medesimo desiderio di allontanarsi dall’ortodossia modernista dei decenni precedenti, in cui s’inventano nuove professioni, come il videomaker o il graphic designer, per ricordarne solo alcuni, e nuovi stili di vita.

Il filo conduttore della mostra non è la nostalgia quanto il desiderio di mappare la creatività meno conosciuta degli anni '80. “I materiali raccolti — afferma la curatrice — compongono un atlante ecclettico, che mostra quanto artisti, intellettuali, designer e musicisti siano stati in grado in quel periodo di delineare, dalle rovine e dal fallimento delle ideologie dei decenni precedenti, nuove istanze culturali e di suggerire l’anticipazione del tempo presente. La carica esplosiva e corrosiva di quel decennio non ha perduto la capacità di seduzione, tutt'altro. A livello estetico si sta infatti assistendo a un ritorno degli anni '80 che non è semplice “Retromania” come afferma il critico musicale Simon Reynolds, quanto la consapevolezza, come scrive invece Mark Fisher, che la condizione del nostro presente sia caratterizzato da un tempo compresso tra l'accelerazione imposta dallo sviluppo tecnologico e l'assenza di un futuro “altro” che era possibile immaginare invece nel secolo precedente. In questo vertiginoso collasso spaziotemporale gli spettri dei “futuri perduti” preannunciati nel Ventesimo secolo animano la contemporaneità e aleggiano nel presente come “fantasmi”. Il termine hauntology, che Mark Fisher riprende dal Jacques Derrida degli Spettri di Marx, indica la permanenza nel presente di istanze passate che sono fonte di interesse e indagine per le generazioni più giovani”.

Dilettanti Geniali. Sperimentazioni artistiche degli anni Ottanta delinea un atlante ecclettico composto da alcuni protagonisti di quegli anni come Francesca Alinovi, Giovanotti Mondani Meccanici, CCCP Fedeli alla linea, Pier Vittorio Tondelli, Massimo Iosa Ghini ed il Movimento Bolidista, gruppo Valvoline, Massimo Osti, e la fucina creativa di WP Lavori in corso.

La critica e docente al DAMS di Bologna Francesca Alinovi si recava spesso a New York, affascinata dalla sua vibrante cultura urbana e dagli interventi dei primi graffitisti. Collaborò con Keith Haring, Rammellzee, Kenny Scharf, artisti che portò alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna nella collettiva Arte di frontiera. New York Graffiti, inaugurata nel 1984, alcuni mesi dopo la sua tragica morte, di cui sarà presentato il video realizzato durante la mostra. Diversi anni prima, nel 1981, Alinovi aveva portato alla galleria Holly Solomon di New York la mostra “Italian Wave”, presentando gli Enfatisti, artisti italiani vicini per attitudine alla New Wave americana. La sua attitudine sperimentale fu determinante anche per la fondazione e lo sviluppo della galleria Neon, che apre nel 1981 in seguito all’incontro tra Gino Gianuizzi, Valeria Medica e Maurizio Vetrugno. Lo spazio no profit di via Solferino a Bologna diventa sin da subito un punto di riferimento per la giovane arte italiana, ospitando nel corso dei trent’anni successivi mostre di Maurizio Cattelan, Eva Marisaldi, Alessandro Pessoli, Tommaso Tozzi e Francesco Bernardi. Tanti erano gli artisti e i musicisti internazionali invitati a Bologna per la Settimana internazionale della performance co-curata dalla Alinovi, e ritratti da Daniela Facchinato. Tra questi vi erano Lydia Lunch il pittore e street artist Kenny Scharf e Stanley Zbigniew Strychacki, fondatore del celebre Club 57 di New York.

Lo scrittore di Correggio Pier Vittorio Tondelli si era laureato al DAMS di Bologna dove si era stabilito anche dopo la fine degli studi. Nonostante i tanti viaggi in Europa, e i trasferimenti a Firenze e Milano, aveva sempre mantenuto stretti legami con la città. Fu un autore significativo, tra i primi a contaminare il racconto autobiografico con la forma saggistica e del reportage giornalistico, a unire il mondo del clubbing con l’analisi sociologica, nella migliore tradizione anglosassone dei Cultural Studies. Fu anche il primo a intervistare i CCCP Fedeli alla linea sulle pagine de “L’Espresso” nel novembre del 1984. Dello scrittore saranno presentate pagine dattiloscritte di Altri libertini e di Un weekend postmoderno, e diversi articoli sulla scena artistica di quegli anni.

Così come Francesca Alinovi aveva scritto il Manifesto dell’Enfatismo, un gruppo di neolaureati alla Facoltà di Architettura di Firenze, guidato da Massimo Iosa Ghini, futuro esponente del design e architettura italiana nel mondo, teorizzò e fondò a Palazzo Re Enzo di Bologna il 12 luglio 1986 il Movimento Bolidista, che creava e disegnava oggetti basati su suggestioni formali derivate dallo streamline americano e dall’architettura degli anni Trenta, riproposta in chiave postmoderna, dove al dinamismo della civiltà delle macchine si sostituiva la fase “elettronica”, caratterizzata dall’accelerazione delle tecnologie dell’informazione, preconizzando, con la visione fluidodinamica del mondo, l’avvento dell’immaterialità di internet. “Non una semplice tendenza del nuovo design italiano, ma un movimento aperto a tutte le arti; oltre al Manifesto Bolidista ci sono manifesti per il teatro, la cucina, la letteratura e la musica, questo scritto dal compositore Maurizio Marsico. I bolidisti parlano di Città Fluida, definita come ‘insieme di contatti senza limiti – fisici’, anticipando di almeno quindici anni le considerazioni di Zygmunt Bauman, che farà uscire il suo Liquid Modernity solo nel 2000” scrive Maurizio Corrado nel libro Design. Una storia sbagliata. Saranno esposti oggetti, video, fotografie, disegni.

Il disegno diventa il linguaggio che crea cortocircuiti con la pittura e il fumetto anche grazie al gruppo Valvoline, composto da Lorenzo Mattotti, Daniele Brolli, Giorgio Carpinteri, Igort, Marcello Jori, Jerry Kramsky, Massimo Mattioli e Charles Burns che si incontrano a Bologna nel 1983, uniti dalla volontà di creare uno scarto dalla produzione artistica del decennio precedente. Le loro prime storie a fumetti apparvero in quello stesso anno sulle pagine della rivista mensile “Alter Alter”, diretta da Oreste Del Buono, e furono subito amate da Pier Vittorio Tondelli, da studiosi e critici d’arte come Renato Barilli, Roberto Daolio, Antonio Faeti, Francesca Alinovi, Mariuccia Casadio e Daniele Barbieri. Oltre a “Frigidaire” pubblicarono su “Metal Hurlant”, “L’Eternauta” e su numerose pubblicazioni internazionali. “Le riviste, e tra queste vorrei ricordare anche Westuff, I-D, Manipulator, Blitz, The Face — afferma la curatrice della mostra — erano laboratori iconografici in grado di definire una nuova iconografia, trasformando il design da linguaggio, ai più invisibile, a codice universale di creazione di immaginari”.

Il gruppo Valvoline fu invitato da Anna Piaggi — tra le più estrose e originali giornaliste di costume internazionali — a illustrare servizi di moda per “Vanity”, trasformando il fashion shooting in disegno di moda. Nel luglio 1984 la rivista aveva affidato solo alcune immagini di moda ai membri del gruppo Valvoline, ma nei numeri successivi furono realizzati a fumetti pressoché tutti i servizi di moda. In mostra saranno raccolti disegni di Massimo Iosa Ghini, Marcello Jori, Daniele Brolli, Giorgio Carpinteri e alcune tavole realizzate per “Vanity”.

In quegli stessi anni Massimo Osti, nato a Bologna nella metà degli anni ’40, di formazione graphic designer, contamina il mondo della grafica e dell'arte con quello della moda. Utilizza T-shirt come se fossero supporti per disegni e serigrafie, con il brand Chester Perry, nome che rende omaggio alla striscia a fumetti pubblicata su “Linus”, ambientata nell'ufficio acquisti di una ditta americana chiamata appunto Chester Perry. È un indizio della sua vicinanza con il mondo del fumett o; collabora infatti con Andrea Pazienza quando la Volvo nel 1984 gli commissiona l’ideazione di tute da lavoro. I l marchio Chester Perry fu in seguito trasformato in C.P.
Company e divenne fin da subito una label caratterizzata da un know-how speciale, legato a processi di stampa e tintura innovativi, a invenzioni sui materiali e sugli elementi strutturali. Nel 1987 Osti fu invitato a presentare la sua ultima collezione a Berlino Ovest, in occasione delle celebrazioni del 750° anniversario della fondazione della città di Berlino e il 150° anniversario della nascita dell'industria tessile. Decise di far indossare i suoi abiti a performer invece che a modelli professionisti. Un ulteriore esempio della sua volontà nel reinventare i codici stilistici nel mondo moda, che lui ha formulato nell'invenzione dello sportswear e dell'urbanwear, pur essendo, come ha scritto il padre della fantascienza cyberpunk William Gibson “il più grande disegnatore di moda maschile meno conosciuto dal consumatore medio” nella prefazione del libro Ideas from Massimo Osti. Parte del suo archivio è ospitato nel China Design Museum di Zhejiang. Diversi progetti di Massimo Osti mostreranno l'unicità del suo percorso creativo, tra questi la collaborazione con la Rainforest Foundation di Sting, la pubblicazione del C.P. Company Magazine, nel 1984 in italiano, inglese, giapponese e distribuito nelle edicole, il vinile e alcuni frame della performance/sfilata City Sound BERLIN presentata al Reichstag di Berlino, le uniformi da lavoro per la Volvo, la sponsorizzazione dell'auto elettrica da corsa, progettata dall'architetto Paolo Pasquini nel 1987.

La comunicazione di moda e la pubblicità sono invece reinventate attraverso il fumetto da WP Lavori in Corso che nel 1982 inizia a importare in Italia marchi d’abbigliamento ora popolari, ma che in quegli anni erano pressoché sconosciuti come Avirex, Paraboot, Vans, facendo disegnare diversi suoi house organ all’agenzia di pubblicità A.G.O. (Alcuni Giovani Occidentali), fucina creativa che raccoglieva i più significativi illustratori e designer italiani. Esperienza dirompente che vede nelle pagine disegnate tra il 1986 e il 1988 da Massimo Iosa Ghini, Giorgio Carpinteri, Marcello Jori e Filippo Scozzari un nuovo modo di fare ricerca, grazie a interlocutori illuminati come i fondatori di Wp Lavori in Corso, Giuseppe e sua figlia Cristina Calori, e Milena Mussi, allora responsabile delle relazioni esterne.
W.P. Lavori in Corso, è oggi un gruppo internazionale, la cui mission è la ricerca, distribuzione e licenza dei migliori brand originali provenienti da tutto il mondo.
Saranno presentati diversi cataloghi e disegni di Giorgio Carpinteri, i quadri di Marcello Jori e Massimo Iosa Ghini per WP, mentre un quadro di Filippo Scozzari sarà esposto all’interno del WP Store di via Clavature 4 a Bologna.

Nell’ambito del costume invece, a partire dalla fine degli anni Ottanta, ad alimentare la scena underground prima italiana poi internazionale è Slam Jam. Fondata da Luca Benini nel 1989 a Ferrara, Slam Jam nasce distribuendo marche al tempo poco conosciute come Stussy e promuovendo esperienze provenienti dalle diverse scene underground, quando termini
come streetwear non erano stati ancora coniati.


La curatrice

Lorenza Pignatti è storica dell'arte, curatrice e saggista. È docente di Fenomenologia dell'arte contemporanea alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA). Ha insegnato all'Università di Urbino e Bologna e alla Supsi di Lugano. Ha curato la retrospettiva di Pere Portabella al Festival Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro e l'omaggio a Mika Taanila per I boreali Festival, e la personale Twenty Red Lights di Max de Esteban, alla Fototeca di Cuba a la Habana. Ha scritto per numerosi volumi collettivi e collabora con “La Repubblica”, “Il Manifesto”, “Art Review”, “Artribune”, “Frieze”, “No Order, Art in a Post-fordist Society”, eflux journal. Ha curato il libro Mind the Map. Mappe, diagrammi e dispositivi cartografici (Postmedia Books), e Errore di sistema.
Teoria e pratiche di Adbusters con Franco "Bifo" Berardi e Marco Magagnoli (Giangiacomo Feltrinelli Editore).

Massimo Iosa Ghini fondatore di Iosa Ghini Associati, società di architettura e design con sedi a Bologna, Milano e Miami.  Iosa Ghini sviluppa progetti di architettura, interiors e design di prodotti a livello internazionale.
La grande attenzione alla sostenibilità si esprime in progetti come i Ferrari Store in tutto il mondo, il sistema di trasporto elettrico People Mover a Bologna e nell’hospitality con un nuovo concept innovativo e nell’ultimo Starhotels E.CH.O.
Progetti residenziali sono stati realizzati per importanti clienti come Oko Group, CMC Group e Prelios Sgr.   
Massimo Iosa Ghini nominato Ambasciatore del Design Italiano e Socio Effettivo del Comitato Leonardo, nel 2015 ha ricevuto il Premio Marconi per la Creatività.

Dilettanti Geniali. Sperimentazioni artistiche degli anni Ottanta è a cura di Lorenza Pignatti. L’art direction è di Alessandro Jumbo Manfredini. L’esposizione si realizza grazie al contributo di Regione Emilia-Romagna, alla sponsorizzazione di Slam Jam, WP Lavori in corso e C.P Company, in collaborazione con Istituzione Bologna Musei | MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna, Associazione Culturale StòFF, Radio Città Fujiko e Spazio Gerra di Reggio Emila. Si ringrazia Il Centro di Documentazione Tondelli, la famiglia e il curatore dell’opera dello scrittore, Fulvio Panzeri.


Scheda mostra

Dilettanti Geniali. Sperimentazioni artistiche degli anni Ottanta
A cura di Lorenza Pignatti
Art direction di Alessandro Jumbo Manfredini

Padiglione de l'Esprit Nouveau
Piazza della Costituzione 11, Bologna

19 ottobre 2019 | 5 gennaio 2020
Inaugurazione venerdì 18 ottobre 2019, ore 18

Giorni e orari di apertura
Sabato e domenica, dalle ore 14 alle ore 18

Ingresso libero

Iosa Ghini Associati a Cersaie

Iosa Ghini Associati a Cersaie

HUMAN PROPORTION
“La sostenibilità dell’architettura non è solo impiantistica ma è legata anche alle scelte di materiali e soprattutto della quantità. Le scelte dimensionali sono quelle che determinano le quantità. È fondamentale quindi utilizzare le giuste proporzioni in qualsiasi progetto e partire sempre dalle proporzioni umane con armonia ed equilibrio. In questa installazione sottolineiamo l’importanza delle umane proporzioni evocando i grandi maestri rinascimentali.” - Massimo Iosa Ghini.

“Architecture sustainability is not only plant engineering but is also linked to material choices and above all quantity. Dimensional choices set quantities. It is therefore essential to use right proportions in any project and to start always from human proportions with harmony and balance. In this installation we underline the importance of human proportions evoking the great Renaissance Masters.” - Massimo Iosa Ghini.

23 – 27 settembre 2019
LA FABBRICA

Massimo Iosa Ghini disegna la collezione "Chromatic" per La Fabbrica, Gruppo Italcer, pad 20 stand A64-B63.

Massimo Iosa Ghini designs the collection "Chromatic" for La Fabbrica, Italcer Group, hall 20 stand A64-B63.


23 – 27 settembre 2019
CERSAIE, Bologna
Pad/Hall 29 Stand MALL 3

Archincont(r)act, una nuova area dove incontrare e conoscere le società di progettazione internazionali tra le quali Iosa Ghini Associati, che presenta alcuni nuovi progetti dedicati all'hospitality.

Archincont(r)act, a new area where it is possible to meet internationally renowned architecture firms among which Iosa Ghini Associati, that presents some new projects dedicated to hospitality.


Martedì 24 settembre 2019, h 15.00
CERSAIE, Bologna

Al Café della Stampa, l'AD Cafè: "Interior Design e i nuovi Strumenti della Ceramica".
Massimo Iosa Ghini tra i relatori dell'incontro moderato da Ettore Mocchetti (Direttore di AD Architectural Digest).

At the Press Cafés, the AD Cafè: "Interior Design e i nuovi Strumenti della Ceramica".
Massimo Iosa Ghini among the speakers of the meeting moderated by Ettore Mocchetti (Director of AD Architectural Digest).


Martedì 24 settembre 2019, h 17.30
CERSAIE, Bologna
Archincont(r)act, Mall del Pad/Hall 29

Massimo Iosa Ghini parlerà di design e architettura illustrando alcuni nuovi progetti dello studio, presso lo spazio Archincont(r)act.

Massimo Iosa Ghini will talk about design and architecture showing some new projects of the studio, at Archincont(r)act.

  

Massimo Iosa Ghini socio del Comitato Leonardo

Massimo Iosa Ghini socio del Comitato Leonardo

Massimo Iosa Ghini is part of the Leonardo Committee – Italian Quality Committee


Il Comitato Leonardo, attraverso l’Assemblea dei Soci, ha deliberato la cooptazione dell’architetto Massimo Iosa Ghini, in qualità di Socio Effettivo.
 
Un importante riconoscimento che gli consente di condividere il compito di contribuire allo sviluppo e alla valorizzazione dell’industria e dei servizi made in Italy, insieme agli altri altamente rappresentativi soci tra imprenditori, artisti, scienziati e uomini di cultura.
 
The Leonardo Committee and its Executive Board approved Massimo Iosa Ghini's co-optation as Active Member.
 
An important recognition, allowing Massimo Iosa Ghini to give his contribution to the development and enhancement of Made in Italy industry and services, together with the other highly representative members among entrepreneurs, artists, scientists and men of culture.

Best of Iosa Ghini at Milan Design Week 2019

Best of Iosa Ghini at Milan Design Week 2019

COFFEE BREAK La7
Massimo Iosa Ghini guest of Coffee Break La7 program to talk about design and architecture during Salone del Mobile.Milano 2019.



HUMAN PROPORTIONS
The installation designed by Massimo Iosa Ghini, a path of perspective that modifies and amplifies space, interpreting its depth, dynamism and architectural proportions in relation to the human figure.

INTERNI PRESS CONFERENCE HUMAN SPACES
Massimo Iosa Ghini talks about his installation HUMAN PROPORTIONS.

Iosa Ghini Ambassador of Italian Design

Iosa Ghini Ambassador of Italian Design

Considered one of the most prominent Italian architects and designers on the international design scene, MASSIMO IOSA GHINI (Bologna, 1959) participated in the Eighties in the innovative activities of the design avant-garde, founding the cultural movement of Bolidismo and participating in the Memphis group of Ettore Sottsass. In 1990 he opened the studio Iosa Ghini Associates, which now operates in Milan, Bologna, Moscow and Miami, developing projects for large groups and international developers and designing residential, commercial and museum architectural spaces, cultural installations, areas and facilities dedicated to public transport, and retail projects for international groups.
In the area of product and furniture design he works with the most famous names, such as Moroso, Cassina, Poltrona Frau, Snaidero, iGuzzini, Fiam, Zumtobel, Duravit, Silhouette and Yamagiwa. His major works of interior design and architecture include the worldwide development of the Ferrari Store and Kiko Store chains, IBM Software Executive Briefing Center (EBC), the headquarters of Capital Group in Moscow, Casa Museo Giorgio Morandi in Bologna, the Kröpcke metro station in Hanover, the collaboration with the Cremonini Group Chef Express for motorway and airport areas and projects under construction of the Brickell Flatiron residential building in Miami and the People Mover in Bologna. He has taught at the University La Sapienza of Rome; since 2008 he has been Adjunct Professor at the Polytechnic of Hong Kong; currently he teaches in the Department of Architecture, University of Ferrara.
Many of the products designed by him are in various museum collections and have received awards and commendations, including the Good Design Award from the Chicago Athenaeum and the Roscoe Award, USA, the IAI Green Design Award, China, the iF Product Design Award and the Red Dot Award, Germany. The Milan Triennial in 2013 dedicated an anthological exhibition to his work “From the beginnings to the sustainable present”. In 2015, the retail concept Kiko Milano, won the Best Retail Global Expansion award at MAPIC 2014; the Guglielmo Marconi Foundation awarded him the Marconi Award for Creativity.
In 2017 and 2018 he was appointed “Ambassador of Italian Design”, on occasion of the Italian Design Day, from Farnesina.


fonte addawards

Bay vince il Good Design 2018

Bay vince il Good Design 2018

Cucina da esterno design Iosa Ghini per Laboratorio Mattoni


Cucina da esterno, monoblocco e indipendente contenente, in un unico elemento, tutte le funzioni necessarie sia per cucinare che per la consumazione dei pasti.
 
Contemporanea e tecnologia, Bay contiene un top di lavoro in legno teak che crea un tavolo elegante e dedicato al momento conviviale del pranzo.
Una struttura in acciaio bruno spazzolato, questi gli ingredienti per un modulo dalla forma fluida, una cucina resistente agli agenti atmosferici, pensata il più possibile per i diversi spazi ed esigenze d’uso.
 
Massimo Iosa Ghini: “Cucina outdoor a pianta centrale. Ho disegnato per Laboratorio Mattoni un mondo compatto, essenziale, a doppia funzione di cucina e grande tavolo per esterni a forma puntuale e usufruibile da tutti i lati. Il top realizzato in materiale waterproof si apre lasciando utilizzabili le funzioni di cottura, taglio e lavaggio e divenendo un meraviglioso tavolo per almeno 8 posti. Le aperture laterali sono attrezzate per il massimo contenimento, così come la ampia dispensa frigo centrale.”

Luca Mattoni: "Le nostre cucine uniscono innovazione tecnologica e design artigianale senza mai mettere in secondo piano la funzionalità. L'evoluzione del modello produttivo e il raffinamento nella scelta dei materiali hanno permesso di integrare bellezza e " vissuto quotidiano". In un prodotto dove la forma è funzione.”

“ATTIMI by HEINZ BECK”, progetto IOSA GHINI ASSOCIATI, vince il premio internazionale “BEST RESTAURANT IN MOBILITY”

“ATTIMI by HEINZ BECK”, progetto IOSA GHINI ASSOCIATI, vince il premio internazionale “BEST RESTAURANT IN MOBILITY”

Il ristorante dell’aeroporto di Fiumicino a Roma ha superato la concorrenza della Top 100 de “La Liste” – The World’s Best Restaurant Selection, una classifica risultante dall’ analisi di oltre 16.000 ristoranti in 165 paesi.

Il ristorante “Attimi by Heinz Beck”, aperto all’interno dell’aeroporto di Roma – Fiumicino, l’unico scalo nel mondo a ospitare la ristorazione del pluripremiato chef, ha vinto il prestigioso premio “Best Restaurant in Mobility” de La Liste, la più autorevole selezione internazionale di ristoranti di alta cucina. Il premio è stato consegnato a Parigi, in una importante cerimonia tenutasi al Quai d’Orsay, sede del Ministero degli Esteri francese.
 
Il ristorante, realizzato grazie a una partnership della Beck&Maltese Consulting e Chef Express del Gruppo Cremonini e progettato dall’architetto Massimo Iosa Ghini, ha introdotto concetti completamente nuovi nella ristorazione commerciale aeroportuale. “Attimi” si trova nell’area d’imbarco dei voli intercontinentali della Capitale: 3.000 metri quadrati completamente dedicati all’offerta enogastronomica che tocca la massima espressione con il ristorante di Beck.
 
Il concept “Attimi” nasce dall’analisi delle abitudini alimentari di coloro che viaggiano ed è proprio l’attenzione per il tempo a caratterizzare questa esperienza culinaria: sono stati creati tre diversi “menu a tempo" da 30, 45 o 60 minuti, declinati in base a quanto il cliente può aspettare in attesa della partenza.
 
Perché quando si deve prendere un aereo, si sa, il tempo a disposizione è un elemento determinante: e con “Attimi by Heinz Beck” si può mangiare “fast” con una qualità “slow”.
 
Privilegiare qualità e originalità, per contrapporsi alla sempre crescente standardizzazione degli ingredienti e dei sapori a livello globale, è infatti l’altro l’obiettivo di “Attimi by Heinz Beck” che si colloca in un ambiente aeroportuale dove è elevata la ricerca dell’eccellenza in termini di offerta.
 
Massimo Iosa Ghini spiega così il concept dell’immagine architettonica del nuovo ristorante e la scelta progettuale dell’interior design: “Metalli crudi e caldi danno il timbro generale. Materiali sofisticati e a basso impatto ambientale, la pietra di Vicenza nei tavoli disegnati col tipico segno dello studio, morbido e funzionale, lampade in vetro murano di alta qualità miscelate con illuminazione tecnica inserita in una struttura dal segno veloce e fluido che si armonizza con l’ambiente di questo nuovo molo aeroportuale dedicato al lusso.”
 
Basato sulla compilazione di centinaia di guide e milioni di recensioni on line, la selezione La Liste 2019 ha recensito oltre 16.000 ristoranti di alto livello in 165 paesi. Guidato da un team internazionale di esperti del settore alimentare radunati da Philippe Faure, fondatore, La Liste ha creato un concetto inclusivo che porta il meglio delle recensioni analizzate attraverso un processo imparziale e oggettivo.
 
Secondo Cristian Biasoni, Ceo di Chef Express, “il premio prestigioso ricevuto da Attimi conferma la validità della nostra strategia di realizzare partnership per progetti di altissima qualità. Questo ristorante realizzato con la Beck&Maltese Consulting è la dimostrazione che anche chi viaggia può vivere nel momento del pasto una esperienza unica, come solo lo chef Heinz Beck sa offrire a livello internazionale; quello che vogliamo, è che chi arriva in Italia, e chi parte dal Belpaese viva emozioni indimenticabili, speciali, come quelle che solo la nostra Terra, il suo patrimonio artistico e le sue eccellenze sanno proporre”.
 
Chef Express è la società che gestisce tutte le attività di ristorazione del Gruppo Cremonini, attiva nei segmenti della ristorazione in concessione (stazioni ferroviarie, aeroporti e autostrade, ristorazione a bordo treno) e commerciale. Nel 2017 ha realizzato ricavi per 573 milioni di Euro. Nel settore della ristorazione in concessione in Italia Chef Express ha 200 punti vendita ed è leader nel mercato dei buffet di stazione, con la presenza in 46 scali ferroviari (di cui 11 Grandi Stazioni), è attiva nella ristorazione autostradale, con 50 aree di servizio, ed è presente in 11 aeroporti. La società opera sia con marchi propri come Chef Express, Mokà, Mr. Panino, Gourmé, Gusto Ristorante, JuiceBar e Bagel Factory, che con marchi in licenza, come McDonald’s, RossoSapore, Cioccolati Italiani. Nella ristorazione commerciale la società controlla la catena di ristoranti Roadhouse Restaurant, con 128 locali in Italia.

Bay, cucina da esterno

Bay, cucina  da  esterno

Iosa Ghini per Laboratorio Mattoni

Laboratorio Mattoni si presenta al prossimo Salone del Mobile di Milano, dal 17 al 22 aprile 2018, con la cucina outdoor disegnata dall’architetto Massimo Iosa Ghini.

Frutto della capacità di coniugare design e innovazione tecnologica, l’eccellente qualità artigianale con le tecnologie più evolute proprie di Laboratorio Mattoni, in grado di conferire al prodotto un’inedita unicità e una forte personalità.

Cucina da esterno, monoblocco e indipendente contenente, in un unico elemento, tutte le funzioni necessarie sia per cucinare che per la consumazione dei pasti.

Contemporanea e tecnologia, Bay contiene un top di lavoro in legno teak che crea un tavolo elegante e dedicato al momento conviviale del pranzo.
Una struttura in acciaio bruno spazzolato, questi gli ingredienti per un modulo dalla forma fluida, una cucina resistente agli agenti atmosferici, pensata il più possibile per i diversi spazi ed esigenze d’uso.

 “Cucina outdoor a pianta centrale.
Ho disegnato per Laboratorio Mattoni un mondo compatto, essenziale, a doppia funzione di cucina e grande tavolo per esterni a forma puntuale e usufruibile da tutti i lati.
Il top realizzato in materiale waterproof si apre lasciando utilizzabili le funzioni di cottura, taglio e lavaggio e divenendo un meraviglioso tavolo per almeno 8 posti.
Le aperture laterali sono attrezzate per il massimo contenimento, così come la ampia dispensa frigo centrale.”

Massimo Iosa Ghini

" Le nostre cucine uniscono innovazione tecnologica e design artigianale senza mai mettere in secondo piano la funzionalità.
L'evoluzione del modello produttivo e il raffinamento nella scelta dei materiali hanno permesso di integrare bellezza e " vissuto quotidiano". In un prodotto dove la forma è funzione.”

Luca Mattoni


Massimo Iosa Ghini

Considerato uno degli architetti e designer italiani di maggior spicco nel panorama internazionale del progetto, Massimo Iosa Ghini (Bologna, 1959) ha partecipato negli anni Ottanta all’azione innovativa svolta dalle avanguardie progettuali fondando il movimento culturale Bolidismo e facendo parte del gruppo Memphis di Ettore Sottsass. Nel 1990 apre lo studio Iosa Ghini Associati, che oggi opera a Milano, Bologna, Mosca e Miami, sviluppando progetti per grandi gruppi e developer internazionali e occupandosi di progettazione di spazi architettonici residenziali, commerciali e museali, installazioni culturali, aree e strutture dedicate al trasporto pubblico, nonché di progetti retail per gruppi internazionali. Nell’ambito del product e del furniture design collabora con i più importanti marchi quali Cassina, Duravit, Fiam, iGuzzini, Moroso, Poltrona Frau, Silhouette, Snaidero, Yamagiwa e Zumtobel. Tra i lavori principali di interior design e architettura si annoverano lo sviluppo worldwide delle catene dei Ferrari Store e dei Kiko Store, l’IBM Software Executive Briefing Center (EBC), la sede Capital Group a Mosca, Casa Museo Giorgio Morandi a Bologna, la Stazione metropolitana Kröpcke di Hannover, la collaborazione col Gruppo Cremonini Chef Express per le aree autostradali ed aeroportuali e i progetti in costruzione dell’edificio residenziale Brickell Flatiron a Miami e del People Mover a Bologna. È stato docente all’Università La Sapienza di Roma; dal 2008 è adjunct professor al Politecnico di Hong Kong; attualmente insegna al dipartimento di architettura, Università di Ferrara. Molti dei prodotti da lui firmati si trovano in diverse collezioni museali e hanno ricevuto riconoscimenti e menzioni, tra cui il Good Design Award del Chicago Athenaeum e il Roscoe Award, l’IAI Green Design Award (Cina), l’iF Product Design Award e il Red Dot Award. Nel 2013 la Triennale di Milano gli ha dedicato un’intera antologica “Dagli esordi all’oggi sostenibile”. Nel 2015 il retail concept Kiko Milano ha vinto il Best Retail Global Expansion al Mapic 2014; la Fondazione Guglielmo Marconi gli ha conferito il Premio Marconi per la Creatività.
Nel 2017 e nel 2018 è stato nominato “Ambasciatore del Design Italiano”, in occasione dell’Italian Design Day, dalla Farnesina.

Architectural Digest Usa premia il design dell'isola di Frame di Snaidero

Architectural Digest Usa premia il design dell'isola di Frame di Snaidero

Snaidero conferma la propria vocazione allo sviluppo di cucine ad alto contenuto di design e cultura progettuale: ne è l’ennesima conferma il riconoscimento che la prestigiosa rivista di Interior Design AD Architectural Digest Usa, nell’edizione inaugurale del AD Great Design Award, ha attribuito all’isola della cucina Frame, disegnata per Snaidero dallo studio Iosa Ghini.

Da oltre 70 anni Snaidero progetta e realizza ambienti domestici su misura e da quasi 50 collabora con i più bei nomi della progettazione Made in Italy: oggi, infatti, le cucine Snaidero vantano prestigiose firme, quali, fra le altre, Pininfarina e Massimo Iosa Ghini e rappresentano in Italia e nel mondo simboli di eccellenza estetica e qualitativa.
Ne è recente conferma il riconoscimento che la prestigiosa rivista di Interior Design AD Architectural Digest USA nell’edizione inaugurale del AD Great Design Award ha attribuito all’isola della cucina Frame, disegnata per Snaidero dallo studio Iosa Ghini (https://www.architecturaldigest.com/gallery/cabinetry#14). Un progetto che rappresenta la sintesi perfetta di quelli che sono gli attuali “must” dell’ambiente cucina oggi: efficienza ed evocazione. E l’isola del progetto Frame di Snaidero li rappresenta in toto: una raffinata anta telaio, elogio allo stile classico contemporaneo, si sposa con l’applicazione di tecnologie di ultima generazione, come la laccatura micalizzata, di derivazione automobilistica, capace di donare alle superfici preziosità e resistenza; dall’altro lato elevatissimi standard di funzionalità operativa grazie all’utilizzo di attrezzature interne efficienti e tecnicamente perfette.