Frame, disegnata per Snaidero dall’architetto Iosa Ghini

Frame, disegnata per Snaidero dall’architetto Iosa Ghini
IL PROGETTOCon Frame, disegnata per Snaidero dall'architetto Iosa Ghini, la cucina visita l'immaginario classico interpretandolo in chiave estremamente contemporanea. Un neo-chic che cita e riattualizza anche in chiave funzionale, alcuni elementi iconici della progettazione classica: l'anta telaio, interpretata con apertura con gola, l'utilizzo di ...
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IOSA GHINI and Silk-FAW - Concept design for the construction of the new production site in Reggio Emilia

IOSA GHINI and Silk-FAW
Condividiamo il video che illustra il nostro progetto per l'area produttiva per auto elettrica SILK-FAW, oggetto del concorso a inviti al quale abbiamo partecipato.Ecco la nostra interpretazione per un'alta qualità ambientale e paesaggistica espressa attraverso un progetto futuristico, elegante e sintonizzato appieno con l'atmosfera dell'intera Mot...
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ProChild, contro la violenza sui minori, presenta il Cavallino a Dondolo design Iosa Ghini

Cavallino a Dondolo design Iosa Ghini
IL DESIGN IN AIUTO AI BAMBINI PROCHILD (PROtection and support of abused CHILDren through multidisciplinary intervention) è un Progetto biennale coordinato dall'Università di Bologna contro la violenza sui Minori per età, finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del Programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza (REC) 2014-2020. Il Progetto ...
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Iosa Ghini Associati firma il restyling del glo flagship store

Iosa Ghini Associati firma il restyling del glo flagship store

Lo studio di architettura e design Iosa Ghini Associati firma il restyling e crea uno spazio multifunzionale e tecnologico



Grandi novità in casa glo™: apre in viale Gorizia 34, nel cuore di Milano, il glo™ flagship store, lo store dedicato al mondo di glo™, porta la firma dello studio Iosa Ghini Associati che ha interpretato nel nuovo spazio la filosofia “Break the Binary” al centro della campagna “glo™ &more”, con cui British American Tobacco ha lanciato il nuovo glo™ HYPER, il dispositivo a tabacco riscaldato di ultima generazione.

Un nuovo concept store che combina innovazione e tecnologia ad un design elegante e raffinato, pensato per essere uno spazio versatile e multifunzionale.
Il glo™ flagship store ospiterà infatti un fitto calendario di laboratori ed eventi che vedranno la partecipazione di un ricco parterre di ospiti. Per il momento gli appuntamenti si potranno seguire esclusivamente sui canali social di glo™: si tratta infatti di una riapertura e una serie di iniziative che verranno realizzate in totale sicurezza, nel pieno rispetto delle procedure previste per garantire la salute di dipendenti e clienti nell’ambito dell’emergenza Covid-19.

“glo™ ci ha messo davanti a una sfida avvincente: rendere concreta, interpretandola in uno spazio, quell’idea di potenziamento, di superamento dei contrasti e di possibilità di nuove opportunità che è al centro della recente campagna di comunicazione di glo™. Abbiamo tradotto questo concept in uno store dall’anima decisamente pop, sia nel design che nelle scelte cromatiche, dove la tecnologia è funzionale a rendere memorabile l’interazione con lo spazio e con i prodotti e dove lo spazio è pensato per andare molto oltre l’idea del classico showroom” - ha aggiunto l’Architetto Massimo Iosa Ghini, titolare dello studio di architettura e design Iosa Ghini Associati.

Il glo™ flagship store ospita al suo interno un’area lounge e diverse personalization unit dove si potrà provare e co-creare il proprio device, scoprendo le ultime novità del mondo glo™ anche per quanto riguarda gli accessori.

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Iosa Ghini la prima società di progettazione Carbon Neutral

Iosa Ghini la prima società di progettazione Carbon Neutral

 

Iosa Ghini Associati acquista Carbon Credits per ciascuno dei propri clienti come dono di Natale, inviando ad ognuno un Certificato emesso ufficialmente da Carbon Credits Consulting.
Non è un regalo simbolico, ma l’impegno a sostenere la gestione delle foreste e conservazione della biodiversità: un VCS Carbon Credit corrisponde infatti al lavoro di 16 alberi di eucalipto in un anno, equivalenti alla rimozione dall’atmosfera di una tonnellata di CO2.
In questi mesi così difficili ci si rende conto più che mai di quanto la nostra salute e quella del nostro pianeta siano importanti e correlate fra loro, e questo impegno rappresenta uno dei concreti coinvolgimenti di Massimo Iosa Ghini e del suo team.
Il percorso di “carbon neutrality” è iniziato oltre un anno fa con l’analisi ed il conteggio della carbon footprint (impronta carbonica). Il processo prevede infatti l’analisi delle emissioni di gas serra al fine di ridurle il più possibile, compensarle fino al raggiungimento di zero emissioni.

Il supporto concreto e sostenibile per dimostrare la vicinanza al tema correlato tra salute e cambiamenti climatici nel nostro pianeta – afferma l’architetto Massimo Iosa Ghini - che vuole essere anche un invito a tutte le aziende di una assunzione di responsabilità per le emissioni che si generano.”

Devon&Devon presenta la nuova vasca disegnata da Massimo Iosa Ghini

Devon&Devon presenta la nuova vasca disegnata da Massimo Iosa Ghini

Richiami retrò ed echi naturalistici


Forte del successo dei lavabi Kalos e Double Kalos, Devon&Devon presenta il terzo frutto della collaborazione avviata nel 2019 con l’architetto Massimo Iosa Ghini. Il suo lancio segna la nascita di una vera e propria collezione coordinata dedicata alla sala da bagno. A legare ciascun elemento è la sofisticata reinterpretazione di ispirazioni rétro e un’estetica inconfondibile generata dall’osservazione della natura.
Il design sinuoso e accogliente del corpo della vasca Kalos interpreta con linee essenziali le forme organiche delle corolle dei fiori, mentre le eleganti modanature che ne disegnano la base traducono in accenti scultorei la fluidità dei cerchi sulla superficie dell’acqua. “L’armonia e l’innovazione del design della vasca Kalos - spiega Massimo Iosa Ghini – sono state rese possibili anche dalla capacità di Devon&Devon di impiegare materiali perfetti per dare forma a idee complesse”. La vasca è realizzata interamente in White Tec, una miscela ideata e lavorata in esclusiva per Devon&Devon, che garantisce un’ottima resistenza a urti e segni e il rispetto dei più alti standard in termini di qualità̀ e sostenibilità̀. Su richiesta, è possibile personalizzare la superficie interna ed esterna scegliendo la finitura opaca o lucida e uno degli oltre 500 colori della gamma NCS.



Massimo Iosa Ghini
Fondatore di Iosa Ghini Associati, società̀ di architettura e design con sedi a Bologna, Milano e Miami, Massimo Iosa Ghini sviluppa a livello internazionale progetti attenti alla sostenibilità̀, tra cui il sistema di trasporto elettrico People Mover di Bologna, il concept di Starhotels E.C.HO. e i Ferrari Store di tutto il mondo. Autore di importanti progetti residenziali sviluppati per Oko Group, CMC Group e Prelios Sgr, Iosa Ghini è stato nominato Ambasciatore del Design Italiano, del Red Dot Network e Socio Effettivo del Comitato Leonardo. Nel 2015 ha ricevuto il Premio Marconi per la Creatività̀.


Devon&Devon
Fondata a Firenze nel 1989, Devon&Devon produce e distribuisce in tutto il mondo collezioni esclusive per la casa e la sala da bagno il cui stile senza tempo recupera e reinterpreta il meglio della tradizione europea e del design del Novecento. Ideati da un team interno e in collaborazione con grandi protagonisti del design, tutti i suoi prodotti sono disegnati per rispondere al meglio alle esigenze dei clienti e dei professionisti del mondo dell’architettura e del contract, a cui l’azienda offre un servizio esclusivo di progettazione su misura.

Tra le iniziative della Interni Designer’s Week, glo presenta due speciali webinar dedicati alla sostenibilità

Tra le iniziative della Interni Designer’s Week, glo presenta due speciali webinar dedicati alla sostenibilità

Il nuovo gloTM flagship store, lo store dedicato al mondo di gloTM in Viale Gorizia 34 a Milano, inaugurato lo scorso 25 giugno dopo il restyling curato dallo studio di design e architettura Iosa Ghini Associati, sarà animato da una serie di eventi digitali il cui tema cambierà mensilmente. Gli appuntamenti si inseriscono nella cornice della Interni Designer’s Week.

Ottobre sarà dedicato alla sostenibilità e al riciclo, temi ben noti allo stesso Massimo Iosa Ghini, che ha rifatto il look dello showroom proprio impiegando materiali ecosostenibili, sia negli arredi che nella progettazione illuminotecnica a basso consumo.

Saranno promossi due laboratori durante la Designer’s Week 2020, l’1 e l’8 ottobre, fruibili virtualmente sul canale Instagram di glo™ @glo_italia.

gloTM together &more

Il glo™ flagship store interpreta, in questa sua nuova veste, la filosofia dell’azienda “Break Binary” al centro della campagna “glo™ &more”, con cui British American Tobacco ha lanciato il nuovo glo™ HYPER, il dispositivo a tabacco riscaldato di ultima generazione. Rompere gli schemi dell’ordinario e far coesistere mondi apparentemente lontani per dare vita a qualcosa di unico e straordinario, di &more, è il messaggio che glo™ desidera condividere con tutti gli utenti. Per questo ha creato un nuovo concept store che combina innovazione e tecnologia ad un design elegante e raffinato, pensato per essere uno spazio versatile e multifunzionale.
Tra le novità il gloTM flagship store ospita al suo interno un’area lounge e varie postazioni in cui creare il proprio device combinando gli accessori. Uno store dall’anima decisamente pop, sia nel design che nelle scelte cromatiche, dove la tecnologia interagisce con lo spazio grazie a grandi video LED e 5 postazioni multimediali che permettono l’interazione diretta dei clienti, creando un’esperienza sensoriale e personalizzata.

Al centro dello store la lunga gradinata dell’arena, spazio dedicato al cliente e pensato come luogo di condivisione e co-working.

"Dynamic scent" is Massimo Iosa Ghini collection

"Dynamic scent" is Massimo Iosa Ghini collection

Scent and taste are fluid dynamics that multiply in space in waves and breezes. "Dynamic scent" is Massimo Iosa Ghini collection. The Italian architect imagined that he could colour scent and reveal what it could become, visible to the eye, expanding in space, like architecture in motion.

Design by Iosa Ghini Associati
Collection: Dynamic scent
Fragrance: Pomegranate
Produced by Affreschi & Affreschi


#weareiwishyou #massimoiosaghini #iosaghini #iosaghiniassociati IWISHYOU

Massimo Iosa Ghini crea un nuovo gruppo creativo interdisciplinare per la progettazione di una maschera contro il virus

Massimo Iosa Ghini crea un nuovo gruppo creativo interdisciplinare per la progettazione di una maschera contro il virus

Massimo Iosa Ghini lancia il progetto per la creazione di una nuova maschera protettiva in grado di far fronte alla situazione emergenziale dell’epidemia da COVID-19.
La prima fase è stata la creazione di un nuovo team che riunisce professionisti provenienti da vari settori e che mira ad applicare alla maschera una tecnologia che protegga le persone dai virus.
Le infezioni nell’attuale contesto CODIV-19 hanno evidenziato la necessità di avere nuovi scudi di protezione, e l’intento del team Iosa Ghini è di sviluppare un prototipo di maschera immediatamente pronta per essere industrializzata.
“In questo periodo di emergenza sanitaria, dove tutti devono limitare le interazioni tra persone e dove gli spazi sembrano disabitati, ci sono molti fattori da considerare” – spiega Massimo Iosa Ghini – “Qualsiasi ambiente deve essere ripensato e riprogrammato e con loro anche il nostro modo di interagire e i nostri comportamenti. Viviamo la maggior parte del nostro tempo in spazi interni e l'unica necessità vera al momento è quella di andare nei supermercati. In tempo di coronavirus dobbiamo fare i conti con gli spazi che non sono stati pensati per la quarantena. Ad esempio oggi è raro avere lo studio, e invece dovendo dedicarci allo smart working siamo alla ricerca di una superficie per il nostro computer. Adesso abbiamo il tempo di curare, rifinire la casa che prima guardavamo con distrazione, riscopriamo funzionalità che si erano perdute.”
Continua Iosa Ghini “Il design deve dare il suo contributo e la responsabilità del designer è quella di condividere soluzioni tangibili. Ho pensato di progettare una nuova maschera, esteticamente piacevole, facile da usare e soprattutto che possa essere utilizzata ripetutamente".
La nuova maschera pensata da Massimo Iosa Ghini è trasparente, in grado di creare un ponte sociale immateriale tra le persone, permettendo ancora le relazioni umane in questo periodo in cui è difficile instaurare dialoghi e contatti.

Ricostruzione post terremoto in Emilia. La “Casa dei giovani” progettata da Massimo Iosa Ghini.

Ricostruzione post terremoto in Emilia. La “Casa dei giovani” progettata da Massimo Iosa Ghini.

In occasione del terremoto in Emila nel 2012, il paese di Crevalcore è stato fra i comuni più colpiti. Anche l’Oratorio, a fianco della parrocchia San Silvestro, fulcro di incontro per la comunità, ha subito danni irreparabili.
La ricostruzione di quest’ultimo è stata realizzata grazie al contributo raccolto dall’iniziativa di solidarietà “Ricostruiamo” promossa da Confindustria Emilia (all’epoca Unindustria Bologna) con il progetto di Iosa Ghini Associati, e finalmente lo scorso settembre è stata inaugurata la nuova “Casa dei giovani”, una struttura polivalente.
La completa riprogettazione dell’oratorio ha trasformato l’edificio, da sempre cuore e ritrovo dei giovani nel paese, in uno spazio aperto e funzionale: un cortile dove si potrà giocare a basket, a pallavolo o a calcetto, una zona cucina, un’area giochi dotata di calcio balilla e tavolo da ping pong.
Il progetto ha previsto la realizzazione di una struttura multifunzionale che occupa una superficie complessiva di 850 mq estesa su tre piani, che accoglie otto aule polivalenti, un salone di 90 mq, una sala studio e lettura, una sala per la preghiera e diversi uffici. In questi locali troverà sede anche l’associazione “La Bussola”, che si occupa di integrazione e di disagio sociale all’interno del territorio comunale.
La nuova Casa dei Giovani pensata da Iosa Ghini Associati è curata fin nei minimi dettagli per garantire uno spazio accogliente e diversificato ai giovani di Crevalcore. L’operazione di ricostruzione è stata realizzata rispettando le caratteristiche architettoniche locali, con l’uso di materiali, elementi e sistemi costruttivi propri della tradizione del territorio, come il mattone faccia vista, il legno e l’intonaco. L’opera accoglie fino a 200 persone. L’utilizzo dei materiali è stato studiato appositamente per contenere i costi di costruzione, garantendo al contempo una semplice messa in opera ed una alta durabilità nel tempo riducendo al minimo la successiva manutenzione dell'edificio.
“L’edificio – spiega l’architetto Iosa Ghini - è un luogo per i giovani. Si è ritenuto fondamentale progettare con una sobria qualità che non tralasci l’aspetto estetico, per comunicare una bellezza esterna ed interiore che si esprima come elemento di indirizzo a livello comportamentale ed educativo”.
L’edificio è disegnato a piani parzialmente aperti con effetto camino, con un design che agevola la circolazione dell’aria interno esterno, per garantire la sostenibilità dell’edificio attraverso un raffrescamento naturale nei mesi estivi. Il tetto tradizionalmente a doppia falda è stato ridisegnato a falda unica orientato tutto a Sud in modo da avere una superficie doppia di intercettazione dell’energia solare per una ottimizzazione dei consumi.

 

Iosa Ghini Associati firma il progetto del nuovo Starhotels E.ch.o Bologna

Iosa Ghini Associati firma il progetto del nuovo Starhotels E.ch.o Bologna

Starhotels E.ch.o Bologna sorgerà di fronte al parco agroalimentare Fico Eataly World a Bologna.
Il progetto della struttura e degli interni è stato affidato allo studio di architettura Iosa Ghini Associati. La struttura avrà il marchio Starhotels, che ha siglato un accordo tra il fondo PAI-Parchi Agroalimentari Italiani, costituito e gestito da Prelios SGR. La consegna dell’immobile è prevista all’inizio del secondo semestre 2020.

Il nuovo Hotel è un 4 Stelle Superior che nascerà dal recupero strutturale e funzionale dell’ex Mercato Florovivaistico di Bologna.
In un’ottica di ecosostenibilità e di zero consumo del territorio, l'immobile non verrà abbattuto ma rigenerato secondo le esigenze legate anche alle modifiche della destinazione d'uso della palazzina che da commerciale si trasformerà in turistico-ricettiva. "Abbiamo lavorato sul mantenimento di quanto più possibile delle strutture che era possibile recuperare.” - dice Iosa Ghini - “Per trasformare in un hotel uno spazio essenzialmente industriale abbiamo creato una serie di 'isole' all'interno di questo grande spazio di dodicimila metri quadrati. Vi saranno aree interne, cortili vetrati, da cui la luce entrerà in maniera omogenea e su cui si affacceranno camere di dimensioni diverse".

La struttura occuperà una superficie complessiva di circa 11.000 mq e ospiterà circa 200 camere: in particolare la nuova funzione si distingue per l'inserimento di "amenities" per l'intrattenimento quali giardino e piscina nell' area esterna mentre nell'area interna aree di servizio, meeting e conference rooms, area colazioni e caffetteria, reception, uffici, tre piscine, fitness center e spa.
Il tutto è caratterizzato dal "green touch" che contraddistingue l'intero progetto, e che Starhotels ha sposato essendo l'eco-sostenibilità un valore molto importante del Gruppo.

"Siamo stati molto attenti all'uso dei materiali e delle tecnologie.” - continua Iosa Ghini - “Abbiamo previsto di fare grande uso del legno, utilizzeremo materiali ecologici certificati. Dal punto di vista delle tecnologie, l'hotel sorge accanto a un campo fotovoltaico, e abbiamo progettato un sistema geotermico estremamente 'virtuoso' per climatizzazione e acqua calda".

La periferia colorata di Massimo Iosa Ghini a Mosca

La periferia colorata di Massimo Iosa Ghini a Mosca

Colore su grande scala: Iosa Ghini Associati partecipa a un progetto residenziale nella periferia di Mosca
 
Un ‘progetto colore’ efficace e creativo sulle facciate degli edifici per contrastare l’uniformità e la serialità delle periferie di Mosca e i vasti spazi di contorno, pensati per migliorare la percezione del luogo e la qualità della vita delle persone, si arricchiscono di funzioni.
 
 
Nel distretto amministrativo Nord Est di Mosca, in Dmitrovskoe shosse, il nuovo complesso residenziale conta ben 47 edifici multipiano distribuiti attorno a due vastissime corti comuni di 10.000 metri quadrati, ognuna dona una nuova veste all’edilizia urbana. Il concept è stato affidato allo studio italiano di Massimo Iosa Ghini, il cui articolato apporto progettuale conferisce alla vastissima scala che caratterizza la monotona periferia russa tratti più distintivi, ‘umanizzati’ dal colore nelle facciate e dall’utilizzo degli spazi esterni per funzioni collettive e aggreganti, mentre il progetto architettonico dell’intervento è opera della società russa di ingegneria multidisciplinare Mosproekt 3.

"Siamo intervenuti per dare un apporto in grado di coniugare valore estetico, qualità della vita e sostenibilità, sfruttando i pochissimi parametri progettuali, liberi da un sistema costruttivo prefabbricato che non permetteva larghi margini di modifica” racconta Iosa Ghini.
"L’intento del mio studio è stato quello di creare un valore percettivo e ambientale senza incidere sui costi di realizzazione” aggiunge.

Nella serialità di questa tipologia di edifici, la sfida è stata in primo luogo quella di massimizzare la resa estetica sui rivestimenti. L’identità univoca del quartiere, ma anche la riconoscibilità dei singoli fabbricati e dei relativi ingressi per gli abitanti, sono plasmate attraverso un uso del colore declinato in molteplici schemi. I giochi cromatici di contrasto e di sfumature sono resi possibili dal rivestimento ceramico e ispirati all’estetica grafica e razionalista degli artisti delle avanguardie russe, prima fra tutte quella di El Lissitzky. Il colore, usato per orientare e creare riferimenti, diventa in questo modo uno strumento mirato non solo alla comunicazione, ma anche e soprattutto a una migliore fruizione e riconoscibilità delle presenze urbane, alla valorizzazione delle identità e, non ultima, a una costruzione culturale.

Da un punto di vista costruttivo si è cercata un’evoluzione nelle soluzioni di facciata strutturale, uscendo dallo schema monotono tipico delle costruzioni preesistenti: dalla tecnologia di prefabbricazione tipica della tradizione russa, con finitura superficiale esterna in ceramica colorata di formato molto piccolo, si è passati all’impiego di pannellature in fibrocemento. Quest’ultimo sistema garantisce una migliore prestazione energetica degli edifici e consente maggiore flessibilità nella resa estetico-cromatica delle superfici di facciata.

L’approccio è stato quello di utilizzare il colore in molteplici possibili sfumature in modo da avere un effetto a stacco rispetto al tessuto cromatico circostante.

È stato prevista la realizzazione di ingressi fortemente caratterizzanti che accompagnano i residenti all’interno nello spazio della Lobby, progettata anch’essa in conformità con gli esterni al fine di comunicare lo stesso tipo di “look and feel”.

Insieme con il trattamento delle facciate e con la realizzazione delle lobby e di un parcheggio multipiano coperto, “particolarmente importante è stata la creazione di un concept design delle sistemazioni esterne che contribuisse all'elevazione della qualità della vita, attraverso l'inserimento di spazi verdi e di molteplici funzioni ricreative e aggreganti per la comunità che abiterà il complesso residenziale".

Gli oltre 22 ettari delle corti comuni sono organizzati con verde attrezzato e spazi di diversa destinazione funzionale, come aree giochi differenziate per fascia d’età, aree fitness con attrezzature adatte all’uso outdoor per la pratica di varie discipline sportive, spazi per l’aggregazione sociale e il relax all’aperto. Il tutto integrato nei percorsi pedonali e nelle piste ciclabili che collegano le varie parti del quartiere al loro interno e con le zone edificate già esistenti.

Massimo Iosa Ghini socio del Comitato Leonardo

Massimo Iosa Ghini socio del Comitato Leonardo

Massimo Iosa Ghini is part of the Leonardo Committee – Italian Quality Committee


Il Comitato Leonardo, attraverso l’Assemblea dei Soci, ha deliberato la cooptazione dell’architetto Massimo Iosa Ghini, in qualità di Socio Effettivo.
 
Un importante riconoscimento che gli consente di condividere il compito di contribuire allo sviluppo e alla valorizzazione dell’industria e dei servizi made in Italy, insieme agli altri altamente rappresentativi soci tra imprenditori, artisti, scienziati e uomini di cultura.
 
The Leonardo Committee and its Executive Board approved Massimo Iosa Ghini's co-optation as Active Member.
 
An important recognition, allowing Massimo Iosa Ghini to give his contribution to the development and enhancement of Made in Italy industry and services, together with the other highly representative members among entrepreneurs, artists, scientists and men of culture.

Best of Iosa Ghini at Milan Design Week 2019

Best of Iosa Ghini at Milan Design Week 2019

COFFEE BREAK La7
Massimo Iosa Ghini guest of Coffee Break La7 program to talk about design and architecture during Salone del Mobile.Milano 2019.



HUMAN PROPORTIONS
The installation designed by Massimo Iosa Ghini, a path of perspective that modifies and amplifies space, interpreting its depth, dynamism and architectural proportions in relation to the human figure.

INTERNI PRESS CONFERENCE HUMAN SPACES
Massimo Iosa Ghini talks about his installation HUMAN PROPORTIONS.

“ATTIMI by HEINZ BECK”, progetto IOSA GHINI ASSOCIATI, vince il premio internazionale “BEST RESTAURANT IN MOBILITY”

“ATTIMI by HEINZ BECK”, progetto IOSA GHINI ASSOCIATI, vince il premio internazionale “BEST RESTAURANT IN MOBILITY”

Il ristorante dell’aeroporto di Fiumicino a Roma ha superato la concorrenza della Top 100 de “La Liste” – The World’s Best Restaurant Selection, una classifica risultante dall’ analisi di oltre 16.000 ristoranti in 165 paesi.

Il ristorante “Attimi by Heinz Beck”, aperto all’interno dell’aeroporto di Roma – Fiumicino, l’unico scalo nel mondo a ospitare la ristorazione del pluripremiato chef, ha vinto il prestigioso premio “Best Restaurant in Mobility” de La Liste, la più autorevole selezione internazionale di ristoranti di alta cucina. Il premio è stato consegnato a Parigi, in una importante cerimonia tenutasi al Quai d’Orsay, sede del Ministero degli Esteri francese.
 
Il ristorante, realizzato grazie a una partnership della Beck&Maltese Consulting e Chef Express del Gruppo Cremonini e progettato dall’architetto Massimo Iosa Ghini, ha introdotto concetti completamente nuovi nella ristorazione commerciale aeroportuale. “Attimi” si trova nell’area d’imbarco dei voli intercontinentali della Capitale: 3.000 metri quadrati completamente dedicati all’offerta enogastronomica che tocca la massima espressione con il ristorante di Beck.
 
Il concept “Attimi” nasce dall’analisi delle abitudini alimentari di coloro che viaggiano ed è proprio l’attenzione per il tempo a caratterizzare questa esperienza culinaria: sono stati creati tre diversi “menu a tempo" da 30, 45 o 60 minuti, declinati in base a quanto il cliente può aspettare in attesa della partenza.
 
Perché quando si deve prendere un aereo, si sa, il tempo a disposizione è un elemento determinante: e con “Attimi by Heinz Beck” si può mangiare “fast” con una qualità “slow”.
 
Privilegiare qualità e originalità, per contrapporsi alla sempre crescente standardizzazione degli ingredienti e dei sapori a livello globale, è infatti l’altro l’obiettivo di “Attimi by Heinz Beck” che si colloca in un ambiente aeroportuale dove è elevata la ricerca dell’eccellenza in termini di offerta.
 
Massimo Iosa Ghini spiega così il concept dell’immagine architettonica del nuovo ristorante e la scelta progettuale dell’interior design: “Metalli crudi e caldi danno il timbro generale. Materiali sofisticati e a basso impatto ambientale, la pietra di Vicenza nei tavoli disegnati col tipico segno dello studio, morbido e funzionale, lampade in vetro murano di alta qualità miscelate con illuminazione tecnica inserita in una struttura dal segno veloce e fluido che si armonizza con l’ambiente di questo nuovo molo aeroportuale dedicato al lusso.”
 
Basato sulla compilazione di centinaia di guide e milioni di recensioni on line, la selezione La Liste 2019 ha recensito oltre 16.000 ristoranti di alto livello in 165 paesi. Guidato da un team internazionale di esperti del settore alimentare radunati da Philippe Faure, fondatore, La Liste ha creato un concetto inclusivo che porta il meglio delle recensioni analizzate attraverso un processo imparziale e oggettivo.
 
Secondo Cristian Biasoni, Ceo di Chef Express, “il premio prestigioso ricevuto da Attimi conferma la validità della nostra strategia di realizzare partnership per progetti di altissima qualità. Questo ristorante realizzato con la Beck&Maltese Consulting è la dimostrazione che anche chi viaggia può vivere nel momento del pasto una esperienza unica, come solo lo chef Heinz Beck sa offrire a livello internazionale; quello che vogliamo, è che chi arriva in Italia, e chi parte dal Belpaese viva emozioni indimenticabili, speciali, come quelle che solo la nostra Terra, il suo patrimonio artistico e le sue eccellenze sanno proporre”.
 
Chef Express è la società che gestisce tutte le attività di ristorazione del Gruppo Cremonini, attiva nei segmenti della ristorazione in concessione (stazioni ferroviarie, aeroporti e autostrade, ristorazione a bordo treno) e commerciale. Nel 2017 ha realizzato ricavi per 573 milioni di Euro. Nel settore della ristorazione in concessione in Italia Chef Express ha 200 punti vendita ed è leader nel mercato dei buffet di stazione, con la presenza in 46 scali ferroviari (di cui 11 Grandi Stazioni), è attiva nella ristorazione autostradale, con 50 aree di servizio, ed è presente in 11 aeroporti. La società opera sia con marchi propri come Chef Express, Mokà, Mr. Panino, Gourmé, Gusto Ristorante, JuiceBar e Bagel Factory, che con marchi in licenza, come McDonald’s, RossoSapore, Cioccolati Italiani. Nella ristorazione commerciale la società controlla la catena di ristoranti Roadhouse Restaurant, con 128 locali in Italia.

Bay, cucina da esterno

Bay, cucina  da  esterno

Iosa Ghini per Laboratorio Mattoni

Laboratorio Mattoni si presenta al prossimo Salone del Mobile di Milano, dal 17 al 22 aprile 2018, con la cucina outdoor disegnata dall’architetto Massimo Iosa Ghini.

Frutto della capacità di coniugare design e innovazione tecnologica, l’eccellente qualità artigianale con le tecnologie più evolute proprie di Laboratorio Mattoni, in grado di conferire al prodotto un’inedita unicità e una forte personalità.

Cucina da esterno, monoblocco e indipendente contenente, in un unico elemento, tutte le funzioni necessarie sia per cucinare che per la consumazione dei pasti.

Contemporanea e tecnologia, Bay contiene un top di lavoro in legno teak che crea un tavolo elegante e dedicato al momento conviviale del pranzo.
Una struttura in acciaio bruno spazzolato, questi gli ingredienti per un modulo dalla forma fluida, una cucina resistente agli agenti atmosferici, pensata il più possibile per i diversi spazi ed esigenze d’uso.

 “Cucina outdoor a pianta centrale.
Ho disegnato per Laboratorio Mattoni un mondo compatto, essenziale, a doppia funzione di cucina e grande tavolo per esterni a forma puntuale e usufruibile da tutti i lati.
Il top realizzato in materiale waterproof si apre lasciando utilizzabili le funzioni di cottura, taglio e lavaggio e divenendo un meraviglioso tavolo per almeno 8 posti.
Le aperture laterali sono attrezzate per il massimo contenimento, così come la ampia dispensa frigo centrale.”

Massimo Iosa Ghini

" Le nostre cucine uniscono innovazione tecnologica e design artigianale senza mai mettere in secondo piano la funzionalità.
L'evoluzione del modello produttivo e il raffinamento nella scelta dei materiali hanno permesso di integrare bellezza e " vissuto quotidiano". In un prodotto dove la forma è funzione.”

Luca Mattoni


Massimo Iosa Ghini

Considerato uno degli architetti e designer italiani di maggior spicco nel panorama internazionale del progetto, Massimo Iosa Ghini (Bologna, 1959) ha partecipato negli anni Ottanta all’azione innovativa svolta dalle avanguardie progettuali fondando il movimento culturale Bolidismo e facendo parte del gruppo Memphis di Ettore Sottsass. Nel 1990 apre lo studio Iosa Ghini Associati, che oggi opera a Milano, Bologna, Mosca e Miami, sviluppando progetti per grandi gruppi e developer internazionali e occupandosi di progettazione di spazi architettonici residenziali, commerciali e museali, installazioni culturali, aree e strutture dedicate al trasporto pubblico, nonché di progetti retail per gruppi internazionali. Nell’ambito del product e del furniture design collabora con i più importanti marchi quali Cassina, Duravit, Fiam, iGuzzini, Moroso, Poltrona Frau, Silhouette, Snaidero, Yamagiwa e Zumtobel. Tra i lavori principali di interior design e architettura si annoverano lo sviluppo worldwide delle catene dei Ferrari Store e dei Kiko Store, l’IBM Software Executive Briefing Center (EBC), la sede Capital Group a Mosca, Casa Museo Giorgio Morandi a Bologna, la Stazione metropolitana Kröpcke di Hannover, la collaborazione col Gruppo Cremonini Chef Express per le aree autostradali ed aeroportuali e i progetti in costruzione dell’edificio residenziale Brickell Flatiron a Miami e del People Mover a Bologna. È stato docente all’Università La Sapienza di Roma; dal 2008 è adjunct professor al Politecnico di Hong Kong; attualmente insegna al dipartimento di architettura, Università di Ferrara. Molti dei prodotti da lui firmati si trovano in diverse collezioni museali e hanno ricevuto riconoscimenti e menzioni, tra cui il Good Design Award del Chicago Athenaeum e il Roscoe Award, l’IAI Green Design Award (Cina), l’iF Product Design Award e il Red Dot Award. Nel 2013 la Triennale di Milano gli ha dedicato un’intera antologica “Dagli esordi all’oggi sostenibile”. Nel 2015 il retail concept Kiko Milano ha vinto il Best Retail Global Expansion al Mapic 2014; la Fondazione Guglielmo Marconi gli ha conferito il Premio Marconi per la Creatività.
Nel 2017 e nel 2018 è stato nominato “Ambasciatore del Design Italiano”, in occasione dell’Italian Design Day, dalla Farnesina.

Architectural Digest Usa premia il design dell'isola di Frame di Snaidero

Architectural Digest Usa premia il design dell'isola di Frame di Snaidero

Snaidero conferma la propria vocazione allo sviluppo di cucine ad alto contenuto di design e cultura progettuale: ne è l’ennesima conferma il riconoscimento che la prestigiosa rivista di Interior Design AD Architectural Digest Usa, nell’edizione inaugurale del AD Great Design Award, ha attribuito all’isola della cucina Frame, disegnata per Snaidero dallo studio Iosa Ghini.

Da oltre 70 anni Snaidero progetta e realizza ambienti domestici su misura e da quasi 50 collabora con i più bei nomi della progettazione Made in Italy: oggi, infatti, le cucine Snaidero vantano prestigiose firme, quali, fra le altre, Pininfarina e Massimo Iosa Ghini e rappresentano in Italia e nel mondo simboli di eccellenza estetica e qualitativa.
Ne è recente conferma il riconoscimento che la prestigiosa rivista di Interior Design AD Architectural Digest USA nell’edizione inaugurale del AD Great Design Award ha attribuito all’isola della cucina Frame, disegnata per Snaidero dallo studio Iosa Ghini (https://www.architecturaldigest.com/gallery/cabinetry#14). Un progetto che rappresenta la sintesi perfetta di quelli che sono gli attuali “must” dell’ambiente cucina oggi: efficienza ed evocazione. E l’isola del progetto Frame di Snaidero li rappresenta in toto: una raffinata anta telaio, elogio allo stile classico contemporaneo, si sposa con l’applicazione di tecnologie di ultima generazione, come la laccatura micalizzata, di derivazione automobilistica, capace di donare alle superfici preziosità e resistenza; dall’altro lato elevatissimi standard di funzionalità operativa grazie all’utilizzo di attrezzature interne efficienti e tecnicamente perfette.