Formazione a distanza – FAD LA NORMA ISO 45001 E LA BS OHSAS 18001: differenze e le modalità di passaggio tra le due norme

Formazione a distanza
L'intervento di formazione è basato su una analisi specifica dei requisiti dello standard UNI EN ISO 45001:2018 (confrontati con quelli della BS OHSAS 18001:2007) e corredato da esempi e documentazione di supporto di taglio molto pratico ed operativo. L'incontro permetterà di acquisire elementi per valutare l'implementazione di un Sistema conforme ...
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LAND ha inaugurato a Milano la mostra “Wunderkammer” per raccontare "tre decadi di verde"

Ambiente Paesaggi Natura Design
La nuova Wunderkammer di LAND, società internazionale di consulenza paesaggistica con sedi in Italia, Svizzera e Germania, inaugurata il 24 maggio c.a. sarà visitabile su prenotazione in Via Varese 12 Milano, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00. La mostra esporrà una selezione di progetti di 30 anni di attività, ma lo spazio espositivo ospi...
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Politecnico di Milano con Eterno Ivica

Politecnico di Milano con Eterno Ivica
Si sono ufficialmente conclusi i lavori presso il Politecnico di Milano - Un progetto di Renzo Piano "Nuovi spazi per migliorare la qualità degli ambienti di lavoro, di studio e di vita dei nostri ricercatori e studenti.Un nuovo Campus all'avanguardia, internazionale, verde e aperto a tutta Milano.Un nuovo orgoglio per il Politecnico e un dono alla...
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Iosa Ghini Associati firma il restyling del glo flagship store

Iosa Ghini Associati firma il restyling del glo flagship store

Lo studio di architettura e design Iosa Ghini Associati firma il restyling e crea uno spazio multifunzionale e tecnologico



Grandi novità in casa glo™: apre in viale Gorizia 34, nel cuore di Milano, il glo™ flagship store, lo store dedicato al mondo di glo™, porta la firma dello studio Iosa Ghini Associati che ha interpretato nel nuovo spazio la filosofia “Break the Binary” al centro della campagna “glo™ &more”, con cui British American Tobacco ha lanciato il nuovo glo™ HYPER, il dispositivo a tabacco riscaldato di ultima generazione.

Un nuovo concept store che combina innovazione e tecnologia ad un design elegante e raffinato, pensato per essere uno spazio versatile e multifunzionale.
Il glo™ flagship store ospiterà infatti un fitto calendario di laboratori ed eventi che vedranno la partecipazione di un ricco parterre di ospiti. Per il momento gli appuntamenti si potranno seguire esclusivamente sui canali social di glo™: si tratta infatti di una riapertura e una serie di iniziative che verranno realizzate in totale sicurezza, nel pieno rispetto delle procedure previste per garantire la salute di dipendenti e clienti nell’ambito dell’emergenza Covid-19.

“glo™ ci ha messo davanti a una sfida avvincente: rendere concreta, interpretandola in uno spazio, quell’idea di potenziamento, di superamento dei contrasti e di possibilità di nuove opportunità che è al centro della recente campagna di comunicazione di glo™. Abbiamo tradotto questo concept in uno store dall’anima decisamente pop, sia nel design che nelle scelte cromatiche, dove la tecnologia è funzionale a rendere memorabile l’interazione con lo spazio e con i prodotti e dove lo spazio è pensato per andare molto oltre l’idea del classico showroom” - ha aggiunto l’Architetto Massimo Iosa Ghini, titolare dello studio di architettura e design Iosa Ghini Associati.

Il glo™ flagship store ospita al suo interno un’area lounge e diverse personalization unit dove si potrà provare e co-creare il proprio device, scoprendo le ultime novità del mondo glo™ anche per quanto riguarda gli accessori.

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Il grattacielo di Zaha Hadid che si avvita nel cielo

Il grattacielo di Zaha Hadid che si avvita nel cielo

Torre Zaha Hadid nell’area Citylife, Milano (Italia)

I numeri del grattacielo parlano chiaro sull’importanza della costruzione. La Torre si eleva 170,36m sopra il livello della piazza alla base e 185,96 m sul livello delle fondazioni, per un totale di 44 piani fuori terra e 3 piani interrati.


La superficie totale dell’edificio è di circa 70.000 m². La geometria dell’edificio è rappresentata da una forma in torsione, con le dimensioni e l’orientamento dei piani variabili lungo l’asse verticale, secondo espressioni matematiche definite. La struttura è principalmente in calcestruzzo, con alcuni elementi compositi in acciaio-calcestruzzo. L’elemento di resistenza alle azioni orizzontali è costituito dal nucleo centrale.

Al fine di resistere all’effetto torsionale causato dall’inclinazione dei pilastri, che induce importanti tensioni nelle pareti del nucleo, gli architravi in corrispondenza delle principali aperture sono o metallici, collegati alle pareti del nucleo con barre di post-tensione, o in c.a. con armatura composta da barre tipo Gewi e staffe inclinate. Le solette sono create con piastre in cemento armato gettate in opera, mentre i pilastri esterni sono elementi in c.a. con un’elevata percentuale di armatura. La fondazione è di tipo misto, costituita da un solettone in calcestruzzo dello spessore di 2,5 metri e 64 pali riduttori di cedimento da 36 metri per un diametro di 1,5m.


Alla base dell’edificio, un corpo di fabbrica a “forma libera”, con struttura in acciaio, ospita gli spazi commerciali. La nuova torre che va a modificare lo skyline di Milano nell’area Citylife è il grattacielo «tortile» disegnato da Zaha Hadid, che si affianca alla Torre Allianz firmata da Arata Isozaki. Questa torre affascinante presenta un nucleo centrale perfettamente verticale (con scale, ascensori e vani tecnici) la cui funzione non è solo portare i solai e resistere alle azioni orizzontali, ma anche riequilibrare la torsione trasmessa dai pilastri perimetrali inclinati. Questa struttura centrale è realizzata con un cassero speciale che avanza in modo automatico.

pilastri invece partono con un’inclinazione spaziale che si riduce progressivamente man mano che si raggiunge l‘altezza massima dell‘edificio. L‘obiettivo ambizioso del Committente (CityLife) e del General Contractor (CMB) era costruire l‘intera struttura in cemento armato in 14 mesi e completare la torre (incluse le finiture e gli impianti) in 26 mesi. A tal fine era necessario sviluppare un progetto esecutivo/costruttivo che nel contempo riportasse tutte le variabilità de - ll‘opera parametrizzandole e semplificandole il più possibile in schemi ripetitivi.


Ad esempio, nel caso della progettazione dei pilastri perimetrali obliqui, le difficoltà da superare era data dalla realizzazione del cassero e dalla definizione dell‘armatura, dato che l‘inclinazione rende i pilastri elementi unici. In questo caso la progettazione con modello tridimensionale di Allplan ha facilitato il compito. Nella realizzazione del progetto sono state sfruttate le funzionalità di Allplan che consentono lo sviluppo del progetto completo delle armature con estrazione automatica della distinta ferri, oltre alle potenzialità di creazione di elementi costruttivi parametrici personalizzati (SmartParts).

Oltre ad aver offerto una riduzione dei tempi di produzione degli elaborati, Allplan ha permesso di anticipare le possibili interferenze, collisioni e altre problematiche intrinseche nell‘opera in oggetto. In pratica, con Allplan abbiamo riprodotto fedelmente il modello 3D dell‘armatura, degli inserti e di tutti quei dettagli „critici“ presenti nella struttura. Svilup - pando il progetto in questo modo, è stato possibile ridurre le incognite e ottimizzare le operazioni in cantiere, consentendo di raggiungere l’ambizioso obiettivo di costruire 1 piano alla settimana.

Il Cliente
Redesco (Research-Design-Consulting), è una Società specializzata in Ingegneria Strutturale. “Lavoriamo per gli investitori come per le imprese di costruzione, perché amiamo seguire i progetti dai primi schizzi alla realizzazione: affiniamo le nostre abilità nell’immaginazione tanto quanto nel rendere reali le cose. Crediamo che la ricerca, la teoria e la creatività debbano essere affiancate dall’ esperienza sul campo“.Le principali attività di Redesco riguardano edifici, torri, infrastrutture, ponti e passerelle pedonali, strutture speciali, metodi di costruzione e ricerca.

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Efficienza energetica: studio Università Statale di Milano-ENEA su comportamenti individuali e comunitari

Efficienza energetica: studio Università Statale di Milano-ENEA su comportamenti individuali e comunitari

È online il report “L’energia tra valori individuali e comunitari” che analizza i comportamenti ambientali e i consumi energetici delle famiglie alla luce della psicologia ambientale e delle scienze sociali applicate. Si tratta del secondo capitolo della collaborazione tra Università Statale di Milano (Cattedra di Psicologia Sociale) e il Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ENEA - che ne ha curato anche la prefazione - nell’ambito della campagna nazionale sull’efficienza energetica “Italia in Classe A”, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzata da ENEA.



L’analisi è stata condotta su un campione di residenti in Lombardia di cui sono stati esaminati azioni e interventi messi in atto negli ultimi cinque anni per ridurre la propria bolletta energetica. In particolare lo studio evidenzia come all’interno di un unico nucleo familiare spesso convivano diverse subculture energetiche, derivanti da variabili come genere, età, tipologia di abitazione e impegno sui temi della sostenibilità.

“Con questa pubblicazione, ENEA intende mettere a disposizione uno strumento multidisciplinare per contribuire alla riduzione dei consumi e alla diffusione della cultura dell’efficienza energetica, un settore in cui, oltre alle tecnologie, i cambiamenti comportamentali rivestono un ruolo di primo piano. E per questo, all’interno del nostro Dipartimento, il Laboratorio Strumenti di comunicazione per l’efficienza energetica è impegnato anche nella ricerca trasversale sui temi del behaviour change nel percorso di transizione energetica”, sottolinea Ilaria Bertini, direttrice del Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ENEA.

In merito alle differenze di genere, emerge che, anche in Italia, i comportamenti virtuosi sono più diffusi più tra le donne che tra gli uomini, in quanto le prime percepiscono in maniera più intensa l’efficacia e l’impatto positivo delle azioni individuali. Questo si traduce in pratiche quotidiane concrete, mentre nel genere maschile prevale lo scetticismo riguardo al reale impatto dei comportamenti sul sistema sociale nel suo complesso.

Lo studio ha consentito di riscontrare approcci diversi alla cultura della sostenibilità anche nell’ambito delle fasce di età, con una maggiore adesione ad un’etica sostenibile e un’apertura più ampia al cambiamento da parte della fascia di età 18-37 anni anche per quanto riguarda i temi della mobilità e della condivisione dei servizi, mentre tra gli over 78 prevale un’attenzione di carattere economico nel minimizzare gli sprechi di acqua ed elettricità. Dal report emerge inoltre la tendenza nel dotarsi di un numero inferiore di apparecchi ed elettrodomestici (-16,3%, a parità di dimensione del nucleo familiare) da parte di famiglie “ad alta sostenibilità”, cioè quelle che dichiarano un approccio valoriale maggiormente orientato alla salvaguardia ambientale.

Si riscontrano differenze sostanziali anche nei comportamenti di chi vive all’interno dei condomini rispetto a chi risiede in abitazioni indipendenti. Lo studio evidenzia come il contesto condominiale si presenti come un ambiente più favorevole a una minor presenza di elettrodomestici e a consumi più orientati all’innovazione. Questo grazie alla metratura più ridotta delle singole abitazioni, alla possibilità di condividere i sistemi di riscaldamento e alla distribuzione geografica dei condomini, decisamente più diffusi nei grandi centri urbani. Le differenze maggiori riguardano gli interventi per ridurre i consumi energetici, messi in atto in misura maggiore nei condomini, dove oltre il 59% degli intervistati ha indicato di aver effettuato almeno un intervento per risparmiare energia negli ultimi cinque anni, contro il 21% di chi vive nelle abitazioni indipendenti. Al contrario, la percentuale di interventi stimolati dagli incentivi economici appare maggiore per chi vive all’interno di abitazioni indipendenti (40%) rispetto a chi abita nei condomini (32%).

“Dal report emerge quanto sia importante, in termini di efficacia, la possibilità di fornire agli utenti una serie di feedback in tempo reale circa la correttezza dei propri comportamenti, allo scopo di progettare strategie di sensibilizzazione che interagiscano direttamente con i cittadini, attuate attraverso metodologie in grado di iscriversi in tempo reale nel processo e nelle dinamiche quotidiane di utilizzo condiviso e individuale delle fonti rinnovabili”, conclude Bertini.

 

Fonte: ENEA

Identità Golose, l’hub internazionale della gastronomia a milano

Identità Golose, l’hub internazionale della gastronomia a milano

A due passi dal Teatro alla Scala, all’interno del palazzo di fine ‘800 che per oltre mezzo secolo ospitò la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, si trova oggi Identità Golose Milano, il primo Hub Internazionale della Gastronomia. Inaugurato a settembre 2018 in via Romagnosi 3, Identità Golose è un centro polifunzionale e spazio eventi permanente di molteplici iniziative dedicate alla ristorazione e ai suoi maggiori interpreti.

Una vetrina nel cuore di Milano dove si sviluppano attività di intrattenimento, sperimentazione e ricerca intorno alla cucina di qualità e di alto livello, promuovendo un’inedita forma di convivio, aperta a nuovi linguaggi e con respiro internazionale. All’interno sono presenti una cucina-laboratorio, una sala, uno spazio esterno dedicato alla ristorazione e diverse aree destinate alla didattica e alla formazione.

Ogni settimana i più celebri chef italiani e stranieri si alternano proponendo un menu di 4 portate rappresentative dello stile e del territorio di ognuno. Un luogo dove vivere un'esperienza gastronomica di qualità, adatto anche ad ospitare convegni, incontri, corsi, presentazioni, degustazioni guidate, laboratori didattici, cooking show e team building.

L’intervento di adeguamento e ristrutturazione dell’edificio porta la firma dello studio Digit & Associati, in particolare di Egidio Tordera, progettista responsabile dell'opera di riqualificazione.
Tutti i locali sono caratterizzati da un importante sviluppo in altezza e dalla presenza di elementi originali strutturali e decorativi che conferiscono carattere ed unicità alla struttura, che si estende lungo una superficie di oltre 700 mq.
Gli spazi, raffinati e rinnovati nel rispetto dell’esistente, rappresentano un collegamento perfetto tra passato e futuro.

Fulcro del progetto è la sala ovale (ex sala di lettura della Fondazione Feltrinelli), dominata da una copertura a volta in vetro-cemento, mantenuta e valorizzata nell’intervento, dai cui oblò filtra la luce naturale, quasi ipnotica.
Lo stesso logo della struttura si ispira a questi giochi di luce che si creano nella stanza.

Dal corpo centrale, originariamente non collegato con il resto degli spazi, l’architetto ha sviluppato il resto della struttura. Da qui infatti si aprono le altre sale, dalla prima accoglienza alle cucine, alla ristorazione, al bar, alla saletta vip, al cocktail bar, fino al grande cortile dominato dal glicine centenario.

Nel punto che collega la reception di prima accoglienza con la stanza ovale è stata posizionata una porta a scomparsa con apertura automatica, soluzione resa possibile grazie all’installazione di un controtelaio ECLISSE Unico, accessoriato con la motorizzazione lineare E-motion. Passaggi rapidi e fluidi, senza interruzioni e assolutamente silenziosi, per muoversi senza il minimo rumore. Il comfort acustico è un aspetto tecnico fondamentale estremamente importante nel settore della ristorazione, oltre ad essere uno dei principali parametri di valutazione nei giudizi sulla qualità complessiva in un contesto di esperienza multisensoriale.

Anche per accedere ai due bagni sono stati utilizzati i controtelai ECLISSE Syntesis Line. In questo caso la priorità è stata quella di mimetizzare il più possibile la presenza di questi ambienti attraverso delle porte scorrevoli a scomparsa prive di qualsiasi finitura esterna e sporgenza. Le due porte appaiono dunque perfettamente integrate nella parete rivestita da una carta da parati con effetto ondulato, che simula i tendaggi di un tempo.

Info progetto
Studio di progettazione: Digit & Associati - Egidio Tordera, Piergiuseppe Diodato
Collaboratori: Massimo Caprioli, Roberto Orsola
Impresa costruttrice: Progetto Edile srl
Committente: Magenta srl
Luogo: Via Romagnosi 3, Milano
Inizio Progetto: dicembre 2017
Fine lavori: settembre 2018

 

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Apre "Snaidero milanobrera" primo flagshipstore a Milano nel cuore del centro storico

Apre "Snaidero milanobrera" primo flagshipstore a Milano nel cuore del centro storico

A conferma del posizionamento storico tra le grandi firme del design italiano, Snaidero, brand leader nel comparto cucina in Italia e nel mondo da oltre 70 anni, apre il suo primo flagshipstore milanese nel cuore pulsante di Brera, al civico n. 1 di Via San Marco, all’angolo con Via Ancona. Lo spazio di 230 mq, progettato dall’Architetto Emanuele Orlando, in tandem con la direzione artistica di Belinda DeVito, è disposto su due livelli, con 6 vetrine che si affacciano sulla piazza.

Snaidero, già presente a Milano in Via De Amicis con il partner Misura Casa, rafforza la sua presenza con un secondo presidio con l’obiettivo di potenziare la propria identità sul territorio e utilizzare lo spazio come showroom pilota sia per il format espositivo sia per la comunicazione sui punti vendita per tutte le prossime realizzazioni. Al suo interno, infatti, viene proposto il nuovo layout Snaidero, studiato con l’obiettivo di esprimere i valori dell’azienda in termini di storia, know-how progettuale, diffusione internazionale ed esclusività dei prodotti. Attraverso le scelte cromatiche e materiche, inoltre, Snaidero è riuscita a valorizzare l’esposizione di ogni singolo modello di cucina presente nello showroom, enfatizzandone l’identità, lo stile e il carattere, valorizzandolo nella sua massima espressione.

SNAIDERO MILANOBRERA sarà anche uno spazio privilegiato per l’organizzazione di eventi, un luogo dedicato agli addetti ai lavori italiani e stranieri dove dall’incontro e dal confronto possono nascere soluzioni contract e residenziali con la massima attenzione alla cultura del progetto, allo storytelling e al counseling creativo, ma anche naturalmente un nuovo hub nel centro storico in cui il cliente finale può essere affiancato nella realizzazione di una proposta sartoriale e funzionale alle proprie necessità.

La cucina per Snaidero è sinonimo di efficienza ed evocazione, centro domestico per eccellenza, luogo di relazioni e socializzazione, uno spazio razionale e funzionale in cui convivono tecnologie, materiali sostenibili, soluzioni durevoli, forme contemporanee.

In quest’ottica lo showroom di Brera vuole essere una vetrina di eccellenza, nella capitale mondiale del design, in cui poter presentare i progetti più iconici insieme alle ultime novità del mondo Snaidero. Soluzioni personalizzabili in ogni dettaglio, flessibili, modulari e tailor made raccontate attraverso l’esposizione dei best of della collezione : “Vision” by Pininfarina, “Frame” by Massimo Iosa Ghini, “Way” by Snaidero Design, “Look” by Michele Marcon oltre al nuovo modello “Link” e al sistema “e-wall”, un modulo  rivoluzionario per la cucina (compatibile con tutti i modelli Snaidero) capace di sfruttare in maniera più razionale e versatile i pensili, le profondità e, contemporaneamente, trasformare la cucina in living.

Massimo Manelli, Amministratore Delegato di Snaidero, commenta “Milano rappresenta per il gruppo Snaidero una finestra sul mondo del design capace di creare opportunità straordinarie. Lo stile, l’esclusività del tratto, la cura per la qualità ed il servizio al cliente del nostro gruppo, ci rendono un brand unico e riconosciuto sul mercato domestico e in quello internazionale. Il flagship store di Brera conferma la volontà di investire e di credere nel saper fare italiano, riaffermando la leadership del brand Snaidero, posizionandoci su una fascia distintiva e di eccellenza dove design, qualità e servizio sono un pre-requisito imprescindibile di successo sia nel business retail sia in quello contract. Questa apertura rappresenta un ulteriore passo verso una presenza sempre più cosmopolita e sempre più qualificata del nostro gruppo”.

Lo showroom Snaidero MilanoBrera è aperto al pubblico secondo le vigenti norme di contenimento Covid 19. Verrà organizzato un evento su invito nei mesi a seguire.

I massetti di supporto per pavimenti interni ed esterni rivestiti con ceramica, legno, materiali resinosi e resilienti

I massetti di supporto per pavimenti interni ed esterni rivestiti con ceramica, legno, materiali resinosi e resilienti

Il webinar gratuito approfondisce, grazie anche a case history applicate al cantiere, le principali proprietà del supporto in termini di resistenza a compressione e flessione, planarità, umidità residua prima di procedere alla realizzazione del rivestimento

Lunedì 14 settembre, dalle 17:00 alle 19:00
2 CFP per ingegneri - Piattaforma utilizzata BigMarker

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Il seminario online - realizzato dal Collegio degli ingegneri e architetti di Milano in collaborazione con BASF - si pone come obiettivo quello di fornire le conoscenze di base per la realizzazione di qualsiasi tipologia costruttiva di massetto: non aderenti (desolidarizzati o flottanti), galleggianti, aderenti o inglobanti un sistema di riscaldamento/raffrescamento.
I massetti di supporto costituiscono un elemento costruttivo di fondamentale importanza nella realizzazione di pavimentazioni interne ed esterne rivestite con piastrelle di ceramica, lastre in materiale lapideo, parquet di legno, rivestimenti resinosi o resilienti.

Le proprietà del massetto, inoltre, sono strettamente correlate al tipo di rivestimento. Pertanto, il webinar ha come obiettivo quello di indicare le principali proprietà del supporto in termini di resistenza a compressione e flessione, di planarità, di umidità residua prima di procedere alla realizzazione del rivestimento.

Queste indicazioni vengono, inoltre, specializzate anche in relazione alla destinazione d’uso e, quindi, ai carichi cui la pavimentazione sarà assoggettata in servizio. Le specifiche relative alle proprietà dei massetti terranno in debito conto delle normative nazionali ed europee di riferimento oltre che dei documenti di comprovata validità e dei codici di buona pratica disponibili sull’argomento.

Particolare attenzione verrà posta nella presentazione degli argomenti alle problematiche connesse con le lavorazioni di cantiere e, quindi, alle condizioni climatiche esistenti al momento della realizzazione dei massetti in periodi sia caldi che freddi.
Il seminario, infine, vuole anche fornire i principali suggerimenti per poter ridurre al minimo il rischio di fessurazione e imbarcamenti tipico di questi elementi.

Casi reali applicati in cantiere
Le tematiche sopra menzionate verranno trattate nello specifico dal Prof. Luigi Coppola (Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate – DISA – dell’Università degli Studi di Bergamo) nella sua relazione introduttiva.

Seguirà l’intervento dell'Ing. Angela Mazzei (BASF) che attraverso l’analisi e la presentazione di alcuni case history, dimostrerà come le indicazioni suggerite nella prima parte del seminario possano essere concretamente applicate in cantiere alle situazioni reali facendo ricorso all’impiego di conglomerati cementizi autolivellanti.


PROGRAMMA

17:00 - Saluti di benvenuto e presentazione del seminario
17:05 - Prof. Luigi Coppola: “Il progetto, i materiali e le procedure per la realizzazione di massetti funzionali e durevoli”
18:30 - Ing. Angela Mazzei: “La realizzazione di massetti con conglomerati cementizi autolivellanti. Presentazione di alcuni case history”


Docenze qualificate

Prof. Luigi Coppola
Professore presso il Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate – DISA – dell’Università degli Studi di Bergamo

Ing. Angela Mazzei
Area manager presso BASF CC ITALIA

INFO E ISCRIZIONI
https://bit.ly/2QGfhXH


Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’organizzatore alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Energia: a Milano il primo servizio di One Stop Shop metropolitano con ENEA per la riqualificazione degli edifici

Energia: a Milano il primo servizio di One Stop Shop metropolitano con ENEA per la riqualificazione degli edifici

ENEA e la Città Metropolitana di Milano hanno sottoscritto un accordo per la realizzazione di un servizio di “One Stop Shop”, ovvero uno sportello unico locale per supportare i proprietari di immobili pubblici e privati nel processo di riqualificazione energetica degli edifici.

Lo sportello metterà a disposizione tutte le informazioni utili per conoscere le caratteristiche del proprio edificio, da una stima dei consumi alle potenzialità di risparmio in bolletta, fornendo indicazioni sulle tecnologie d’intervento più diffuse, la tipologia di professionisti da consultare per ogni step del processo di riqualificazione e i meccanismi di incentivazione attualmente disponibili. La definizione del percorso di ristrutturazione e le guide di orientamento per gli utenti saranno rese fruibili attraverso una piattaforma dedicata.

Nei prossimi 18 mesi ENEA e la Città Metropolitana di Milano prevedono di realizzare la prima versione del servizio. Saranno utilizzati come casi pilota alcuni edifici reali i cui dati sono già disponibili grazie ad una sperimentazione messa in atto dai due enti, tra il 2017 e il 2018, a seguito di un progetto finalizzato ad effettuare diagnosi energetiche “leggere” sugli immobili del territorio metropolitano che dispongono di un impianto termico con potenza superiore ai 35 kW.

Lo sviluppo del progetto One Stop Shop si inserisce all’interno del sistema DeciWatt, un programma dell’Area Ambiente e tutela del Territorio di Città Metropolitana di Milano avviato a marzo 2020, che per implementare l’efficienza energetica negli edifici mette a sistema strumenti di digitalizzazione del territorio come Decimetro, la nuova piattaforma istituzionale per la consultazione di informazioni geografiche relative ai Comuni appartenenti al territorio metropolitano milanese.

In questa fase iniziale del progetto partirà un tavolo tecnico con tutti i soggetti della filiera della ristrutturazione degli edifici. “Si partirà con il piede giusto solo se si riuscirà a lavorare in sinergia con progettisti, imprese, amministratori condominiali, consumatori, istituti finanziari e con il coinvolgimento dei Comuni del territorio metropolitano - afferma Mauro Marani, responsabile della Divisione Servizi Integrati per lo Sviluppo Territoriale del Dipartimento DUEE di ENEA - Città metropolitana di Milano con la sue competenze nella gestione del territorio e l’esperienza maturata nel controllo degli impianti termici, ed ENEA che, grazie alla presenza del suo CCEI di Milano è in grado di mettere a disposizione del territorio competenze scientifiche e strumenti innovativi, sono riuscite a sviluppare un progetto molto ambizioso e in linea con le nuove direttive europee”.

 

Fonte: Enea

Città della salute: Techproject pronta per il progetto definitivo

Città della salute: Techproject pronta per il progetto definitivo

La società di ingegneria integrata, specializzata in infrastrutture ed edilizia sanitaria, si occuperà delle strutture e della viabilità

Dopo un cammino tortuoso, l’idea fu lanciata quasi 15 anni fa, il progetto per la realizzazione della Città della Salute all’interno dell’ex area industriale Falck di Sesto San Giovanni, sembra aver intrapreso la direttiva finale. La Regione Lombardia a febbraio ha firmato la concessione e stanziato 328 milioni di euro dei 450 complessivi che dovrebbero portare a conclusione una struttura ospedaliera con 660 posti letto e 20 sale operatorie 42 laboratori e 119 ambulatori.
Ad occuparsi del progetto è un'ATI composta da MC A (Mario Cucinella Architects) per gli aspetti architetturali, Techproject per le strutture e la viabilità, SD Partners Architettura e Ingegneria per l’edilizia sanitaria e come responsabile delle integrazioni specialistiche,  Ariatta Ingegneria dei Sistemi per gli impianti elettrici e speciali, Prodim Progettazione Impianti per gli impianti meccanici.
“Per quanto riguarda le nostre competenze siamo già al lavoro”, spiega Giancarlo Tanzi, Presidente di Techproject, società specializzata in grandi infrastrutture ed edilizia sanitaria.
“La firma della Concessione da parte della Regione Lombardia - prosegue Tanzi - ci ha dato il via per trasformare il nostro progetto preliminare in un progetto definitivo e, susseguentemente all'approvazione dello stesso da parte della conferenza dei servizi, a quello esecutivo che per quanto riguarda Techproject riguarda le strutture dell'intera opera e alla viabilità sotterranea compresa la sistemazione dei parcheggi. Perché se da un lato l’intero edificio ospedaliero è stato progettato per essere ‘umanizzato’, ossia reso a misura d’uomo e ad alta qualità ambientale, e senza il passaggio di auto e altri veicoli in superficie, dall’altro il traffico dei mezzi di soccorso e di tutti quelli di supporto (trasporto di alimenti, di impianti, di materiale ospedaliero, ecc.) è di fondamentale importanza ed è stato studiato per essere ‘nascosto’ al pubblico e ai pazienti e senza che interferisca con l’attività ospedaliera e il riposo dei ricoverati. Richiamando in tal modo i dettami del master plan originario di Renzo Piano”.
Tranne che per garantire l’accesso alla struttura ospedaliera di utenti con disabilità o malattia, infatti, tutto il traffico veicolare, compresi gli automezzi pesanti e gli autoarticolati, è escluso dall’area verde che circonda l’edificio e si svilupperà nei due piani interrati che saranno il cuore tecnologico e logistico del complesso.
“Si tratta di una sfida probante - aggiunge Tanzi - perché per quanto riguarda le strutture abbiamo prodotto un progetto innovativo in grado di garantire all'intera opera la massima flessibilità grazie a sistemi costruttivi senza travi ma con solette che consentiranno al complesso di adeguarsi con rapidità e tempestività al continuo evolversi dei bisogni assistenziali in rapporto all’innovazione scientifica e tecnologica”.
Il nuovo complesso ospedaliero raccoglierà al suo interno tutte le funzioni attualmente esercitate dall’Istituto Neurologico “Besta” e dall’Istituto Nazionale dei Tumori e si svilupperà su una superficie di circa 130.000 mq con una disponibilità di 660 posti letto, oltre a un day center per le prestazioni in regime ambulatoriale e diurno.
Per la complessità dell’intervento e per le sue dimensioni la Città della Salute si pone come una delle più grandi opere edilizie ospedaliere italiane degli ultimi anni; una struttura moderna, tecnologicamente avanzata e di eccellenza che indica innovazioni di tipo sanitario come l’intensità di cure e la collaborazione interdisciplinare.
L’ospedale è stato concepito come struttura dinamica, in grado di adattarsi a un'evoluzione permanente, organizzato per poli di attività, attenti all'efficacia della cura, ma anche ai diritti e alle esigenze più complessive della persona. Un aspetto qualificante della progettazione è l’organizzazione delle attività per processi di cura, in cui è superato il concetto di reparto tradizionale: le strutture di degenza sono state organizzate per aree funzionali a diversa intensità di cura.


Il nuovo complesso sarà costituito da diversi corpi di fabbrica:
• una grande Hall di ingresso, coperta in vetro, che accoglie i visitatori come un ampio spazio luminoso e funzionale. Una forma curva indirizza i percorsi dagli ingressi verso i percorsi principali a nord e a sud, separando ed insieme evidenziando il CUP con le sale di attesa aperte verso il verde della corte retrostante;
• una Main Street, ovvero un’ampia galleria vetrata sorretta da una struttura di acciaio. Percorrendola l’utente procede parallelamente agli adiacenti Orti terapeutici e al retrostante parco sul lato sud, mentre a nord si apre alternatamente sulle corti interne verso nord. Lungo l’asse dei blocchi degenze avviene la penetrazione del flusso del pubblico all’interno delle funzioni ambulatoriale al piano terra tramite due varchi simmetrici ed alle degenze superiori tramite il nucleo scala-ascensori centrale;
• 5 blocchi degenze, che ospitano funzioni ambulatoriali al piano terra e reparti di degenza ai tre piani superiori. L’accesso avviene ai singoli piani tramite un corpo scala-ascensori con sbarco aperti sulla serra multipiano verso sud;
• 1 edificio in linea disposto in direzione Est/Ovest che ospita gli spazi destinati alla ricerca, all’amministrazione e alla didattica;
•  1 corpo di fabbrica adibito ad albergo sanitario;
•  1 polo tecnologico ubicato ai piani 1 e 2 interrati;
•  1 parcheggio dipendenti.


La progettazione strutturale interessa sia gli edifici strettamente legati alle funzioni ospedaliere e di ricerca che le opere relative al Polo Tecnologico. In particolare l’intervento può essere visto come l’insieme di diversi corpi di fabbrica opportunamente suddivisi in giunti.
In particolare:
• Tre blocchi (A, B, C) dedicati a ricerca e servizi;
• Tre blocchi (D, E, F) dedicati alla macro area ospedaliera;
• Un blocco Hall;
• Un blocco parcheggio dipendenti;
• Polo tecnologico, raggruppabili in 3 macroaree in funzione della destinazione funzionale:
• Area Ricerca e Servizi;
• Parcheggio interrato per dipendenti;
• Polo tecnologico.


Per l’area Ricerca e servizi l’opera si presenta composta da due livelli interrati e quattro fuori terra destinati a ospitare il polo di ricerca e servizi.
La struttura portante della macro area ospedaliera e l’area ricerca e servizi  è realizzata in calcestruzzo armato gettato in opera, con pilastri a sezione circolare disposti con una maglia regolare a sostengono dei solai di piano. Tale articolazione strutturale  è il risultato di esigenze architettoniche e di viabilità interna.
Il Blocco Hall presenta invece una struttura in carpenteria metallica con travi reticolari a sostegno della copertura, al fine di conferire leggerezza e trasparenza.
Le fondazioni su platea rispecchiano il sistema strutturale del solaio di interpiano con uno spessore maggiorato.
I vani scala e relativi ascensori sono realizzati tramite pareti in c.a. costituendo i nuclei rigidi controventanti del sistema.
Lungo il perimetro dell’intera area è presente un muro in calcestruzzo gettato in opera di sostegno al terreno.
Salendo in superficie al piano terra la maggior parte dell’area è destinata a parco e presenta tre identici corpi di fabbrica a pianta quadrata di lato 30.90 m  e un corpo di fabbrica pianta rettangolare 253.30x16.70 m.
Tali corpi sono collegati ai vari livelli in modo da rendere solidale l’intera struttura. La copertura dei tre corpi di fabbrica a pianta quadrata è destinata ad ospitare un giardino pensile.
La struttura portante dell’edificio rispecchia quanto già descritto nei livelli interrati, ovvero pilastri e platea in calcestruzzo gettati in opera.
Data la vastità dell’area sono previsti giunti strutturali sia a separazione con i livelli inferiori della macroarea ospedaliera a sud che ortogonalmente a divisione in tre zone dell’area.
L’area relativa alle degenze e all’albergo sanitario risulta essere composta da due livelli interrati e quattro fuori terra.
Le caratteristiche strutturali dei piani interrati sono rappresentate da platea di fondazione, solai e pilastri gettati in opera.
La maglia strutturale prescelta per i pilastri rispetta il più possibile il modulo dei 7.80m x 7.80m, la sezione dei pilastri adottata è quella circolare. I vani scala e ascensore, sia ai piani interrati che fuori terra, hanno funzione di nuclei irrigidenti ai fini sismici e sono realizzati in c.a..
Fuori terra si sviluppano più corpi di fabbrica atti a ospitare hall, albergo sanitario, degenze.


In particolare:
• Cinque corpi di fabbrica, dedicati alle degenze, presentano le stesse caratteristiche strutturali e geometriche e si sviluppano per 4 piani fuori terra;
• Un corpo di fabbrica è dedicato all’albergo sanitario e presenta caratteristiche strutturali simili ai corpi delle degenze ad eccezione del numero di piani fuori terra, pari a 6, e per il minore interpiano.
Gli edifici di degenze e albergo sanitario hanno una struttura caratterizzata da solai, pilastri e pareti in c.a., inoltre vengono tra loro messi in collegamento tramite appositi skybridges le cui strutture portanti sono realizzate in carpenteria metallica.
Sono stati inoltre previsti opportuni giunti strutturali tali da rendere indipendenti sia i diversi edifici tra loro che rispetto all’area ricerca e servizi posta a nord dell’area.
Il parcheggio dipendenti si sviluppa su tre piani.
Presenta una pianta rettangolare di dimensioni 312.8 x 32.85 m ed è totalmente interrato. Il solaio di copertura è ricoperto da manto erboso e vegetazione, tale da favorirne l’inserimento nel parco circostante minimizzandone l’impatto ambientale.
Lo schema strutturale interno del parcheggio è di tipo a telaio in cemento armato, mentre perimetralmente la costruzione è costituita da elementi strutturali di tipo muro in opera per contenere le spinte del terreno circostante. Sono presenti all’interno anche vani scala e ascensori con struttura a nucleo in cemento armato. I solai sono costituiti da pannelli alveolari prefabbricati, che permettono di ridurre gli spessori degli elementi strutturali a parità di sovraccarico e garantisce tempi di realizzazione dell’opera contenuti.
I pilastri presentano sezione circolare al fine di garantire una maggiore comodità di manovra all’interno del parcheggio. Sono presenti giunti strutturali a distanze variabili tra i 34.80 e 56.00 m.
L’area adibita a polo tecnologico si configura su due differenti livelli entrambi interrati. Lo schema strutturale interno è di tipo a telaio in cemento armato, mentre perimetralmente la costruzione è costituita da elementi strutturali di tipo muro in opera per contenere le spinte del terreno circostante. I solai sono costituiti da pannelli alveolari prefabbricati che permettono di ridurre gli spessori degli elementi strutturali a parità di sovraccarico e garantisce tempi di realizzazione dell’opera contenuti. I pilastri presentano sezione circolare costante per entrambi i piani.
Al fine di esaminare il comportamento strutturale dei diversi corpi di fabbrica è stato predisposto un apposito modello di calcolo tridimensionale ad elementi finiti, con lo scopo di valutare gli spostamenti della struttura sotto le azioni orizzontali di progetto e di calcolare le sollecitazioni massime dei pilastri che costituiscono il sistema resistente nei confronti delle azioni orizzontali. Ai fini della sicurezza sono stati adottati i criteri contemplati dal metodo semiprobabilistico agli stati limite.
In particolare sono stati soddisfatti i requisiti per la sicurezza allo stato limite ultimo (anche sotto l’azione sismica), allo stato limite di esercizio, nei confronti di eventuali azioni eccezionali. Inoltre è stata garantita la durabilità della struttura, con la consapevolezza che tutte le prestazioni attese potranno essere adeguatamente realizzate solo mediante opportune procedure da seguire non solo in fase di progettazione, ma anche di costruzione, manutenzione e gestione dell’opera.
Per quanto riguarda la durabilità sono stati messi in campo tutti gli accorgimenti utili alla conservazione delle caratteristiche fisiche e dinamiche dei materiali e delle strutture, in considerazione dell’ambiente in cui l’opera dovrà vivere e dei cicli di carico a cui sarà sottoposta.
In particolare si utilizzeranno calcestruzzi maggiormente prestazionali che prevedano una riduzione dei rapporti acqua/cemento che inducano una riduzione dei fenomeni viscosi. Infatti trattandosi di opere aventi superfici esposte al contatto con acqua in modo ciclico, per ottenere i requisiti richiesti di maggiore durabilità, secondo le prescrizioni e le esigenze di rispondenza alla normativa vigente (UNI EN 206-1 e UNI EN 11104), si è agito scegliendo le classi di calcestruzzo che permettessero di ridurre i fenomeni di corrosione indotta da carbonatazione e di aumentare, sempre ai fini di ottenere una maggiore qualità e durabilità, la resistenza agli attacchi di gelo/disgelo con o senza disgelanti.
Per quanto riguarda la durabilità strutturale, inoltre, si prevede di impiegare additivi che migliorino le condizioni di getto e che consentano di ottenere prestazioni ottimali in termini di deformazioni a lungo termine (viscosità e ritiro). Quest’ultimo aspetto è particolarmente rilevante se si considera che in molti casi la struttura comprende getti di notevole entità e si è cercato di ridurre il numero dei giunti strutturali.
E’ stata inoltre prevista la realizzazione di un sistema di impermeabilizzazione delle parti interrati con tecnologia “vasca bianca” e zincatura dei ferri di armatura delle solette controterra.
Al fine di rispondere ai requisiti di flessibilità spaziale i carichi variabili sono stati opportunamente scelti prediligendo la scelta del carico più oneroso rispetto alla fascia prestazionale prevista. In particolare per i piani interrati dove sono previsti blocchi operatori e diagnostica e sale di radiologia pesante è stato previsto un sovraccarico variabile diffuso uniformemente distribuito par a qk = 1000 daN/mq. In tutte le altre aree è stata scelta la condizione di carico peggiore rispetto all’utilizzo previsto, in modo tale che le diverse funzioni possano essere spostate da una zona all’altra degli edifici senza che si rendano necessari interventi strutturali di consolidamento.
L’Incremento della flessibilità a regime e futura della struttura viene raggiunta con l’uso di solai in cls armato bi direzionalmente (ovunque tranne parcheggio e polo tecnologico) che congiuntamente alla scelta di prevedere pilastri circolari (ovunque) permettono l’eliminazione di qualsiasi vincolo d’uso (disposizione dei carichi accidentali) o di realizzazione nuove forometrie per il comportamento ortotropo degli stessi. Inoltre l’utilizzo di elementi a piastra garantisce un'adeguata rigidezza e resistenza nelle due direzioni ortogonali della maglia strutturale. L’Incremento della flessibilità di posa delle reti impiantistiche e dell’uso della struttura in genere viene realizzata grazie all’assenza di travi o ribassamenti dettata dalla realizzazione di solai a piastra o dall’impiego di solai spirol (esclusivamente per parcheggio interrato e polo tecnologico) e con l’elaborazione di un modello strutturale tale per cui non sono necessari ulteriori irrigidimenti o controventature rispetto a corpi scale e collegamenti verticali previsti dal progetto architettonico (concentrazione delle forze).

SAIE, la fiera delle costruzioni di Bologna per dare impulso alla ripresa e mostrare le innovazioni della filiera

SAIE, la fiera delle costruzioni di Bologna per dare impulso alla ripresa e mostrare le innovazioni della filiera

La nuova edizione di SAIE Bologna si terrà dal 21 al 24 ottobre 2020 presso BolognaFiere, ripartendo dai tre pilastri del costruire: edilizia, progettazione, impianti. Quattro le aree tematiche che ospiteranno esposizioni, workshop, convegni, attività formative e dimostrative.


La filiera delle costruzioni cresce, ma con percentuali ancora limitate e dinamiche diverse, per comparto dell’edilizia e per settore industriale. Conta l’export, l’innovazione e il reale funzionamento degli incentivi.
Dopo aver archiviato il 2018 con un incremento del valore economico del +1,7%, le stime per il 2019 indicano una ulteriore crescita del +2,3% e per il 2020 del +1,7%. Un settore, quello delle costruzioni, di vitale importanza per l’economia del Paese, che vede quasi 736.700 imprese attive e che occupa 1.490.000 persone (dato primi 9 mesi 2018).
A trainare il comparto è sempre la riqualificazione degli immobili residenziali e del terziario. Dopo il minimo storico del 2013 le compravendite di case hanno registrato una costante crescita, arrivando nel 2019 a una stima di 603mila transazioni (+4,1% sul 2018 e del +54% sul 2013). Se le ristrutturazioni si stima abbiano generato un valore economico pari a 47 mld di euro, con una crescita nel 2019 del +0,7%, sono le nuove costruzioni a crescere di più, con 17,5 mld di euro e +5,4%, spinta dell’andamento positivo del mercato immobiliare.
Per il 2020 un ulteriore contributo può arrivare dagli incentivi e dalle detrazioni del bonus casa previsti dal Governo per la riqualificazione degli immobili (Bonus Facciate, Ecobonus, Sismabonus, ecc.).

Per quanto riguarda i singoli comparti delle costruzioni, emergono però alcune differenze: il settore macchine per l’edilizia, trainato da Industria 4.0, registra nel 2018 un incremento del valore economico del +3,5% rispetto all’anno precedente, con una stima del +20% nel 2019; il settore delle piastrelle dopo un -3,1% nel 2018 vede una previsione del -3,3% nel 2019; quello dei laterizi segna un -5,8% nel 2018 ma con un +4% nel 2019; per il commercio di materiali da costruzione si stima una crescita del +4% nel 2019, l’elettrotecnica e l’elettronica del +1%, la meccanica variaimpianti del +1% e l’ingegneria del +3%.

Sono questi alcuni risultati presentati da Federcostruzioni - sulla base dei rapporti economici della Federazioni iscritte - in occasione della conferenza stampa della nuova edizione di SAIE, la fiera delle costruzioni che si terrà dal 21 al 24 ottobre 2020 a BolognaFiere. Una manifestazione completamente rinnovata che riparte dai tre pilastri del mondo delle costruzioni - edilizia, progettazione, impianti - e che vuole rispondere alle esigenze dei professionisti del settore e sostenere il loro percorso di ripresa economica. Proprio per questo, SAIE ha anticipato e va incontro alla progettualità del Governo sia per quanto riguarda l’ambiente, la sostenibilità e l’efficientamento energetico sia in merito all’estetica del territorio.

Questi temi rappresentano il cuore della manifestazione, che si articolerà in quattro macro aree: Progettazione e Digitalizzazione; Edilizia; Impianti; Servizi. Ognuna di queste risponderà in modo concreto alle esigenze degli operatori, fornendo un’accurata parte espositiva e attività formative caratterizzate da dimostrazioni, workshop e convegni. Le trasformazioni avvenute nel mondo delle costruzioni hanno spostato, inoltre, l’accento sull’integrazione edificio impianto. Secondo le nuove norme sull’efficientamento energetico, infatti, ogni elemento costruito deve essere visto in maniera integrata per creare un processo fluido e senza interruzioni, con notevole impatto sull’ottimizzazione dei costi di realizzazione, gestione e manutenzione di tutti gli edifici. Si tratta di un concetto fondamentale per il futuro della filiera e che sarà, insieme all’innovazione tecnologica, grande protagonista della nuova edizione di SAIE.

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CISA e SimonsVoss rappresentano Allegion a Sicurezza Milano 2019 con soluzioni di sicurezza personalizzate e integrabili

CISA e SimonsVoss rappresentano Allegion a Sicurezza Milano 2019 con soluzioni di sicurezza personalizzate e integrabili

Dal 13 al 15 novembre CISA e SimonsVoss prenderanno parte alla fiera SICUREZZA Milano 2019.
Le due aziende del gruppo Allegion, leader globale nella fornitura di prodotti e soluzioni nel settore sicurezza, presenteranno le ultime novità in fatto di soluzioni elettromeccaniche e digitali per la gestione degli accessi negli edifici nuovi ed esistenti.
I visitatori del Padiglione 10, Stand H32-K31, potranno sperimentare percorsi di sicurezza interattivi che rispondono alle diverse esigenze di operatori e consumatori in ambito residenziale e non. Le soluzioni dal contenuto fortemente tecnologico e innovativo consentono il controllo totale e la gestione facilitata di ogni tipo di varco o accesso, in un’ottica di smart building experience.

One path to home
Nell’area dedicata agli edifici residenziali, CISA presenta Nuki Smart Lock, un sistema retrofit di controllo accessi installabile su cilindri già esistenti e gestibile da smartphone, Nuki smart devices e assistenti vocali Smart Home. Grazie all’integrazione con Nuki, è possibile gestire tutti gli accessi senza chiave, dal cancello esterno alla porta di casa, consentire l’accesso a terze parti e attivare l’apertura tramite assistente vocale. L’altra grande novità presente nella sezione residenziale è la nuova serratura CISA Multitop MATIC per porte in alluminio e ferro che permette di raggiungere nuovi livelli di protezione e resistenza all’effrazione. Basta infatti accostare l’anta per la chiusura automatica e in sicurezza della porta senza l’utilizzo della chiave.

One solution for your business
Nell’area dedicata agli edifici corporate e commerciali, SimonsVoss presenta soluzioni digitali per il controllo integrato e centralizzato degli accessi, con livelli di sicurezza scalabili e personalizzabili per soddisfare qualunque esigenza. I sistemi 3060 e SmartIntego integrano tutti i dispositivi di chiusura in un’unica soluzione digitale tramite cui gli utenti possono configurare e modificare orari e privilegi di accesso ai vari ambienti ma anche consentire l’accesso libero o riservato ad aree sensibili tramite dispositivi digitali wireless (SmartHandle e cilindri di chiusura elettronici) in grado di riconoscere le persone autorizzate ed esercitare funzioni di controllo. Il sistema permette inoltre l’apertura remota online delle chiusure in situazioni di pericolo.

One consultant for healthcare
Nell’area dedicata alle strutture medico-sanitarie, CISA presenta soluzioni personalizzate e scalabili per il controllo degli accessi in ogni situazione, dalla gestione day-by-day delle credenziali d’accesso di operatori e utenti, al transito veloce hands-free di letti e barelle, alle emergenze vere e proprie. In questi casi, la combinazione di dispositivi meccanici, soluzioni elettroniche e software dedicati, permette di gestire ogni fase dell’emergenza: sblocco automatico delle porte, controllo delle presenze (grazie al terminale di rilevazione nei punti di raccolta) e utilizzo di chiavi meccaniche di emergenza.

CISA, brand di Allegion, è uno dei principali operatori mondiali nel settore dei sistemi di chiusura e protezione degli accessi. Dalla sua fondazione nel 1926 è in prima linea per rispondere alle esigenze di ogni tipologia di ambiente con soluzioni elettro-meccaniche dedicate che consentono di controllare e gestire gli accessi in tempo reale.
Dalle case private ai centri direzionali, dalle scuole agli ospedali fino agli alberghi, la sicurezza è il nostro primo obiettivo.

 

 

Ulteriori informazioni su cisa.com

Citylife: la piazza 2.0

Citylife: la piazza 2.0

Oggi, emblema di un nuovo concetto di sostenibilità.

Alzi la mano colui o colei che, passando da Milano non abbia sentito parlare di CityLife! O forse farete parte di quella fetta di persone che oltre a sentirne parlare, ha avuto modo di fare due passi nel nuovissimo e avvenieristico “quartiere” milanese.  Per chi non avesse avuto il piacere di vivere nessuna delle esperienze di cui sopra, spero che questo breve articolo vi possa incuriosire e perché no, spingere a visitare di persona Citylife. Per farlo ho pensato bene di cambiare il punto di vista. Non con il naso all’insù (vista grattacieli) ma guardando più in basso a una tra le più interessanti e moderne piazze realizzate negli ultimi anni. Potremmo definirla appunto una piazza 2.0.

Come vi dicevo Citylife non è solo l’imponente presenza dei 3 grattacieli (di cui l’ultimo ad oggi in costruzione). Il progetto in se ingloba svariate funzioni e attività e oltre al verde, che funge da trade union, la piazza principale di Citylife piazza Tre Torri rappresenta il cuore pulsante dell’area stessa. L’idea nasce tre le mura del rinomato studio milanese One Works, fondato dagli architetti Leonardo Cavalli e Giulio De Carli.

Ho avuto il piacere di parlare di questo importante intervento proprio con l’arch. Leonardo Cavalli, e di seguito vi riporto le sue parole in merito al progetto.

“Il progetto della piazza e delle infrastrutture, che si trovano al di sotto, è nel suo complesso molto interessante. Riconvertire un’area fieristica inglobata nel centro della città lo si può classificare come il primo esempio italiano di quello che viene chiamatoT.O.D.(1) (Transit – Oriented – Development). Ovvero lo sviluppo del territorio sfruttando la grande capacità del trasporto pubblico, e rendendo così sostenibile gli spostamenti da e per il sito, inseriti all’interno di grandi processi di sviluppo immobiliare. Questo è un luogo dove si arriva con la metropolitana e non è un fatto per nulla banale, quello di riuscire a far dialogare la pianificazione delle infrastrutture con la pianificazione e lo sviluppo del territorio. Un punto cardine del progetto della piazza è quello di costruire un “luogo” parte integrante della città e quindi sostenibile in termini urbanistici e in termini sociali, andando oltre alla connotazione di luogo privato e diventando un luogo accessibile per tutti. Fortemente legato alle attività che qui sorgono e si svolgono: dal commercio, agli uffici ai luoghi di intrattenimento.

Nel 2018 Citylife è stato visitato da più di dieci milioni di persone e questo dato quantitativo ci permette di capire quanto il progetto è stato in grado di integrarsi alla città pur trovandosi all’interno di un processo di sviluppo immobiliare di natura privata. Non è scontato realizzare una piazza all’interno di un parco perché in generale queste si trovano in mezzo alla città dove svolgono la loro funzione commerciale.

A cantiere non ancora ultimato, le attività commerciali erano di fatto non ancora aperte, la piazza è stata l’unica porzione di cantiere fruibile fin da subito (circa un anno prima della messa in funzione del tutto) dato che a tutti gli effetti era l’uscita d’emergenza della metropolitana sottostante. Fin da subito la piazza si è popolata di gente, persone che la attraversavano, in bici o a piedi, o persone che semplicemente sostavano seduti a guardare il nuovo quartiere che prendeva forma. Se in un primo momento questo utilizzo dello spazio era sembrato alla committenza un problema, si è poi arrivati a vedere il tutto come un grande vantaggio. Il luogo aveva superato la sua ragione specifica per la quale era nato, cioè essere un luogo deputato ad attività commerciali e terziarie, per diventare un “luogo per tutti”. Quindi diventare di fatto sostenibile, non solo perché ci si arriva con la metropolitana, non solo perché gli edifici che si sono costruiti sono naturalmente più performanti rispetto a quelli che si costruivano anche solo pochi anni fa ma è “sostenibile socialmente” perché è un luogo per tutti e non è un luogo che non ha necessità di una ragione specifica per essere visitato”.






Sicuramente le parole del progettista, meglio ci hanno permesso di cogliere i nuovi aspetti e la nuova funzione “sociale” che caratterizzano una “piazza” contemporanea.

Certo per chi non conosce Milano, forse diventa doveroso fare anche un piccolo excursus temporale e inquadrare ciò che prima sorgeva in questa importante porzione di città. Qui nasceva nei primi decenni del secolo scorso il nuovo quartiere fieristico di Milano, noto ai più come “Fiera campionaria”.

Ma nel 2005, ottantacinque anni dopo la prima fiera campionaria tenuta nell’Aprile del 1920, è stato inaugurato il nuovo polo fieristico milanese di Rho-Pero. Il trasferimento della fiera in altra sede, lontana dal centro di Milano, ha comportato un duplice beneficio per la città: l’eliminazione dei picchi di traffico generati dalle manifestazioni più imponenti e la liberazione di un’area di pregio. Da queste premesse nasce il “Progetto CityLife”, costituito da un’area complessiva di intervento di 366.000 m2 con un piano di trasformazione che prevede un mix articolato e bilanciato di funzioni pubbliche e private, oltre alle residenze, agli uffici, ai negozi, ai servizi, alle aree verdi e agli spazi pubblici è stato realizzato un edificio museale e le piastre ad uso commerciale e parcheggio. Il nuovo Landmark (2) di Milano è caratterizzato da tre torri a destinazione direzionale, progettate da grandi nomi dell’architettura mondiale Arata Isozaki, Zaha Hadid e Daniel Libeskind. Questi tre giganteschi grattacieli ribattezzati il Dritto, lo Storto e il Curvo, si candidano fin da subito per diventare un nuovo grande simbolo di Milano nel mondo. Iniziato nel 2007, il progetto CityLife non mira solo a creare una nuova urbanistica di grande impatto visivo con i tre grandi grattacieli, ma sviluppa anche un’anima verde volta a creare un grande parco, terzo per dimensione nel centro città.



Fonte Di.Ma. by URSA ITALIA

Le cassette livellabili RKSN si integrano ai pavimenti preziosi di un hotel a Milano

Le cassette livellabili RKSN si integrano ai pavimenti preziosi di un hotel a Milano

I prodotti OBO Bettermann si fondono con i dettagli ricercati dell'Hotel Excelsior Gallia, recentemente rinnovato da Studio Piva.
L’Hotel Excelsior Gallia è uno degli alberghi più prestigiosi di Milano. Costruita in concomitanza con il cantiere della Stazione Centrale, la struttura alberghiera si trova di fronte all’edificio monumentale, in un palazzo eretto nel 1932 e recentemente rinnovato dallo studio di architettura milanese Marco Piva.

L’hotel è composto da due edifici principali: quello storico restaurato e una nuova ala moderna con una facciata di vetro e acciaio.

In totale contiene 235 camere, tra cui 53 suite, alcune delle quali dedicate al mondo del design e ai suoi maggiori rappresentati milanesi – Vico Magistretti, Achille Castiglioni, Giò Ponti, Luigi Caccia Dominioni e Franco Albini – che qui presentano alcune delle loro creazioni più iconiche.

Oltre al progetto architettonico, Studio Piva ha concepito e realizzato una collezione di 500 opere d’arte – sculture, dipinti e fotografie – che sono dislocate negli spazi comuni, nelle suite e in altri luoghi strategici dell’edificio.
Per valorizzare ogni singolo dettaglio dell’albergo di lusso è stato necessario selezionare componenti, arredi e rifiniture in grado di rispondere ai più alti criteri tecnici ed estetici. Ad esempio, le cassette livellabili RKSN prodotte da OBO Bettermann si integrano perfettamente alle diverse trame e ai materiali preziosi nelle moderne pavimentazioni, permettendo la distribuzione elettrica sottopavimento.



Le cassette Ackermann made by OBO Bettermann possono essere livellate alla superficie del pavimento. Sono disponibili in varie forme e materiali quali inox e ottone. È inoltre possibile installarle su pavimenti sopraelevati o in massetto, così come nei moderne pavimentazioni (resine, pavimenti levigati e altri).
Questi e altri piccoli dettagli, a cui hanno lavorato sapientemente diversi designer e artigiani, insieme ai migliori marchi Made in Italy, rendono ogni angolo dell’albergo un luogo raffinato e confortevole.

Milano4You, riparte il progetto per la prima smart city italiana

Milano4You, riparte il progetto per la prima smart city italiana

Riparte, dopo uno stop, il progetto per la prima smart city italiana, Milano4you. La convenzione urbanistica tra il Comune di Segrate e i responsabili dello sviluppo del progetto è stata firmata.


Milano4you è un’area di 300 mila metri quadri su cui verrà realizzato uno smart district da circa 90 mila metri quadri immerso in 80 mila metri quadri di parco. Il concept innovativo, che coniuga tecnologia digitale, efficienza energetica e progetto architettonico, sarà sviluppato a cura di Vegagest SGR SPA, gestore del fondo Aster proprietario dell’area, RED SRL e Sei Oltre.


Il progetto è nato nel 2005 e ha subito nel 2018 una battuta d’arresto dopo lo sviluppo parziale di cinque edifici residenziali. Dopo la ristrutturazione del fondo Aster, il progetto è stato riavviato e si avvarrà nella fase di progettazione e di realizzazione della collaborazione di partner tecnologici e industriali di standing internazionale e mira a creare un nuovo standard di sviluppo immobiliare sostenibile, connesso e ispirato ai più avanzati principi dell’economia circolare.


“La stipula della Convenzione Urbanistica è un passaggio fondamentale per lo sviluppo del progetto Milano4You a cui stiamo lavorando oramai da oltre quattro anni – spiega Angelo Turi, legale rappresentante di RED Srl, - e che ha di recente avuto un decisivo impulso dall’ingresso di Arrow Global e di Europa Investimenti nel capitale del Fondo Aster, il fondo immobiliare proprietario dell’area”.

Guest Lab 2019

Guest Lab 2019

9 maggio 2019
Palazzo delle Stelline, Milano
GUEST LAB È L’EVENTO DEDICATO AL CONTRACT, AL DESIGN E ALL’HOSPITALITY


Un’intera giornata di formazione con idee e soluzioni sui temi della progettazione e della riqualificazione alberghiera, sugli ultimi trend e sugli elementi vincenti nel settore ricettivo.
È l’evento must a Milano che riunisce esperti del settore, architetti, interior designer e consulenti, in un programma di seminari sui cambiamenti e sulle tendenze dell’ospitalità.
È lo sguardo al futuro del design nel mondo dell’hotellerie.


PROGRAMMA
UN’INTERA GIORNATA DI SEMINARI E TANTE ISPIRAZIONI PER IL TUO HOTEL

Un’imperdibile occasione di formazione e di aggiornamento per architetti, progettisti e designer.
I leader più influenti parleranno dei fattori di successo nel settore alberghiero, degli orientamenti presenti e futuri, delle ultime tendenze e dei brand più innovativi. Inoltre, gli esperti terranno seminari sull’importanza della climatizzazione e dell’insonorizzazione, sui layout funzionali e sulla pianificazione dei budget.
E durante la giornata, architetti di fama internazionale racconteranno i loro casi di successo.

Scopri il programma completo

Ecosostenibilità, design e architettura si incontrano alla Milano Design Week dando vita all’installazione multisensoriale Metamorphosis’s Experience

Ecosostenibilità, design e architettura si incontrano alla Milano Design Week dando vita all’installazione multisensoriale Metamorphosis’s Experience

Dal 9 al 14 aprile in occasione del Fuorisalone, in Piazza Castello si potrà visitare un’opera architettonica che racconta la filosofia dell’economia circolare attraverso le varie fasi produttive del pannello truciolare melaminico sviluppato dall’azienda Saviola.

Un viaggio interattivo ed immersivo finalizzato – attraverso un gioco di luci, suoni e profumi – a stimolare una riflessione sui temi dell’ecosostenibilità e dell’economia circolare: è Metamorphosis’s Experience, l’istallazione multisensoriale ideata e creata da Saviola – l’unica azienda al mondo in grado di realizzare un pannello truciolare melaminico di elevato contenuto stilistico e allo stesso tempo 100% ecologico, ottenuto utilizzando esclusivamente legno post-consumo.

L’installazione, visitabile dal 9 al 14 aprile durante la Milano Design Week in Piazza Castello, si presenta come un sistema modulare a spirale, studiato per trasmettere un’idea di movimento composto da quattro ambienti-contenitori. Attraversandoli il visitatore potrà fare esperienza diretta di tutto il ciclo produttivo: dalla materia prima al prodotto finito, fino alla sua definitiva applicazione nello spazio.

Nel primo ambiente “Materia prima” viene mostrato l’inizio del processo produttivo; nel secondo container, denominato “Prodotto”, il pannello melaminico 100% riciclabile prende la forma di stalagmiti che fuoriescono dal pavimento formando una texture decorativa di grande effetto. Si passa poi al terzo modulo, “Architettura d’interni”, uno spazio in cui la sovrapposizione di diversi pannelli che rimandano a materiali differenti crea un ambiente architettonico davvero inusuale. Il pubblico è invitato a passare infine nel quarto ed ultimo ambiente, “Piazza”, un contenitore dove la materia prima – il legno post-consumo – predomina grazie all’allestimento di una piscina scenografica.

Attraverso questo progetto l’azienda intende trasmettere un messaggio semplice e chiaro: l’eco-sostenibilità è diventata un’esigenza imprescindibile dei nostri tempi e anche i materiali devono essere in linea con questa filosofia. Il know-how maturato da Saviola in quasi sessant’anni di attività trova infatti la sua massima espressione nel pannello – il primo ad essere certificato FSC 100% recycled – capace di abbinare al rispetto dell’ambiente uno stile e un design interamente Made in Italy. Un prodotto che oggiconsente all’architetto o al designer di disporre di un materiale unico per l’ambientazione degli interni, scegliendo la tipologia di pannello a lui più consona, da un catalogo che presenta abbinamenti originali di decori e finiture che traggono ispirazione dai materiali presenti in natura, quali pietre, marmi, metalli, tessuti, e, ovviamente, legni.

E tutto questo grazie ad un processo produttivo che va oltre i limiti dell’economia circolare, capace di dare vita a prodotti migliori di quelli di partenza, sia sul piano funzionale sia su quello estetico. Una filosofia dunque di upcycling e non solo di recycling, che Saviola ha saputo tradurre in realtà.

Fuorisalone Design Week 2019: a Milano Bovisa nasce il "Muro dell’Energia" di ENEA e Politecnico di Milano

Fuorisalone Design Week 2019: a Milano Bovisa nasce il "Muro dell’Energia" di ENEA e Politecnico di Milano

Nasce alla stazione di Milano Bovisa il “Muro dell’Energia”, un’iniziativa di ENEA e Repubblica del Design del Politecnico di Milano nell’ambito del Fuorisalone della Design Week 2019, in programma fino al 14 aprile nel capoluogo lombardo. Si tratta di un’installazione permanente che coprirà una superficie di circa 130 mq nel perimetro esterno dello scalo e sarà realizzata dagli studenti del Dipartimento Design del Politecnico di Milano sulla base dei disegni dei bambini delle scuole di primo grado che hanno preso parte al progetto KdzEnergy dell’ENEA.

Il “Muro dell’Energia” rientra tra le azioni di riqualificazione urbana della Repubblica del Design, il progetto pilota del Politecnico di Milano che punta a fare del quartiere Bovisa un distretto permanente del design. Oltre al recupero di un rilevante spazio di socializzazione, il progetto mira a stimolare una riflessione sui temi dell’energia e diffondere buone pratiche in tema di consumi.
Al centro dell’iniziativa i temi della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica che si affiancano a quelli della riqualificazione del paesaggio urbano, in coerenza con le azioni del network internazionale C40 (Cities Climate Leadership Group), che prevede la messa a punto di politiche e soluzioni contro le minacce causate dai cambiamenti climatici.
KdzEnergy è un progetto realizzato dall’ENEA in collaborazione con l’Associazione DinamoLab per sensibilizzare i giovanissimi sui temi della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile, attraverso un nuovo linguaggio basato sul dato emozionale e sul sogno. Tra le varie attività del progetto anche un portale dedicato all’informazione/formazione sui temi dell’efficienza energetica rivolto ai ragazzi tra i 7 e i 14 anni.

Salone del Mobile 2019, 5 cose da vedere a Lambrate e Zona Ventura

Salone del Mobile 2019, 5 cose da vedere a Lambrate e Zona Ventura

Il cuore del quartiere è, ancora una volta, la via Privata Giuseppe Ventura, dove si concentrano alcuni tra gli eventi più importanti del Fuorisalone

Anche quest’anno il Lambrate Design District si conferma uno dei centri nevralgici del Fuorisalone di Milano. Il cuore del quartiere è, ancora una volta, la via Privata Giuseppe Ventura, dove si concentrano alcuni tra gli eventi più importanti del Fuorisalone. Non bisogna dimenticare, però, altre vie catalizzatrici, come via Massimiano e via Conte Rosso. Quest’anno Regione Lombardia promuove la donazione del plasma, con il contest organizzato da Avis Lombardia, volto a sensibilizzare sull’argomento.
Hotel Regeneration – Officina Ventura 14, via Privata Giovanni ventura 14

Hotel Regeneration – Officina Ventura 14, via Privata Giovanni ventura 14, la più grande e coinvolgente mostra dedicata al contract del Fuorisalone 2018, quest’anno si tinge di ‘social’, e getta le basi per un innovativo concept, ideato da Simone Micheli, che intende offrire al suo visitatore un’esperienza inclusiva, a 360 gradi. Hospitality, smart technology e avanguardia progettuale si fondono per dare vita a un happening di grande valore espressivo e contenutistico, in cui gli ambienti che usualmente compongono la struttura alberghiera assumono forme inaspettate, basate sulle mutate esigenze dell’uomo contemporaneo e volte a favorire l’interazione e lo scambio di informazione. L’idea di essere social e di comunicare pervade l’intero spazio, dando vita a nuove modalità di pensiero e di movimento per gli ospiti.

Beyond the Wall - Inner Yard, via Massimiano 6
Erika Calesini, artista romagnola dalla lunga carriera, presenta questa installazione artistica, in cui comunissimi oggetti di recupero diventano la materia prima per opere d’arte piene di sentimento e passione, con uno sguardo attento alla sostenibilità.


‘PLAY YELLOW’ Contest di Design: Forma e Colore Giallo! L'Oggetto di Design come Veicolo di Comunicazione Sociale – via Massimiano 25

In occasione della Design Week, Avis Regionale Lombardia lancia ‘Play Yellow’, il contest per coinvolgere tutti coloro che si aggireranno per il Salone del Mobile e per il Fuorisalone e sensibilizzarli sull’importanza della donazione del plasma. Chiunque può partecipare al contest fotografando un oggetto di design giallo che lo abbia particolarmente colpito e condividendolo sul proprio profilo Instagram utilizzando gli hashtag: #playellow #gialloplasma #avislombardia #avis #giardinoventura. Giallo perché questo è il colore del plasma, la parte liquida del sangue: un’intensa concentrazione di proteine indispensabili per la vita. Al termine del Salone del Mobile saranno conteggiati i like per l’assegnazione delle categorie: Play Yellow Design, per il creatore dell’oggetto più condiviso e Play Yellow Life, per il visitatore che ha ricevuto più mi piace. I premi verranno assegnati in occasione dell’Assemblea Annuale di Avis il 4 maggio a Monza. Avis sarà inoltre presente con uno stand presso Giardino Ventura al numero 12 dell’omonima via, dove ogni giorno sono previsti eventi a tema e il closing party domenica sera. Sabato 13 aprile, dal mattino, sarà inoltre disponibile un’apposita unità medica e sarà possibile donare il sangue. All’interno dello Spazio Ventura, infine, prosegue la mostra Real Bodies, patrocinata da Avis Lombardia, AIDO e ADMO.

TRASH2TREASURE WORKSHOP LAB – via Conte Rosso 34 organizza un laboratorio di upcycling. I partecipanti e i visitatori sono invitati a partecipare a workshop, micro-sfide e masterclass di design per sviluppare strategie di progettazione, costruire prototipi reali e lavorare con esperti di upcycling. Il laboratorio è aperto a tutti, e vorrebbe incoraggiare a pensare fuori dagli schemi, per risolvere l'odierno dilemma della spazzatura da una diversa angolazione.

Convent Suite Renaissance 2.0 - via Privata Giovanni Ventura, 6

Due incantevoli suite pensate dall’architetto Simone Micheli per l’ex Convento Seicentesco immerso nella splendida cornice della Fattoria di Maiano di Fiesole (Firenze) verranno presentate al pubblico attraverso installazioni interattive e coinvolgenti, che permetteranno all’ospite di immergersi completamente dentro la loro realtà. Proprio come in un viaggio nei meandri della mente e della memoria, attraverso ambienti in realtà virtuale, i visitatori entreranno all’interno delle suite, passeggeranno per le camere, interagiranno con gli arredi, le luci, gli spazi, le superfici, divenendo parte integrante dell’atmosfera.