Fonti rinnovabili nei nuovi edifici: da oggi l'obbligo è al 60%

Fonti Rinnovabili Fonti Rinnovabili
A partire da oggi, 13 giugno 2022, entra in vigore la copertura obbligatoria del 60% da fonti rinnovabili dei consumi energetici per i nuovi edifici privati, percentuale incrementata rispetto alla precedente del 50%, subito dopo i 180 giorni dalla data di pubblicazione del decreto stesso. A prevedere questo aumento di percentuale è il Decreto Legis...
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L'importanza di una transizione ecologica per l'efficienza energetica

Transazione ecologica
L'efficienza energetica è ormai un tema centrale per le imprese del nostro Paese che stanno investendo sempre di più in soluzioni energetiche innovative ed avanzate. Le aziende che si dotano di strategie energetiche vengono definite leader dell'energia in quanto registrano risultati superiori a quelli di aziende simili in una serie di indicatori ch...
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Imprese e Professionisti protagonisti nella costruzione dell'Italia del futuro

Imprese e Professionisti protagonisti nella costruzione dell'Italia del futuro
L'economia italiana, già fragile in partenza, è stata ulteriormente colpita dalla pandemia di Covid-19 più di altri Paesi europei. L'Unione Europea ha risposto alla crisi pandemica con il Next Generation EU (NGEU), un programma che prevede investimenti e riforme per accelerare i processi di crescita e ripresa dei paesi in difficoltà. Una grande opp...
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Energia: Summer School ENEA su transizione ecologica edifici

Summer School ENEA
Settore edilizio è centrale nella prospettiva della decarbonizzazione Cingolani Partita la 9a edizione della Summer School in Transizione energetica ed ecologica degli edifici organizzata da ENEA, in collaborazione con ISNOVA. Il corso, completamente online, è rivolto a 150 giovani e si articolerà in momenti di formazione frontale, seminari di appr...
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Energia: ENEA, crescono i consumi (+1,7%) ma peggiora l'indice ISPRED per sicurezza, prezzi e decarbonizzazione

Energia: ENEA, crescono i consumi (+1,7%) ma peggiora l'indice ISPRED per sicurezza, prezzi e decarbonizzazione

Aumentano anche emissioni CO2 (+2,8%) e produzione elettrica (+6,4%)

Segnali di ripresa per il sistema energetico nazionale con l’aumento di consumi finali di energia (+1,7%) e produzione elettrica (+6,4%) ma, allo stesso tempo, criticità emergenti sul fronte della sicurezza, dei prezzi e delle emissioni di anidride carbonica. È uno scenario complesso quello delineato dall’Analisi Trimestrale ENEA relativa ai primi tre mesi del 2017, con un sensibile peggioramento (-10% su base annua) dell’indice ISPRED che misura la transizione del sistema energetico nazionale sulla base di sicurezza, prezzi e andamento della CO2.

“L’inverno 2016/2017 - spiega Francesco Gracceva, l’esperto ENEA che ha coordinato l’Analisi - ha fatto emergere alcune fragilità del nostro sistema energetico che negli ultimi anni erano state sottovalutate e mostrato come la transizione energetica continui a presentare aspetti problematici. Le nostre simulazioni così come quelle di ENTSO-E, l’Associazione europea dei gestori delle reti elettriche, evidenziano che nel corso dell’estate potrebbero verificarsi problemi di adeguatezza, in particolare nel Centro-Nord, qualora si verificasse un mix di condizioni estreme con alte temperature, bassa produzione da fonti rinnovabili non programmabili e bassa idraulicità”.

Ma non solo. Il forte aumento della produzione interna di elettricità e la ripresa della domanda di gas per usi finali hanno determinato il secondo incremento trimestrale consecutivo delle emissioni di CO2 (+2,8%), che quest’anno potrebbero raggiungere livelli simili a quelli del 2013.

Nello specifico, dall’Analisi emerge che nel primo trimestre 2017, i consumi di energia primaria sono tornati a crescere (+0,9%), trainati dal forte aumento dell’utilizzo di gas (+9%), mentre i consumi finali sono aumentati dell’1,7%, con un +3% nel civile, per effetto delle condizioni climatiche e un +2% nell’industria per la ripresa della produzione. In crescita anche la produzione elettrica nazionale (+6,4%) con una quota di termoelettrico pari al 73% della produzione totale (con punte del 77% a gennaio), un livello che non si registrava da un decennio. In sensibile calo l’import di elettricità (-29%) anche se in misura minore rispetto al -60% del IV trimestre 2016. Questo insieme di elementi ha determinato un periodo transitorio di forti rialzi dei prezzi sulla borsa elettrica, fino a 94 euro/MWh di media giornaliera nella zona Nord a gennaio.

Una dinamica simile ha coinvolto il sistema gas dove i picchi di domanda vicini ai massimi storici (425 Mm3) hanno indotto i decisori a raccomandare un aumento delle importazioni con un impatto sui prezzi che, sempre a gennaio, sul mercato all’ingrosso italiano sono stati di quasi 4€/MWh più alti rispetto al resto d’Europa. Di fatto, nel caso in cui non fossero completamente disponibili tutti i punti di entrata nella rete nazionale, la copertura di picchi eccezionali di domanda potrebbe risultare problematica.

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