La prima casa in terra stampata in 3D è italiana

La prima casa in terra stampata in 3D
Emissioni pari quasi a zero, materiali naturali e locali L'architetto Mario Cucinella, curatore del padiglione Italia alla London Design Biennale, mostra il suo progetto, realizzato in collaborazione con la stampa 3D di WASP, nel cortometraggio e installazione Terra.Ci sono volute sole 200 ore per costruirla, 60 metri cubi di materiali naturali, po...
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L’arredamento 2021: le nuove tendenze

Arredamento
Siamo ormai quasi al giro di boa, è il momento di fare un bilancio e analizzare quali siano le nuove tendenze che si sono e che si stanno ancora affermando nel corso di quest'anno.Come affermano gli esperti del settore, si tende oggi a guardare verso il futuro, mantenendo però un legame importante con il passato. Le parole chiave delle tendenze in ...
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Come eliminare la Muffa in casa?

Come eliminare la Muffa in casa?

La presenza della muffa sui muri nelle nostre case è dovuta a vari fattori, quali la scarsa ventilazione, eccessiva umidità, insufficiente isolamento termico, mancata esposizione alla luce solare e inadeguata manutenzione.

Principalmente a causa dell'umidità, tendono a manifestarsi sulle parete quelle che definiamo "muffe", in particolare nei periodi invernali quando l’umidità raggiunge percentuali elevate a causa della marcata differenza di temperatura tra interno ed esterno; questa differenza genera punti di condensa causando la formazione di goccioline di acqua sulle murature. Inoltre, la presenza di ponti termici aumenta ancora di più il fenomeno.

Ma faciamo un passo indietro... Cos'è la muffa?
La muffa possiamo definirla come un agglomerato di miceli il cui aspetto e colore variano in relazione alla tipologia di spore coinvolte e alle condizioni ambientali in cui avviene tale proliferazione.
La sua formazione la si può ricondurre alla migrazione di minuscole spore prodotte da funghi che, trasportate dall’aria principalmente in estate e in autunno, si depositano sulle superfici di ambienti per loro “ospitali”, caratterizzati da umidità in eccesso e scarsa ventilazione.
Da qui, le spore germinano dando il via ad un processo di moltiplicazione attraverso la formazioni di puntini scuri all'inizio che ben presto si trasformano i vere e proprie macchie scure e spugnose, dette miceli.

Abbiamo quindi definito che la principale causa della formazione di queste "macchie" è l'umidità. Esistono diverse tipologie di umidità, ognuna delle quali genera la formazione di muffa sui muri in modo differente. In particolare:

- Umidità da infiltrazione: può essere di diversi tipi e può essere causata dalla presenza di acqua nel terreno a contatto con le murature esterne. Le cause che provacano questo tipo di umidità riguardano il contatto diretto dei piani seminterrati, non adeguatamente impermeabilizzati, con terreno contenente acqua, l’esposizione alla pioggia degli edifici posti a piano terra, eventuali rotture o perdite di condotte idrauliche che agiscono negativamente sulle pareti. Il fenomeno si manifesta con la presenza di macchie scure sui muri dei piani interrati, con conseguente formazione di muffa ed evidenti danni alle pareti, o sollevamenti, ossidazioni e zone opache sulla pavimentazione.

- Umidità di risalita: sfrutta la natura porosa dei comuni materiali da costruzione per risalire dal terreno, trasportandone i sali e depositandoli sulle pareti dell’abitazione. Le cause di questo fenomeno sono in particolare le modalità di costruzione dell’edifico (senza la posa di un adeguato strato impermeabilizzante nel solaio contro terra) e abitazioni non ventilate al piano terreno. Questo tipo di umidità si manifesta mediante la formazione di muffa sull’intonaco e distacco dello stesso, minacciando la stabilità dell’edificio e generando problemi per la salute e danni economici dovuti alla dispersione di calore.

- Umidità da condensa: deriva dalla condensazione del vapore acqueo dovuta a uno scarso isolamento termico  o alla presenza di ponti termici e si manifesta in modo stagionale interessando nei mesi invernali muri e locali fuori terra, in particolare angoli alti o bassi e pavimentazioni; mentre nei mesi estivi è possibile individuare gli effetti del fenomeno nelle pavimentazioni dei locali contro terra prive di isolamento termico.

Effetti dell'umidità...
Questo fenomeno può causare un deterioramento delle finiture dell’edificio, colpendo intonaci, arredi e tutto ciò che è presente all’interno degli ambienti confinati, e minacciare la salute degli inquilini con il manifestarsi di irritazioni agli occhi e alla pelle, patologie allergiche alle vie respiratorie con conseguenti sintomi di asma e bronchiti croniche, o peggioramento dello stato di salute di persone già affette da determinate malattie specifiche.

Soluzioni per combattere la muffa
In base al grado di criticità del fenomeno, si possono applicare rimedi naturali in presenza di piccole manifestazioni mentre in situazioni più estese  è consigliato l’acquisto di prodotti specifici o l’intervento di ditte specializzate.

Per l’umidità da infiltrazione è necessario, per prima cosa, richiedere l’intervento di professionisti che saneranno i danni riscontrati.
Opportuno è infatti scegliere materiali resistenti e posare adeguatamente gli isolanti durante le fasi di realizzazione o ristrutturazione dell’edificio.

Se poi i problemi di infiltrazione interessano il piano terra, è possibile evitare l’attacco di muffe realizzando un vespaio dotato di intercapedini vuote permettendo la corretta areazione del pavimento.

Per l’umidità di risalita, una situazione critica vuol dire che va a compromettere la stabilità dell’edificio; infatti si consiglia il tempestivo intervento di professionisti che possano mettere in atto la soluzione più adeguata.

Si può realizzare una barriera chimica generata mediante iniezione nel muro di miscele chimiche che formano uno strato protettivo che rappresenta una vera e propria barriera contro l’acqua, ostacolandone la risalita e proteggendo i muri.

Un'altra soluzione potrebbe essere quella di intervenire con l’elettrosmosi, mediante cioè l’inserimento di due o più elettrodi all’interno della muratura, permette di applicare un campo magnetico opposto rispetto a quello naturale imponendo la migrazione dell’acqua infiltrata verso il polo negativo; generando, quindi l’attrazione verso il terreno e l’allontanamento dalla muratura.

Infine è possibile applicare un vespaio areato, realizzando un’intercapedine orizzontale disposta in corrispondenza delle fondazioni così da bloccare la risalita di umidità e al tempo stesso ridurre lo sbalzo termico.

Per intervenire sull'umidità di condensa, è importante realizzare un adeguato cappotto termico per arginare la dispersione di calore ed eliminare i ponti termici. Inoltre, si può intervenire con metodi meno invasivi utilizzando intonaci macroporosi, tinteggiature impermeabili al vapore, in grado di proteggere e risanare i muri con eccesso di umidità, o incrementare la ventilazione d’aria mediante installazione di un impianto di ventilazione forzata o di deumidificazione.

 

A cura di Geom. Lucia Coviello - Edilsocialnetwork

Regione Puglia: proroga Piano Casa fino al 31 dicembre 2021

Regione Puglia: proroga Piano Casa fino al 31 dicembre 2021

In data 21 dicembre 2020, la Regione Puglia ha approvato, con la legge regionale di bilancio per il 2021 (LR 35/2020), la proroga delle misure fino al 31 dicembre 2021.
Con la proroga di un anno sarà possibile realizzare interventi di ricostruzione, ampliamento e demolizione sugli edifici esistenti come previsto nella normativa.
 
Obiettivo della Regione è risollevare il comparto dell’ediliza, colpito dalla crisi dovuta all’emergenza sanitaria, ma anche incentivare l’investimento dei privati per la ristrutturazione e la riqualificazione delle proprie abitazioni.

“È il bilancio attraverso il quale attraverseremo la grande crisi causata dalla pandemia, sperando di lasciarcela alle spalle, mantenendo fermi tutti i servizi pubblici, senza incrementare il carico fiscale, anzi alleggerendolo per le famiglie numerose e per alcune categorie di operatori economici” questo è quanto dichiarato dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Cosa quindi prevede il Piano Casa Puglia?
I cittadini residenti nella Regione Puglia potranno quindi, per tutto il 2021, riqualificare un edificio dal punto di vista dell’efficienza energetica, effettuare interventi di riqualificazione edile e architettonica, ma anche aumentare la volumetria degli edifici. In particolare:

- gli interventi di ampliamento volumetrico e sostituzione edilizia con premio di cubatura possono essere realizzati sugli edifici esistenti al 1° agosto 2020;

- gli ampliamenti consentiti partono dal 20%, riconosciuto in caso di semplice ampliamento, fino al 45% in presenza di un programma integrato di rigenerazione urbana;

- gli interventi saranno agevolati dalla semplificazione delle procedure e il ricorso generalizzato alla Scia o, in alternativa, al permesso di costruire;

- i lavori di ampliamento, demolizione e ricostruzione, riqualificazione con delocalizzazione possono riguardare sia gli edifici residenziali sia quelli a destinazione diversa;

- il direttore dei lavori o un altro professionista abilitato deve certificare la corrispondenza dell’intervento di riqualificazione alle regole del Piano Casa, attraverso la comunicazione di ultimazione dei lavori, altrimenti non sarà possibile riconoscere la certificazione dell’agibilità dell’edificio.

Dove non interviene il Piano Casa?
 - nei centri storici classificati come zone “A” a meno che gli strumenti urbanistici o gli atti di governo comunali non lo consentano espressamente;
- sugli immobili definiti di valore storico, culturale e architettonico, vincolati ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, a meno che gli interventi non rientrino in quelli indicati dall’Allegato 1 del Dpr 139/2010, recante il procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità;
- nelle zone in cui lo strumento urbanistico generale consenta soltanto la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo o subordini gli interventi di ristrutturazione edilizia all’approvazione di uno strumento urbanistico esecutivo;
- sugli immobili situati in area sottoposta a vincolo paesaggistico;
- negli ambiti territoriali classificati A, di valore eccezionale, e B, di valore rilevante, ai sensi del PUTT/P;
- nei siti della Rete Natura 2000 di importanza comunitaria (SIC) e nelle zone di protezione speciale (ZPS) salvo che le misure di salvaguardia o gli strumenti di pianificazione consentano interventi edilizi;
- nelle oasi e nelle zone umide;
- negli ambiti dichiarati ad alta pericolosità idraulica e geomorfologica a meno che, col permesso dell’Autorità di Bacino, non siano possibili interventi di mitigazione del rischio.

Queste indicazioni sono a livello generale ma ogni Comune può deliberare ulteriori limiti ed esclusioni.

In conclusione, secondo il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati “la proroga del Piano casa rappresenta la conferma delle politiche fondate sull’eco-edilizia, in quanto solo così si evita di consumare suolo” e aggiunge che nel corso dell’anno monitorerà i dati di applicazione e l'utilizzo dello strumento in modo da pensare a miglioramenti nell'ambito del risparmio energetico e dell'edilizia esistente.

 

A cura di Geom. Lucia Coviello - Edilsocialnetwork

Agevolazioni fiscali su interventi di ristrutturazione, demolizione e ricostruzione grazie ai Bonus Casa

Agevolazioni fiscali su interventi di ristrutturazione, demolizione e ricostruzione grazie ai Bonus Casa

I Bonus in pillole

- SUPERBONUS 110%: è l’innalzamento al 110% delle detrazioni fiscali già previste da ECOBONUS e SISMABONUS, per le spese sostenute rispettivamente per aumentare il livello di efficienza energetica o ridurre il rischio sismico degli edifici.
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ECOBONUS: detrazione dal 50% al 75% delle spese sostenute per la coibentazione dell’involucro e la sostituzione degli impianti, per una quota massima variabile a seconda di soggetti e edifici interessati.
- SISMABONUS: detrazione dal 50% al 85% delle spese sostenute per il miglioramento sismico di edifici situati in zona sismica 1, 2 o 3, per un ammontare complessivo di 96.000 Euro per unità immobiliare.
- BONUS RISTRUTTURAZIONE: detrazione del 50% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo, per un ammontare complessivo di 96.000 Euro per unità immobiliare.
- BONUS FACCIATE: detrazione del 90% delle spese sostenute per interventi di ripristino e/o restauro della facciata esterna di immobili esistenti, senza limite massimo di spesa.
- BONUS VERDE: detrazione del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti.

Superbonus: in cosa consiste?
Gli INTERVENTI “TRAINANTI”, necessari per l’accesso al Superbonus

Si tratta della possibilità di ottenere una detrazione del 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per le seguenti tipologie di interventi definiti “trainanti”:
• isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro degli edifici con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio;
• sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria;
• interventi di adozione di misure antisismiche, realizzati su edifici che si trovano nelle zone sismiche 1, 2 e 3, volti ad abbassare la classe di rischio dell’edificio.

Gli altri INTERVENTI “TRAINATI”, che rientrano nel Superbonus grazie ai “trainanti”

Il Superbonus spetta anche per le seguenti ulteriori tipologie di interventi “trainati”, a condizione che siano eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi “trainanti” elencati a fianco:

• efficientamento energetico rientrante nell’Ecobonus (coibentazione, infissi, schermature solari, building automation, ecc.);
• installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici;
• installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici;
• installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati.
Panoramica dei Bonus Edilizia 2020
Percentuali di detrazione, massimali ed interventi ammessi dai vari Bonus
Tabella riassuntiva dei Bonus Edilizia 2020
Tabella riassuntiva dei Bonus Edilizia 2020
Interventi di efficientamento energetico su edifici esistenti

Tra gli interventi “trainanti”, ossia quelli necessari per poter accedere al Superbonus, vi è l’isolamento termico dell’involucro edilizio. Questo intervento assume grande importanza perché ha un notevole impatto sulle possibilità di miglioramento della classe energetica dell’edificio. Infatti, un ulteriore requisito per l’accesso al Superbonus è che gli interventi realizzati permettano il “salto” di almeno due classi energetiche e l’involucro ha in questo senso un’importanza fondamentale.

Le soluzioni BACCHI per isolamento termico, oltre a contribuire sostanzialmente alla riduzione dei consumi e quindi al risparmio, garantiscono anche il miglioramento del comfort interno e della sicurezza dell’edificio. Infatti, tutte le soluzioni per isolamento termico da noi proposte appartengono alla migliore classe di reazione al fuoco (Euroclasse A1), agendo a tutti gli effetti come “cappotto antincendio”. D’altra parte, riguardo al comfort interno, le nostre soluzioni si distinguono in base a due obiettivi principali: la traspirabilità e la salubrità degli ambienti, assicurata dai nostri isolanti di origine minerale (Cappotto Esterno e Interno), o la protezione dall’umidità, garantita dai nostri isolanti in vetro cellulare.

In poche parole, per ogni necessità specifica connessa all’isolamento termico, possiamo offrire la soluzione ideale garantendo allo stesso tempo prestazioni ottimali, grande durabilità dei materiali e massimo rispetto dell’ambiente.
Interventi di demolizione e ricostruzione

Nell’ambito del Superbonus, gli interventi di demolizione e ricostruzione sono, nei limiti di quanto previsto dalla normativa specifica, ricompresi tra le ristrutturazioni edilizie, e sono pertanto passibili di incentivo al pari dei più classici interventi di “cappotto” o sostituzione degli impianti. In taluni casi, demolire e ricostruire realizzando un notevole miglioramento delle caratteristiche di efficienza antisismica e/o energetica può essere significativamente più conveniente che agire sull’edificio esistente.

In caso di classica ristrutturazione, si dovrebbero sommare numerosi diversi interventi per poter raggiungere gli stessi standard di efficienza che si potrebbero ottenere più facilmente ricostruendo l’edificio con tecniche moderne. Ricostruire con sistemi innovativi come GASBETON permette di migliorare significativamente le performance di isolamento e di resistenza al sisma dell’edificio, accedendo ai relativi vantaggi fiscali previsti dal Superbonus.

Ad esempio, demolire un edificio obsoleto e ricostruirlo con struttura portante a telaio e murature altamente isolanti GASBETON ACTIVE consente di realizzare un involucro edilizio altamente resistente (riducendo drasticamente la classe di rischio sismico) e ad elevato isolamento termico, spianando la strada al “salto” di due classi energetiche richiesto dal Superbonus.

Cappotto esterno o isolamento dall'interno:perché scegliere gli Isolanti Minerali Traspiranti BACCHI?

Gli isolanti di origine minerale da noi proposti, oltre ad eccellenti capacità di isolamento, portano altri importanti vantaggi a chi li utilizza:
- sono assolutamente incombustibili, scongiurando la possibilità che l’incendio minacci l’incolumità delle persone o danneggi il cappotto stesso, rendendolo inefficace;
- sono altamente traspiranti, quindi mantengono la naturale capacità del muro di smaltire l’umidità e scongiurano la formazione di muffe. In particolare, B/ISOLA, utilizzato come cappotto interno, agisce da polmone igrostatico e regola l’umidità interna;
- sono resistenti: a differenza di altri materiali (che spesso vanno protetti con lastre di copertura), la loro struttura minerale li rende inattaccabili da muffe, insetti e roditori e ne permette la resistenza alle intemperie, garantendo una lunga durata dell’isolamento;
- a differenza dei concorrenti di origine sintetica, sono ecologici e salubri, essendo realizzati a partire da materie prime naturali e prodotti con processi industriali a bassissimo impatto ambientale.

Grazie alla loro composizione particolarmente ecologica e alle notevoli capacità di resistenza al fuoco, gli isolanti traspiranti BACCHI rispettano la normativa specifica e sono idonei ad essere utilizzati per interventi legati al Superbonus.

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Vuoi conoscere lo stato di salute di casa tua o dove lavori?

Vuoi conoscere lo stato di salute di casa tua o dove lavori?

Non puoi vivere con la paura verso l'incognito, è giusto essere consapevoli dei rischi per affrontarli in modo adeguato e risolverli


I nostri consulenti di Atena Academy sono a vostra disposizione per un completo check up ambientale e dell’acqua, rilevando i seguenti parametri:

ANALISI AMBIENTALI
• Temperatura e umidità dell’aria
• Umidità dei muri per risalita capillare e/condensa

ANALISI Inquinamento indoor e outdoor per:
• PM 1
• PM 2,5
• PM 10
• CO2
• Formaldeide
• VOC
• Inquinamento elettrico e magnetico da apparati e impianti elettrici
• Inquinamento da radiofrequenza (compreso il 5G)
• Radon
• Indice AQI

ANALISI Acqua del rubinetto:
• Durezza, TDS, Ph, ORP, EV, Temperatura.

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ATENA ACADEMY è il settore tecnico di Atena srl
Azienda di ricerca nel campo delle energie naturali, produce dispositivi ad impatto zero che migliorano la qualità della vita aumentando il benessere ambientale e la salubrità della casa.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel (anche whatsapp) 377-2949115

Energia: ENEA presenta i rapporti annuali su efficienza energetica e detrazioni fiscali

Energia: ENEA presenta i rapporti annuali su efficienza energetica e detrazioni fiscali

Giovedì 15 ottobre ENEA presenta il 9° Rapporto annuale sull’efficienza energetica e l’11° Rapporto annuale sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (ecobonus e bonus casa).

In primo piano anche gli obiettivi e le prospettive del nuovo meccanismo del superbonus al 110%. Negli ultimi 10 anni gli interventi di riqualificazione energetica hanno generato circa 39 miliardi di euro di investimenti e 270 mila posti di lavoro diretti ogni anno.

Tra i partecipanti all’evento, che si svolgerà esclusivamente in modalità online, il ministro per lo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro, l’amministratore delegato del GSE, Roberto Moneta, e il presidente dell’ENEA, Federico Testa.

La presentazione dei due rapporti sarà trasmessa in diretta streaming con partecipazione libera (previa registrazione).

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Un portone industriale Breda per...la Tua casa

Un portone industriale Breda per...la Tua casa

Soluzioni originali per ambienti dalla grande personalità
Pensare in grande significa ragionare fuori dagli schemi, immaginando soluzioni creative e dai risultati spesso sorprendenti. E anche quando si parla dell’arredo di casa, di fronte a un progetto originale e personalizzato, la risposta giusta può nascondersi in ambiti che forse non avevamo ancora preso in considerazione.
Per trovare qualche esempio, è sufficiente guardare ad alcuni dei trend di grande successo nel mondo del design, che portano all’interno di casa ispirazioni completamente nuove, come l’indoor che diventa outdoor o il domestico che diventa industriale.
E proprio in tema di design industriale, Breda ha scelto progettare la propria linea di portoni “business” in modo versatile, rendendoli perfetti per qualsiasi utilizzo… anche quello di casa!
Abbiamo così trasformato i grandi portoni destinati alle aziende in veri e propri elementi di design, comodi e funzionali, per realizzare i progetti più ambiziosi.

Portoni industriali a libro. Belli, spaziosi e funzionali
Facili da installare e dotati di un sistema di scorrimento orizzontale semplice e funzionale, i portoni a libro sono la soluzione ideale per i garage dalle dimensioni particolarmente generose o per quegli ambienti pertinenti alla casa che vengono sfruttati come rimessa, dependence, magazzino, officina e molto altro ancora.
I modelli Adone, Apollo e Atlante differiscono tra loro per configurazione e opzione di scorrimento – sospeso senza guide a terra, sospeso con guide a terra e appoggiato con ruote su guida – ma sono tutti accomunati da grande versatilità, ottima affidabilità e da un’estetica curata nel dettaglio.
I portoni a libro della gamma Breda sono inoltre completamente personalizzabili, per inserirsi al meglio in ogni contesto di installazione. Insieme alle colorazioni RAL e alle versioni lisce e stuccate, è possibile scegliere anche tra una selezione di finiture ricercate, tra cui i colori satin e micacei, ideali per le case più moderne, e i rivestimenti in simil legno, che si adatto perfettamente alle residenze dallo stile caldo e classico.
Oblò e porte pedonali permettono infine di conferire al proprio portone a libro un ulteriore comfort di utilizzo, riuscendo a trasformare un’intera parete in un’ampia sezione finestrata, luminosa e isolata dall’ambiente esterno.

Portoni sezionali industriali. Tutta la luminosità della Alu Line
Quando si parla di luminosità, non si può che pensare alle chiusure sezionali Alu Line di Breda. Realizzata con una struttura leggera in alluminio, questa gamma di portoni industriali si apre all’ambiente open air con tutto il fascino delle sue ampissime sezioni vetrate, che permettono di cancellare il confine tra spazi interni ed esterni alla casa.
I tre i modelli – Luxor, Lux e Full Vision – sono tutti dotati di tecnologia sezionale, che permette di far scomparire i pannelli lungo il soffitto una volta aperti. Quando chiuso invece, il portone diventa un vero e proprio elemento di stile, grazie ad allestimenti unici e di tendenza con i quali poter customizzare ogni elemento: dalle vetrate al colore, fino agli accessori.
Ideali come chiusura per il garage, i portoni della Alu Line possono essere utilizzati anche per creare grandi pareti vetrate, giardini d’inverno e verande che, con un semplice tocco sul telecomando, proiettano un’intera stanza verso l’ambiente outdoor.
Ma non solo, queste particolari chiusure sezionali sono ideali anche per allestire showroom, vetrine e ambienti come bar e ristoranti che desiderano poter regolare a piacimento l’apertura e la chiusura delle pareti vetrate, senza mai rinunciare una perfetta vista sull’esterno.

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Case ecologiche: come costruirne una con 5 pratici suggerimenti

Case ecologiche: come costruirne una con 5 pratici suggerimenti

Una casa ecologica è una costruzione ecosostenibile, realizzata con materiali rinnovabili e a ridotto impatto ambientale e con la massima efficienza energetica.
Tale costruzione va progettata secondo l'impronta ecologica in ogni fase della realizzazione, dal reperimento delle materie prime, alle modalità di trasporto di queste, all'assemblaggio dei vari elementi costruttivi, alla fase di vita dell'immobile e alla sua manutenzione, fino ad arrivare ad una eventuale dismissione.



Ovviamente non tutte le case ecologiche lo sono al 100%, per questo vi sono vari gradi di sostenibilità. Uno dei livelli massimi a cui si tende è quello in cui si ha un totale risparmio energetico, ovvero gli edifici nZEB, ossia quelli a energia quasi zero.
A tal proposito, un aspetto da non sottovalutare è la certificazione di qualità sostenibile che molte costruzioni ecologiche riescono ad ottenere, raggiungendo così anche un maggiore valore sul mercato immobiliare.


Ma come è possibile progettare una casa ecologica? Ecco 5 semplici consigli per renderlo possibile:

1. Utilizzare legno di provenienza sostenibile
I materiali da costruzione sono una delle massime priorità nella costruzione delle case ecologiche. Realizzare case in legno prefabbricate ad esempio, garantisce una riduzione dei tempi di costruzione, dal momento che la maggior parte degli elementi che le costituiscono sono prefabbricati e arrivano sul posto già pronti per l'assemblaggio. Il montaggio viene effettuato a secco, con chiodi, viti, piastre di acciaio, in modo da evitare l'uso di malte e collanti, garantendo anche una maggiore salubrità degli ambienti. A ciò si aggiunge l'alta efficienza energetica dei sistemi di case in legno, la loro resistenza ai terremoti e la resistenza al fuoco ampiamente prevedibile.
2. Utilizzare fonti energetiche rinnovabili
Invece di optare per l’elettricità, prodotta in serie sfruttando spesso fonti energetiche non rinnovabili, puoi scegliere di costruire le tue case ecologiche optando per fonti energetiche rinnovabili installando moderne pompe di calore per riscaldare e raffrescare la tua casa, pannelli solari fotovoltaici sul tetto, pannelli solari termici sul tetto o adoperando mini pale eoliche.
3. Progettare seguendo le regole delle “Passive House”
Il concetto di Passivhaus è stato inventato in Germania negli anni ’70 e si basa sull’utilizzo di materiali di alta qualità e ad alte prestazioni, combinati con l’orientamento della casa. Questi metodi consentono di progettare delle case ecologiche in grado di offrire il miglior comfort interno con costi di gestione inferiori.
4. Progettare tetti verdi e giardini pensili
Oltre ad essere di forte impatto estetico, tali soluzioni costruttive aiutano a ridurre l’afflusso di calore all’interno della casa. Sono un ottimo modo per produrre ossigeno e per combattere gli effetti negativi dell’espansione urbana, come l'effetto isola di calore. I tetti verdi inoltre, aiutano anche a gestire meglio le acque piovane, allungano la vita delle coperture dei tetti e sono il modo perfetto per isolare le tue case dal calore dei raggi solari.
5. Raccogliere e riciclare l'acqua piovana
Recuperando l’acqua piovana evitiamo di utilizzare l’acqua potabile e quindi evitiamo sprechi idrici consistenti. Il modo migliore per il recupero dell’acqua piovana è installare un impianto che permette il recupero, lo stoccaggio e la filtrazione dell’acqua piovana. Inoltre, è possibile realizzare un impianto di recupero dell'acqua piovana in prossimità di qualsiasi edificio.

 

A cura di Ing. Alessia Salomone - Edilsocialnetwork

Snaidero conferma la sua presenza in Friuli inaugurando il nuovo monobrand Mobilsnaidero a Majano

Snaidero conferma la sua presenza in Friuli inaugurando il nuovo monobrand Mobilsnaidero a Majano

Snaidero continua a scommettere sul territorio e sulla Regione Friuli, investendo nel nuovo monobrand Mobilsnaidero a Majano, un prestigioso spazio di 1000 mq in Viale Rino Snaidero, 27 a pochi metri dallo storico stabilimento produttivo e dagli uffici direzionali.
Un nuovo progetto dell’Architetto Emanuele Orlando in tandem con la direzione artistica di Belinda De Vito, che va a potenziare la rete consolidata negli anni con il partner “Ognistil”, proprio a sottolineare la presenza e il fortissimo legame che Snaidero ha con il suo territorio.

Un importante luogo di rappresentanza per il brand, destinato a diventare uno dei più prestigiosi spazi espositivi della Regione per il settore arredo, vetrina e punto d’incontro strategico sul Nord Est e sui paesi limitrofi, per potenziali partner, architetti, progettisti e naturalmente clienti finali, attenti alle innovazioni e alle evoluzioni stilistiche del brand.

Lo store si sviluppa su 1000 mq, con ben 22 vetrine, ed è stato pensato per rappresentare al meglio l’offerta e i valori che hanno reso Snaidero un punto di riferimento in tutto il mondo per qualità Made in Italy, grande attenzione ai dettagli e al design e massima libertà compositiva. Al suo interno si trova un’area accoglienza ospiti, allestita con le cucine Snaidero, per far sentire il cliente come a casa, già dalla sua prima visita. C’è inoltre la possibilità di toccare con mano i materiali Snaidero, per scegliere quello che meglio si adatta alle proprie necessità, il tutto accompagnato da monitor interattivi che permettono al cliente di immergersi nel progetta della sua futura nuova cucina.

La cucina per Snaidero è sinonimo di efficienza ed evocazione, fulcro domestico per eccellenza, luogo di relazioni e socializzazione, uno spazio razionale e funzionale in cui convivono tecnologie, materiali sostenibili, soluzioni durabili, forme contemporanee.

In quest’ottica lo showroom di Majano punta ad essere una vetrina in cui poter presentare i progetti più iconici insieme alle ultime novità del mondo Snaidero.  Soluzioni personalizzabili in ogni dettaglio, flessibili, modulari e sartoriali, raccontate attraverso l’esposizione dei best of e le  novità della nuova collezione 2020: “Vision” by  Pininfarina, “Frame” by Massimo Iosa Ghini, “Way” by Snaidero Design, “Look” by Michele Marcon, il nuovo modello “Link” e la novità “e-wall”, un modulo rivoluzionario per la cucina (compatibile con tutti i modelli Snaidero) capace di sfruttare  in maniera più razionale e versatile i pensili, le profondità e, contemporaneamente, trasformare con effetto sorpresa la cucina in living.


Massimo Manelli, Amministratore Delegato di Snaidero, ha dichiarato: “Il negozio Mobilsnaidero è da sempre il simbolo della presenza di Snaidero sul territorio friulano, a pochi passi dalla fabbrica che produce le nostre cucine. Abbiamo fatto un investimento importante di ristrutturazione e riqualificazione dell’intero stabile per rendere sempre più qualitativa l’esperienza dei clienti, dal momento della scelta della nuova cucina fino all’assistenza post-vendita. La gestione del negozio Mobilsnaidero si inserisce nella strategia del brand di presidiare in modo diretto alcuni flagship store in aree particolarmente attrattive come Majano e Milano, dove inaugureremo a settembre il primo monomarca Snaidero, in Brera. Snaidero continua a crescere nella qualità e nell’unicità delle sue cucine, è presente in 86 Paesi nel mondo, sia nel settore retail sia nel contract, ma dal 1946 le sue radici sono a Majano, dove il Gruppo Snaidero è nato, e il nuovo monomarca è l’esempio tangibile del nostro legame con il territorio”.

SAIE: la pandemia rinnova il concetto di casa, ma in Italia ancora 8 milioni vivono in case con problemi strutturali

SAIE: la pandemia rinnova il concetto di casa, ma in Italia ancora 8 milioni vivono in case con problemi strutturali

Otto milioni di italiani in case con problemi strutturali o di umidità, uno su dieci in abitazioni con inquinamento acustico. Con il Covid-19 arriva la rivoluzione del concetto di casa: gli spazi cambiano e c’è più attenzione alla salubrità degli ambienti interni per tutelare la salute. Nascono una nuova cultura del costruire e una nuova filosofia dell’abitare, protagoniste di SAIE, la fiera delle costruzioni

La pandemia del Covid-19 ha portato al ripensamento di numerosi aspetti della vita quotidiana. Tra questi anche il modo di concepire la casa - spesso trasformata in vero e proprio luogo di lavoro -, i suoi spazi e le sue caratteristiche strutturali. Progettazione e costruzione degli spazi domestici devono rispondere a esigenze diverse, basate su nuovi stili di vita ma anche sulla tutela della salute e sul comfort abitativo, non sempre garantiti nelle abitazioni attuali. Basti pensare che, secondo la fotografia di SAIE - la fiera delle costruzioni organizzata da Senaf che si terrà a BolognaFiere dal 14 al 17 ottobre 2020 - su base dati Istat , nel 2018 quasi otto milioni di cittadini (13,2% della popolazione) vivevano in una casa con problemi strutturali o di umidità, con Calabria (22,4%), Sardegna (21,9%) e Lazio (20%) in testa. Più sicure, invece, le abitazioni in Valle d’Aosta (6,7%), Molise (8,3%) e Lombardia (9,6%).

La ripartenza della filiera edile passa quindi inevitabilmente dalla nuova filosofia dell’abitare, che riguarda sia gli interni che gli esterni, e da un nuovo modo di progettare e costruire, basato sull’integrazione edificio-impianto. Gli spazi come balconi, terrazze e porticati, sia di pertinenza diretta che condominiali, diventano fondamentali per recuperare spazio da adibire a nuove funzioni. Per quanto riguarda gli affacci esterni è interessante notare che nel 2018 erano ancora 2.750.000 le famiglie (10,7%) che non ne avevano nemmeno uno. Per quanto riguarda gli spazi interni, le esigenze abitative emergenti, legate anche alle recenti esperienze sanitarie, potranno portare a case con una diversa separazione degli ambienti, con più bagni e con una sorta di ingresso/filtro dove potersi cambiare non appena entrati. Ma oltre a ciò, diventa fondamentale anche salvaguardare la salubrità degli ambienti domestici: ovvero progettare e costruire pensando al benessere fisico e psicologico di chi li abita e prestando attenzione alla pulizia dell’aria, alla qualità dell’acqua, alla qualità degli impianti di riscaldamento e condizionamento fino all’isolamento termico ed acustico. Proprio l’inquinamento acustico rappresenta un problema per tanti italiani: secondo i dati Istat, nel 2018 il 10,9% dei cittadini viveva in abitazioni con rumore dai vicini o dalla strada. Complicazione che si fa ancora più evidente in Campania (14,8%), Piemonte (13,9%) e Lazio (13,8%), mentre è meno diffusa in Molise (solo il 3,2%), nella Provincia Autonoma di Trento (3,6%) e in Valle d’Aosta (3,6%). Problemi strutturali, di umidità e di inquinamento acustico possono rendere gli ambienti indoor pericolosi e insalubri, specialmente in un momento storico in cui la casa è diventata anche un ambiente di lavoro. Lo smart working, già implementato da tante aziende negli anni passati, vedrà infatti un sicuro aumento nei prossimi anni: con l’emergenza sanitaria in corso lo hanno sperimentato 8 milioni di italiani, contro i circa 570mila del 2019 .

Secondo il Direttore Tecnico di SAIE, l’Architetto Michele Ottomanelli, Docente al Politecnico di Milano, “Il ripensamento dello spazio domestico si fonda su quattro aspetti: flessibilità, sostenibilità, salubrità e tecnologia. Flessibilità vuol dire implementare soluzioni tipologiche abitative più coerenti con le mutate esigenze funzionali, anche dal punto di vista del design degli interni, per permettere attraverso l’uso di soluzioni di arredo mobili (ad esempio pareti manovrabili ed elementi multifunzionali), la creazione di zone di privacy per chi lavora o studia.
Dopo gli ultimi decenni in cui open space e ambienti unici erano diventati irrinunciabili, le persone avvertono la necessità di separare, anche solo temporaneamente, spazi comuni e privati.

Sostenibilità vuol dire continuare nel percorso di riduzione degli sprechi energetici attraverso una sempre maggiore attenzione alla qualità del sistema edificio/impianto, a quella dell’involucro, dei serramenti e dei sistemi tecnologici.
Insieme alla riqualificazione delle filiere di produzione dei prodotti da costruzione che dovranno sempre di più guardare agli aspetti sistemici ambientali. Garantire salubrità, benessere e comfort riducendo gli sprechi energetici è infatti una delle sfide dell’edilizia del presente e del futuro di cui si parlerà molto a SAIE.
Tecnologia, declinata nell’ambito della progettazione, vuol dire puntare sempre di più sulla digitalizzazione, sul BIM, sulle piattaforme condivise e sulla realtà virtuale e aumentata. Questi aspetti portano ad un radicale cambiamento delle possibilità di controllo del processo di progettazione, di gestione del cantiere, di gestione della manutenzione immobiliare. Infine, è la tecnologia relativa alle connessioni digitali collegate ai nuovi modi di abitare e di gestire funzioni e impianti che si sintetizza nel concetto di Smart Home e Smart Building.
Tutti questi elementi stanno trasformando la filosofia dell’abitare, che non può prescindere da una nuova cultura del progettare e del costruire.”
    
Alla nuova cultura del costruire saranno dedicate numerose iniziative speciali di SAIE. Due, in particolar modo, saranno incentrate sul tema della salubrità: la Piazza Edificio e Salubrità e la Piazza Impianti e Salubrità, dove gli addetti ai lavori potranno confrontarsi tra loro, esporre e conoscere tutte le soluzioni, le tecnologie e i materiali più innovativi.

La Piazza Edificio e Salubrità metterà al centro proprio la tutela della salute e il miglioramento del comfort di chi vive e lavora all’interno degli spazi chiusi, con un ampio spazio dedicato ai relativi obblighi normativi. Protagonisti dell’iniziativa speciale saranno, in particolare, i sistemi di isolamento termico e acustico, l’illuminazione artificiale e il rapporto con la luce naturale, i sistemi di oscuramento, le vernici bio, e i materiali sostenibili che non rilasciano sostanze volatili. La Piazza Impianti e Salubrità sposterà l’accento sulle aziende di impianti che desiderano mostrare prodotti e soluzioni di eccellenza per la salubrità e il comfort degli edifici: dai sistemi in grado di garantire un microclima interno ottimale, una buona qualità dell’aria e dell’acqua alle soluzioni per un corretto ricambio dell’aria e la riduzione di umidità e CO2 fino a tutti i prodotti più silenziosi ed efficienti anche in materia di risparmio energetico. Le due piazze saranno organizzate con una formula di dimostrazione interattiva che prevede un’area espositiva dedicata che consentirà ai professionisti in visita di interpretare e valutare le ultime tendenze del mercato, workshop e speech all’interno della Piazza per raccontare prodotti e case history di progetti di successo e le presentazioni di prodotti innovativi attraverso totem descrittivi delle tecnologie e plastici di progetti.

L’appuntamento di Bologna di SAIE rappresenta un’occasione unica per favorire la ripartenza e lo sviluppo dell’intero comparto edile. Fondata sui tre capisaldi del costruire - progettazione, edilizia e impianti - la fiera delle costruzioni metterà in primo piano l’innovazione, proponendo soluzioni concrete per le esigenze dei professionisti e di tutti gli operatori in un format con al centro il cantiere, il sistema delle costruzioni e le sue eccellenze. A SAIE avranno ampio spazio sia la parte espositiva che i momenti formativi, oltre a workshop e convegni sulle prospettive future del settore.

Il dispositivo contro muffa e umidità dai muri di casa

Il dispositivo contro muffa e umidità dai muri di casa

Il tuo muro è così?
Si manifesta solitamente nelle zone inferiori dei muri, dove si possono verificare distacchi di intonaco e pittura o, nei casi più gravi, formazione di muffe; questo perché i muri, a contatto con il terreno, assorbono l’umidità in quanto la risalita capillare è un vero e proprio flusso d’acqua che sale verso l’alto ed evapora poi dal muro, trasportando con sè i sali presenti nel terreno ed immettendo umidità nell’aria dei locali. Più in particolare, i sintomi da umidità di risalita capillare sono: efflorescenze saline bianche (salnitro), muri umidi al tatto, sfogliatura e distacco della pittura, crepe e sgretolamento dell’intonaco, presenza di muffe nere nella parte bassa dei muri ed elevata umidità dell’aria con probabile odore di muffa negli ambienti.


Perché l’acqua viene assorbita dai muri?
Le molecole d’acqua hanno una caratteristica fisica, la forza di adesione, che le tiene legate insieme e permette loro di attaccarsi ad altri materiali, compresi quelli edili: quasi tutti i materiali, eccetto le sostanze oleose, assorbono l’acqua. Per via dei disturbi elettrici presenti nel terreno le molecole vengono caricate elettricamente e la risalita capillare viene amplificata centinaia di volte. Il sistema Biodry elimina i disturbi che hanno causato lo squilibrio delle molecole d’acqua (causa della risalita capillare e dell’umidità). Grazie ad una legge fisica due onde uguali e contrarie scontrandosi si annullano.

Il dispositivo Biodry capta le onde di disturbo già presenti nella casa e le riflette uguali e contrarie, annullando così la causa della risalita capillare. Nel giro di alcuni mesi solitamente il muro si asciuga completamente e questo viene verificato con una serie di controlli e misurazioni eseguite secondo normativa UNI. Questo avviene dall’installazione del dispositivo fino alla certificazione del muro asciutto.

Come BIODRY elimina definitivamente il problema dell’umidità di risalita?
Il principio di funzionamento della tecnologia Biodry è semplice e si articola in quattro fasi.

Agevolazioni per acquisto dall’impresa di case antisismiche, rileva la data del procedimento edilizio

Agevolazioni per acquisto dall’impresa di case antisismiche, rileva la data del procedimento edilizio

L’Agenzia delle Entrate, con risposta ad un interpello, ha ribadito che per la fruizione del “Sismabonus” in caso di acquisto direttamente dall’impresa di unità immobiliari in edifici demoliti e ricostruiti con miglioramento sismico, rileva la data di inizio del procedimento edilizio.

LE AGEVOLAZIONI PER L’ACQUISTO DI CASE ANTISISMICHE - L’art. 46-quater del D.L. 24/04/2017, n. 50 (convertito in legge dalla L. 21/06/2017, n. 96), rubricato “Incentivi per l’acquisto di case antisismiche”, ha introdotto il comma 1-septies all’art. 16 del D.L. 63/2013, ove è prevista una nuova agevolazione per gli interventi di riduzione del rischio sismico che danno diritto alle più elevate detrazioni, quando effettuati da imprese di costruzione o ristrutturazione, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici destinati poi alla vendita entro 18 mesi.
In questi casi spettano all’acquirente delle unità immobiliari le detrazioni previste in caso di riduzione del rischio sismico, rispettivamente nella misura del 75% (riduzione di una classe di rischio) e dell’85% (riduzione di due classi di rischio) del prezzo della singola unità immobiliare risultante nell’atto pubblico di compravendita, e comunque entro un ammontare massimo di spesa pari a 96.000 Euro per ciascuna unità immobiliare.
Vedi Sismabonus, classificazione del rischio sismico delle costruzioni e relativa attestazione.
L’agevolazione è applicabile per gli edifici ubicati nei comuni inclusi nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3 (vedi La classificazione sismica di tutti i comuni italiani dal 1927 a oggi).

TEMPISTICHE - In proposito l’Agenzia delle entrate si è espressa con la risposta a Interpello 24/03/2020, n. 93 (vedi file allegato), con la quale - riprendendo i chiarimenti già forniti in precedenti documenti di prassi - ha ulteriormente chiarito che l'agevolazione spetta in relazione a interventi le cui procedure di autorizzazione risultano avviate dalle imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare a partire dal 1° gennaio 2017, restando esclusi quelli realizzati a seguito di procedure avviate in precedenza.
Sarà onere del contribuente, in caso di contestazioni, di provare la sussistenza del requisito in oggetto con idonea documentazione (es. ricevuta di presentazione della SCIA o della documentazione per la richiesta di permesso di costruire).
Si ricorda infine che la compravendita deve avvenire entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori, e comunque entro il 31/12/2021.

 

Fonte: Bollettino Online di Legislazione Tecnica
www.legislazionetecnica.it

Classic Blue 2020: il colore per la casa

Classic Blue 2020: il colore per la casa

Il 2020 è l’anno della ricerca della calma e del recupero della fiducia in noi stessi e nel prossimo.

Chi lo dice? Pantone: ogni anno, gli esperti di colore del Pantone Color Institute, analizzano le condizioni socio-economiche per capire quale possa essere la tonalità che più riflette e influenza gli stili di vita del momento e asseconda le tendenze globali del colore.

Attraverso lo studio della psicologia e un’analisi elle influenze provenienti da intrattenimento, spettacolo, industria, moda, viaggi, tecnologie e design, Pantone ha elaborato il colore dell’anno 2020:  Classic Blue.

PANTONE 19-4052 Classic Blue è una tonalità di blu intramontabile e duratura, elegante nella sua semplicità.
Le qualità rassicuranti di questa tipologia di blu offrono la promessa di protezione, mettendo in evidenza il nostro desiderio di una base affidabile e stabile da cui partire.


Classic Blue declinato nel mondo delle finiture

Offrendo la promessa di protezione PANTONE 19-4052 Classic Blue è un favorito pervasivo per la casa e per l’arredamento di interni. La casa infatti è il luogo “protetto” per eccellenza, dove ci riposiamo e dove ricerchiamo le condizioni di maggiore protezione. Creando una base stabile da cui partire, PANTONE 19-4052 Classic Blue, se utilizzato sapientemente, è in grado di infondere fiducia creativa agli abitanti della casa. Questa tonalità quindi è in grado di  trasformare lo spazio abitato in un luogo di rassicurante serenità, lontano dagli sviluppi drammatici del mondo che ci circonda. Attraverso combinazioni di colori e dichiarazioni tonali declinate per ciascun ambiente, Classic Blue è il colore ideale per la progettazione di ambienti domestici, e in particolare di camere da letto e salotti.

Qualche consiglio: il colore è molto scuro, pertanto consigliamo di non abusare, e di sceglierlo con accostamenti di tonalità diverse, magari non eccedendo. Ideale ospite di questa tonalità sono le pareti del salotto opposte adiacenti a fonti di luce naturali. Sconsigliamo di usarlo sulla parete con finestre perché in contro luce scurirebbe molto, così come su pareti opposte alle fonti di luce, che sono quelle che garantiscono una maggiore luminosità degli ambienti .Classic Blue è facilmente applicabile su tanti materiali, trame e finiture diversi, PANTONE 19-4052 Classic Blue è un blu affidabile che può portarti in diverse direzioni esprimendo tradizione ed eleganza, oltre a inaspettata audacia. Con le palette proposte da Pantone, perché non giocare con ulteriori fantasiosi effetti decorativi ?

 

 

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#THEKITCHENISTHEPLACE, parte la nuova campagna di comunicazione digitale di Snaidero

#THEKITCHENISTHEPLACE, parte la nuova campagna di comunicazione digitale di Snaidero

Il Gruppo Snaidero, azienda che da oltre 70 anni progetta e realizza cucine con una personalità unica e un grado di innovazione esclusiva nei materiali e nel design, lancia la nuova campagna di comunicazione digitale del brand Snaidero, incentrata sul claim #TheKitchenIsThePlace.
L’obiettivo della campagna è quello di sviluppare una strategia di comunicazione che vada oltre il prodotto e possa essere per il consumatore finale “un’esperienza” basata su tutto quello che rappresenta la cucina nella vita di una persona. L’esperienza di un viaggio in una realtà virtuale che unisce il prodotto fisico al digitale, attraverso la APP Snaidero, il mini-sito https://thekitchenistheplace.snaidero.com/, il nuovo catalogo interattivo e una campagna digitale che coinvolge i canali Instagram e Facebook.
La nuova strategia di comunicazione del brand Snaidero è unica ed immersiva per fidelizzare il cliente e suscitare in lui la voglia di scoprire qualcosa di più del marchio e dei prodotti Snaidero. I canali social diventano lo strumento chiave per intercettare il pubblico nella fase di ricerca o scoperta delle cucine Snaidero che in tutto il mondo sono diventate sinonimo di eccellenza, perché da sempre capaci di avere un’identità e un carattere proprio, in dialogo continuo con lo spazio in cui sono inserite e con i desideri delle persone che le vivono.
“Il look grintoso e contemporaneo caratterizza le cucine firmate Snaidero che, da oltre 70 anni, è protagonista di un Made in Italy che affonda le sue radici nell’artigianalità e nella passione tutta italiana per il design. Vogliamo sostenere il brand e il prodotto Snaidero con una campagna di comunicazione innovativa e di grande impatto per tutte le persone amanti del bello e in grado di apprezzare le differenze nei dettagli e nello stile delle nostre cucine. – dichiara Massimo Manelli, Amministratore Delegato del Gruppo Snaidero. – La cucina è il luogo dove tutto accade e il claim “The kitchen is the place” sottolinea l’importanza che la cucina ha nella vita di ogni giorno. Attraverso i nuovi strumenti digitali, il sito, il minisito, il catalogo con realtà aumentata, la App Snaidero, i canali social e la collaborazione con personaggi pubblici e influencers che diventano ambasciatori del vivere la cucina, vogliamo intercettare le passioni dei nostri clienti con un prodotto e un servizio sempre più vicino a loro”.
La campagna è stata ideata da Fabrizio Vagliasindi di Eupragma.  E’ iniziata il 21 ottobre 2019 e proseguirà fino a Eurocucina 2020 sui canali social di Snaidero in Italia, Francia, Spagna, Svizzera francese e Olanda.

Il concept #TheKitchenIsThePlace vede come protagonisti 8 personaggi pubblici e influencers a cui è stato chiesto che cosa rappresenta per loro la cucina.
“Secondo me la cucina è il cuore pulsante della casa”. Vittorio Brumotti, esuberante e spericolato, campione di bike trial e conduttore TV. Uno sportivo in cucina che, tra un’impresa e un allenamento, ha trovato lo spazio perfetto nel quale prendersi cura di sé.
“Per me la cucina è amore, condivisione e famiglia”. Csaba Dalla Zorza, food writer e conduttrice televisiva. Icona di bon vivre e di raffinatezza, per lei la cucina rispecchia quello che siamo e il mondo in cui viviamo, in una parola, la nostra vita.
“La cucina per me non è solo semplicemente un luogo dove si mangia, la cucina è in verità un luogo dove si vive”. DeeDee, giornalista e blogger parigina, per lei la cucina deve essere un ambiente versatile da vivere a proprio piacimento, con una leggerezza confortevole e autenticamente familiare.
“Per me la cucina è il centro, ma non è soltanto il centro della casa, è il centro del mondo. E’ quel luogo in cui ci sta la famiglia, ci stanno gli amici. Con il cibo di varie culture si rompono le barriere. Per me la cucina è proprio il posto che unisce”. Camilla Filippi, attrice italiana amata da cinema e TV, vive la cucina come il centro del mondo, dove la qualità del tempo è data da una condivisione speciale, perché chi cucina regala un pezzo di sé ad ogni piatto.
“Per me la cucina è tradizione, famiglia, cuore. Quel feeling di serenità, quella sensazione di casa”. Frank Gallucci, style and digital consultant, blogger e #proudtobeitalian. La cucina per lui è l’esaltazione di un’essenza tutta italiana che fa la differenza nell’ambiente, come nel cibo.
“Ogni casa, ogni famiglia ha un’identità diversa e la cucina è il luogo che più di tutti li rappresenta”. Ludovica Sauer, mamma e modella con doppia nazionalità brasiliana e tedesca. In cucina si può godere di un attimo tutto per sé, nella perfezione di un momento. Questo è il lusso della semplicità, racchiuso in una cucina.
“La cucina è un inferno, è la parte più difficile del progetto e bisogna pensare a tutti i minimi particolari”. Diego Thomas, architetto e interior designer, cultore della bellezza in ogni sua forma, per lui la cucina va pensata, studiata, ricercata, tra emozioni e suggestioni all’insegna di un’estetica che non è fine a se stessa, ma che si vive, si respira, si cucina.
“La cucina per me è gioia, amore, condivisione e tanto sacrificio”. Roberto Valbuzzi, cuoco, ristoratore, contadino e volto televisivo. Creatività, talento e personalità si esprimono al meglio in una cucina che rispecchi l’essenza di ognuno, per dare vita al piatto perfetto in ogni occasione.
Le stories e i video dei testimonial, al lavoro in una cucina Snaidero, consentono di costruire la brand awareness del prodotto. Snaidero vuole così trasferire ai suoi clienti i valori distintivi della sua mission: la bellezza, la qualità, il design, l’esclusività, l’unicità e la sostenibilità del prodotto Snaidero e lo vuole fare attraverso un nuovo canale di comunicazione che è più vicino alle persone che scelgono una cucina Snaidero. Nuovi strumenti per facilitare l’esperienza di acquisto negli store Snaidero saranno messi a disposizione dei clienti, attraverso un potenziamento del customer care e dei servizi di assistenza post-vendita per soddisfare le richieste anche più esigenti.

Sui canali social, key visual distintivi dal mood coinvolgente e moderno raccontano le caratteristiche delle cucine Snaidero: proposte d’arredo funzionali e sartoriali, sempre diverse e uniche, in un’evoluzione virtuosa molto attenta alle esigenze delle persone e all’impatto ambientale. Un’armonia in cui innovazione, sostenibilità, dettagli smart e personalizzati creano un ambiente da vivere e da condividere a 360°, frutto di un’azienda che innova e detta nuovi canoni di stile e di design nel panorama internazionale dal 1946.

“La cucina è lo spazio della casa dove si vive. Si usa e si osa. Vogliamo raccontare tante storie, diverse tra loro, come lo sono le persone che ci abitano, utilizzando un linguaggio digitale, assieme a esperienze fisiche emozionali all’interno dei punti vendita. Snaidero fino ad ora ha sempre parlato ai rivenditori per arrivare al cliente finale; oggi vogliamo parlare ad entrambi ma anche direttamente a chi sceglie una cucina Snaidero per arredare la propria casa. Lo vogliamo fare partendo dalla fase di ispirazione sino alla fase dell’utilizzo, parlando di emozioni, di quotidianità, di momenti che ciascuno può ritrovare nell’intimità della propria cucina, attraverso volti noti al pubblico e un modello di comunicazione semplice, interattivo che consente all’utente finale di avvicinarsi al mondo delle cucine Snaidero con un semplice click”, commenta Roberto Lizzi, Direttore Commerciale di Snaidero.
La nuova strategia di comunicazione coinvolgerà anche e in modo particolare i punti vendita Snaidero in Italia, Francia, Spagna, Svizzera francese e Olanda con l’obiettivo di creare una community fidelizzata che sceglie di entrare in uno store Snaidero non solo per la qualità, la solidità e il design delle cucine ma anche per i molteplici servizi offerti. Gli store offrono una vera e propria esperienza di incontro con il mondo Snaidero, attraverso la APP Snaidero che diventa l’elemento chiave nella relazione diretta del marchio con il fruitore finale. In una prima fase, con la APP il cliente può entrare nel nuovo catalogo #ThekitchenIsThePlace che attraverso la realtà aumentata diventerà interattivo. In un secondo momento, saranno sviluppati altri servizi collegati alla APP. Essa si trasformerà in un servizio diretto di Customer Care, offrendo la possibilità di entrare in contatto telefonico con un operatore. Inoltre, la APP fornirà anche un “Manuale interattivo” della cucina acquistata attraverso il quale, inquadrando dei tag nei pensili, sul piano o nei cassetti, il cliente potrà attivare dei video tutorial che gli consentono di conoscere ogni dettaglio di ergonomia nell’utilizzo della propria cucina. Una apposita sezione della APP sarà dedicata alla relazione con i clienti di Snaidero che diventano dei Brand Ambassador del marchio e avranno la possibilità di partecipare ad eventi organizzati negli store Snaidero come corsi di cucina o di table settings, di accedere in anteprima alla presentazione di nuovi prodotti Snaidero, di entrare a far parte della grande famiglia internazionale di Snaidero, ma con solide radici nel territorio friulano di Majano, in provincia di Udine.

CISA e Nuki insieme per una home living experience sempre più smart e connessa

CISA e Nuki insieme per una home living experience sempre più smart e connessa

Grazie all’accordo tra CISA e l’emergente scale-up austriaca, i proprietari di casa potranno disporre di nuove e innovative soluzioni per rendere sicura la propria dimora e al tempo stesso garantirne il facile accesso a familiari, amici e fornitori di servizi.

Leader di mercato in Italia per la fornitura di cilindri e serrature per tutte le tipologie di porte e infissi, CISA ha dato il via all’integrazione dei propri prodotti e servizi con Nuki Home Solutions GmbH, che permetterà ai suoi clienti di beneficiare dei vantaggi del sistema di accesso elettronico senza chiavee del controllo da remoto degli ingressi. A seguito dell’alleanza di Allegion plc (NYSE: ALLE) con Nuki, CISA collaborerà con il leader europeo in sistemi di accesso integrato retrofit per consentire ai propri clienti di vivere una smart home experience completamente connessa. Installando l’innovativo sistema Nuki, basterà il proprio smartphone con connettività Bluetooth per fare aprire automaticamente la porta da vicino o da remoto con una connessione Wi-fi.
Con oltre 100 anni di esperienza, CISA è sinonimo di sicurezza e affidabilità e, grazie all’alleanza strategica con Nuki, ha portato la sicurezza domestica a nuovi livelli, unendo la sua expertise di prodotto con nuove tecnologie che esaltano la home living experience. Un partner affidabile per proprietari, architetti, designer e costruttori, con una forte presenza sul mercato, CISA fornirà consigli, assistenza e servizi post-vendita attraverso il suo network di locksmith selezionati e specialisti in sicurezza.
Fondata in Austria nel 2014, Nuki è leader di mercato delle serrature Smart Lock retrofit che si possono montare in tutta facilità e in pochi minuti su cilindri e chiavi già esistenti. Compatibile con tutti gli attuali cilindri a profilo europeo, il Nuki Smart Lock è controllato da smartphone, Nuki Fob, Nuki Keypad e dagli assistenti vocali Smart Home (supporta Amazon Alexa, Google Assistant, Apple HomeKit). Usato insieme al Nuki Bridge, permette il controllo della casa da remoto. E combinato con il Nuki Box permette a persone in complessi residenziali multifamiliari di aprire sia il portone principale sia la porta di casa senza bisogno di chiavi.
Grazie alla collaborazione con Nuki, CISA può offrire soluzioni ancora più valide e vantaggiose, e dare ai propri clienti la comodità di gestire facilmente gli accessi in qualunque situazione e contesto: abitazioni private, uffici e strutture ricettive.


Per maggiori informazioni www.cisa.com e nuki.io/integrazione

Chi è Allegion
Allegion (NYSE: ALLE) un pioniere globale nelle soluzioni di accesso seamless, con marchi leader come CISA®, Interflex®, LCN®, Schlage®, SimonsVoss® and Von Duprin®. Concentrata sulla sicurezza delle porte e delle aree adiacenti, Allegion produce una vasta gamma di soluzioni per case, uffici, scuole e altri istituti. Allegion, una società con un fatturato di 2.7 miliardi di dollari nel 2018, con prodotti venduti in circa 130 paesi. Ulteriori informazioni su allegion.com.

Chi è Nuki Home Solutions
Nuki Home Solutions è un provider per soluzioni di accesso smart nel mondo retrofit in Europa. La visione dell’azienda mira a rendere più intelligenti le serrature esistenti, e a sostituire le chiavi fisiche. Il portfolio prodotti attuale include il Nuki Combo, che consiste in un bundle composto da Nuki Smart Lock e Nuki Bridge, il Nuki Box – una soluzione per il retrofit nei condomini insieme ad altre soluzioni come il Nuki Fob e il Nuki Key Pad. Nuki Home Solutions è stata fondata nel 2014 a Graz da Up to Eleven. Il CEO di Nuki Home Solutions è Martin Pansy. Ulteriori informazioni su www.nuki.io/it.

Progetto Puro di Grandform: un concept globale per l’arredo dell’ambiente bagno

Progetto Puro di Grandform: un concept globale per l’arredo dell’ambiente bagno

Progetto Puro di Grandform è l’innovativo concept per arredare l’intero ambiente bagno con soluzioni eleganti, dai materiali ricercati e dal design accattivante, senza dimenticare l’artigianalità. Fascino e stile si abbinano a superfici materiche dal grande impatto estetico creando un’atmosfera elegante: vasche, lavabi, sanitari e rubinetteria si coordinano con arredi, specchiere e complementi, il tutto all’insegna della semplicità e dell’essenzialità.



Progetto Puro offre una grande varietà di proposte d’arredo per creare atmosfere suggestive in cui lasciare libera la propria creatività. Le soluzioni su misura offrono una vasta offerta di combinazioni di superfici esclusive, colori e materiali. Geometrie moderne disegnano composizioni di arredo bagno in cui convivono materiali naturali come il legno e laccati, il tutto arricchito dall’innovazione tecnologica.

I mobili Puro sono disponibili in diverse finiture e colorazioni. Si passa dal color Rovere a due sue gradazioni e texture inedite che esaltano ancor di più il legno che si fa interprete di un mood tradizionale, retrò o iper moderno. Si passa da tonalità più calde con il Rovere Nature per arrivare al Rovere Tabacco, un dark mood che valorizza il feeling materico del legno.

I pensili e le colonne sono dotati di apertura push-pull, un piccolo meccanismo che permette, con un semplice "tocco", di aprire l'anta. La mancanza di maniglie, agevola la presa e garantisce allo stesso tempo una bellezza estetica caratterizzata da un design lineare e pulito. Fascino e funzionalità si combinano alla perfezione per offrire un risultato finale che possa stupire al primo sguardo non solo per il design ricercato, ma anche per la comodità e semplicità di utilizzo.

La cura per i dettagli in Progetto Puro si nota anche nel Kit Organizer (disponibile in due misure) che permette di sistemare ogni cosa nello spazio giusto. Il kit è composto da vaschette in polipropilene rigido color Nero Antracite per riporre ordinatamente minuterie ed oggetti di piccole dimensioni come rossetti, trucchi, forcine e spazzole varie. Grazie alle dimensioni modulari delle vaschette, ciascuno può configurare ogni singolo spazio come meglio preferisce.

I piatti doccia, i rivestimenti top e i piani ad alto spessore proposti nel Progetto Puro Grandform sono realizzati in diversi e pregiati materiali naturali (un composto di minerali e resine) capaci di riprodurre le trame naturali della pietra. Le composizioni proposte sono disponibili in una vasta gamma di colori e possono anche essere tagliate su misura lasciando libera la personalizzazione dell’ambiente bagno. Oltre al Solid Surface, nella tonalità del bianco, è possibile scegliere tra la finitura Natural Stone (bianca, grigia, antracite, crema e moka) e la finitura Ardesia (bianca, grigia, antracite, crema e moka).

La rubinetteria di Progetto Puro è realizzata in acciaio inox satinato, disponibile in finitura acciaio, gold, copper e carbon,  per rispondere al meglio alle esigenze estetiche e funzionali che i ritmi e lo stile di vita moderno richiedono. L’acciaio inox è infatti igienico e antibatterico naturalmente, senza bisogno di additivi chimici e inquinanti, oltre a essere molto facile da pulire e resistente agli urti e alla corrosione. La satinatura, oltre a offrire un effetto finale estremamente di design, garantisce l’inalterabilità estetica per sempre, a differenza di una cromatura.

Tra gli aspetti più tecnologici di Progetto Puro, l’innovativo specchio retroilluminato a luce LED ambientale con luce diffusa attraverso i fori presenti nella fascia superiore e inferiore del telaio in metallo. Lo specchio è disponibile in due dimensioni, con interruttore a infrarossi con regolazione di intensità e con funzione antiappannamento attivabile con interruttore. Quello che rende unico questo specchio è anche la possibilità di dotarlo di Kit Bluetooth con cassa di vibrazione grazie al quale è possibile ascoltare la propria musica preferita.

Acquisto della casa dal costruttore, le novità sul fronte fideiussione e polizza assicurativa

Acquisto della casa dal costruttore, le novità sul fronte fideiussione e polizza assicurativa

La legge 122/2005 (Disposizioni per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire) prevede (in particolare agli articoli 2 e 4) gli obblighi del costruttore per la tutela dell’acquirente di un immobile da costruire. Ma adesso il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Dlgs 14 del 12 gennaio 2019) ha portato elementi di novità.

Secondo quanto previsto dalla legge 122/2005, a tutela dell’acquirente, il costruttore è obbligato:

    in sede di contratto preliminare (e a pena di nullità di detto contratto), a consegnare all’acquirente una fideiussione, bancaria o assicurativa, di importo corrispondente alle somme che il costruttore riscuote anteriormente alla stipula del contratto definitivo (si tratta di una nullità che la legge definisce come relativa, che cioè, può essere dichiarata solo su domanda dell’acquirente);
    in sede di contratto definitivo, a consegnare all’acquirente, una polizza assicurativa decennale a copertura dei danni subiti dall’edificio e provocati a terzi e derivanti da rovina totale o parziale dell’edificio o da gravi difetti costruttivi.

Il Codice della crisi ha innovato la disciplina della fideiussione e dell’assicurazione previste dalla normativa sugli acquisti di immobili da costruire.

In base a quanto disposto, ecco quali sono le novità:

    la fideiussione e la polizza assicurativa devono essere conformi a un modello standard prescritto con decreti da emanarsi (entro 90 giorni dal 16 marzo 2019) in concerto tra i Ministeri della Giustizia e dello Sviluppo economico (articolo 3, comma 7-bis, e articolo 4, comma 1-bis, Dlgs 122/2005);
    il contratto preliminare deve recare, oltre agli estremi della fideiussione consegnata dal costruttore, anche l’attestazione della sua conformità al predetto modello standard (articolo 6, comma 1, lettera g), Dlgs 122/2005);
    il contratto definitivo (il rogito) è nullo (si tratta di una nullità relativa, cioè eccepibile solamente dall’acquirente) se non sia consegnata la polizza assicurativa (articolo 4, comma 1, Dlgs 122/2005);
    il contratto definitivo deve recare menzione della polizza assicurativa e della sua conformità al modello standard (articolo 4, comma 1-quater, Dlgs 122/2005);
    la fideiussione diviene escutibile (oltre che nel caso in cui il costruttore entri in una situazione di crisi) anche qualora il notaio comunichi all’acquirente di non aver ricevuto dal costruttore, in vista della stipula del contratto definitivo, la predetta polizza assicurativa (articolo 3, comma 3, e articolo 4, comma 1-ter, Dlgs 122/2005).

Snaidero vince il Good Design Award 2018

Snaidero vince il Good Design Award 2018

Il 2019 inizia nel migliore dei modi per Snaidero: il brand italiano, ambasciatore nel mondo del design Made in Italy in cucina, si aggiudica con la cucina Vision disegnata dalla design house Pininfarina, il prestigioso riconoscimento americano rilasciato dal Chicago Athenaeum – Museum of Architecture and Design. Si tratta della 15° cucina Snaidero a ricevere questo premio.
Design in casa Snaidero ha sempre rappresentato una finestra sul futuro, la ricerca di una bellezza mai fine a sé stessa, ma riconoscibile e duratura nel tempo. Una visione condivisa dalla giuria del Good Design Award del Museum of Modern Art di Chicago che ha attribuito, per la 15° volta ad una cucina Snaidero, il prestigioso riconoscimento.
Fondato a Chicago nel 1950, e arrivato oggi alla 68° edizione, il Good Design è uno dei premi più antichi e riconosciuti internazionalmente nel campo della “design excellence”, costituendo, di fatto, con l’elenco dei suoi premiati, una sintetica ma esaustiva storia del design contemporaneo.
Il progetto Vision disegnato per Snaidero dalla Design House Pininfarina, con cui collabora in esclusiva nel settore cucina dal 1990, rappresenta la sintesi perfetta di quelli che sono oggi i must della design experience: evocazione e ricerca tecnologica e di materiali. Il concept della cucina, infatti, interpreta la moderna espressione degli spazi domestici continui, con superfici che scorrono senza soluzione di continuità e materiali che trasmettono un immediato senso di purezza e leggerezza. Una leggerezza trasmessa dal peculiare disegno del supporto per isole e penisole, un raffinato elemento architettonico realizzato in legno frassino massiccio stratificato e sagomato con un design che è un inconfondibile richiamo Pininfarina.
Massimo Manelli, CEO Snaidero, commenta con soddisfazione il risultato: “La competitività internazionale della nostra manifattura si gioca oggi fra creatività e innovazione. Il prestigioso riconoscimento del Museum of Architecture and Design, sul progetto Vision rappresenta un ulteriore conferma del nostro posizionamento in una fascia distintiva e di eccellenza dove ricerca e sperimentazione rappresentano fattori di successo chiave che caratterizzano la nostra storia e guideranno ancora di più i nostri progetti di sviluppo futuri, nazionali e internazionali”.

Fhiaba presenta la serie X-Pro

Fhiaba presenta la serie X-Pro

Il design della serie X-Pro, caratterizzato dalla griglia di ventilazione superiore e le maniglie tubolari in acciaio inox satinato è stato studiato per soddisfare gli amanti del look professional e rispecchia gli alti contenuti tecnologici di tutti i modelli della gamma Fhiaba.

La serie X-Pro di Fhiaba trasforma qualsiasi ambiente in una cucina professionale degna dei migliori ristoranti. Il design, caratterizzato dalla griglia di ventilazione superiore e dalle maniglie tubolari in acciaio inox satinato, è studiato per soddisfare gli amanti del look professionale e rispecchia gli alti contenuti tecnologici di tutti i modelli Fhiaba. Esternamente, l’acciaio inox satinato assicura un grande impatto estetico, mentre per le superfici interne, a contatto diretto con gli alimenti, è stato scelto l’acciaio inox micropallinato, di solito usato nelle strumentazioni medicali per le sue proprietà antibatteriche. A completare il tutto gli eleganti interni, dettagli in alluminio ed elementi in vetro temperato.

Fhiaba si posiziona ai vertici dell’offerta super premium nel segmento della conservazione domestica. Design innovativo, tecnologia e flessibilità all’adattarsi all’utilizzo quotidiano e alle singole esigenze, gli elementi che rendono Fhiaba un Brand innovativo e per questo riconosciuto a livello sia nazionale che internazionale. Con un’esperienza derivante dal settore industriale, Fhiaba ha trasferito nell’ambito domestico le prestazioni professionali, le innovazioni tecnologiche e il proprio know-how, diventando un punto di riferimento per chiunque cerchi soluzioni di alta gamma per la conservazione.