Nuovo importante ingresso nell’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare: Harpaceas nuovo Partner Corporate

Nuovo importante ingresso nell’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare: Harpaceas nuovo Partner Corporate
  Harpaceas, Azienda italiana leader nella realizzazione e fornitura di soluzioni informatiche innovative per il settore delle costruzioni e delle infrastrutture, entra in ONTM, aderendo in qualità di Partner Corporate. Continuano le adesioni all' Osservatorio Nazionale per la Tutela del Mare da parte di nuovi Partner Corporate. Anche Harpacea...
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ENEA nel progetto TRAS.IRRI.MA per l’irrigazione intelligente in Basilicata

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Sistemi smart di irrigazione capaci di 'dialogare' con l'agricoltore, cper il controllo da remoto dell'umidità del terreno e un protocollo di gestione idrica. Sono queste alcune delle novità introdotte dal progetto TRAS.IRRI.MA per un'agricoltura 4.0 in Basilicata, finanziato dalla Regione con 260mila euro, e condotto da Asso Fruit Italia (coordina...
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Tecnologie per l'isolamento termico e acustico Isopan

Isopan
TEP, società di servizi di ANIT, ha realizzato per Isopan lo Studio Report dedicato a simulazioni effettuate su un edificio residenziale esistente in cui sono stati impiegati materiali isolanti prodotti da ISOPAN, le quali dimostrano il superamento del doppio salto di classe richiesto per l'accesso alle detrazioni del Superbonus 110%. Un'analisi ba...
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ENEA lancia l’app dei professionisti per l'efficientamento degli edifici

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Inserisci qui il tuo testo ... Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo sostenibile, ha lanciato in occasione dell'evento "Obiettivo Emissioni Zero" l'app SERVICE4Impact, un'applicazione gratuita professionale per rendere efficienti gli edifici, utile per misurare i consumi energetici (sia termici che elettrici) e va...
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La strada della sostenibilità è costruita con l'asfalto mangia smog

Asfalto mangia smog
Con le nuove normative europee proiettate verso lo sviluppo sostenibile e le costruzioni a zero emissioni, le ricerche hanno subito una notevole accelerazione per studiare nuovi metodi per assorbire le sostanze nocive presenti nell'atmosfera e per trasformarle in altre innocue. Tutti i settori produttivi, dunque, sono stati chiamati a investire in ...
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Il cantiere diventa 4.0: l'edilizia digitale è il futuro

Fraunhofer-Italia
Lo scorso Luglio, Fraunhofer Italia, la più grande società di ricerca applicata in Europa, ha inaugurato a Bolzano uno spazio di alta sperimentazione per professionisti delle costruzioni. Si tratta di un laboratorio con tecnologie all'avanguardia per costruire edifici e quartieri intelligenti finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR...
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Atelier of Architecture tra gli espositori di Edilsocialexpo

Atelier of Architecture tra gli espositori di Edilsocialexpo
Atelier of Architecture è uno studio di Interior design, specializzato nella progettazione di interni e arredi, che opera sui territori di Bolzano, San Candido, Lucca, Firenze, Bologna, Milano, Venezia e composto da un team di persone di grande e navigata esperienza, capitanato da un architetto e designer che si definisce traveller (viaggiatore). I...
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Ecobonus Domotica 2022: la casa del futuro è possibile per tutti

Domotica Domotica
Con la proroga del bonus Ecobonus Domotica 2022, immaginarsi la vita 2.0 non è più solo un sogno. Ancora per tutto il 2022, infatti, sarà possibile usufruire dell'Ecobonus e della detrazione IRPEF al 65% per gli interventi che riguardano investimenti sulla domotica e sulla building automation della propria abitazione. È possibile beneficiare del bo...
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La digitalizzazione dei processi di costruzione si evolve con i Droni sui cantieri

Droni sui cantieri Droni sui cantieri
L'analisi pilota, iniziata nel 2019, riguardo uno degli studi più innovativi nell'ambito dell'intelligenza artificiale ed effettuata dal Gruppo FS Italferr e FSTechnology in collaborazione con Microsoft e il partner Seikey, si è concretizzata con l'ambizioso progetto Droni sui cantieri dell'alta velocità Napoli-Bari. Un'importante collaborazione ch...
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Tecnologie per la sicurezza: invasive o indispensabili?

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Vivreste in una casa super sorvegliata dotata di videocamere, sensori e tecnologie per la sicurezza oppure vi sentireste intrappolati nel libro di George Orwell, The Big Brother?  Certamente il bisogno di sentirsi al sicuro nella propria casa aumenta sempre più. Di conseguenza, il mondo dell'informatica e dell'edilizia cercano di rispondere a ...
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Muri umidi portanti, affetti da patologia per risalita capillare

Muri umidi portanti, affetti da patologia per risalita capillare

Quali sono le garanzie e le responsabilità legali

La maggior parte dei tecnici progettisti e delle imprese edili, quando progettano e affrontano un risanamento di murature umide, non pensano che la quasi totalità dei muri umidi sono anche portanti.
Esistono diversi studi e pubblicazioni che dimostrano comportamenti statici e dinamici anomali dei muri umidi rispetto a quelli asciutti.
Per questo motivo, quando si interviene su un muro umido dichiarando di risanarlo, ci si assume una responsabilità che investe anche l‘aspetto statico del muro. E questo porta ad assoggettare l’intervento ad una garanzia decennale.

Gli intonaci deumidificanti.
In Italia circa il 92% del fatturato speso per “risanare” i muri umidi è determinato dagli intonaci deumidificanti. Se questi sono applicati su muri portanti, con l’impegno di risanarli, scatta la garanzia decennale. Normalmente gli intonaci, secondo il Codice Civile, risentono invece della garanzia biennale.

Sistemi di consolidamento strutturale su muri umidi.
Le superfici umide potrebbero impedire o limitare l’adesione dei materiali collanti (sintetici o minerali) usati in alcuni sistemi di consolidamento strutturale. Anche in questo caso, numerose recenti esperienze eseguite su murature consolidate con i più moderni sistemi di consolidamento (es. FRP) dimostrano come l’adesione tra matrice e muratura sia pressoché impossibile in caso di muro umido.
I Sali che cristallizzano in superficie in modo discontinuo (fenomeno dovuto alle variazioni climatiche stagionali) possono provocare distacchi dei sistemi di consolidamento applicati sulle superfici delle murature.

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NASA , Milioni di finanziamenti per progetti di stampa 3d per la prossima missione sulla Luna

NASA , Milioni di finanziamenti per progetti di stampa 3d per la prossima missione sulla Luna

L’agenzia spaziale americana, la NASA, ha appenafinanziato 18 progetti di stampa 3D in fase iniziale, sviluppando tecnologie di ausilio per la sua prossima missione sulla Luna. Nell’ambito dei programmi seed Small Business Innovation Research (SBIR) e Small Business Technology Transfer (STTR) dell’agenzia 2019, i 18 progetti selezionati fanno parte delle 363 proposte che hanno ricevuto oltre 43 milioni di dollari di finanziamento dalla NASA

I programmi SBIR e STTR della NASA sono progettati per supportare le imprese piccole e innovative che impiegano circa il 55% di tutti i posti di lavoro negli Stati Uniti. Attraverso tali iniziative, l’agenzia intende rimanere all’avanguardia delle nuove tecnologie, dandole la possibilità di scegliere quando si tratta di nuove soluzioni.

Nella FASE I incaricati devono fornire una solida base per la loro idea attraverso il suo sviluppo, dimostrazione e consegna entro 13 mesi.

Nella FASE II, i premiati devono continuare a sviluppare i loro concetti a un livello quasi pronto per la commercializzazione. I progetti selezionati per questa fase ricevono un finanziamento di $ 250 mila e hanno un periodo di 24 mesi per il completamento.

Nell’ultima FASE III, le imprese hanno il compito di realizzare il loro prodotto in modo commerciale. Questa fase riceve finanziamenti da fonti diverse dai fondi SBIR e STTR e viene automaticamente inserita al completamento della Fase II. Inoltre, l’agenzia afferma che “Il lavoro di Fase III può riguardare prodotti, produzione, servizi, R / R e D o qualsiasi combinazione degli stessi derivata da, estende o conclude gli sforzi compiuti in base a precedenti accordi di finanziamento SBIR / STTR. Un’agenzia federale può stipulare un contratto di Fase III in qualsiasi momento con un vincitore di Fase I o Fase II. “Inoltre,” Non vi sono limiti al numero, alla durata, al tipo o al valore in dollari dei premi di Fase III effettuati ad un’azienda”

Incentivato dal presidente Donald Trump, uno degli attuali obiettivi della missione della NASA è quello di riportare gli astronauti sulla superficie della Luna entro il 2024. Conosciuto come approccio da Luna a Marte, l’obiettivo questa volta, 65 anni dopo la missione iniziale di Apollo, è di creare un habitat capace di sostenere la vita sulla Luna, da cui gli astronauti potranno continuare per una esplorazione più profonda. “Questa volta, quando andremo sulla Luna, resteremo“, spiega l’amministratore della NASA Jim Bridenstine, “E poi useremo ciò che apprendiamo sulla Luna per fare il prossimo salto gigante – mandando gli astronauti su Marte.”

Negli ultimi anni, una grande quantità di ricerche nel campo dell’esplorazione spaziale si è occupata di come mantenere gli astronauti nello spazio più a lungo e persino di creare un ambiente abitabile in luoghi come la Luna e Marte. Esperimenti di stampa 3D in regolite lunari e marziane hanno dimostrato il potenziale rudimentale di costruire habitat. Anche il 3D Printed Habitat Challenge della NASA ha cercato idee per aiutare a costruire un rifugio.

Altri progetti si sono concentrati su come utilizzare meglio i rifiuti generati dai satelliti abitabili come la ISS. Nel frattempo, SpaceX fa parte di una collezione di società aerospaziali private che si concentrano in parte sull’infrastruttura di trasporto per Marte.

Molti dei progetti finanziati nell’ambito dei programmi SBIR e STTR hanno il compito di fornire soluzioni che aiuteranno la NASA sul suo obiettivo Luna a Marte, realizzando una delle 22 aree di messa a fuoco tra cui tecnologie di propulsione nello spazio, accumulo di energia ed energia, utilizzo delle risorse in situ.

I brevetti "Made in Unibo" ad InnovAgorà, la piazza dell’innovazione della ricerca italiana

I brevetti "Made in Unibo" ad InnovAgorà, la piazza dell’innovazione della ricerca italiana

L'Università di Bologna ha partecipato all'evento nazionale promosso dal MIUR per far conoscere alle imprese italiane tecnologie e brevetti frutto della ricerca pubblica. Tra le tante innovazioni presentate, cinque sono nate dalla ricerca Unibo.

Non poteva certo mancare l'Università di Bologna alla prima edizione di InnovAgorà, l'evento, promosso dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca per promuovere i risultati della ricerca pubblica e presentare a imprese e investitori una selezione di tecnologie brevettate. L'appuntamento si è tenuto dal 6 all'8 maggio scorsi a Milano, presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).


Bioeconomia e agroalimentare, Tecnologie innovative per l'edilizia, le infrastrutture e il patrimonio culturale, Dispositivi per la diagnosi e la cura sono le aree tematiche principali all’interno delle quali si collocano i cinque brevetti presentati dall’Università di Bologna, che era presente con il suo Knowledge Transfer Office. Alessandra di Francesco, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, ha presentato un brevetto per la riduzione, attraverso l’uso di speciali lieviti, dell’acrilammide in un alimento, ad esempio nelle patate fritte, mentre Ilaria Braschi, dello stesso Dipartimento, insieme ai colleghi dell’Università del Piemonte Orientale, ha illustrato una nuova tecnologia per rimuovere gli oli minerali da carta o cartone ad uso alimentare.

Nella sessione dedicata alle “Tecnologie innovative per l'edilizia, le infrastrutture e il patrimonio culturale”, Matteo Greppi del CIRI Edilizia e Costruzioni ha presentato un'innovativa piastrella termofotovoltaica ibrida calpestabile rivestita con due tipi di resina, mentre Francesco Tinti del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali ha presentato il suo “Sistema di protezione per sonde geotermiche verticali”. Infine, Alberto Sensini per il Dipartimento di Ingegneria Industriale e il Dipartimento di Chimica “G. Ciamician” ha illustrato, nell’area dedicata ai dispositivi per la diagnosi e la cura, il prototipo dello “scaffold”, una struttura impiantabile elettrofilata per la rigenerazione di tendini e legamenti umani.

La delegazione dell’Università di Bologna ha saputo attirare l’attenzione di diversi operatori del mercato non solo per quanto riguarda le invenzioni brevettate, ma ha anche suscitato interesse in relazione ai temi di ricerca che i ricercatori dell’Alma Mater stanno implementando. A riprova di questo, sono già state avviate due trattative con aziende interessate allo sviluppo delle invenzioni esposte a Milano.

 

vedi articolo: https://bit.ly/2K0J1wY

That's Mobility 2018, il primo evento dedicato alla e-mobility

That's Mobility 2018, il primo evento dedicato alla e-mobility

Per ogni nuovo edificio la giusta soluzione di ricarica per l’auto elettrica: a That’s Mobility 2018 si discutono le opportunità per anticipare la rivoluzione in atto della e-mobility
 
Tante le proposte di ricarica per auto elettriche a disposizione delle imprese edili e degli amministratori condominiali per un puntuale adeguamento alla normativa sugli edifici di nuova costruzione.
 
Milano, 17 settembre 2018 - Per adeguarsi alla normativa negli edifici di nuova costruzione con più di 10 unità abitative (D.lgs. 257/2016 e Direttiva 201/44/UE) dovrà essere installata un’infrastruttura per la ricarica di veicoli elettrici, idonea a permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no, per un numero di spazi a parcheggio e box auto non inferiore al 20% di quelli totali.
 
Tante le opportunità che vengono quindi a crearsi con l’attuazione del decreto legge e che si pongono come traino per lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia; se ne parlerà a That’s Mobility, il primo evento dedicato alla e-mobility organizzato da Reed Exhibitions Italia.
 
“Non esiste una soluzione ottimale valida per tutte le esigenze, ma possiamo indicare delle linee guida per bravi consulenti super-partes, in grado di individuare di volta in volta la tecnologia migliore." – dichiara Daniele Invernizzi, Presidente eV-Now! per la Mobilità Elettrica – “Con l’intervento a That’s Mobility vogliamo far chiarezza intorno alle questioni di potenza della ricarica, permettendo agli operatori condominiali di affinare strumenti di pianificazione delle centraline, sia durante la costruzione dell’edificio che a immobile in ristrutturazione.”
 
Varie le tipologie di ricarica che, secondo le necessità, potranno essere impiegate all’interno dell’edificio:
 
• Ricarica lenta, condominiale in box privato
La ricarica all'interno dei condominii ideale è intesa come "ricarica di destinazione", ovvero dove le potenze impegnate siano abbastanza limitate: un'auto rimane in garage mediamente 8 ore e una ricarica a soli 3kW AC Monofase consente di ripristinare circa 200 km di autonomia in quel lasso di tempo.
 
• Ricarica lenta, condominiale in stallo comune
Caso 1: potenze da oltre 3kW e fino a 22kW in AC. Diversi stalli di ricarica a lunga permanenza, regolati da sistemi di pagamento e accesso. Terminato il periodo di ricarica, se il veicolo non sarà spostato, scatterà un addebito. Questo tipo di colonnine solitamente vengono installate a costi prossimi ai 2mila - 2mila500 euro.
 
Caso 2: colonnine ULTRAFAST oltre 22kW DC. Salendo con i costi, che possono andare dai 10 ai 25mila euro, alcuni condomini potranno permettersi delle aree di ricarica estremamente veloce (15 minuti di ricarica per circa 400 km di autonomia), che consentono una turnazione rapida e continua.
 
• Ricarica su area condominiale comune
L'area condominiale comune è attrezzata come una stazione di rifornimento e prevede diverse stazioni ultra rapide accessibili anche da esterni dove la potenza di ricarica è superiore (>= 22kW) e il tempo di permanenza del veicolo sarà breve (1h-2h max). La tecnologia viene regolata da un sistema di pagamento e una app, da card o altri sistemi di autenticazione. La potenza è scalabile: diverse auto connesse ai diversi punti faranno scendere la potenza di ricarica.
 
• Il condominio ideale
Unisce la generazione elettrica all’autoconsumo condominiale, con un allacciamento trifase ad alta potenza dedicato alla sola ricarica dei veicoli elettrici (totale 100kW). L'allacciamento trifase è connesso a una generazione proveniente da impianti rinnovabili installati in condominio (fotovoltaico, eolico, biomassa). Negli spazi comuni il condominio possiede decine di stazioni di ricarica scalabili ad alta potenza, dove il condomino paga per il suo servizio ed è incentivato a spostare l'auto al termine della ricarica.
 
“Solo una previdente pianificazione durante la costruzione di un nuovo edificio abitativo, così come una puntuale informazione in sede di assemblea condominiale, sapranno essere i reali propulsori per il cambiamento dell’approccio degli italiani alla mobilità elettrica." - prosegue Daniele Invernizzi - Cogliere le opportunità offerte dalla normativa e anticipare le criticità con proposte corrette ed efficaci creerà vantaggi per tutto il settore.”
 
“Sono questioni delicate che dovranno essere affrontate da operatori  aggiornati sulle nuove tecnologie a disposizione della e-mobility in ambito privato.” - conclude Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia, organizzatore dell’evento che si terrà a Milano il 25 e 26 settembre presso il Mico, Centro Congressi di Fiera Milano - “Siamo agli inizi di una vera e propria rivoluzione delle nostre abitudini, e con That’s Mobility forniremo tutte le informazioni indispensabili sui punti di ricarica, gli obblighi condominiali e il mercato dei veicoli elettrici.”

That’s Mobility è l’evento che si svolgerà a Milano il 25 e 26 settembre 2018; ideato e realizzato da Reed Exhibitions Italia sarà il palcoscenico di incontro e dibattito dedicato alla pubblica amministrazione, nazionale e locale, alle multi-utility attive nella produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica e a tutti i player dell’automotive. L'evento si rivolge a fleet manager, responsabili TPL, mobility manager, ai quali offre un momento di confronto e esclusive analisi di scenario della mobilità elettrica, una visione prospettica dell’evoluzione del mercato in Italia, e le opportunità di network e di business tra gli operatori coinvolti. Fulcro dell’evento sarà l'e-Mobility Report 2018 realizzato dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, che presenterà i dati aggiornati del mercato italiano, il benchmark internazionale e le previsioni di sviluppo per il triennio 2018/2020.

Edilizia “off-site”, Rebuild rinnova il settore delle costruzioni

Edilizia “off-site”, Rebuild rinnova il settore delle costruzioni

18 ottobre - Da Riva del Garda a Milano. La piattaforma Rebuild traccia la strada per un’edilizia sostenibile. Costruzioni in fabbrica, montaggio in cantiere.

Riqualificare gli edifici con nuove tecnologie che siano sostenibili. Rebuild, piattaforma che da 5 anni lavora sul confronto e la conoscenza tra gli attori del mondo dell’edilizia, sta affrontando, in questo 2017, nuove sfide per riportare il mondo delle costruzioni a livelli più alti “per ridare fiato – spiega Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico di Rebuild - a un settore che ha perso decine di migliaia di imprese e di addetti”.  
 
Un processo che nasce dall’incontro e dal confronto con gli attori dell’edilizia con, all’attivo, una due giorni a Riva del Garda, lo scorso giugno, e un appuntamento il 18 ottobre a Milano, con Assolombarda, su “La città del futuro. Tecnologie e strategie innovative per la rigenerazione urbana”.  

Innovazione, sostenibilità e nuove tecnologie sono elementi alla base di quello che viene inteso come un passaggio necessario per ridare vita e valore al mondo delle costruzioni con la “provocazione - dice Micelli - dell’edilizia off-site”, presentata agli addetti del settore nell’incontro di Riva del Garda. Off-site significa portare la riqualificazione degli edifici dal cantiere alla fabbrica, potenziando il processo manifatturiero, in un Paese, l’Italia, dove il 76% del patrimonio immobiliare ha più di 40 anni e dove serve lavorare, in modo specifico, sull’efficientamento degli immobili. Rebuild propone così un processo diverso rispetto al passato, con la realizzazione, in fabbrica, di manufatti e porzioni di edificio che una volta si faceva on-site, ossia in cantiere, con l’obiettivo di risparmiare e rendere più veloce la realizzazione del progetto, con un risparmio stimato tra il 25% e il 33% e tempi di consegna ridotti fino al 50%.  

Una “nuova via”, con una forte spinta all’innovazione, già intrapresa da diverse imprese internazionali e italiane che hanno presentato i loro progetti in campo nell’evento dello scorso giugno a Riva del Garda: “Le competenze manifatturiere sono importantissime”, aveva ribadito in quell’occasione Thomas Miorin, fondatore di Rebuild, e il nuovo artigianato italiano, con le sue innovazioni, può mettersi a servizio degli edifici che necessitano una riqualificazione di qualità su tutto il territorio nazionale perché il settore delle costruzioni possa tornare a essere competitivo. Elemento di interesse, in questo momento di passaggio, è anche il ruolo svolto, nel mondo dell’edilizia, dalla robotica.  

Un passaggio inevitabile, per gli ideatori di Rebuild, che potrebbe aprire anche altri scenari non del tutto positivi, come il rischio di perdita di posti di lavoro, ma che, ben diretto, può mettere l’innovazione a servizio di un mondo, quello delle costruzioni, che ha bisogno di una spinta importante per uscire da una situazione di stallo. Rebuild rinnova l’appuntamento il 18 ottobre a Milano con la presentazione, per l’occasione, di un documento strategico sulla rigenerazione urbana di Assolombarda. REbuild invita i protagonisti e le best practice di queste nuove filiere italiane: Giovanni Spatti racconterà come le aziende italiane che ibridano edilizia con manifattura possano produrre un hotel al mese esportandolo in tutto il mondo; Massimo Roj proporrà nuovi concept architettonici per l’edilizia industrializzata ad alte potenzialità di rigenerazione urbana e Massimiano Tellini di Intesa Sanpaolo evidenzierà come la finanza sia alla ricerca di nuove tecnologie e approcci in linea con i principi dell’economia circolare.  

fonte: elena roda, lastampa.it