Le materie prime scarseggiano? I prezzi aumentano e le consegne rallentano i cantieri? Scegli Isotex.

Materie prime Isotex
Aumento dei prezzi delle materie prime e difficolta nelle consegneIncertezza dovuta al Covid-19, condizioni climatiche sfavorevoli, carenza di container…Fattori questi che stanno mettendo in forte difficoltà il settore edile. Ci sono, in particolare, tre problemi da affrontare: - La scarsità delle materie prime - Dilatazione dei tempi di consegna -...
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Isolamento acustico e solaio bidirezionale alleggerito con U-Boot® Beton: prestazioni di isolamento da Classe I

U-Boot Beton
Nel corso degli ultimi anni la consapevolezza del comfort abitativo è diventata sempre più diffusa. I committenti e gli utilizzatori finali richiedono prestazioni e caratteristiche qualitative adeguate e all'altezza delle aspettative pretendendo dal costruttore e dal progettista precise garanzie. Mentre sul tema del risparmio energetico si sono fat...
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Green Deal europeo, il via della Commissione UE

Green Deal europeo
Tra le misure previste: aumento delle rinnovabili in edilizia, efficientamento degli edifici pubblici e Fondo sociale per il clima L'obiettivo del pacchetto di misure in materia di clima, energia, uso del suolo, trasporti e fiscalità approvato nei giorni scorsi dalla Commissione Europea, sarebbe quello di ridurre le emissioni nette di gas a effetto...
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Isotex, costruire con il legno cemento. Caratteristiche, vantaggi e costi

Posa blocchi Isotex
Il legno cemento Isotex® è il risultato dell'unione di materiali naturali, lo si ottiene miscelando fibre di legno, ossido di ferro e cemento portland puro al 99%. È, quindi, un mix che combina caratteristiche importanti che portano alla formazione di un materiale altamente performante: garantisce sostenibilità ambientale, isolamento termico, isola...
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Bioedilizia: come realizzare una costruzione NZEB con Isotex

Bioedilizia: come realizzare una costruzione NZEB con Isotex

Come realizzare una costruzione NZEB con Isotex, normative, vantaggi, EPD, confronto tra tipologie costruttive

Produrre un sistema costruttivo che permetta di realizzare edifici il cui consumo energetico è quasi pari a zero è una delle mission di Isotex.

In che modo i componenti Isotex intervengono in una costruzione NZEB?
Le caratteristiche di un “edificio a energia quasi zero”, ovvero NZEB, in Italia sono stabilite dal Decreto Ministeriale 26 giugno 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico.

Per la realizzazione di nuovi edifici NZEB è necessario ricorrere a soluzioni innovative sia per i componenti che per i sistemi, a partire dall’involucro edilizio sino alla combinazione ottimale degli impianti. La normativa non impone scelte o limiti, quindi non ci sono casistiche predefinite per la realizzazione di un edificio NZEB. La progettazione deve tener conto di vari equilibri e combinazioni di materiali e di tecnologie, di fattori climatici e ambientali. Ovviamente l’involucro costituisce una parte molto rilevante nella creazione di questi equilibri e Isotex ha tutte le caratteristiche necessarie per soddisfare le esigenze delle diverse zone climatiche e tipologie di edifici.

Quale ruolo giocano i prodotti Isotex nella definizione di una costruzione NZEB?
Poiché gli edifici NZEB devono essere efficacemente isolati e senza ponti termici il ricorso al sistema ISOTEX risponde già da solo a questa fondamentale esigenza. Grazie alla massa importante delle pareti riempite di calcestruzzo, abbiamo una elevata inerzia termica che consente in inverno di massimizzare l’accumulo di calore all’interno della parete e con l’isolamento termico dei blocchi garantire il mantenimento delle temperature confortevoli all’interno senza ricorso a consumi elevati per il riscaldamento. Per lo stesso motivo, l’isolamento performante e la massa del calcestruzzo assicurano il mantenimento di un clima fresco in estate.

Quali sono i vantaggi dell’utilizzo dei prodotti Isotex nella bioedilizia e nelle costruzioni NZEB?
Gli NZEB sono edifici ad elevatissime prestazioni che coniugano la riduzione dei consumi e degli impatti nocivi sull’ambiente e i prodotti ISOTEX sono esattamente concepiti in quest’ottica.

Nel 2017, in collaborazione con ANIT, è stato realizzato un importante studio approfondito per le “Valutazione energetiche di edifici di nuova costruzione in relazione alla classificazione energetica e Nzeb”.

La certificazione EPD cosa comporta, quali vantaggi apporta?
La Dichiarazione Ambientale del Prodotto EPD è un documento informativo che fornisce dati quantitativi sul profilo ambientale di un prodotto, basandosi su una valutazione di ciclo di vita (Life Cycle Assessment – LCA) per la quantificazione degli impatti ambientali, considerando quindi gli impatti non legati solamente al processo produttivo, ma anche agli impatti che si generano all’inizio e alla fine dello stesso. La certificazione EPD non definisce dei valori limite di accettabilità per gli indicatori d’impatto, ma ha l’obiettivo di fornire in maniera trasparente quali sono gli impatti ambientali associati al prodotto analizzato.

Essendo una etichetta ambientale di Tipo III, conforme alla norma UNI EN 15804 e alla ISO 14025, l’EPD è il tipo di certificazione richiesta anche dal D.M. 11 ottobre 2017 riguardante i C.A.M. obbligatori per gli appalti pubblici ed ora richiamati anche dal recente Decreto Legge n. 34: “Decreto rilancio”, che introduce vari incentivi per interventi di efficientamento energetico e/o sismico degli edifici. Quindi, i prodotti ISOTEX hanno tutte le credenziali per poter accedere ai diversi incentivi ed essere utilizzati per l’edilizia pubblica.

Si tratta di una certificazione diffusa o è un plus di Isotex?
Isotex ha realizzato la dichiarazione ambientale di prodotto (EPD) per offrire la massima trasparenza sugli impatti ambientali associati ad ogni singolo prodotto. Questo prima che fossero emanati i decreti relativi ai “bonus” fiscali. Già dal 2006 ISOTEX aveva ottenuto da ANAB-ICEA il Certificato di conformità per la Bioedilizia, basato anch’esso sull’Analisi del Ciclo di Vita (LCA) dei prodotti. ISOTEX è sempre stata la prima ad avere le attestazioni delle caratteristiche dei propri prodotti, proprio perché gli aspetti ambientali e di sostenibilità sono sempre stati tra i suoi principali obiettivi. È bastato attestare quello che già era stato posto in essere. Adesso sono le normative che inducono molti a rincorrere questo tipo di certificazione.

I componenti Isotex sono ideali per la bioedilizia; perché questo tipo di costruzione è vantaggiosa?
La moderna architettura, oggi è molto più attenta all’ambiente. Gli studi di progettazione più prestigiosi sono alla costante ricerca di tecniche costruttive innovative che possano coniugare un minor impatto ambientale a strutture comunque molto performanti e resistenti.

Gli edifici realizzati secondo criteri ecosostenibili possono ridurre, in maniera significativa, gli impatti negativi sull’ambiente per cui la scelta di materiali e metodi costruttivi migliorativi rispetto a quelli tradizionalmente in uso sta divenendo inderogabile e consente di mantenere una posizione privilegiata nel mercato dell’edilizia in virtù della riduzione dei costi e dei consumi sia da parte dei produttori che degli utilizzatori finali nell’ottica di crescita sostenibile che ISOTEX® ha sempre perseguito nello sviluppo dei propri prodotti.

La casa in bioedilizia deve essere una casa progettata e realizzata per avere impatti ambientali minimi e nello stesso tempo offrire tutti i vantaggi di comfort, di risparmio energetico e di sicurezza. Con Isotex possiamo soddisfare tutti questi aspetti. Infatti i suoi componenti fondamentali sono legno e cemento Portland.

Cosa c’è di più sostenibile del legno? ISOTEX utilizza legno di recupero, quindi a “zero” impatto ambientale, e con un processo del tutto naturale lo rende “mineralizzato” e pertanto inerte agli attacchi di muffe, insetti, fuoco. Inoltre il sistema costruttivo in legno cemento Isotex, proprio grazie al processo di mineralizzazione del legno, non necessita di alcuna manutenzione nel tempo. Tutti i vantaggi del legno senza alcuno dei suoi punti deboli.

Il cemento Portland è una delle varianti più sostenibili. Il cemento è il materiale più utilizzato in edilizia. Nel metodo costruttivo Isotex vengono sfruttate al meglio tutte le sue potenzialità: conferisce resistenza e durata al legno cemento, completa la struttura con il getto di calcestruzzo in cantiere per cui gli edifici sono garantiti anche sotto il profilo della sicurezza sismica. Il sistema costruttivo ISOTEX si integra perfettamente con i principi fondamentali della costruzione eco sostenibile e ne coniuga le eccellenze con le esigenze normative, ma soprattutto con il benessere di chi ama vivere in edifici sani, sicuri ed energeticamente equilibrati.

Cosa distingue Isotex dai suoi competitor?
ISOTEX pone la massima attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e alla salubrità e sicurezza delle persone in tutte le fasi connesse al processo produttivo sin dall’insediamento del primo stabilimento produttivo, nel 1985. Essendo la prima azienda italiana che ha introdotto il sistema costruttivo in blocchi cassero di legno cemento, la prima nota distintiva è senz’altro la lungimiranza. Sin dagli esordi infatti, ISOTEX ha creduto in un prodotto al tempo stesso ecologico e performante sotto tutti gli aspetti. L’azienda ha perseguito con costanza gli obiettivi di salubrità, sicurezza, risparmio energetico e confort abitativo, cercando sempre di anticipare i tempi e proponendo al mercato prodotti sempre all’avanguardia.

 

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Rivoluzione culturale: si parte dalle case in legno

Rivoluzione culturale: si parte dalle case in legno

Il settore delle case in legno è in grande espansione. Il mercato della bioedilizia nel 2019 ha visto un aumento pari a 1.35 miliardi di euro di produzione con un incremento del 2,3% rispetto all’anno precedente.

Questi sono i dati riportati nel 5° "Rapporto Case ed Edifici in legno" realizzato da Assolegno, Associazione di FederlegnoArredo che rappresenta le industrie di prima lavorazione e costruttori in legno.

Il Centro Studi di FederlegnoArredo ha realizzato questo rapporto che si basa sull’elaborazione dei dati forniti dai principali player del settore ed evidenzia una progressiva crescita del comparto industriale rappresentato all’interno della filiera da Assolegno, associazione che promuove la tipologia costruttiva in legno; ne evidenzia le peculiarità e collabora con tutti gli organi di competenza, nazionali ed europee, fra centri di ricerca, Istituzioni e mondo universitario; un vero e proprio osservatorio permanente sul mercato dell’edilizia green!

I dati evidenziano che sono state realizzate 3.300 unità e la quota sui permessi di costruire arriva al 7%; inoltre la crescita dell’internazionalizzazione del 20% con l’export che raggiunge i 60 milioni di euro.

Angelo Luigi Marchetti, presidente di Assolegno afferma che “In questi anni il settore delle costruzioni in legno è cresciuto e non solo in termini di mercato, ma ha anche saputo instaurare un rapporto stretto con gli architetti, offrendo loro un supporto tecnico indispensabile per offrire al cliente, pubblico o privato, la miglior soluzione possibile. Una collaborazione che sta dando ottimi frutti e che siamo certi si dimostrerà vincente, se pensiamo anche a quanto l’Europa si stia dimostrando orientata verso un’edilizia sempre più sostenibile."
Aggiunge inoltre che "Ogni materiale assume un valore in quanto tale, perché capace di portare il proprio contributo non più in senso strettamente ingegneristico, ma anche e soprattutto in senso ambientale ed ecologico. Non dimentichiamo mai che qualsiasi edificio in legno realizzato è di fatto un serbatoio di stoccaggio di CO2 che contribuisce alla mitigazione dei cambiamenti climatici”.

“L’interessamento crescente verso i temi della sostenibilità ambientale e le risorse rese disponibili per gli investimenti green" come illusta il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin "rappresentano i driver che incidono, più di altri, sullo sviluppo positivo della bioedilizia in legno in Italia. Un settore che innova e che riassume in sé i concetti di sicurezza, sostenibilità e responsabilità sociale tipici dell’economia circolare. E come Federazione intendiamo mettere proprio la sostenibilità e le certificazioni al centro dell’azione dei prossimi 4 anni. Tutti i comparti industriali che rappresentiamo avranno il nostro supporto affinché la produzione sostenibile dalla A alla Z sia il tratto distintivo della nostra filiera. Gli edifici in legno sono in tal senso uno degli esempi di cui andare più orgogliosi”.

Nel Nord Italia si concentra il numero maggiore di realizzazioni con struttura di legno, ma i dati dicono chiaramente che il mercato comincia a strutturarsi anche in ampie zone del Centro, a partire da Toscana, Lazio e Marche, arrivando a toccare anche regioni del Sud, come Puglia e Sicilia.

 

A cura di Geom. Lucia Coviello - Edilsocialnetwork

Progetto Moschini, vivere in una casa di legno massiccio

Progetto Moschini, vivere in una casa di legno massiccio

Uno stile di vita particolare



Sentirsi liberi, indipendenti. Collegato alla natura. Un luogo tranquillo, tutto da solo, circondato da piante, alberi, animali, persone che ami. Questo desiderio è diventato realtà per il cliente - in modo particolare.

Olivi a perdita d'occhio e al centro di una bella casa in legno che soddisfa tutti i requisiti che il cliente desiderava: una casa, tutta sola, in mezzo al paesaggio collinare dei "Monti di Sibillini". Una casa per la famiglia, per gli animali, per le piante. 7 cani e 3 gatti vivono nella fattoria, numerosi orti pieni di frutta e verdura caratterizzano il paesaggio. La donna vegana attribuisce grande importanza alla regionalità e alla naturalezza, al cibo sano e mediterraneo, che viene prodotto nella propria azienda agricola. Per questo motivo è stato considerato solo il legno, un materiale da costruzione antichissimo e naturale per la costruzione della propria casa.

Visita dalla propretaria Melania Moschini

Siamo a Belforte Del Chienti, nelle Marche. Qui Rubner Haus ha realizzato la villa di 140 metri quadrati di Melania Moschini, titolare dell’agriturismo Coroncina. La casa, adiacente all’agriturismo, rispecchia la volontà della proprietaria di vivere nella natura insieme al suo compagno e ai loro animali.

Ma è importante anche per un altro motivo: edificata nel 2014, prima del terremoto che ha colpito la zona, la casa ha dimostrato le qualità antisismiche del legno. La leggerezza, l’elasticità, l’alta resistenza meccanica e la capacità di dissipare l’energia generata dal sisma, hanno fatto sì che l’abitazione resistesse alle scosse che hanno distrutto interi centri abitati del maceratese.

I vantaggi di una casa in legno massiccio

La casa in legno: Il suo peso ridotto garantisce la massima sicurezza in caso di terremoti, e, grazie all’isolamento termico, sia in inverno che in estate garantisce un clima interno piacevole, oltre che sano. Il legno è il materiale naturale per eccellenza, che protegge l’ambiente grazie allo stoccaggio di CO², e la vostra salute.

 

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Anche condomini e palazzine ora sono in bioedilizia

Anche condomini e palazzine ora sono in bioedilizia

Che il mercato della bioedilizia sia in crescita si sa ormai da tempo: secondo le stime di FederlegnoArredo, il settore delle costruzioni in legno continua a registrare una crescita costante ed in controtendenza rispetto all’industria delle costruzioni in muratura tradizionale.

Un po’ per i numerosi vantaggi abitativi e un po’ per la velocità di costruzione e, soprattutto, per le ridotte bollette e spese di gestione, sempre più nuove abitazioni sono case in legno.
Non solo case…

Le tecnologie di per le costruzioni in legno, telaio e xlam, consentono oggi di realizzare in estrema velocità e precisione anche edifici multipiano ad altissima efficienza energetica.

È il caso, ad esempio, di una palazzina in legno realizzata da Novellocase:, azienda che produce case in legno prefabbricate con sede a Oggiona Santo Stefano (VA): si tratta di un condominio di 3 piani, 12 appartamenti, che ha ottenuto la certificazione CasaClima A+ Gold Regione Lombardia, la più alta delle classificazioni energetiche. Questo consente ai suoi inquilini di avere, ogni mese, di bassissime bollette per il riscaldamento.

Palazzine in legno nel Canton Ticino

E questo condominio in legno realizzato dall’azienda costruttrice Varesina certamente non costituisce un caso isolato: negli ultimi anni sono stati costruiti anche immobili residenziali in legno di grandi dimensioni anche a Milano, in Piemonte ed in Svizzera.

Per citare qualche esempio, nel solo Canton Ticino Novellocase ha realizzato una palazzina di 9 appartamenti a Lamone, mentre sono attualmente in costruzione un edificio da 10 appartamenti a Cureglia ed un imponente condominio di ben 32 appartamenti ecologici a Gudo in bioedilizia.

Anche condomini e palazzine ora sono in bioedilizia

Anche condomini e palazzine ora sono in bioedilizia

Che il mercato della bioedilizia sia in crescita si sa ormai da tempo: secondo le stime di FederlegnoArredo, il settore delle costruzioni in legno continua a registrare una crescita costante ed in controtendenza rispetto all’industria delle costruzioni in muratura tradizionale.

Un po’ per i numerosi vantaggi abitativi e un po’ per la velocità di costruzione e, soprattutto, per le ridotte bollette e spese di gestione, sempre più nuove abitazioni sono case in legno.
Non solo case…

Le tecnologie di per le costruzioni in legno, telaio e xlam, consentono oggi di realizzare in estrema velocità e precisione anche edifici multipiano ad altissima efficienza energetica.

È il caso, ad esempio, di una palazzina in legno realizzata da Novellocase:, azienda che produce case in legno prefabbricate con sede a Oggiona Santo Stefano (VA): si tratta di un condominio di 3 piani, 12 appartamenti, che ha ottenuto la certificazione CasaClima A+ Gold Regione Lombardia, la più alta delle classificazioni energetiche. Questo consente ai suoi inquilini di avere, ogni mese, di bassissime bollette per il riscaldamento.

Palazzine in legno nel Canton Ticino

E questo condominio in legno realizzato dall’azienda costruttrice Varesina certamente non costituisce un caso isolato: negli ultimi anni sono stati costruiti anche immobili residenziali in legno di grandi dimensioni anche a Milano, in Piemonte ed in Svizzera.

Per citare qualche esempio, nel solo Canton Ticino Novellocase ha realizzato una palazzina di 9 appartamenti a Lamone, mentre sono attualmente in costruzione un edificio da 10 appartamenti a Cureglia ed un imponente condominio di ben 32 appartamenti ecologici a Gudo in bioedilizia.

Ecospace Italia – laboratorio chimico fisico per azienda La Patrie

Ecospace Italia – laboratorio chimico fisico per azienda La Patrie

E’ stato recentemente completato da parte di Ecospace Italia un edificio destinato ad accogliere il laboratorio di ricerche per l’azienda La Patrie srl, specializzata nella trasformazione e rifinizione di pellame pregiato, in particolare alligatore americano, coccodrillo africano e struzzo.

Concepito come una struttura green a basso consumo, perfettamente inserita nel suo ambiente, in grado di comunicare e trasmettere all’esterno i valori che rappresenta, progettata e realizzata con materiali naturali e processi costruttivi ecosostenibili, la nuova costruzione in bioedilizia fungerà da nucleo operativo di ricerca e sviluppo per nuove tecniche di trasformazione dei pellami, al fine di migliorare la qualità e la performance dei prodotti realizzati dalla azienda.

Il laboratorio è un edificio di circa 100mq rialzato su pilotis dall’aspetto di un elegante monolite legno scuro sospeso sui suoi appoggi, questi ultimi rivestiti in gres color grigio tortora. Le ampie superfici finestrate bilanciano la compattezza delle pareti piene.
La struttura è stata realizzata mediante l’adozione di un innovativo sistema di costruzione intelaiata in legno lamellare, costituito da un abaco limitato di elementi disposti e connessi tra loro in un gioco ad incastro che forma pilastri e travi portanti.
Sulla superficie del tetto – nell’area lasciata libera dai macchinari necessari per il laboratorio – è presente una copertura a verde del tipo estensivo a bassa manutenzione composta da differenti miscele di sedum.


L’aspetto esterno dell’edificio è caratterizzato dal rivestimento in doghe di legno kebony dalla tonalità marrone scura. La scelta del kebony (South Yellow Pine sottoposto a processi di stabilizzazione con trattamenti a base di sostanze biocompatibili) è stata effettuata oltre che per la sua valenza estetica anche perché esso rappresenta l’unica alternativa eco-sostenibile ai legni tropicali, per la durevolezza, la resistenza agli agenti atmosferici, la minima richiesta di manutenzione.
L’intera realizzazione del laboratorio, grazie all’innovativo sistema costruttivo adottato, è durata all’incirca 10 settimane (da aprile 2018 a giugno 2018), nonostante l’elevato grado di dettaglio delle finiture e degli accorgimenti tecnici necessari per il suo funzionamento.

Ecco gli «enertour» sulla sostenibilità

Ecco gli «enertour» sulla sostenibilità

Promuovere un modello virtuoso dove la progettazione di edifici in chiave sostenibile rappresenti una risposta concreta all’allarme clima. Questo l’obiettivo di Klimahouse, fiera internazionale per l’efficienza energetica e il risparmio in edilizia dal 23 al 26 gennaio a Bolzano, che punta i riflettori sugli ultimi trend del settore applicati a tutti gli spazi in cui viviamo la nostra quotidianità: dai condomini agli uffici, dai luoghi della tradizione locale, come i masi di montagna rivisitati in chiave sostenibile, agli spazi di pubblica fruizione: scuole, biblioteche o uffici pubblici certificati CasaClima.

Per disegnare il futuro dell’efficienza energetica e ambientale a livello globale è necessario partire dalle buone pratiche e dal ruolo che ogni singolo edificio ricopre in relazione al patrimonio edilizio nel suo complesso e al territorio di cui fa parte. Da sempre, Klimahouse offre una panoramica degli edifici più virtuosi grazie al programma di enertour, visite organizzate all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità con percorsi tematici in compagnia di proprietari e progettisti, per scoprire le buone pratiche edilizie in Alto Adige. Per la prima volta, da quest’anno per i professionisti sono previsti anche dei crediti formativi (Ingegneri 3 CFP, Geometri 2 CFP (per Enertour 10 – 3 CFP), Periti industriali 3 CFP).

Un’occasione per imparare e vivere in prima persona le più diverse declinazioni dell’edilizia sostenibile: dal settore pubblico a quello privato, dall’edilizia scolastica al settore alberghiero fino al patrimonio storico. Fil rouge del programma enertour, comfort abitativo e innovazione di tecniche e materiali costruttivi. Come può l’innovazione integrare presente e passato? Come risanare valorizzando le risorse locali? Il percorso “Esempi di riqualificazione nel rispetto della tradizione” prevede la visita a Brunnenhof, un maso tipico della tradizione altoatesina ricostruito e ampliato in ottica sostenibile che ha ottenuto la certificazione CasaClima A, e la visita a una storica cantina vinicola altoatesina oggi trasformata in edificio residenziale, Appartament Windegg, la cui struttura è stata risanata mantenendo le caratteristiche in pietra originarie.

Alla scoperta di “Sinfonia”, il progetto pilota in fase di costruzione orientato al tema smart city che comporta il risanamento energetico di tre edifici residenziali comunali passati da classe energetica G a classe A con l’utilizzo di fonti rinnovabili e reti intelligenti in ambito urbano (teleriscaldamento e Smart Point). La visita al condominio in via Passeggiata dei Castani offre un’analisi del sistema di monitoraggio energetico attivato in alcuni appartamenti a campione. L’uso del legno in edilizia è un trend sempre più in auge anche nei progetti di riqualificazione energetica: l’enertour dedicato agli “Edifici CasaClima in cantiere” porterà alla scoperta del condominio privato Ora, il primo progetto di edificio residenziale multipiano in legno la cui struttura è stata montata in sole cinque settimane. Per gli amanti dell’architettura moderna invece, l’enertour “Architecture Energy & Design” consentirà di scoprire progetti dal design futuristico come la nuova sede aziendale Durst a Bressanone, dove la facciata, realizzata in lamiera di alluminio, verniciata e illuminata a led, ingloba l’edificio riqualificato preesistente progettato da Othmar Bart.

Il programma prevede, inoltre, la visita a uno spazio dedicato al tempo libero dei più piccoli: la palestra scolastica di arrampicata di Brunico, edificio che sorprende per la sua architettura che cambia – per apertura e luminosità – dal fronte interno al fronte esterno. Gli elevati standard di ecosostenibilità della palestra si trovano anche nei materiali d’uso, come quello impiegato per la struttura portante della palestra: un calcestruzzo “bocciardato” composto da inerti naturali locali di origine calcarea e realizzato senza giunti di dilatazione. Il raggiungimento del massimo comfort abitativo è garantito con l’utilizzo della progettazione in BIM, di cui efficienza e vantaggi sono testimoniati dal Residence Goldner Schlüssel di Bressanone. L’edificio è stato demolito, riprogettato e ricostruito in soli sei mesi e le stratigrafie virtuali, oltre all’efficienza termica, hanno assicurato anche lo studio del massimo comfort indoor attraverso la simulazione dinamica per il comfort termico e visivo e l’auralizzazione per il benessere acustico. Un altro esempio di perfetto binomio tra efficienza energetica e benessere abitativo sarà offerto dall’enertour alla sede aziendale e all’appartamento privato San Genesio, una curiosa realizzazione in bioedilizia energeticamente autonoma realizzata con il solo uso di materiali a KM0. Poiché l’efficienza energetica e il raggiungimento di alti standard di comfort abitativo non devono restare una prerogativa delle abitazioni private ma estendersi a tutti gli spazi d’uso della vita quotidiana, l’edizione 2019 degli enertour non tralascia gli edifici pubblici: siano essi biblioteche o uffici turistici o siano luoghi dedicati ai più piccoli come scuole e asili nido. Si andrà alla scoperta di spazi adibiti ad accogliere flussi di persone, comprendendone specificità d’uso e necessità energetiche per ogni tipologia d’uso: sia questa didattica, divulgativa o aggregativa.

Klimahouse Enertour 2019 Dr.SchärNon mancherà un percorso dedicato al rapporto tra architettura e mondo del vino, due realtà tipiche del territorio altoatesino. “Architecture&Wine” permetterà di scoprire la cantina vinicola di nuova costruzione a Gries, la più grande costruzione interrata dell’intero arco alpino e la prima cantina sociale che riceverà la certificazione CasaClima Wine, sviluppata per promuovere le attività vinicole sostenibili. La cantina di Gries è un esempio di architettura a servizio dello scopo d’uso dell’edificio: la forma delle rampe esterne e del cortile, infatti, rispetta le esigenze logistiche di lavoro e della produzione del vino, in quanto il riempimento delle botti si svolgerà a caduta senza l’impiego di pompe. Il rispetto del territorio è rappresentato anche da un’edilizia nuova, quando non si può recuperare l’esistente, che sia in grado di integrarsi rispettando un ambiente naturale incontaminato. È il caso del suggestivo Rifugio Zallinger, raggiungibile solo con funivia e gatto delle nevi. Il progetto è frutto di un processo di recupero dei caratteri più tradizionali dello stabile, persi nel corso di interventi intermedi, che ha portato alla realizzazione del nuovo ClimaHotel tre Stelle Superior.

Presso il NOI Techpark, il nuovo parco tecnologico dell’Alto Adige, sono stati creati numerosi laboratori dove ricercatori e aziende possono lavorare a stretto contatto e dare vita a soluzioni innovative. I ricercatori di EURAC Research guideranno i visitatori alla scoperta di laboratori all’avanguardia attrezzati in base agli standard più elevati. Qui vengono testate le prestazioni termiche di serramenti, pareti e moduli di facciata, si verifica quale sia la resa di un pannello fotovoltaico, quanta energia produca un sistema di facciata che integra moduli fotovoltaici e molto altro. Per approfondimenti: http://www.fierabolzano.it/klimahouse/laboratori_ricerca.htm

Eco Villaggio Lops: il progetto di bioedilizia e bioarchitettura a Milano

Eco Villaggio Lops: il progetto di bioedilizia e bioarchitettura a Milano

Alle porte di Milano sta nascendo un piccolo gioiello di bioedilizia e bioarchitettura: l’Eco Villaggio Lops.


Per ottenere questo risultato si è tenuto conto di tutti gli aspetti ecologici, partendo dalla scelta dei materiali e non sottovalutando anche le risorse naturali in un’ottica della salvaguardia dell’ambiente, del risparmio energetico e della tutela del benessere dell’individuo inteso come abitante.

Il progetto si è quindi avvalso di importanti partnership, lungo tutta la filiera, sviluppate con aziende di riferimento scelte in base alle necessità evidenziate ed alle caratteristiche dei loro prodotti.

- Le pareti dell’edificio sono permeabili per permettere la diffusione di vapore. L’isolamento delle murature è infatti costituito da materiali naturali prodotti da FASSA che permettono di non creare la cosiddetta barriera al vapore spesso responsabile di umidità.
- Per gli interni è utilizzata la pittura POTHOS 003: di nuovissima concezione e ad alto contenuto tecnologico, grazie all'innovativa formulazione, capta e trasforma la formaldeide presente all'interno degli ambienti in composti stabili ed innocui.
- La regolamentazione dell’umidità dell’ambiente, è garantita da sistemi di controllo elettronico intelligente del livello igrometrico di ciascun ambiente in grado di regolare perfettamente il livello di umidità nel modo più adatto ai parametri di salute e comfort.   
- Le pareti esterne sono realizzate in laterizio POROTON®, uno tra i materiali da costruzione a più elevata biocompatibilità, sia per le prestazioni che per il proprio ciclo di vita.
- Le caratteristiche della muratura utilizzata e l’aggiunta del rivestimento a cappotto IN-FINITY di FASSA, di nuovissima concezione, permettono l’accumulo di calore, la coibenza e lo smorzamento, garantendo condizioni di comfort sia d’estate che d’inverno.
- Il riscaldamento inserito nel complesso residenziale è per irraggiamento.
- L’intero sistema utilizza al massimo l’energia solare grazie ad un impianto fotovoltaico a servizio di ciascun condominio che utilizza meno combustibili fossili per climatizzare l’abitazione.
- Per quanto riguarda i colori scelti, la luce e l’illuminazione sono per lo più naturali o sono stati inseriti, dove necessario, lampade speciali a spettro solare.
- L’isolamento acustico è stato garantito grazie all’utilizzo di materiali speciali INDEX come il TOPSILENT Eco, un isolante termoacustico la cui parte fibrosa è costituita da una lana di poliestere atossica ricavata dal recupero e dalla rigenerazione del PET.

Progetto Comfort, al via Decimo Salone, presentazione a Milano 15 marzo

Progetto Comfort, al via Decimo Salone, presentazione a Milano 15 marzo

La più autorevole vetrina del Sud Italia dedicata all’ambiente, ai rifiuti, al wellness, energia e fonti rinnovabili, bioedilizia in programma a Catania dal 12 al 14 aprile 2018.


Progetto Comfort quest’anno festeggia dieci anni, confermandosi una realtà ormai consolidata su tutto il territorio nazionale, tra le vetrine più qualificate sulle soluzioni tecnologiche che coniugano il benessere dei cittadini con un consumo sostenibile delle risorse a disposizione.
Evento unico per l’intera Sicilia, il Decimo Salone Progetto Comfort, in programma a Catania i prossimi 12, 13 e 14 aprile al Centro fieristico Le Ciminiere di piazzale Asia, offrirà, nei suoi tre giorni di svolgimento, un’occasione di confronto e dibattito per addetti ai lavori, ricercatori, tecnici specialistici e utenti finali.
La presentazione nazionale avverrà in occasione del convegno organizzato da Assofrigoristi il prossimo 15 marzo a Milano, nell’ambito della 41^ Mostra Convegno Expocomfort (fiera Milano dal 13 al15 marzo).

La Sicilia, i suoi comuni e le sue aziende hanno finalmente imboccato la strada dell’economia circolare, con l’aumento della domanda di energia sostenibile, di efficienza energetica e bioedilizia e la crescente sensibilità sui temi della raccolta differenziata e del riciclo e recupero di materia, per questo la Fiera diventa non solo un contenitore ma anche un incubatore ideale dove connettersi con gli operatori dell´industria della Green economy e dell´economia circolare, raggiungere accordi commerciali, generare valore e acquisire clienti.  
L’edizione 2017 ha registrato 8.346 presenze totali, 2.228 presenze ai 22 convegni organizzati all’interno del Salone, 95 espositori (di cui 76 nazionali e 19 esteri).
Ampio rilievo verrà riservato alla sezione congressuale, curata da un prestigioso Comitato Tecnico- Scientifico, con approfondimenti attraverso il contributo di relatori provenienti dal mondo delle professioni, dell’impresa, della pubblica amministrazione, dell’associazionismo e dell’università. Quattro le aree tematiche individuate.
Ambiente e rifiuti: Questa sezione del Salone presenterà gli ultimi sviluppi nella conoscenza e le soluzioni di intervento ed impiantistiche più efficienti ed innovative per il trattamento, l'uso e il riuso, il riciclo ed il recupero dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi e per le bonifiche ambientali.
Alimentazione e Wellness La sezione tratterà i temi della corretta alimentazione e del benessere con un approfondimento sui prodotti biologici che, sempre nell’ambito della sostenibilità, permettono di coniugare l’attenzione per la propria salute e il rispetto dell'ambiente.


Energia e impianti HVA-R: La sezione tratta delle soluzioni di produzione ed accumulo di energia alternativa, solare, eolica e da biomasse, l’efficienza energetica e le relative innovazioni tecnologiche. Uno spazio sarà dedicato alla presentazione di soluzioni impiantistiche ad alta tecnologia, efficienza e sostenibilità, con particolare riferimento ai settori della climatizzazione, raffrescamento, refrigerazione, ventilazione, riscaldamento, sistemi di controllo, automazione e domotica.
Bioedilizia e Termoidraulica Verranno presentate nuove soluzioni di design e bioedilizia, per offrire ai progettisti, contract e rivenditori nazionali ed internazionali, soluzioni innovative e di alta qualità in un’ottica di sistemi integrati per lo sviluppo del comfort abitativo e dell’efficientamento energetico degli edifici.

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Leroy Merlin e Bio-House Group, leader nel settore della bioedilizia, uniscono le forze per costruire la tua casa sostenibile a costi contenuti, con la massima personalizzazione e velocità di realizzazione.


MASSIMA ATTENZIONE ALLA QUALITÀ

La qualità Bio-House si conferma nella linea Easytech, abitazioni realizzate grazie all’impiego di materiali di prima qualità e di validi installatori specializzati. Le strutture degli immobili sono garantite per 30 anni. Le case Easytech nella versione base rispondono già ai requisiti di isolamento e di efficienza energetica richiesti per la certificazione Klima-Haus e con alcuni accorgimenti sarà possibile trasformarla in un Zero Energy Building.


RISPARMIA TEMPO E DENARO

Le abitazioni Easytech realizzate da Bio-House sono soluzioni economiche, veloci da trasportare e installare. Gli immobili vengono realizzati interamente presso gli stabilimenti Bio-House per offrire ai clienti un servizio edile "chiavi in mano" e completamente made in Italy. Nell'arco di 30 giorni dall'arrivo in cantiere dell'abitazione Easytech potrai iniziare a vivere la tua Bio-house completa di tutte le finiture e senza costi imprevisti. Avrai in dotazione un'impiantistica d'avanguardia che ti consentirà il massimo risparmio energetico e un elevato comfort dai rumori esterni oltre ad avere la sicurezza di un edificio sicuro contro eventi sismici e incendi.

MCZ: progetto di bioedilizia in Bretagna con riscaldamento a pellet

MCZ: progetto di bioedilizia in Bretagna con riscaldamento a pellet

MCZ è stata protagonista di un progetto riguardante la creazione di un giardino d’inverno in un’abitazione privata, completamente ecocompatibile e riscaldato da un’unica piccola stufa a pellet.

Punto di partenza è stata l’esigenza di ampliare un’abitazione dei primi del Novecento a Vigneux de Bretagne, priva di particolarità estetiche, a parte i solidi muri in granito tipici della tradizione bretone. Con il primo obiettivo di mantenere un basso impatto ambientale in termini di missioni di CO2, consumi di energia e uso di materie prime, la scelta più naturale è stata di realizzare una costruzione interamente in legno.

L’obiettivo della sostenibilità ambientale è stato raggiunto anche grazie al riscaldamento a pellet, scelto come alternativa più ecologica ed economica rispetto al gasolio o al metano, ma anche più pratica rispetto alla legna.

Sono stati i proprietari, Julien e Fanny Guérin, a scegliere la stufa Thema di MCZ. Con questa piccola stufa a ventilazione forzata, alta appena 80 centimetri, sono in grado di riscaldare facilmente l’intero ambiente (oltre 70 metri quadri), mantenendo 20°C costanti durante il giorno e 18 la notte, con un consumo piuttosto ridotto (meno di una tonnellata di pellet in tutto l’inverno).

UBI finanzia le imprese delle filiera del legno

UBI finanzia le imprese delle filiera del legno

Nuova intesa da UBI Banca per il credito alla bioedilizia. L’istituto stringe un accordo con FederlegnoArredo per offrire nuovi finanziamenti, mutui e consulenza alle imprese della filiera del legno associate.

Il protocollo S.A.L.E.

Le imprese coinvolte nel progetto di UBI aderiscono al protocollo S.A.L.E. (Sistema Affidabilità Legno Edilizia), un sistema certificativo privato, promosso da FederlegnoArredo, condiviso con istituti di credito e assicurazioni a garanzia degli immobili in legno.
Un’intesa per la bioedilizia italiana

L’obiettivo del nuovo accordo è sostenere il comparto industriale di Assolegno, l’associazione di FederlegnoArredo, che rappresenta le industrie di prima lavorazione e costruzioni in legno. Ma la sfida è anche quella più ampia di sostenere il segmento della bioedilizia, un settore in crescita che rappresenta circa il 7% del mercato edile nazionale.

«I numeri della filiera del legno descrivono un settore in ripresa e presente in maniera significativa nelle regioni in cui UBI Banca è maggiormente radicata – spiega Frederik Geertman, Chief Commercial Officer di UBI Banca. La Lombardia, per esempio, dove la Banca è presente con una quota di mercato di oltre il 12%, è al primo posto in Italia con circa il 20% delle costruzioni realizzate in legno. Con questa iniziativa il nostro Gruppo punta a contribuire alla ripresa di tutta la filiera con soluzioni creditizie adeguate per l’acquirente finale di immobili in legno, i costruttori e i loro fornitori».

Casa clima, La fiera della bioedilizia a Como

Casa clima, La fiera della bioedilizia a Como

CERNOBBIO - Oltre cinquemila visitatori hanno decretato il successo della prima edizione: forte di questo risultato, ComoCasaClima, il salone specializzato dedicato al risparmio energetico e alla bioedilizia, torna con la seconda edizione, che da oggi a domenica si svolgerà nel Polo espositivo di Villa Erba a Cernobbio.
Il tema di quest'anno sarà "Costruire oggi". Anche questa edizione potrà contare sulla collaborazione e l'appoggio dell'Agenzia CasaClima di Bolzano e sul patrocinio di Ance Como e degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Como. Per tre giorni Villa Erba farà da cornice a esposizioni, convegni, forum prodotti, workshop e dimostrazioni pratiche sui temi dell'edilizia ecocompatibile e del risparmio energetico.
Obiettivo: sviluppare e far radicare nel territorio la cultura del risparmio energetico e del green building, che, oltre a favorire un futuro migliore per tutti, sta anche diventando un percorso normativo obbligato.
Ricco il calendario di convegni che si articoleranno intorno al tema "Abitare nell'era solare". Domani, invece, in mattinata saranno le aziende ad alternarsi presentando e lanciando i loro nuovi prodotti nel Forum Prodotti dal titolo "Diversi modi di applicare l'efficienza energetica".

ComoCasaClima presenta le nuove costruzioni, riqualificazioni e ristrutturazioni al tempo di NZEB. Il mercato quindi registra segnali di ripresa e il settore dell’edilizia è pronto a compiere il salto di qualità.
Il ruolo dell’efficienza energetica nei programmi di Infrastrutture Lombarde sarà al centro del convegno ComoCasaClima “Qualità sostenibile sulla carta e nella realtà”. Che si svolgerà sabato 11 novembre nell’ambito della seconda edizione di ComoCasaClimapowered by Klimahouse, a Lario Fiere dal 10 al 12 novembre. Inoltre, il convegno è organizzato da: Fiera Bolzano, dall’Agenzia CasaClima e dal CasaClima Network Lombardia; e vedrà il coinvolgimento di ANIT e di SUPSI di Lugano.
Il convegno ed i crediti formativi

Il programma formativo offerto da ComoCasaClima ai professionisti del settore, include anche un Convegno. Il quale è promosso dal CasaClima Network Lombardia sul tema del rapporto tra Consulenti CasaClima e Enti Pubblici, dal titolo ‘ Promuovere, fare e comunicare la sostenibilità’. Verranno illustrate opportunità e Best Practice per una sinergia possibile e proficua. Tra i vari argomenti, dunque, verrà presentato il Regolamento Energetico Ambientale del Comune di Pavia e un’interessante prospettiva sui CAM, Criteri Ambientali Minimi. Inoltre, il Network promuoverà anche due interessanti workshop con crediti formativi dedicati all’innovazione nell’edilizia residenziale.
Verrà inoltre presentato "Il Sereno", un hotel di ultra-lusso, sulle rive del lago di Como.


Orari di apertura: dalle 9.30 alle 18. Ingresso: 5 euro. Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.comocasaclima.com

Bioedilizia: le micro-cabine svedesi che riducono lo stress del 70%

Bioedilizia: le micro-cabine svedesi che riducono lo stress del 70%

Le micro-cabine svedesi, ideate dalla studentessa Jeanna Berger, riducono lo stress del 70%. Ecco come

Siamo in Svezia, sull’isola privata di Henriksholm, nella provincia di Dalsland. Qui, immersi in una vegetazione lussureggiante, tra boschi incontaminati e fiabeschi, Jeanna Berger, studentessa svedese d’architettura, figlia dei proprietari dell’isola, ha progettato delle straordinarie micro-cabine in vetro e legno, caratterizzate da un letto con vista panoramica sulla natura circostante, ideali per massimo due persone, per vivere a diretto contatto con il verde tipico della zona.  Le simpatiche cabine sono state oggetto di studio da parte dei ricercatori del Karolinska Institute, una delle principali università di ricerca medica con sede a Stoccolma, che hanno valutato l’impatto positivo esercitato dalle attività all’aperto sulle vite di 5 partecipanti che si sono messi in gioco, desiderosi di conoscere l’esito del loro grado di stress.

Parliamo di 5 professionisti: il giornalista londinese Chris, il presentatore televisivo Ben, l’ufficiale di polizia Steffi, proveniente da Monaco di Baviera, il coordinatore di eventi newyorkese Baqer e la tassista parigina Marilyne, tutti alle prese con attività lavorative fortemente frenetiche, pertanto in cerca di pace, tranquillità e di una piacevole evasione dal caos delle loro metropoli. I partecipanti hanno staccato la spina per sole 72 ore, alloggiando, tra laghi e foreste dell’isola, in queste scenografiche micro-cabine ed il risultato, a detta dei ricercatori, è stato sorprendente: una significativa diminuzione della pressione sanguigna, accompagnata da un abbassamento della frequenza cardiaca e da un aumento del benessere e della creatività.  I loro livelli di stress sono diminuiti del 70%. Da oggi è possibile prenotarsi per un soggiorno rigenerante, lontano dal caos cittadino.

fonte: meteoweb.eu

Bioedilizia: il 1° ponte per biciclette stampato in 3D

Bioedilizia: il 1° ponte per biciclette stampato in 3D

E’ stato inagurato a Gemert, in Olanda, il 1° ponte per biciclette stampato in 3D al mondo. Ecco le sue caratteristiche
Siamo in Olanda. Proprio qui è stato inaugurato il 1° ponte al mondo per le biciclette stampato in 3D, rutto di una progettazione e di un’architettura a opera della Technical University of Eindhoven, in collaborazione con la società di costruzioni BAM Infra e destinato all’uso ciclistico. Situato a Gemert, esso è una struttura di otto metri che collega la N605 con la N272, costituito da cemento precompresso e rinforzato, in pratica da 800 strati stampati che sono stati assemblati sul luogo.

Costruito in appena tre mesi, nonostante le sue non esagerate dimensioni, 8 metri di lunghezza, 5 metri di larghezza e 90 centimetri di spessore, il ponte può sopportare carichi sino a 2 tonnellate.

Il primo ponte al mondo per biciclette stampato in 3D ha indiscutibili vantaggi rispetto alla costruzione dei ponti “tradizionali”: risulta più economico e veloce nella sua edificazione, necessitando di minori preparazioni tecniche, senza scarti di materiale, rendendo tutto il processo di costruzione più sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

fonte: meteoweb.eu