Superbonus e bonus edilizi, dall’Agenzia delle Entrate una circolare spiega cosa fare

Bonus edilizi
La circolare 16/E/2021, emanata dall'Agenzia delle Entrate, spiega che, per ecobonus, sismabonus, bonus ristrutturazioni e bonus facciate, i nuovi obblighi entrano in gioco solo in caso di cessione del credito o di sconto in fattura.L'attestazione della congruità delle spese deve riferirsi a lavori che siano almeno iniziati e deve certificare il ri...
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Le finiture colorate - Terza Parte

Finiture colorate
Quarta distinzione: l'invecchiamentoL'invecchiamento dei prodotti minerali è molto differente da quello dei prodotti sintetici. Le finiture minerali, calci e silicati, aderendo intimamente al supporto grazie alla interazione chimica, subiscono l'aggressione degli agenti atmosferici consumandosi, dilavandosi, degradando, ma senza distaccarsi dal mur...
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Proroga al prossimo anno per i bonus edilizi

Proroga bonus edilizia
Arrivano i chiarimenti attesi per i bonus edilizi che dovranno poi trovare un riscontro concreto nella legge di bilancio, all'esame del governo la prossima settimana. A fare le spese della selettività rivendicata dal Mef su questi sconti fiscali sarà anzitutto il credito di imposta al 90% per il rifacimento delle facciate. Il governo è intenzionato...
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Le finiture ai silicati liquidi di potassio

Le finiture ai silicati liquidi di potassio
LE FINITURE COLORATE – 2^ PARTE Queste finiture, di origine minerale come quelle in calce, erano già conosciute verso la fine del medioevo sotto il nome di Liquor Silicium. Nel 1768 Johann Wolfgang von Goethe si dedicò a numerosi esperimenti con il silicato di potassio. Nell'ottavo libro della sua "Poesia e verità" scriveva: "quello che mi ha tenut...
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Le finiture colorate

Finiture colorate
Ora, dopo aver parlato di muri e di intonaci, affrontiamo il delicato argomento delle finiture colorate.Le prime finiture erano costituite da scialbi di grassello, polveri di marmo o altri inerti, e pigmenti quali le terre naturali.Il massimo della raffinatezza per le finiture venne raggiunto nel Rinascimento, fu una gara fra le varie città importa...
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Le malte per intonaci – seconda parte

Le malte per intonaci
Definizione di malta: Miscela composta da 1 o più leganti, da inerti e/o aggregati, eventuali additivi e da acqua. Serve per costruire muri, intonaci, eseguire iniezioni, ecc. I LEGANTI PER GLI INTONACII leganti degli intonaci tradizionali sono, in ordine di scoperta:• il gesso• la calce aerea bagnata, cioè il grassello affrontati nella prima parte...
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Prove su elementi estrusi alluminio per MODULO_JJ

Pareti esterne MODULO_JJ Jendy Joss
Dopo la progettazione e produzione di specifiche matrici per la realizzazione di elementi estrusi di alluminio necessari all'appensione e regolazione del Modulo_JJ, dopo i relativi test interni, l'azienda ha provveduto alla Certificazione prestazionale di tali prodotti. Le prove di laboratorio sono state eseguite presso l'Istituto Giordano sottopon...
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Il risanamento dei muri umidi, ovvero la più totale confusione

Risanamento muri
La mia prima conoscenza, come tecnico di cantiere, sulla patologia da risalita capillare risale al 1981, esattamente 40 anni fa. Luigi Vantangoli Allora non esistevano ancora gli intonaci deumidificanti e l'unico sistema utilizzato, salvo tecniche particolari come l'elettroosmosi impiegate solo in particolari e importanti cantieri di restauro, era ...
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Facciate condominiali e decoro architettonico

Decoro architettonico
Secondo la legge di riforma del condominio N. 220/2012, le facciate condominiali sono tra le parti dell'edificio necessarie e di uso comune. Ciascun condomino, ai sensi dell'art. 1102 c.c., può "servirsi della cosa comune" a patto però che non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro d...
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Condominio, requisiti acustici dell’edificio e responsabilità del costruttore

Facciate
La Corte di Cassazione fornisce interessanti chiarimenti sulla responsabilità del costruttore nei confronti del Condominio per gravi difetti dell'edificio (nella fattispecie carente isolamento acustico delle pareti divisorie e della facciata). Nel caso di specie il Tribunale aveva accolto la domanda del condominio, condannando l'impresa costruttric...
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La durabilità dei materiali

La durabilità dei materiali
Ancora oggi, come in passato, la resistenza all'invecchiamento dei materiali impiegati in edilizia è uno dei parametri fondamentali del "Buon Costruire". dall'Autore I primi trattati o codici, danno indicazioni per la scelta dei materiali e il loro impiego, e autori quali Vitruvio, poi Leon Battista Alberti come altri nel Rinascimento considerano l...
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RESTAURO E MANUTENZIONE DELLE FACCIATE Confronto fra tecnologie e materiali

RESTAURO E MANUTENZIONE DELLE FACCIATE Confronto fra tecnologie e materiali

RICONQUISTARE I RUDIMENTI E LE REGOLE CHE PER SECOLI HANNO TRAMANDATO L’ARTE DELL’USO DELLA MATERIA E LA PREPARAZIONE DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE.
UTILIZZO DI TECNOLOGIE E DI MATERIALI PER IL RESTAURO, LA CONSERVAZIONE DELLE FACCIATE.
STUDIO DEL DEGRADO DEI SISTEMI MURARI CAUSATO DA PRESENZA DI ACQUA.
GLI EFFETTI DELL’UMIDITÀ ECCESSIVA SUL COMFORT DEGLI AMBIENTI INTERNI.
TECNOLOGIE E MATERIALI MESSI A CONFRONTO.


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PROGRAMMA
ore 14,50
Registrazione partecipanti

ore 15,00
Saluti istituzionali

ore 15,15
Emma Francia - Architetto
I luoghi della città antica e la materia degli edifici storici: l’esigenza di manutenzione, restauro e recupero. Esperienze di lavoro nel recupero di murature invase dall’acqua per risalita capillare.

ore 16,30
Luigi Vantangoli - Tecnico Ricercatore
Materiali e tecnologie per affrontare il restauro e la manutenzione della facciata. Analisi diagnostiche in situ e di laboratorio.

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Facciate di edifici civili, le nuove misure antincendio

Facciate di edifici civili, le nuove misure antincendio

La bozza della nuova Regola Tecnica Verticale per le chiusure degli edifici civili è incentrata al perseguimento di tre importanti obiettivi di sicurezza antincendio:
• limitare la probabilità di propagazione di un incendio originato all’interno dell'edificio, attraverso le sue chiusure d’ambito;
• limitare la probabilità di propagazione di un incendio originato all’esterno dell'edificio, attraverso le sue chiusure d’ambito;
• evitare o limitare la caduta di parti della chiusura d’ambito dell’edificio in caso d’incendio, che possano compromettere l’esodo degli occupanti o l’operatività delle squadre di soccorso.

Per lo studio sella strategia antincendio da adoperare per ogni edificio civile sono considerate delle soluzioni conformi, ammettendo comunque delle soluzioni alternative.
A tal fine vengono valutate le chiusure d'ambito in base ai loro componenti, i quali devono possedere i requisiti di reazione al fuoco, e in base all'altezza dell'edificio, non sono richiesti ad esempio, requisiti di reazione al fuoco per le coperture di edifici aventi massima quota dei piani ≤24m. La RTV impone che debbano possedere i requisiti di resistenza al fuoco tutti gli elementi delle chiusure d'ambito di edifici civili, ad esclusione di edifici aventi carico d’incendio specifico qf≤200 MJ/m2 e i compartimenti, se dotati di misure di controllo dell'incendio di livello di prestazione V.
Inoltre, la bozza contiene le indicazioni relative alle vie di esodo degli edifici. A tale proposito afferma che se le facciate degli edifici sono costituite da materiali fragili o possono avvenire delle rotture e distacchi di materiale in caso di incendio, le vie di esodo i luoghi sicuri devono essere protetti dall'eventuale caduta di parti della facciata. Inoltre, afferma che le intercapedini delle facciate a doppia pelle non possono essere impiegate come vie di esodo.
In caso di presenza di impianti tecnologici e di servizio, almeno la porzione di chiusura d'ambito interessata deve prevedere una fascia di separazione che la circoscriva e deve possedere caratteristiche di resistenza al fuoco EI30, o essere di classe Broof se in copertura.
Tra le altre indicazioni la RTV prescrive l'utilizzo di fasce di separazione tra i compartimenti di un edificio, realizzate con materiali del gruppo GM0 di reazione al fuoco e aventi classe di resistenza al fuoco E30-ef o RE 30-ef se portanti. Infatti, se posta in facciata una fascia di separazione orizzontale tra compartimenti, con uno sviluppo ≥1,00m è limitata la propagazione verticale dell’incendio, se è posta una fascia di separazione verticale invece, si limita la propagazione orizzontale dell'incendio. In copertura, la fascia di separazione tra compartimenti, con sviluppo ≥1,00m, limita la propagazione orizzontale.
Ai fini della verifica la conformità di un sistema di facciata ai requisiti di resistenza al fuoco deve essere comprovata secondo normativa.

 

A cura di Ing. Alessia Salomone - Edilsocialnetwork

Ecobonus 110%, tutte le misure per ristrutturare casa a costo zero

Ecobonus 110%, tutte le misure per ristrutturare casa a costo zero

In attesa che il Decreto Rilancio riceva i decreti attuativi, ecco chi può beneficiare della maxi detrazione e per quali interventi edilizi

Riqualificazione energetica, misure antisismiche, cappotto termico e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Sono solo alcuni degli interventi incoraggiati dal Decreto Rilancio con il superbonus del 110% per ristrutturare casa. Un incentivo volto a rimettere in moto il settore edilizio e che darà la possibilità a milioni di italiani di apportare migliorie alle proprie abitazioni. In attesa del decreto attuativo, maggiori ragguagli sono arrivati da parte dell’Agenzia delle Entrate.

I beneficiari – I soggetti che potranno usufruire del superbonus 110% sono: le persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari; i condomini; gli Istituti autonomi case popolari (Iacp) e le cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Per quanto riguarda i condomini, essi devono essere legalmente costituiti (cioè avere almeno due proprietari e due unità immobiliari). In questo modo potranno sempre ottenere le detrazioni fiscali del 110%, anche se all’interno ci siano seconde abitazioni o unità immobiliari di proprietà di società. Nel caso invece degli edifici unifamiliari l’ecobonus sarà fruibile per le abitazioni principali. Le seconde case dovrebbero essere coperte dalla misura se non di lusso.

Gli interventi – L’articolo 119 del Decreto Rilancio spiega quali sono i lavori che possono accedere al nuovo superbonus. I più importanti vengono definiti interventi trainanti, perché oltre a usufruire di detrazione Irpef e Ires del 110%, se associati ad altri lavori di risparmio energetico “qualificato” o all’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, estendono il superbonus 110% anche a questi ultimi. Per accedere agli incentivi i lavori dovranno essere svolti dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Vediamo nello specifico quali sono le migliorie che rientrano nelle detrazioni.

I lavori trainanti – I cosiddetti interventi trainanti sono tre e usufruiscono del superbonus 110%:

1.  Interventi di isolamento termico (cappotto termico) delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio stesso. La spesa massima è di 60mila euro per unità immobiliare dell’edificio.

2.  Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti centralizzati a condensazione, a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, microcogenerazione. In questo caso la spesa deve essere al massimo di 30mila euro per unità immobiliare dell’edificio.

3.  Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo e di microcogenerazione. Le spese non devono superare i 30mila euro.

Ricarica dei veicoli elettrici – Le colonnine per la ricarica delle auto elettriche sono uno degli interventi che, se svolti congiuntamente ad almeno uno dei lavori trainanti, ricadono nella detrazione del superbonus. Esse erano già agevolate al 50%, ma se verranno installate insieme agli interventi descritti sopra saranno praticamente gratuite.

Il bonus facciate – Per quanto riguarda il restauro delle facciate degli edifici, come la pulizia o la tinteggiatura esterna, esiste già un bonus del 90%, introdotto con la Legge di Bilancio 2020. Non è previsto nessun aumento dal 90% al 110%, ma chi ha intenzione di effettuare lavori sulle facciate esterne delle abitazioni potrà scegliere se passare al nuovo superbonus. Il meccanismo è sempre lo stesso: per usufruire delle nuove detrazioni bisogna agganciare i lavori a uno degli interventi trainanti. Il passaggio da un’agevolazione all’altra comporta però dei requisiti più stringenti, a cui bisogna fare attenzione. Il “vecchio” bonus facciate del 90% interessa tutti i contribuenti (anche le imprese e le società) e riguarda tutti gli immobili che si trovano in zona A e B. Il superbonus invece, come spiegato prima, si applica alle persone fisiche ma non nell’esercizio d’imprese, arte o professioni; ai condomini e agli Iapc, ma solo per lavori eseguiti sulle prime abitazioni.

Gli infissi – La detrazione fiscale del 110% riguarda ristrutturazioni pesanti e non lavori come il restauro di singoli appartamenti all’interno dei condomini. Usando però il meccanismo degli interventi trainanti, la sostituzione degli infissi potrebbe godere dell’aliquota del 110% se realizzata insieme al cappotto termico. Stesso discorso vale per esempio per la posa in opera di schermature solari, motivo per cui si consiglia a chi avrà la possibilità di attivare uno dei lavori trainanti di valutare e programmare anche altri interventi.

Il sismabonus – Il Decreto Rilancio estende la detrazione del 110% anche agli interventi antisismici per la messa in sicurezza degli edifici svolti dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Le abitazioni che possono beneficiare del bonus sono quelle che si trovano sulle zone sismiche 1, 2 e 3, con esclusione della zona 4. In quanto non si tratta di una nuova agevolazione, ma dell’adeguamento dell’aliquota, restano applicabili i precedenti limiti di spesa, cioè 96mila euro per ogni unità immobiliare e una nuova detrazione massima di 105.600 euro per ciascuna unità. Questo tipo di lavori non richiedono l’aggancio agli interventi trainanti per usufruire della detrazione, quindi essi potrebbero essere sempre agevolati, anche nel caso si tratti di seconde abitazioni, come ville al mare. Il dubbio riguarda invece gli immobili adibiti ad attività produttive: pur rientrando nella previsione agevolativa del sismabonus, il nuovo incentivo è concesso alle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di impresa, articoli e professioni (imprenditori individuali ad esempio). Per questo motivo si attendono comunicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Impianti fotovoltaici – Superbonus del 110% che spetta anche alle installazioni di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo. L’unica prerogativa è che siano eseguite congiuntamente agli interventi trainanti o a quelli riguardanti il sismabonus.

Salto di classe energetica – Tutti gli interventi descritti in precedenza devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, o se non fosse possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare attraverso l’attestato di prestazione energetica (Ape) rilasciato da un tecnico abilitato. Questa richiesta andrebbe però chiarita, in quanto l’Ape certifica la prestazione energetica delle singole unità immobiliari e non dell’intero fabbricato. Sembrerebbe quindi che tutte le singole abitazioni debbano certificare il doppio salto di classe energetica o il conseguimento di quella più alta.

Metodi di pagamento – Chi deciderà di avviare i lavori e usufruire del superbonus potrà optare per la detrazione fiscale o per un contributo sotto forma di sconto sul prezzo dovuto all’impresa. Quest’ultima anticiperà il bonus e lo recupererà dal fisco come credito d’imposta. Tale credito potrà in alternativa essere ceduto ad altri soggetti come banche, assicurazioni o altri intermediari abilitati. Un meccanismo, questo, che potrebbe però scoraggiare le piccole imprese edili, che non sempre possono permettersi un mancato incasso per poi risparmiare sulle tasse in futuro. Il rischio è che le aziende decidano di rinunciare ai lavori per non rimetterci.

 

Articolo realizzato in collaborazione con il master biennale in giornalismo della IULM, contenuto a cura di Benny Mirko Procopio.
Fonte RTI Spa

Ecobonus, bonus facciate e ristrutturazioni 2020: apertura portali ENEA

Ecobonus, bonus facciate e ristrutturazioni 2020: apertura portali ENEA

Sono attivi dal 25/03/2020 i portali per l'invio all'ENEA dei dati concernenti gli interventi finalizzati al risparmio energetico (Ecobonus), per il c.d. "Bonus facciate" e per quelli di ristrutturazione che conseguano anche un risparmio energetico, per i quali si intende usufruire delle agevolazioni fiscali.

Per l’invio della documentazione dei dati relativi agli interventi conclusi nel 2020, sono disponibili i siti:
- https://ecobonus2020.enea.it, attraverso il quale è possibile inviare i dati riguardanti gli interventi di riqualificazione energetica e per il c.d. "Bonus facciate";
- https://bonuscasa2020.enea.it, da utilizzare per trasmettere la documentazione relativa agli interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili che beneficiano delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie.

Vedi:
- Le detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico (c.d. “Ecobonus”)
- Bonus facciate: interventi ammessi, beneficiari, importo dell’agevolazione
- Bonus facciate, casi dubbi: individuazione zona urbanistica, intervento di isolamento a cappotto
- Bonus facciate: maggioranze condominiali per l’approvazione degli interventi

La trasmissione della documentazione all’ENEA deve essere effettuata entro 90 giorni dalla fine dei lavori, a prescindere dalla data dei pagamenti. Se invece l’intervento non richiede la presentazione al Comune della fine lavori, la data può essere provata anche mediante la documentazione emessa da chi ha eseguito l’opera o dal tecnico che compila la scheda informativa, mentre non è considerata valida l’autocertificazione da parte del contribuente (Risoluzione Agenzia entrate 11/09/2007, n. 244/E; Circolare Agenzia entrate 23/04/2010, n. 21/E, risposta 3.1).
In caso di lavori terminati tra il 01/01/2020 e il 25/03/2020, il termine dei 90 giorni decorre dal 25/03/2020.

Si ricorda che nessun documento deve essere trasmesso all’Agenzia delle entrate, dal momento che il D. Leg.vo 175/2014 (c.d. “decreto sulle semplificazioni fiscali”) ha infatti cancellato l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle entrate gli interventi che proseguono oltre il periodo d’imposta.

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Bonus facciate: quello che devi sapere

Bonus facciate: quello che devi sapere

Non si parla d’altro che delle nuovissime agevolazioni fiscali concesse dal Governo in materia di manutenzione edilizia. In particolare ad attirare l’attenzione del settore finiture è il Bonus Facciate. Si tratta di uno sconto fiscale che intende incentivare gli interventi di manutenzione sugli edifici delle nostre città, e include quindi lavori di tinteggiatura e posa di cappotto.
Consente di recuperare il 90% dei costi sostenuti nel 2020 senza un limite massimo di spesa e possono beneficiarne tutti.Si tratta quindi di una grande opportunità perché la committenza sarà sicuramente spronata a pianificare ed effettuare interventi.

Ma quali sono le cose che bisogna sapere da subito? anzitutto che gli edifici soggetti alle agevolazioni non sono tutti, ma solo quelli che i piani di governo del territorio comunali indicano rientranti nelle zone A e B (  centro storico – edilizia storica −  zona di completamento – edilizia residenziale consolidata). Questa è la prima verifica da fare.

Il testo di riferimento utile a capire quali sono gli interventi interessati dalle agevolazioni è quello dell’Agenzia delle Entrate. Essa illustra modalità e adempimenti, come precisati dalla circolare dell’Agenzia delle entrate n. 2/2020. Puoi scaricarla in formato PDF qui di seguito.

 

Fonte: FEL Edilizia Leggera

Intervista aziendale a Sap Sistemi

Intervista aziendale a Sap Sistemi

“Un buon design è evidente. Il grande design è trasparente.” Il celebre designer americano Joe Sparano ha sintetizzato in questo modo la genialità che emerge da forme semplici che affascinano e che possono essere comprese da tutti. Affiancata all’altra grande considerazione sull’architettura “less is more”, è la filosofia a cui si ispira SAP Sistemi “Soluzioni per l’edilizia contemporanea”.  L’architettura moderna richiede soluzioni che garantiscono alte prestazioni, un’estetica minimale ma elevati livelli di sicurezza.
“Partendo da queste considerazioni, quali pensa possano essere i bisogni attuali del “consumatore” moderno di infissi e, più in generale, di chiusure per l’involucro civile?”

Il mondo degli elementi per l'involucro edilizio in questi anni si è sviluppato notevolmente e si è modificato con il mercato, così come le esigenze e i bisogni di chi utilizza la casa e gli ambienti commerciali. In particolar modo le esigenze più richieste e più importanti oggi riguardano quattro aspetti: il comfort abitativo, la sicurezza, Il design ed il risparmio energetico. Tutte queste variabili interessano aziende come la nostra, dalla fase di approvvigionamento dei materiali passando per la progettazione fino ad arrivare alle tecniche di installazione, senza dimenticare tutto quello che concerne l'ambito del post vendita e di manutenzione negli anni. Come Sap siamo sempre partiti dalle esigenze dell’ utente finale e insieme ai nostri partner tecnologici abbiamo puntato a dare risposte concrete alle richieste anche del cliente più esigente.

“Parlando ora di comfort abitativo e di benessere che si crea all’interno di un determinato ambiente, che in questo caso potrebbe essere il luogo di lavoro o l’abitazione, cosa potrebbe    consigliare SAP ai nostri lettori?”
Diamo per prima cosa una definizione di comfort per l’abitazione: ”Il comfort abitativo è quella condizione di benessere determinata da temperatura, umidità dell'aria e livello di rumorosità e luminosità rilevati all'interno dei locali, in funzione delle percezioni sensoriali di un individuo inserito in un ambiente in questo caso la propria abitazione”.
Avere una casa confortevole è il sogno di tutti, ma ancora oggi  molto edifici non lo sono.  L’edilizia degli anni precedenti non prestava  attenzione al raggiungimento di un adeguato livello di comfort all’interno dei locali, tanto che si registravano casi di disturbi di salute connessi alla scarsa qualità dell’aria   e delle condizioni termiche, acustiche e ottiche.
Questo concetto oggi fortunatamente è stato superato: oggi comfort abitativo e risparmio energetico vanno di pari passo. Questo è possibile grazie alla diffusione di un nuovo modello di progettazione degli edifici, che mette al centro il benessere psico – fisico della persona, il rispetto dell’ambiente e il contenimento dei costi di gestione. Anche la nostra vecchia casa può trasformarsi grazie a un intervento di riqualificazione.
Per quanto riguarda uffici e ambienti commerciali, valgono gli stessi presupposti, ma con esigenze e tempi diversi, relativamente all’illuminazione che deve permettere  di lavorare senza affaticare gli occhi, al rumore che non deve disturbare o essere addirittura dannoso.
Ogni cantiere e commessa ha esigenze specifiche, comune a tutti però è la progettazione personalizzata e il soddisfacimento dei bisogni principali degli utenti,   solitamente andiamo a proporre  una vasta accessoristica che permette un utilizzo più sicuro, comodo  ed efficiente dei serramenti.  Ma non solo, questi accorgimenti  permettono soprattutto di vivere gli ambienti   in modo sereno, sia per quanto riguarda il comfort acustico, che quello termico e  visivo (importantissimo per gli ambienti lavorativi).
I materiali utilizzati solitamente sono al centro di questo dibattito, ma come dicevo: sono gli accessori che alla fine fanno la differenza. Come ad esempio i sistemi che permettono l’accesso ai locali con autorizzazioni privilegiate attraverso impronte digitali o  codici che evitano persino l’utilizzo delle chiavi.  
Arrivando cosi alle aperture domotiche e/o a meccanismi che facilitano la movimentazione dei serramenti, che permettono   di gestire  tutti gli elementi della casa in perfetta autonomia ed armonia.  I meccanismi anti-schiacciamento per evitare danni alle persone; ovvero  dispositivi relativi alla micro-ventilazione per il ricambio dell’aria dei locali senza necessità di apertura  a vasistas delle finestre, ancora le aperture a 180 gradi che consentono di ottimizzare gli spazi abitativi etc etc..

Il comfort totale è dato quindi da un insieme di elementi che andiamo a confezionare appositamente sulla singola commessa; sulla base di un incontro con i clienti  che ci permette di capire tutte le variabili relative ai locali e alle esigenze concrete degli stessi.
INNOVAZIONE NELL ARCHITETTURA: IL DESIGN DEL SERRAMENTO DEL FUTURO “La tendenza sempre più crescente da parte di molti italiani è quella di avere un’abitazione unica e di design, formata da elementi personalizzati . Come si muove SAP sotto questo punto di vista..”
SAP propone ai nostri clienti soluzioni all’avanguardia del mercato per quanto riguarda certificazioni, sicurezza, materiali utilizzati e  design. L’occhio vuole la sua parte “prosegue Milanesi “anche per quanto riguarda la scelta degli infissi. Le tendenze del futuro portano infatti ad un serramento minimale, squadrato ed essenziale, dove gli elementi costitutivi sono quasi invisibili. Si prediligono colori neutri, soft e naturali come il sabbia o la tinta legno, perfette per chi desidera una casa calda e accogliente. I profili leggeri, minimali   caratterizzano anche tutti gli altri elementi di arredo, come le porte o le porte finestre, dove scompare il telaio e viene assorbito dal muro, creando un tutt’uno con lo spazio circostante. Porte e finestre diventano quindi degli elementi di arredo, che il cliente sceglie con molta cura.
La scelta dei materiali è fondamentale; oggi i vari estrusori presentano verniciature speciali, pellicole simil legno o materiali naturali, effetti cangianti: il fine è quello di personalizzare al massimo e dare molte piu’ possibilità di scelta a chi deve arredare gli ambienti.
“SAP lavora nel presente realizzando il futuro”. Lo stile delle abitazioni private e commerciali, passa dalla progettazione dell’involucro con un’attenzione dedicata a ogni singolo componente utilizzato. Porte finestre, lucernari, coperture e in generale tutte le chiusure per l'involucro edile nell'epoca moderna si sono trasformati in elementi di arredo: Il cliente evoluto chiede infatti un design specifico per ogni singolo elemento. Oggi la tecnologia permette di avere profili minimali che sostengono ante anche di grandi dimensioni di apertura.  Sotto questo aspetto, nella realizzazione degli infissi, vi è la necessità di garantire la massima illuminazione naturale. Ricordiamo soltanto alcuni dei sistemi che insieme ai nostri partner Schuco e Metra proponiamo: grazie agli scorrevoli panoramici, è possibile ottenere sistemi a tutto vetro completamente trasparenti che possono gestire ante di grandi dimensioni, ovvero infissi tutto vetro apribili a pacchetto, ideali anche in ambito commerciale per negozi.
Rammentiamo, altresì, la possibilità di avere serramenti con meccanismi e cerniere nascoste cosi come  ante completamente inserite nel telaio e nascoste; l'obiettivo è quello di avere più luce possibile all'interno degli ambienti per  far risaltare la bellezza dei materiali attraverso profili dal design unico. Pensiamo ancora alle porte blindate per interno, realizzate  con telai raso muro, perfettamente integrati nella muratura, con accessi quasi nascosti e visibili grazie ad un'unica maniglia dal design innovativo. A tal proposito, un  altro tipo di  accessoristica che proponiamo è quella delle maniglie personalizzate non solo nel colore ma anche  grazie all’applicazione di loghi o di qualsiasi dettaglio chiesto dal cliente. Nell'architettura moderna si tende a proporre anche l'utilizzo di ulteriori elementi come luci a LED per amplificare dettagli o in alcuni casi per decorare elementi.
“In merito alla sicurezza, si sono sviluppate tante tecnologie che interessano non solo la protezione della propria abitazione da ladri e scassinatori, ma anche  la composizione dei singoli elementi e materiali dei serramenti. Cosa può dirci SAP a riguardo?”
Oggi, sentirsi protetti e al sicuro all’interno delle mura della propria abitazione è sicuramente un bisogno molto sentito e per questo motivo, SAP continua ad evolversi, per garantire efficienza e protezione a ogni famiglia.
Si provi solamente a pensare che nell’ 80% dei casi, i ladri e/o gli scassinatori penetrano all’interno delle abitazioni tramite le finestre o le porte finestre e non come erroneamente si pensa, dalla porta d’ingresso principale. A questo punto risulta evidente il bisogno di assicurare la propria casa con meccanismi di protezione idonei.

Se si pensa inoltre che ladri e criminali entrano comunque facilmente in banche, grandi aziende e caveau blindati, oggi l'obiettivo primario è quello di scoraggiare  tali eventi. In particolare  puntiamo ad allungare i tempi di accesso ai locali, anche per i ladri più esperti , e disincentivare dunque chiunque abbia interesse ad introdursi nelle abitazioni in modo illegale. Per questo, in ambito di sicurezza, la tecnologia ha fatto passi in avanti non soltanto relativamente ai molteplici punti di chiusura degli infissi; le serrature utilizzano oggi tecnologie innovative, fino agli accessi consentiti solo tramite codici. Anche la domotica può essere di aiuto: una casa abitata è sicuramente meno interessante per chi si appresta a tali operazioni illecite, per cui   elementi in movimento,   possono  disincentivare  gli scassinatori. Dal mio punto di vista un mix di tutti questi accorgimenti sapientemente abbinato all’uso della tecnologia più innovativa,    a grate blindate, o all’accessoristica specifica e a serrature antieffrazione, oltre che impianti di allarme perimetrali o sorveglianza armata, sono l'ideale per la sicurezza dell'abitazione moderna.

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Vetri autopulenti Sap Sistemi

Vetri autopulenti Sap Sistemi

Sap è in grado di offrire la pulizia del rivestimento delle Vostre facciate in Alluminio e Alucobond per una maggiore durata delle stesse, grazie ad un sistematico metodo di rimozione dello sporco atmosferico    con microfibre. Grazie alla nostra esperienza e a squadre di operai specializzati, in tempi brevi, le vostre facciate ritorneranno perfettamente pulite.
La soluzione al problema della manutenzione dei vetri in particolar modo della frequente necessità d pulizia di tali prodotti, grazie ai nuovi sistemi per vetri autopulenti.
Grazie a nuovi materiali e alla ricerca di laboratori di chimica, le tecnologie per l’involucro edilizio sono aumentate e garantiscono oggi risultati importanti. In particolare proponiamo l’utilizzo di biossido di titanio.
Tra le varie proprietà del biossido di titanio in nanoparticelle c'è la super-idrofilicità: in una superfice super-idrofilica l'angolo di contatto fra la goccia d'acqua e la superfice e' minore di 10 gradi. Una superfice super-idrofilica non permette la formazione di gocce isolate, e quindi l'acqua vi forma un film continuo che tende a scorrere via velocemente. Inoltre, insinuandosi fra le particelle di sporco e la superfice, l'acqua ha un buon potere di pulizia anche senza contenere tensioattivi. Chiaramente un vetro piano super-idrofilico può essere utile in molti casi, specialmente per la sicurezza (anti appannamento), per l'igiene e dove la sua posizione rende molto difficile la pulizia.
Attraverso una reazione chimica con l’ossigeno e i raggi UV l’acqua si spande uniformemente sulla superficie del vetro e forma una pellicola sottile che scorre via e si asciuga velocemente senza lasciare macchie. Il vetro è progettato per ridurre al minimo la necessità di lavaggio. L'eventuale pulizia sarà comunque meno frequente e più agevole rispetto ai vetri tradizionali e potrà essere necessaria dopo lunghi periodi di siccità o quando le finestre sono particolarmente sporche. Quante volte abbiamo faticato per pulire i vetri delle finestre? Accorgendoci di aver fatto troppo sforzo e il
risultato non è quello che aspettavamo, o per gli aloni dei panni o per le rigature provocate.

Una nuova visuale e un design perfetto con le vetrate panoramica

Una nuova visuale e un design perfetto con le vetrate panoramica

Le vetrate panoramiche a tutto vetro si collocano tra i prodotti più innovativi nel campo delle vetrate mobili. Il sistema si distingue per le sue linee essenziali e la grande trasparenza data dalla totale assenza di profilati verticali. In apertura le ante scorrono, si aprono e si impacchettano a lato con facilità e sicurezza, ma soprattutto con minimo ingombro. Si adatta a molteplici situazioni di impiego, articolandosi in forme sempre nuove, grazie agli angoli variabili e ai diversi sistemi di apertura.
I profilati in alluminio a taglio freddo sono disponibili in una vasta gamma di finiture e sostengono vetri di spessore compreso tra 6, 8 e 10 mm con caratteristiche tecniche ed estetiche a scelta del cliente.
Il profilato di compensazione in fase di posa permette di ottenere un perfetto livellamento orizzontale del sistema agevolandone l’installazione.
Sono inoltre realizzabili cabine armadi e divisori tra diversi ambienti domestici.
La vetrata panoramica è ideale per la chiusura di balconi, terrazze, porticati, per la realizzazione di serre e giardini di inverno finalmente utilizzabili in ogni stagione dell’anno, al riparo dalle intemperie.
La leggerezza e l’evanescente trasparenza della superficie vetrata minimizzano l’impatto sull’aspetto originale degli edifici, regalando, dall’interno, una visione di ampio respiro sul panorama circostante.
La flessibilità del sistema si adatta praticamente a tutte le forme possibili di balconi e terrazze: i pannelli si raccolgono in uno o più spazi laterali con il minimo ingombro.

 

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Il risparmio più sicuro, niente più bollette alte, arrivano i vetri fotovoltaici

Il risparmio più sicuro, niente più bollette alte, arrivano i vetri fotovoltaici

Le finestre fotovoltaiche sono delle vere e proprie finestre, costituite da vetri fotovoltaici che possono assorbire i raggi solari per generare l'energia elettrica necessaria a soddisfare il fabbisogno energetico dell’immobili a cui sono applicate.
I vantaggi di questo sistema sono relativi allo spazio risparmiato essendo tutto integrato nel tamponamento della finestra stessa e sicuramente l’immagine tecnologica che si conferisce all’immobile.
I vetri fotovoltaici possono essere confrontati con altri elementi architettonici per l’Involucro edilizio, quali pannelli di rivestimento oppure il vetro stratificato di sicurezza, il granito e marmo, l’ acciaio, etc.. a differenza di quest’ultimi però i vetri fotovoltaici non svolgono semplicemente la funzione di rivestimento, ma producono energia e consentono il controllo della luce naturale per illuminare gli interni, diffondendo i raggi solari in modo uniforme e riducendo sensibilmente effetti di riflesso sui terminali video. Viene quindi drasticamente ridotto il calore prodotto dall'irraggiamento con la conseguenza di abbattere in alta percentuale i costi per l'impianto di raffrescamento esistente.
Le moderne tecniche di lavorazione del vetro, come la stratifica e la tempra, consentono di conferire a questo materiale, percepito come fragile, le caratteristiche di elemento strutturale e di sicurezza, i vetri fotovoltaici si presentano di stile e design differente in base al luogo in cui vengono installate e alla funzione che devono assolvere: possono ricoprire superfici vetrate come lucernari, tetti e facciate;  possono  avere  un aspetto trasparente, semitrasparente o colorato per    adattarsi completamente all'ambiente in cui verranno collocati e permettere una maggiore integrazione architettonica.
Tra le varie tecnologie si prevedono oggi l'utilizzo di gel trasparenti con silicio amorfo, mono o policristallino, applicato sulla superficie del singolo vetro o inserito nell'intercapedine di una vetrocamera.